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Le perfezioni provvisorie

I grandi autori di Noir, 4

Di

Editore: Gruppo Editoriale l'Espresso

3.8
(4719)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 280 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Olandese

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , CD audio , Tascabile economico , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 3

    Il senso di perfezione che hanno solo le cose provvisorie e destinate a finire presto [pag. 310]

    Guido Guerrieri è un avvocato penalista che svolge con serietà il mestiere che ha scelto, più per indecisione che per convinzione quando era ragazzo, e senza mai prendersi troppo sul serio. Vive e lav ...continua

    Guido Guerrieri è un avvocato penalista che svolge con serietà il mestiere che ha scelto, più per indecisione che per convinzione quando era ragazzo, e senza mai prendersi troppo sul serio. Vive e lavora a Bari, presenza tangibile nel romanzo, più simile a un personaggio che a un paesaggio. Guido è rimasto single dopo che la sua ultima fidanzata si è trasferita nella Grande Mela, la sua vita attuale è piena di libri, di musica, di boxe, di ricordi, di colleghi e di una nuova amicizia che, forse, potrebbe diventare qualcos'altro...Non è un'esistenza completa, come ammette lui stesso: "Mancava qualcosa, certo. Ma io ero uno che da piccolo restava molto impressionato, quando gli dicevano di pensare ai bambini dell'Africa che muoiono di fame".
    All'improvviso gli cade addosso la storia di Manuela, una giovane, scomparsa ormai da vari mesi e di cui non si conosce il destino, il cui caso sta per essere archiviato. I disperati genitori di Manuela, accompagnati dal loro avvocato, si rivolgono a Guido affinché rilegga tutte le carte per scovare un cavillo che permetta all'indagine di restare ancora aperta. Ciò, in realtà, significherà per lui vestire i panni insoliti dell'investigatore privato, mestiere verso cui sente attrazione, perché gli ricorda gli amati personaggi dei tanti gialli letti, e avversione, perché il rischio di cadere nel ridicolo (e di fare danni) è dietro l'angolo.
    Nonostante la riluttanza con cui il nostro all'inizio accetti il caso, a poco a poco l'indagine lo coinvolge sempre di più, fino a giungere davvero - grazie a un colpo di fortuna? O per bravura? - al triste epilogo della vicenda. L'indagine, in realtà, appare spesso, nel corso del romanzo, un pretesto per indagare nella vita di Guido che a lungo andare conferma la prima impressione che si ha di lui, quella cioè di uomo colto, ironico, onesto e di rara sensibilità. Nei momenti più improbabili gli tornano alla memoria ricordi di gioventù, i cosiddetti riti di passaggio, i momenti perfetti, e pertanto provvisori, che danno il titolo al libro: il primo incontro di boxe, il primo (e ultimo e non riuscito) furto con gli amici di scuola... Così lo scopriamo, a nostra e a sua insaputa, in crisi. Ma il caso è ormai risolto e chissà che l'avvocato Guerrieri non riesca a risolvere anche se stesso stavolta?

    ha scritto il 

  • 0

    Estivo

    Guido Guerreri e' un po' l'avvocato dei telefilm americani, trapiantato a Bari. Single, belloccio, solo, ma pieno di comparse interessanti che ruotano intorno alla sua vita che potrebbe essere squalli ...continua

    Guido Guerreri e' un po' l'avvocato dei telefilm americani, trapiantato a Bari. Single, belloccio, solo, ma pieno di comparse interessanti che ruotano intorno alla sua vita che potrebbe essere squallida, ma si rivela sempre provvidenzialmente originale. Stavolta viene invischiato in un caso di scomparsa, che lo rende meno giurista e più detective, ma sempre fortunato, romantico e corretto in giuste dosi. Car figlio scrive molto bene e ci accompagna in questa storia che non potrebbe mai succedere nella realtà anche se sembra quella della porta accanto. Piacevole

    ha scritto il 

  • 3

    Affascinate come scrittura, anti divo, banale nella sua normalità quindi credibile.... però, la trama è molto molto debole. Non si deve pensare di leggere un thriller, ecco :)
    Da prendere in bibliotec ...continua

    Affascinate come scrittura, anti divo, banale nella sua normalità quindi credibile.... però, la trama è molto molto debole. Non si deve pensare di leggere un thriller, ecco :)
    Da prendere in biblioteca e restituire con un sorriso

    ha scritto il 

  • 5

    Le perfezioni provvisorie – Gianrico Carofiglio
    Ancora con le avventure di Guido Guerrieri, meraviglioso personaggio nato dalla penna di Gianrico Carofiglio.
    In questa bellissima storia in realtà, si ...continua

    Le perfezioni provvisorie – Gianrico Carofiglio
    Ancora con le avventure di Guido Guerrieri, meraviglioso personaggio nato dalla penna di Gianrico Carofiglio.
    In questa bellissima storia in realtà, si occupa di indagare su un caso di scomparsa.
    Guido Guerrieri sembra uno di noi. E’ una persona un po’ sopra le righe. Brillante e spiritoso, ma a volte patetico e imbranato.
    Mi piace il suo modo di aff...rontare non solo i casi di giustizia ma anche la sua vita intima e privata.
    E’ uno giusto, ma pensa troppo. E allora inizia a raccontare di film porno, pugilato e canne.
    Inizia a parlare e a confrontarsi con Mister Sacco e a stupirsi di non ricevere risposta.
    Va a letto con una ragazzina di vent’anni più giovane e pensa che potrebbe essere stato a letto con sua madre, vent’anni prima … magari.
    Legge molto, beve buon vino, ascolta buona musica, possiede una macchina di lusso ma gira di notte, in una splendida Bari, a piedi o in bicicletta.
    Cosa vogliamo di più da un eroe del genere?
    Io sono a posto così.
    Ancora un otto pieno per Carofiglio ed il suo Guido Guerrieri.
    E un grazie grande grande alla mia grandissima amica Linda Rimoldi.

    ha scritto il 

  • 5

    Un giallo investigativo vero e proprio per l'avvocato Guerrieri che se la cava davvero egregiamente a vestire i panni del "Montalbano" di turno, che si fa irretire dalla bella del momento col rischio ...continua

    Un giallo investigativo vero e proprio per l'avvocato Guerrieri che se la cava davvero egregiamente a vestire i panni del "Montalbano" di turno, che si fa irretire dalla bella del momento col rischio di farsi sviare dalle indagini e non cogliere "quel" particolare illuminante e decisivo.
    Davvero bella la scelta del titolo che mi piace riassumere con questa citazione:
    " ...ero in bilico fra il non più della mia vita di ragazzo e il non ancora della mia vita di uomo. Era una striscia sottile, euforica e provvisoria. Era bello starci, su quella striscia. E solo quello che è provvisorio è perfetto."

    ha scritto il 

  • 3

    Sono felice di aver seguito il consiglio del librario che mi ha proposto “Le perfezioni provvisorie” per fare la conoscenza di Gianrico Carofiglio.
    E’ stata una sorpresa, mi è piaciuto molto. Ben sc ...continua

    Sono felice di aver seguito il consiglio del librario che mi ha proposto “Le perfezioni provvisorie” per fare la conoscenza di Gianrico Carofiglio.
    E’ stata una sorpresa, mi è piaciuto molto. Ben scritto, scorrevole, semplice eppure coinvolgente.
    La storia “gialla” che viene dipanata in maniera soft ha avuto un finale tanto logico che ci potevo arrivare da sola, ma ero troppo coinvolta nel seguire la quotidianità dell’avv. Guido Guerrieri. Ho imparato a conoscere questo personaggio diventato avvocato senza tanta convinzione né sacro fuoco per la verità, che continua a svolgere la professione con fatica, con tanti dubbi e titubanze e anche con lucida consapevolezza sul “ mondo della giustizia” nel quale deve agire. Non è un eroe, non è tutto di un pezzo, è un uomo.
    E’ un libro di svago ma ho trovato vari concetti ben espressi da approfondire come, per esempio :
    “Nadia dopo avergli raccontato la storia della sua travagliata vita chiede “Pensi che ti abbia raccontato tutta la verità?”
    “Nessuno dice mai tutta la verità, soprattutto se parla di se stesso. Ma se mi fai una domanda simile significa che in qualche modo già lo sai e ci sei stata attenta. Probabilmente mi hai raccontato qualcosa di molto vicino alla così detta verità.”
    Non ci avevo mai pensato ma riflettendo penso sia proprio vero. Nessuno di noi dice tutta la verità forse non riusciamo nemmeno a distinguerla con chiarezza o è davvero troppo difficile o pericoloso “scoprirsi” completamente.
    Quando si è disturbati da persone o da pensieri troppo pesanti o difficili da sopportare si ha bisogno di respiro :
    “Mi dissi che dovevo rifugiarmi in un nascondiglio zen della mia mente e cancellare gli stimoli provenienti dal mondo esterno. Mi dissi che così facendo, prima che riuscissi a rendermene conto, sarebbe tutto finito.”
    In questo caso si parla di una persona fastidiosa che se ne andrà ma anche per riposare la mente per un poco da pensieri ingombranti può essere una tecnica valida.

    ha scritto il 

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