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Le parole per dirlo

Di

Editore: Bompiani

4.1
(656)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 291 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000016630 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Natalie Banas

Disponibile anche come: Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Altri

Genere: Biography , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 5

    Testimonianza coraggiosa e autentica sul percorso di psicoanalisi svolto dall'autrice, dai sintomi alla guarigione, dal suo mettersi in gioco alla scoperta di se stessa, dalla morte alla rinascita. La descrizione di 7 anni di cammino nei meandri dell'animo umano per guardare la realtà e abbattere ...continua

    Testimonianza coraggiosa e autentica sul percorso di psicoanalisi svolto dall'autrice, dai sintomi alla guarigione, dal suo mettersi in gioco alla scoperta di se stessa, dalla morte alla rinascita. La descrizione di 7 anni di cammino nei meandri dell'animo umano per guardare la realtà e abbattere paure e resistenze. Bellissimo, da leggere con calma per capire e metabolizzare ogni passaggio.

    ha scritto il 

  • 4

    "Avevo molte storie da raccontare, molti aneddoti , ma della storia che abitava dentro di me, la cosa, questa colonna del mio essere, ermeticamente chiusa, piena di buio, in movimento, come facevo a parlarne? Era una colonna densa, spessa, percorsa talvolta da spasmi, da affanni e da moviment ...continua

    "Avevo molte storie da raccontare, molti aneddoti , ma della storia che abitava dentro di me, la cosa, questa colonna del mio essere, ermeticamente chiusa, piena di buio, in movimento, come facevo a parlarne? Era una colonna densa, spessa, percorsa talvolta da spasmi, da affanni e da movimenti lenti come quelli dell'acqua nei sottofondi marini. I miei occhi non erano più finestre, benchè fossero aperti sapevo che li avevo chiusi, che erano solo due fette di globi oculari"

    "Sapevo anche che le parole che venivo a riversare a fiumi, tre volte a settimana, erano diverse dalle loro, che ognuno aveva la propria storia, altrettanto penosa, altrettanto irrisoria, altrettanto incomprensibile per gli altri , altrettanto intollerabile per loro"

    "Dovevo riuscire a vedere senza vedere, senza sentire"

    "Forse la mia paura, una volta espressa, mi avrebbe annientata? Forse la mia paura, una volta espressa, sarebbe stata giudicata insignificante? Forse la mia paura, una volta espressa, mi avrebbe tolto qualsiasi importanza o forse la mia paura, una volta espressa, si sarebbe rivelata non tanto come paura quanto come una tara vergognosa?"

    "Molto più tardi avrei imparato che il pensiero non si affaccia spontaneamente alla porta del nascosto, non basta voler penetrare nell'inconscio perchè la mente venga dietro. Il pensiero temporeggia, va avanti poi indietro, esita, sta in agguato ma poi quando viene il momento giusto si ferma davanti alla porta come un cane da punta, rimane paralizzato, poi è il padrone che deve fare alzare la selvaggina"

    "Dimenticare è come chiudere una serratura estremamente complicata, che però è soltanto una serratura, non è una gomma e non è una spada, non cancella e non uccide, tiene chiuso e basta"

    "Che sia a causa di quei momenti che nel corso della mia vita fino ad oggi le mie riflessioni mi hanno sempre riportato alla mia condizione un frammento dell'universo? Che sia a causa dell'armonia di quelle notti antiche che accetto la mia esistenza solo quando sento che è cosmica? Che sia a causa dell'intesa che esisteva tra me e lei che mi sento felice soltanto quando ho l'impressione di partecipare a un tutto?"

    "La felicità esiste lo sapevo, l'avevo sempre saputo, la felicità semplice, piena. La felicità alla quale avevo sempre riservato un grande spazio e che finalmente dopo tanti anni mi invadeva improvvisa, inaspettata. Più di trent'anni passari ad aspettarla!"

    "Vieni, guardiamcoi, non cessare di guardarmi, ora entreremo nelle onde, conosco una striscia di sabbia bianca dove non potrai farti male, dovrai soltanto lasciarti andare. Ricordati, mio dolce, mio caro, che il mare è buono se non lo fermi, vuole solo lambirti, accarezzarti, portarti, cullarti. Lascialo fare e vedrai che ti piacerà. Altrimenti ti farà paura. Aggrappati alla schiuma, senti sotto i piedi la sabbia che scappa insieme all'onda? Scappa con la sabbia, ora lascia che la corrente ti prenda la schiena. Oplà, una capriola! Tuffati, tuffati! Lasciati avvolgere, massaggiare dall'acqua. Superate le onde nuoteremo verso il largo. Ti prego, continua a guardarmi."

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    E' la storia di un'analisi riuscita in cui la protagonista parla delle parti più intime e nascoste di se stessa, anche se poi non mi sembra così profonda, parla dei suoi sogni e li interpreta, riesce a dare una svolta positiva alla sua vita.
    Per lei la psicoanalisi porta ad una nuova nascit ...continua

    E' la storia di un'analisi riuscita in cui la protagonista parla delle parti più intime e nascoste di se stessa, anche se poi non mi sembra così profonda, parla dei suoi sogni e li interpreta, riesce a dare una svolta positiva alla sua vita.
    Per lei la psicoanalisi porta ad una nuova nascita.
    Alla fine perfettamente guarita si congeda dall'analista. Di lui dice "Maledetto ometto, è rimasto mascherato fino alla fine", ed esce dallo studio con "una voglia di vivere e di costruire grossa come il pianeta"

    ha scritto il 

  • 5

    Autobiografico, delicato, commovente e coinvolgente...un viaggio nei meandri dell'animo.
    Un lungo e difficile cammino introspettivo...fino al raggiungimento della consapevolezza....e quindi alla RINASCITA.
    "non potremmo mai amarci .....
    non potremmo mai relazionarci....
    ...continua

    Autobiografico, delicato, commovente e coinvolgente...un viaggio nei meandri dell'animo.
    Un lungo e difficile cammino introspettivo...fino al raggiungimento della consapevolezza....e quindi alla RINASCITA.
    "non potremmo mai amarci .....
    non potremmo mai relazionarci....
    non potremmo mai realizzarci.....
    se prima non comprenderemo e accetteremo chi siamo e chi siamo stati..."
    Questo è il messaggio che ho "letto" tra le righe di questo indimenticabile libro!

    ha scritto il 

  • 4

    L'avevo completamente dimenticato, ma me l'aveva prestato Silvia, e all'epoca psicanalisi e argomenti correlati ci interessavano parecchio... Non so se lo rileggerei: alla fine alcune parti, dopo tutto quello scavare che aveva fatto dentro di sé, mi parevano quasi scontate, ma è stata sicuramente ...continua

    L'avevo completamente dimenticato, ma me l'aveva prestato Silvia, e all'epoca psicanalisi e argomenti correlati ci interessavano parecchio... Non so se lo rileggerei: alla fine alcune parti, dopo tutto quello scavare che aveva fatto dentro di sé, mi parevano quasi scontate, ma è stata sicuramente una lettura interessante.

    ha scritto il 

  • 4

    Le parole per dirlo, per dire cioè le emozioni e i ricordi apparentemente indicibili, sono forti e dolorose, ispirano timore e vergogna (non è un caso che il malessere della protagonista, nonché autrice, venga chiamato "la Cosa": perché trovare le parole per descriverlo è tremendamente difficile) ...continua

    Le parole per dirlo, per dire cioè le emozioni e i ricordi apparentemente indicibili, sono forti e dolorose, ispirano timore e vergogna (non è un caso che il malessere della protagonista, nonché autrice, venga chiamato "la Cosa": perché trovare le parole per descriverlo è tremendamente difficile).
    Ma queste parole sepolte, che sfuggono e si nascondono, sono necessarie alla guarigione, indispensabili per la rinascita e il ritrovamento di sé.
    In questo libro autobiografico, che racconta come la protagonista ricominci a vivere attraverso la psicanalisi, di parole forse per qualcuno ce ne sono troppe, eppure non c'era altro modo per guarire: non è un caso nemmeno che sia proprio la scrittura a portare la Cardinal a ri-conoscere se stessa e i propri difetti, paure, desideri.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho trovato questo libro su un banchetto dei bookcrossing. Non avevo idea di cosa parlasse, il titolo non mi diceva niente, eppure è incredibile la forza che mi ha spinta a prenderlo. Raramente mi è capitato di iniziare a leggere un libro solo per il titolo o per sesto senso, senza aver almeno let ...continua

    Ho trovato questo libro su un banchetto dei bookcrossing. Non avevo idea di cosa parlasse, il titolo non mi diceva niente, eppure è incredibile la forza che mi ha spinta a prenderlo. Raramente mi è capitato di iniziare a leggere un libro solo per il titolo o per sesto senso, senza aver almeno letto la trama, qualche frase, la vita dell'autore. Ma di solito i libri che scelgo per istinto mi lasciano sempre soddisfatta, e anche stavolta è stato così.
    Come descrivere ciò che lasciano sette anni di analisi vissuti indirettamente, dal discorso intimo di una donna? Un tuffo introspettivo nella sua vita, senza freni inibitori, senza censure. E in effetti è un libro da donna e donna, che condivide paure, pregiudizi, sembianze del mondo femminile. Un libro speciale, che ancora indugio a liberare e lasciarlo ad un ignoto prossimo lettore (o meglio, lettrice).

    ha scritto il 

  • 4

    "E' come vivere immuni nella melassa fatta di vita e di morte, di chiasso e di silenzio, morbida e vischiosa, soffocante e impalpabile.(...)La Cosa che tira da tutte le parti, che spacca, che pesa, che trascina, che non lascia mai in pace, che occupa tutto lo spazio e tutto il tempo, che fa ...continua

    "E' come vivere immuni nella melassa fatta di vita e di morte, di chiasso e di silenzio, morbida e vischiosa, soffocante e impalpabile.(...)La Cosa che tira da tutte le parti, che spacca, che pesa, che trascina, che non lascia mai in pace, che occupa tutto lo spazio e tutto il tempo, che fa paura, che paralizza, che fa scappare. La Cosa fatta d'incomprensione e di vuoto. Capisci che cosa voglio dire, povero stronzo?"

    Forse ogni parola di commento è superflua, perchè questa è la testimonianza di una battaglia, una delle battaglie che chiunque può trovarsi a combattere, contro se stessi, per se stessi. L'autrice ci conduce nei lunghi anni della sua vita/non vita, nel suo percorso nell'inconscio, nel buio, nella "Cosa" che si impossessa di lei,che la inghiotte, per ritrovare e riprendersi la bellezza, la felicità e la consapevolezza della propria identità.

    ha scritto il 

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