Le parole sgomente

Poesie 1947-2004

Di

Editore: Metauro

4.0
(3)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 444 | Formato: Paperback

Isbn-10: 886156013X | Isbn-13: 9788861560130 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Silvano De Fanti ; Postfazione: Matthias Kneip

Ti piace Le parole sgomente?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Tadeusz Różewicz (1921-2014) è da sessant’anni testimone attivo del fluire delle vicende europee da quel privilegiato punto di osservazione che fu ed è il margine orientale della grande regione percorsa nei secoli dalla linfa mediterranea. Figlio di un Paese – la Polonia – e di una generazione che mai hanno cessato di rivendicare l’appartenenza alla grande tradizione umanistica, Różewicz cerca con i suoi versi, i suoi drammi e le sue prose un antidoto per superare i traumi della seconda guerra mondiale e dell’Olocausto, instaura un dialogo critico con le espressioni passate e contemporanee della poesia, dell’arte e della filosofia, vigila con ironia sugli eventi storici, sociali e politici. E mentre osserva il rinnovarsi della realtà dalla sua appartata solitudine di poeta di provincia, lontano dai centri di potere della politica culturale, dà vita a una poetica e a una poesia la cui originalità lascia un’impronta profonda sull’intera letteratura polacca ed europea della seconda metà del XX secolo. La sua opera è tradotta in più di quaranta paesi.
Ordina per
  • 3

    "Lentamente con prudenza
    bisogna togliere parole
    staccare immagine da immagine
    forme da colori
    immagini da sentimenti
    fino all’essenza
    fino alla lingua della sofferenza
    fino alla morte"

    (Sulla superfi ...continua

    "Lentamente con prudenza
    bisogna togliere parole
    staccare immagine da immagine
    forme da colori
    immagini da sentimenti
    fino all’essenza
    fino alla lingua della sofferenza
    fino alla morte"

    (Sulla superficie e all’interno del poema, p. 233)

    ha scritto il