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Le particelle elementari

By Michel Houellebecq, Sergio Claudio Perroni (Translator)

(2495)

| Paperback | 9788845244575

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Book Description

Michel Djerzinski e Bruno Clément sono fratellastri e sembrano essere accomunati unicamente dall'abbandono della madre. Michel è uno scienziato dedito alla biologia molecolare e vicino al Nobel. Un uomo che ha dedicato la sua esistenza agli studi scientifici che lo hanno portato all'isolamento e allContinue

Michel Djerzinski e Bruno Clément sono fratellastri e sembrano essere accomunati unicamente dall'abbandono della madre. Michel è uno scienziato dedito alla biologia molecolare e vicino al Nobel. Un uomo che ha dedicato la sua esistenza agli studi scientifici che lo hanno portato all'isolamento e all'impermeabilità a qualunque emozione. Il suo sogno è riuscire a clonare gli esseri umani così da poter garantire a essi una vita perfetta. Bruno è un insegnante, attirato dal sesso in modo morboso, costretto dalla malattia a entrare e uscire dalle cliniche psichiatriche. Sia la morbosità patologica di Bruno sia l'asettica razionalità di Michel sono il risultato dell'ambiente che li circonda. Due vite parallele destinate a incontrarsi.

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  • 5 people find this helpful

    non abbiamo colpe per il nostro passato. abbiamo fatto esattamente quello che potevamo, con i mezzi che ci sono stati dati a disposizione. e per quelcuno quei mezzi sono stati così scarsi che le possibilità hanno portato ineluttabilmente a un isolamento. a farsi individui singolari, rifugiati nella ... (continue)

    non abbiamo colpe per il nostro passato. abbiamo fatto esattamente quello che potevamo, con i mezzi che ci sono stati dati a disposizione. e per quelcuno quei mezzi sono stati così scarsi che le possibilità hanno portato ineluttabilmente a un isolamento. a farsi individui singolari, rifugiati nella propria rabbia, frustrazione o incomprensione del mondo. in pratica, dei disadattati, nel senso di resi inadatti. ormai il concetto base è trito e ritrito al limite della nausea: è colpa della mamma. incredibile (e non perché lo si legge in un romanzo) la quantità di danni che una madre è in grado di infliggere a un figlio. un padre, per quanti ne possa fare, ha comunque una capacità d'offesa minore. non ho ancora capito come questo si collega con il desiderio di maternità, che è più forte del desiderio di paternità. ma un legame ci dev'essere.
    aveva ragione mafalda: andava letto prima di la possibilità di un'isola. ma non importa, leggere un prologo (o i prolegomeni) dopo un epilogo ha il vantaggio di renderlo in una luce più nitida, di capirne i possibili sensi in anticipo. quello che non saprò mai è se quel breve riferimento ai numeri primi e alla loro solitudine, non potendo essere divisi in gruppi di ugual numero, ha qualcosa a che fare con l'altro libro. non credo che valga la pena di leggerlo per saperlo.

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    ilmatte said on Feb 28, 2011 | 1 feedback

  • 1 person find this helpful

    Un’opera sicuramente singolare, in cui l’autore cerca di spiegare l’insufficienza dell’amore, dei rapporti sentimentali, dei rapporti sessuali per garantire all’uomo equilibrio, serenità, sopravvivenza. Insufficienza che viene ricondotta alla degenerazione dei costumi sociali (derivanti dal moviment ... (continue)

    Un’opera sicuramente singolare, in cui l’autore cerca di spiegare l’insufficienza dell’amore, dei rapporti sentimentali, dei rapporti sessuali per garantire all’uomo equilibrio, serenità, sopravvivenza. Insufficienza che viene ricondotta alla degenerazione dei costumi sociali (derivanti dal movimento Hippy e dalla liberazione sessuale degli anni ’60 e ’70), all’evoluzione culturale e sociale, al rigido determinismo insito nelle conseguenze psicologiche di infanzie disturbate ed all’incapacità dell’uomo di provare una fisiologica attrazione sentimentale o sessuale.
    Il tutto in uno stile in cui si fondono pamphlet, denuncia sociale e trama: un primo livello ricostruttivo può essere quello di una sorta di riproduzione dell’opera di Bukowski condita da riferimenti colti ed approfondimenti psicologici, con la connessa volgarità ed eccessività; un secondo livello, quello del saggio sociologico-scientifico in cui i due protagonisti si muovono come fossero esempi per dotare di concreto contenuto le astratte tesi sostenute.
    Forse, la grandezza (presunta) dell’opera è la fusione di saggistica, sociologia, scienza con la descrizione delle vicende dei protagonisti, saggistica che fornisce la giustificazione narrativa dell’opera, il contesto che serve ad inquadrare i personaggi ed il fil rouge della trama e dello scopo che l’autore si prefigge.
    Di certo, il risultato è pesante, per l’eccessivo spazio dato ai profili didascalico-scientifici, profili che non si riesce a comprendere (se non con un supporto culturale notevole) se rappresentano il pensiero dello scrivente o la rappresentazione di argomenti altrui, generalmente condivisi e condivisibili. Ed è pesante anche per l’eccessiva cruda grettezza della descrizione delle vicende dei personaggi, una grettezza che è funzionale all’idea di scarnificazione delle relazioni interpersonali ma, forse, lo stesso risultato poteva essere raggiunto con altri mezzi, altrettanto dissacranti e dirompenti.

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    Perferobdura said on Jan 31, 2012 | 2 feedbacks

  • 1 person find this helpful

    una conferma

    della follia dell'autore ma anche della sua bravura, la capacità di tenerti incollato alle pagine, di farti trascinare insieme ai personaggi nella loro profonda solitudine e desolazione. a tratti disturbante, ma ciò che disturba o ti allontana del tutto o ti incuriosisce in fondo. bello anche il fin ... (continue)

    della follia dell'autore ma anche della sua bravura, la capacità di tenerti incollato alle pagine, di farti trascinare insieme ai personaggi nella loro profonda solitudine e desolazione. a tratti disturbante, ma ciò che disturba o ti allontana del tutto o ti incuriosisce in fondo. bello anche il finale. un libro dedicato all'uomo. mi fa venire voglia di leggere subito un altro dei suoi libri ma credo che una pausa renda più bello poi ritrovarsi di fronte a un'altra delle sue storie "strane" ;)

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    domenico79 said on Dec 14, 2011 | Add your feedback

  • La storia di due fratelli. Uno scienziato e l’altro insegnante di letteratura.
    Il primo un introverso con grandi problemi di comunicazione e socializzazione, l’altro quasi maniaco sessuale, che fa tutte le esperienze legate al sesso tipiche degli anni 70, amore di gruppo ecc.
    Le vite si dipanano, in ... (continue)

    La storia di due fratelli. Uno scienziato e l’altro insegnante di letteratura.
    Il primo un introverso con grandi problemi di comunicazione e socializzazione, l’altro quasi maniaco sessuale, che fa tutte le esperienze legate al sesso tipiche degli anni 70, amore di gruppo ecc.
    Le vite si dipanano, incontrano gioie e poi, verso l’età più avanzata, dolori. E’ per questo che il fratello scienziato dedica la vita ad un progetto che verrà realizzato dal collega dopo la sua morte: creare un nuovo genere umano che si riproduca in maniera asessuata, evitando tutti i problemi legati alle emozioni che fanno parte della vita amorosa e sessuale.

    Bello, un po’ ostico inizialmente, ma poi scorre molto bene.

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    Timodemo said on Feb 5, 2012 | Add your feedback

  • Un pugno nello stomaco.
    Bruno e Michel sono fratellastri abbandonati dalla madre. Il primo è un insegnante ossessionato dal sesso; il secondo è un biologo molecolare, freddo e refrattario ai sentimenti che studia per affrancare l'umanità dalla riproduzione sessuale. Sono accomunati solo dalla ricer ... (continue)

    Un pugno nello stomaco.
    Bruno e Michel sono fratellastri abbandonati dalla madre. Il primo è un insegnante ossessionato dal sesso; il secondo è un biologo molecolare, freddo e refrattario ai sentimenti che studia per affrancare l'umanità dalla riproduzione sessuale. Sono accomunati solo dalla ricerca della felicità ( e da un rapporto malsano col sesso ...).
    Il linguaggio si fa molto crudo e ed esplicito quando si riferisce a Bruno mentre si fa scientifico quando parla di Michel.
    Lo scrittore critica aspramente il Sessantotto, la new age e il mondo hippy.
    Da leggere.

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    Atticus said on Jan 31, 2012 | Add your feedback

  • “Le particelle elementari” di M.Houellebecq: tosto, tostissimo. Due fratelli apparentemente molto diversi, Michel il biologo e Bruno il letterato, con in comune una madre inesistente e … non solo. E un convitato di pietra che permea l'intero romanzo, l'Amore negato … e qui mi fermo per non togliere ... (continue)

    “Le particelle elementari” di M.Houellebecq: tosto, tostissimo. Due fratelli apparentemente molto diversi, Michel il biologo e Bruno il letterato, con in comune una madre inesistente e … non solo. E un convitato di pietra che permea l'intero romanzo, l'Amore negato … e qui mi fermo per non togliere il gusto della scoperta di un grande autore a chi ancora non lo conoscesse. Io ve lo consiglio … o no?

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    Manricogallotti said on Jan 26, 2012 | Add your feedback

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