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Le parole

Di

4.0
(257)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Catalano

Isbn-10: 8856502747 | Isbn-13: 9788856502749 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Copertina rigida

Genere: Biography , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Nella sua vita di ragazzo, Sartre cerca le motivazioni che l'hanno fatto diventare scrittore, riscoprendo se stesso nelle proprie origini. Ci parla della sua famiglia, delle prime letture e dei primi trionfi infantili fino all'adolescenza, e nella sua storia ritroviamo quella di un'epoca" [Quarta ...continua

    Nella sua vita di ragazzo, Sartre cerca le motivazioni che l'hanno fatto diventare scrittore, riscoprendo se stesso nelle proprie origini. Ci parla della sua famiglia, delle prime letture e dei primi trionfi infantili fino all'adolescenza, e nella sua storia ritroviamo quella di un'epoca" [Quarta di copertina, Le Parole di Jean-Paul Sartre, ilSaggiatore, 2011]

    Poco altro da aggiungere, se non che Sartre ha un modo di scrivere scorrevole ma non banale; le parole, le sue parole che descrivono se stesso, o almeno una parte, e oserei dire anche l'origine del suo pensiero filosofico, filano via trascinando il lettore come se fosse foglia al vento, ma non per questo non è meritevole di concentrazione e attenzione. Tra vari aneddoti e analisi quasi psicologiche (di se stessi e dei suoi familiari), lo scrittore e filosofo ci fa comprendere tutto il suo percorso che l'hanno portato prima a leggere e poi a scrivere come naturale conseguenza.

    Immancabile se appassionati allo scrittore.

    ha scritto il 

  • 4

    Ogni amante della letteratura ci si immedesimerà

    Vi siete mai chiesti 'come' e 'perché' uno scrittore diventa effettivamente uno scrittore? Cosa c'è dietro – sotto – ad un autore?
    Sartre, che non è certo il primo arrivato come dimostra il Nobel a suo nome, risponde a queste domande scavando con affascinante lucidità nella sua infanzia: l' ...continua

    Vi siete mai chiesti 'come' e 'perché' uno scrittore diventa effettivamente uno scrittore? Cosa c'è dietro – sotto – ad un autore?
    Sartre, che non è certo il primo arrivato come dimostra il Nobel a suo nome, risponde a queste domande scavando con affascinante lucidità nella sua infanzia: l'atmosfera che si respirava nella casa materna e i pensieri, gli istinti ed i casi fortuiti che hanno fatto avvicinare il giovane Sartre al mondo delle parole, prima da semplice spettatore per poi partecipare da regista attivo.

    Motivo di grande interesse del testo è sicuramente che a raccontarci la vita dei primi anni '10 del secolo scorso sono sì gli occhi di un bambino dell'epoca, ma interpretati da un Sartre maturo sulla soglia dei sessant'anni che non nasconde un'autocritica feroce (ma senza rimpianti!) pure sulle sue opere più famose, in primis La Nausea, fors'anche perché, come gli piace ricordare, la sua opera migliore è sempre la prossima.

    Potrebbe forse stupire trovare come leitmotiv di tutto il testo la ricerca forsennata di una "salvezza", che altro non è che un'estrema giustificazione della propria esistenza: in sintonia – in fondo – con tutta l'opera sartriana.

    Autobiografia, romanzo di formazione, trattato introspettivo, è sicuramente un testo prezioso in cui ogni amante della letteratura (in cuor proprio aspirante scrittore) si immedesimerà.

    ha scritto il 

  • 4

    Frasi dal libro

    “Scrivere è arricchire di una perla la collana delle muse, lasciare alla posterità il ricordo di una vita esemplare, difendere il popolo contro se stesso e contro i suoi nemici, attirare sugli uomini con una Messa solenne la benedizione del cielo. Non mi venne in mente che si potesse scrivere per ...continua

    “Scrivere è arricchire di una perla la collana delle muse, lasciare alla posterità il ricordo di una vita esemplare, difendere il popolo contro se stesso e contro i suoi nemici, attirare sugli uomini con una Messa solenne la benedizione del cielo. Non mi venne in mente che si potesse scrivere per essere letti.”

    http://frasiarzianti.wordpress.com/2013/01/25/le-parole-j-p-sartre/

    ha scritto il 

  • 4

    "Ciò che mi piace nella mia follia è che essa mi ha protetto, fin dal primo giorno, contro le seduzioni dell'élite: mai mi son creduto il felice proprietario d'un talento: il mio unico problema era di salvarmi -a mani vuote e a tasche vuote- per mezzo del lavoro e della fede. Di colpo, la ...continua

    "Ciò che mi piace nella mia follia è che essa mi ha protetto, fin dal primo giorno, contro le seduzioni dell'élite: mai mi son creduto il felice proprietario d'un talento: il mio unico problema era di salvarmi -a mani vuote e a tasche vuote- per mezzo del lavoro e della fede. Di colpo, la mia pura opzione non mi sollevava sopra a nessuno: senza equipaggiamento, senza attrezzatura, mi son messo tutto per intero all'opera per salvarmi tutto per intero. Se ripongo l'impossibile Salvezza nel ripostiglio degli attrezzi, cosa resta? Tutto un uomo, fatto di tutti gli uomini: li vale tutti, chiunque lo vale."

    ha scritto il 

  • 3

    Inizia alla grande: una trentina di pagine di una cattiveria meravigliosa. Poi inizia la cronaca dell'infanzia di un bambino a metà tra il Dio-Tubo della Nothomb e un pirla in una famiglia che non è da meno. Racconta così Sartre -con altezzosità verso gli altri e indulgenza verso se stesso- il su ...continua

    Inizia alla grande: una trentina di pagine di una cattiveria meravigliosa. Poi inizia la cronaca dell'infanzia di un bambino a metà tra il Dio-Tubo della Nothomb e un pirla in una famiglia che non è da meno. Racconta così Sartre -con altezzosità verso gli altri e indulgenza verso se stesso- il suo debutto nelle Parole, prima lette poi scritte, la sua infanzia da bimbino che pretende di essere prodigio e invece, ahimè, è davvero un po' pirla! Fortuna che crescendo qualcosa è cambiato.

    ha scritto il 

  • 4

    Memorias de niñez

    La charla sobre Las palabras, de Jean Paul Sartre, derivó en discusión sobre su figura y la de otros filósofos, como Nietzsche, que continúa en comentarios en este blog; también en una exposición sobre la vigencia del existencialismo y las corrientes filosóficas actualmente en boga. ...continua


    La charla sobre Las palabras, de Jean Paul Sartre, derivó en discusión sobre su figura y la de otros filósofos, como Nietzsche, que continúa en comentarios en este blog; también en una exposición sobre la vigencia del existencialismo y las corrientes filosóficas actualmente en boga.

    Al estilo de Proust

    “Intenta hacer un libro al estilo de Proust”

    “Se ha dicho que parodia a Proust”

    “Pero el estilo es muy diferente, no aparece, por ejemplo, la comparación típica de Proust”

    “Que proviene del Homero de La Iliada”

    “El estilo es muy sencillo, nada aparatoso”

    “El modo de rememorar tampoco tiene nada que ver”

    Corto pero elaborado

    “Pero a pesar de ser corto, es un libro muy elaborado, fue concebido 10 años antes”

    “Es corto, pero también denso. Tiene muy pocos personajes”

    “Es muy ambicioso, apenas tiene personajes o argumento”

    “Es un libro difícil de hacer, hay que reconocerlo. Tuvo que ser muy duro. Dudo que tuviera esa profundidad que refleja a los 11 años”

    “En realidad, me parece una elaboración de los recuerdos”

    Ajuste de cuentas

    “Tanto el título como los nombres de los capítulos tienen que ver con la literatura, dan pistas sobre lo que pretende: se cuenta la formación de un escritor puro, que vive alienado de la literatura”

    “Es una ceremonia de adiós a la literatura por parte del propio Sartre”

    “Un ajuste de cuentas con la literatura a la vez que se despide, un canto de cisne”

    Escritor a su pesar

    “Es un escritor a su pesar, reflexiona sobre ello en su obra”

    “Apenas escribe literatura tras La edad de la razón”

    “Pero no olvidemos que era un filósofo”

    “Dostoievksi es un escritor filosófico, pero que no sabía filosofar, no tenía la técnica, Sartre tenía la polivalencia para hacer ambas cosas”

    Una lucha contra sí mismo

    “¿No es algo exagerado coger un problema como el que él tenía y hacer un libro?”

    “Pone al descubierto su génesis como escritor y descubre que no llega a ello por vocación”

    “La falta de rebelión contra su padre se convierte en una lucha contra sí mismo”

    “Esa lucha es algo que hacen todos los grandes pensadores”

    Más en: http://novelantes.blogspot.com

    ha scritto il 

  • 2

    Lungi da me definire "brutto" un libro di Jean-Paul Sartre. Se dovessi qualificare Le Parole con un unico aggettivo, non lo direi "brutto" ma "ostico" oltre ogni dire.
    In realtà credo sia un capolavoro, e preferirei dover giudicare me, che forse al momento non sono pronta per un testo di qu ...continua

    Lungi da me definire "brutto" un libro di Jean-Paul Sartre. Se dovessi qualificare Le Parole con un unico aggettivo, non lo direi "brutto" ma "ostico" oltre ogni dire.
    In realtà credo sia un capolavoro, e preferirei dover giudicare me, che forse al momento non sono pronta per un testo di questo livello.
    In quest'opera, che più che autobiografia definirei raccolta di pensieri e ricordi, discorso dell'autore con e su se stesso, ho scoperto delle sfumature dell'animo e delle verità che sento assolutamente mie, radicate a un livello profondissimo della coscienza, ma espresse in una forma così complicata che pagine e pagine del testo mi hanno riempito la mente di vuoto e nebbia; come se non le avessi lette, perché non ci ho capito nulla.
    Tuttavvia sono certa che se dovesse capitarmi di rileggere quest'opera quando sarò in grado di capirla apppieno, la definirei bellissima. Allo stesso modo non riesco a mettere da parte il pensiero che questo sia proprio il libro che vorrei scrivere.

    ha scritto il