Le particelle elementari

Di

Editore: Bompiani

3.8
(3734)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Olandese , Svedese , Chi tradizionale , Portoghese , Catalano , Lettone , Polacco

Isbn-10: 8845240983 | Isbn-13: 9788845240980 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Sergio Claudio Perroni

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
Le particelle elementari sono i costituenti più semplici della materia: ed è in esse che Michel Djerzinski, biologo molecolare vicino al Nobel, cerca il significato di una vita che gli sfugge. Ha quarant'anni, è figlio di una hippie che l'aveva abbandonato per fuggire in California, ed è un asceta della scienza, refrattario a qualunque emozione. Il suo sogno è clonare gli esseri umani per assicurare loro un asettico futuro di immortalità e perfezione. Michel ha un fratellastro, Bruno, il cui destino non potrebbe essere più diverso: insegnante di lettere razzista, ossessionato dal sesso. Due vite parallele destinate a incontrarsi.
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  • 1

    Libro abbandonato al 44%.

    Tutto quello che mi viene da dire è che, se vi viene voglia di leggere questo libro leggendo la trama sul retro, prendete invece un buon Philip Roth.

    ha scritto il 

  • 3

    come per Sottomissione è la parte centrale del libro quella deboluccia. tutto il capitolo sulla vacanza nel villaggio naturista è davvero noiosa e stucchevole ( non si aspetterà Houellebecq di scanda ...continua

    come per Sottomissione è la parte centrale del libro quella deboluccia. tutto il capitolo sulla vacanza nel villaggio naturista è davvero noiosa e stucchevole ( non si aspetterà Houellebecq di scandalizzare o eccitare qc perché continua a parlare di sesso). Non fosse per questa incapacità di riuscire a tenere il lettore attaccato al libro per tutto il romanzo Houellebecq sarebbe forse il migliore scrittore vivente.

    ha scritto il 

  • 4

    La liberazione sessuale e le sue conseguenze più estreme: l'eccesso sfrenato di Michel e la mancanza di stimoli di Bruno. Situazioni che in realtà portano alla stessa vuota solitudine, in uno scenario ...continua

    La liberazione sessuale e le sue conseguenze più estreme: l'eccesso sfrenato di Michel e la mancanza di stimoli di Bruno. Situazioni che in realtà portano alla stessa vuota solitudine, in uno scenario distopico dove chi non può più offrire il proprio giovane corpo è destinato a morire e dove non c'è più speranza di vita se non attraverso la creazione di una nuova specie.

    ha scritto il 

  • 4

    Il tema non è la riproducibilità tecnica dell’essere umano (per citare Benjamin), bensì il “fattore S” che lega in modo vizioso il desiderio alla frustrazione, generando la grande illusione dei Senti ...continua

    Il tema non è la riproducibilità tecnica dell’essere umano (per citare Benjamin), bensì il “fattore S” che lega in modo vizioso il desiderio alla frustrazione, generando la grande illusione dei Sentimenti. Verità oggettive sono spesso chiamate controintuitive quando l’intuizione, le emozioni, e altri processi cognitivi al di fuori della razionalità deduttiva ci suggeriscono un risultato sbagliato. Ad esempio, molti aspetti della meccanica quantistica o la relatività generale possono sembrare controintuitivi per un profano, mentre sono intuitivi per un fisico delle particelle. L’erronea comprensione intuitiva di un problema porta a conclusioni errate, con risultati scadenti. In alcuni casi, una posizione estranea alla saggezza convenzionale, può produrre un risultato più razionale (ma più desiderabile? questo è soggettivo ovviamente), anche se conflittuale con le prospettive etiche e deontologiche accettate. Un pensiero "contrarian", una iper-razionalità asentimentale, di cui Houellebecq è un rappresentante dannato. Sgradevole ma…

    ha scritto il 

  • 2

    Trama inusuale: sono narrate in parallelo le vite di due fratellastri, radicalmente diversi tra loro per carattere, ma con in comune un'estrazione da una normale vita sociale: per uno è l'incapacità a ...continua

    Trama inusuale: sono narrate in parallelo le vite di due fratellastri, radicalmente diversi tra loro per carattere, ma con in comune un'estrazione da una normale vita sociale: per uno è l'incapacità a provare veri sentimenti, che siano amore, amicizia o anche solo il desiderio di essi, e la dedizione allo studio, alla ricerca, per l'altro un'infanzia segnata da episodi di bullismo e umiliazioni e un'ossessione per il sesso che si prolunga anche nell'età adulta. I due personaggi interagiscono minimalmente, quel tanto che basta per far emergere il tema principale del libro: la sessualità, e le due visioni di essa in contrapposizione, puro piacere o strumento per la riproduzione della specie.
    Devo dire che mi ha un po' deluso. Sicuramente si apprezza la gestione non tipica dell'intreccio, ma il finale sembra stonare con la storia venuta prima (più che altro perché la deriva verso la quasi fantascienza, seppure appena accennata, è abbastanza improvvisa) e lo stile intellettualoide, con continue citazioni colte, volutamente ridondante di scene provocatorie mi ha fatto davvero storcere il naso. Sicuramente Houllebecq è in grado di padroneggiare molte nozioni scientifiche e filosofiche e inserirle linearmente in un contesto letterario, ma mi è sembrato comunque un libro pretenzioso, in cui l'obiettivo principale è fare sensazione sul lettore. Non sono per i libri che devono trattare temi scandalosi per il solo gusto di farlo e più che gli sbrodolamenti intellettuali cerco una scrittura che mi sappia coinvolgere, cosa che Houllebecq è riuscito a darmi solo parzialmente. Detto questo, non è che il libro sia da buttare. Dietro i suddetti sbrodolamenti, ci sono topoi interessanti da sviluppare e approfondire e il parallelo tra i due fratelli, oltre a essere funzionale all'emergere del tema, è anche ben costruito nell'intreccio. I personaggi non sono scontati e, anche se possono risultare odiosi, sicuramente hanno una loro psicologia a tutto tondo, sfuggono alla piattezza.
    In sintesi, voto 6

    ha scritto il 

  • 5

    Tutta l'aggressività e il cinismo di Houellebecq sono sempre stati l'altro lato della sua fragilità. L'inquietudine di Bruno (suo alter ego), il fallimento e la disillusione di una generazione di sog ...continua

    Tutta l'aggressività e il cinismo di Houellebecq sono sempre stati l'altro lato della sua fragilità. L'inquietudine di Bruno (suo alter ego), il fallimento e la disillusione di una generazione di sognatori, l'atto riproduttivo e la divisione cellulare alla base di metastasi letterali ma anche ideologiche, ci dicono cha H, come tanti, sognava di amore, fratellanza e progresso (Michel), ma trovò solitudine, solitudine, solitudine.
    Il suo miglior romanzo, un grande romanzo in assoluto. Perché lo recensisco oggi a distanza di anni? Mah, bella domanda.

    ha scritto il 

  • 4

    Il lato seducente della fisica quantistica, ovvero molto sesso e pochi quark.

    Houellebecq ha una padronanza di linguaggio che rasenta la perfezione. Potrei leggere la lista della spesa scritta da lui e la troverei comunque affascinante.

    Meno ambizioso di Sottomissione, più visc ...continua

    Houellebecq ha una padronanza di linguaggio che rasenta la perfezione. Potrei leggere la lista della spesa scritta da lui e la troverei comunque affascinante.

    Meno ambizioso di Sottomissione, più viscerale, secondo me meglio riuscito. L'autore è sicuramente controverso, misogino e probabilmente sinceramente razzista, però il suo modo di scrivere, di raccontare, di spiegare continua a piacermi moltissimo

    L'intreccio è elementare, caratterizzato da qualche colpo di teatro e poco di più. Sono i personaggi la vera forza del romanzo, personaggi disastrati accomunati da un'umanità travolgente e massacrante, personaggi travolti dagli eventi, sconfitti, che non riescono a esprimersi, a trovare la gioia né la felicità e che alla fine, spesso, scelgono la strada più semplice.
    Il modo in cui tutti gli eventi prendono finalmente forma solo in funzione dell'epilogo finale è contemporaneamente eccitante e frustrante, esattamente come la vita di ognuno dei personaggi.
    Ho apprezzato molto la cifra stilistica che riesce a non far suonare disgustoso il sesso - nonostante spesso sia trattato con disprezzo e disgusto in queste pagine - e il modo in cui la fisica quantistica sia stata buttata in mezzo così, per giustificare la formazione personale del protagonista.

    ha scritto il 

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