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Le particelle elementari

By Michel Houellebecq

(3666)

| Paperback | 9788845244575

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Book Description

Michel Djerzinski e Bruno Clément sono fratellastri e sembrano essere accomunati unicamente dall'abbandono della madre. Michel è uno scienziato dedito alla biologia molecolare e vicino al Nobel. Un uomo che ha dedicato la sua esistenza agli studi sci Continue

Michel Djerzinski e Bruno Clément sono fratellastri e sembrano essere accomunati unicamente dall'abbandono della madre. Michel è uno scienziato dedito alla biologia molecolare e vicino al Nobel. Un uomo che ha dedicato la sua esistenza agli studi scientifici che lo hanno portato all'isolamento e all'impermeabilità a qualunque emozione. Il suo sogno è riuscire a clonare gli esseri umani così da poter garantire a essi una vita perfetta. Bruno è un insegnante, attirato dal sesso in modo morboso, costretto dalla malattia a entrare e uscire dalle cliniche psichiatriche. Sia la morbosità patologica di Bruno sia l'asettica razionalità di Michel sono il risultato dell'ambiente che li circonda. Due vite parallele destinate a incontrarsi.

522 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Libro difficile, ma da leggere

    Ho iniziato questo libro su consiglio di un amico. Onestamente ho pensato di abbandonare la lettura innumerevoli volte, ma la stima verso quest’amico e la curiosità sul perché tale libro fosse stato così significativo per lui mi hanno spinta a persev ...(continue)

    Ho iniziato questo libro su consiglio di un amico. Onestamente ho pensato di abbandonare la lettura innumerevoli volte, ma la stima verso quest’amico e la curiosità sul perché tale libro fosse stato così significativo per lui mi hanno spinta a perseverare, certo intervallando la lettura con altri libri...
    Parliamoci chiaro, non è quella che si suol dire essere una lettura da ombrellone, è un libro complesso, scritto veramente bene, una sorta di miscuglio (non riuscitissimo a mio avviso) tra un romanzo ed un saggio, all’interno di esso si alternano, spesso senza soluzione di continuità, scene violente, volgari ed estremamente esplicite di sessualità malata a digressioni ed approfondimenti filosofici, sociali, fisici e biochimici con nozioni di alto livello e di non facile comprensione (certi punti ho dovuto rileggerli più volte per comprenderne il significato).
    La storia è fondamentalmente una critica alla società moderna frutto, per parere dell’autore, della rivoluzione sessantottina della quale Houellebecq non ha che da parlar male sintetizzando tutto il movimento nella libertà sessuale e nella perdita di valori a causa del femminismo (ottica che non mi trova concorde ma che non è totalmente insensata o ingiustificata).
    Narra la storia di due fratellastri nati da una madre degenere ed estremamente libertina, due fratelli che cresceranno con seri problemi di adattamento e turbe mentali importanti, inizialmente il racconto ha un ché di grottesco e le patologie dei fratelli sembrano esasperate, fastidiose, l’uno con una sessualità malata al limite del maniacale (Bruno) e l’altro privo di ogni sentimento di affetto umano, solo con il suo studio sul DNA ed i suoi libri, un uomo che osserva cinicamente e con distacco critico tutte le relazioni umane, ma che poi alla fine desidererebbe solo essere amato (Michel).
    Con l’avanzare della lettura mi sono ritrovata affezionata a questi strani personaggi frutto della modernità, ed ora ammetto di provare tenerezza per loro e le loro debolezze.
    Non mi resta che terminare la lettura e stare a vedere come riusciranno Bruno e Michel a portare avanti queste loro esistenze dolorose e faticose.
    Buona lettura a tutti!

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    Saretta (scambio ebook) said on Aug 30, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    “La gioia è un'emozione intensa e profonda, un sentimento di pienezza esaltante avvertito dall'intera coscienza; è prossima all'ebbrezza, al rapimento, all'estasi.”

    Michel e Bruno sono due fratellastri. Sono stati abbandonati dalla comune madre, Jane e dai rispettivi padri. Hanno vissuto separatamente, sviluppando caratteri completamente in antitesi tra di loro.
    Michel, biologo molecolare, è un uomo che vive in ...(continue)

    Michel e Bruno sono due fratellastri. Sono stati abbandonati dalla comune madre, Jane e dai rispettivi padri. Hanno vissuto separatamente, sviluppando caratteri completamente in antitesi tra di loro.
    Michel, biologo molecolare, è un uomo che vive in una sorta di isolamento emozionale, interessato solo alle sue ricerche genetiche. Bruno invece è un insegnante con un attaccamento quasi morboso al sesso e per questa sua ossessione trascorre buona parte della sua vita a entrare e uscire dalle varie cliniche psichiatriche..
    La situazione per i due sembra cambiare in positivo quando incontrano l’amore, Michel per la sua ex compagna di scuola Annabelle e Bruno per Christiane, che condivide le sue perverse fantasie sessuali.
    La solitudine sembra ormai essersi dissolta per i due, il sole sembra finalmente tornato a risplendere sulle loro vite, ci sono nuovi sentimenti all’orizzonte, nuove emozioni da provare, ma tutto precipita quando, purtroppo, le due donne si ammalano gravemente.
    Libro difficile da affrontare per una donna, molto volgare, maschilista, ossessivo, crudo…in più c’è da dire che l’ho trovato a tratti molto pesante per via delle varie dissertazioni scientifiche di uno dei due protagonisti, tuttavia non me la sento di bocciarlo in toto, pur essendo una lettura molto controversa si tratta di un forte atto d’accusa contro la società odierna, rea di mettere al mondo dei figli affetti principalmente da un vuoto interiore che niente e nessuno sembra in grado di colmare e di abbandonarli completamente al loro destino.
    Un libro imbevuto di cultura e di tante riflessioni filosofiche…si esce dalla lettura inquieti, tristi, arrabbiati, scossi nelle nostre certezze, in parte anche profondamente cambiati.
    Ci vuole stomaco per leggerlo, davvero parecchio, ma alla fine trovo che meriti…e trovo molto azzeccato il paragone con Celine e il suo “viaggio al termine della notte”.

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    Banshee said on Jul 22, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Illimitato emozionale

    Leggerlo é stato faticosissimo! Bruno e Michael sono due facce della stessa medaglia: un'umanità egoista e materialista, fredda e incapace di amare. Le pulsioni e ossessioni di Bruno sono esasperate al grottesco (non manca neanche il sadismo), Michae ...(continue)

    Leggerlo é stato faticosissimo! Bruno e Michael sono due facce della stessa medaglia: un'umanità egoista e materialista, fredda e incapace di amare. Le pulsioni e ossessioni di Bruno sono esasperate al grottesco (non manca neanche il sadismo), Michael é talmente apatico che spunterà soltanto a fine libro, dove viene assurto a profeta e ideatore della società futura, ispirata al mondo nuovo di huxley, più volte citato anche nel testo.
    La biologia molecolare si intreccia con la meccanica quantistica, con la biofisica, ma predomina l'aspetto filosofico e sociologico: alla fine sfocia nella fantascienza (che delusione!) Dunque, più che l'aspetto tecnico-scientifico diventa interessante l'analisi sociologica dell'abbrutimento generale, apocalittica e cupa. É un pugno in faccia per riflettere, anche se Houllebecq non offre speranze alla perdizione, al totale isolamento gli uni dagli altri, interrotto solo dalla soddisfazione del piacere narcisistico e malsano.

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    StefaniaM said on Jul 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Voto reale, 2 stelle e mezzo

    Inaspettatamente, si è ripreso nelle ultime 25 pagine, che valgono la pena. Molto meno il resto.

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    Mariachiara Cera said on Jun 9, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Davvero originale questo romanzo francese di fine anni '90, vero caso letterario con inevitabile corredo di entusiastiche recensioni e di feroci polemiche. Fondamentalmente si tratta di un'opera che, sfruttando in maniera originale e innovativa i mec ...(continue)

    Davvero originale questo romanzo francese di fine anni '90, vero caso letterario con inevitabile corredo di entusiastiche recensioni e di feroci polemiche. Fondamentalmente si tratta di un'opera che, sfruttando in maniera originale e innovativa i meccanismi narrativi del genere romanzesco (esemplare, sotto questo aspetto, l'inserimento, pertinente e perfettamente amalgamato con il testo narrativo, di brevi definizioni tratte dalla biologia e da altre scienze naturali, quasi a dare al testo un'impronta di trattato specialistico sulla società) sviluppa una critica spietata dei miti su cui si regge la moderna società dei consumi: il rifiuto della morte e la paura dell'invecchiamento, l'idolatria del corpo e del sesso libero, la sostituzione della religione con dei surrogati, delle "macedonie spiritualeggianti" tipo "New Age", la ricerca ossessiva del piacere e di stimoli sempre nuovi con cui riempire una vita che è sostanzialmente vuota. L'esito ultimo di tutto questo non può essere che un nichilismo "de facto", come ci mostra Houellebecq nelle malinconiche, in qualche caso tragiche, parabole esistenziali dei protagonisti. Un'opera che certamente mette molta "carne al fuoco", fermando sulla pagina molte questioni centrali del dibattito culturale attuale su molti temi scottanti e che, anche da un punto di vista stilistico, ha segnato una svolta nella plurisecolare storia del genere romanzesco. Ho apprezzato molto, infine, il lessico crudo e diretto utilizzato dall'autore, che non usa giri di parole per esprimere sentimenti di base come il disprezzo, l'eccitazione e l'odio furente.

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    IlRosso said on Jun 3, 2014 | Add your feedback

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