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Le persone normali

La dieta di Uscio

Di

Editore: Mondadori

3.5
(55)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 220 | Formato: Altri

Isbn-10: 880435738X | Isbn-13: 9788804357384 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Una vacanza insolita, in una rinomata casa di cura, l'obiettivo è quello disanare e migliorare il corpo, e una folla di ricchi o arricchiti accorre. Iprotagonisti di questo nuovo sconcertante romanzo sono personaggi stravaganti:una plurivedova, un nano, una chiromante, uno strano massaggiatore, e tra undiscorso e una passeggiata, intrecciano i loro destini consentendo alloscrittore una originale meditazione sulla condizione umana.
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  • 4

    Le persone normali?

    Una mia considerazione, che è anche un consiglio, è che bisogna assolutamente scindere il Busi scrittore da quello che di lui può sembrare con le sue apparizioni televisive, molto meglio quando scrive! Come in questo caso dove circondato da persone/maschere, nel senso teatrale del termine, ci dil ...continua

    Una mia considerazione, che è anche un consiglio, è che bisogna assolutamente scindere il Busi scrittore da quello che di lui può sembrare con le sue apparizioni televisive, molto meglio quando scrive! Come in questo caso dove circondato da persone/maschere, nel senso teatrale del termine, ci diletta ravanando a fondo sui vari concetti di "normalità" intesi come senso comune dell'ipocrisia sociale. Bella lettura da affrontare, per l'appunto, senza preconcetti...

    ha scritto il 

  • 4

    Piange&fotte? Fa la bella di notte per fare brutto anche di giorno? Non sapendo che fare, zufola un "Così fan tutte" facendo l'unica cosa indiscriminatamente aperta a tutti: la vita? È normale.

    C'è - o c'era: dal 1906, anno di fondazione, al 1992 anno di pubblicazione del romanzo, c'è stata - s'un monte vista lungomare di Rapallo una Colonia della Salute dove ci va a sgravare dall'unico peso sulla coscienza che suscita ancora travagli a non finire: l'adipe in eccesso.


    Siccome fa ...continua

    C'è - o c'era: dal 1906, anno di fondazione, al 1992 anno di pubblicazione del romanzo, c'è stata - s'un monte vista lungomare di Rapallo una Colonia della Salute dove ci va a sgravare dall'unico peso sulla coscienza che suscita ancora travagli a non finire: l'adipe in eccesso.

    Siccome fare sul serio per perdere peso implicherebbe uno sforzo reale e perciò impossibile, i danarosi avventori della Colonia privata - e penale nel senso che basta pagarne una per non pagare dazio e nel senso delle vere questioni di cuore che soffocano le donne maschio e femmina, per dirla pane negato al pane negato per la dieta in corso: pene su pene su pene - le uniche cose di cui riescono ad alleggerirsi sono le loro confessioni: tutte ballerine, e le uniche verità degne di nota sono quelle tra le righe del pentagramma, mica quelle che orchestrano i pentiti pro domo loro.

    Alla Colonia della Salute non si tonifica nessuno: ci si consolida, casomai, si rimanda cioè il pagamento dei debiti verso se stessi alle calende greche - e lo si vede perbene nei tiggì di quanta salute finanziaria scoppi oggi la Grecia - sempre disposti a nuove contrattazioni, ipotecando altre rate di ipocrisia sotto le quale non si potrà mai crollare perché è da una vita, ormai, che ci si limita a insabbiarsi di sprofondamento in sprofondamento.

    Il romanzo è un dantesco avviluppo ammatassato di storie su storie da poterci far stare in una commedia umana balzacchiana in venti volumi con invio di aggiornamenti mensili da sottoscrivere prima, ma Busi vuole fare alla svelta - non si lascia mica incantare dai grilli o dai cuculi del monte genovese - e riunisce tutto in 200 pagine, per quanto in 200 pagine non ci possa stare: è come una donna obesa che ha comprato una taglia 44, prima! e non dopo aver raggiunto la forma ideale.

    Perciò è il romanzo stesso a essere un cliente che, come tutti gli altri, non avrebbe bisogno affatto di andare alla Colonia della Salute se sapesse liberarsi dai dogmi dittatoriali della giusta misura, della avvenenza prevista, delle rigidità in cui atrofizzarsi per potersi sentir dire almeno una volta - Oh, sei un'amore, conciato così!

    La perfetta forma - che sia così? - non è quelle dettata dagli altri sugli altri, senza poi mai riuscire a capacitarsi su chi siano mai questi "altri": l'unica cosa certa è che non sei tu.

    Non c'è da farsi prendere dalle nausee come il Sartre della pièce "A porte chiuse" che dice: - L'inferno, sono gli altri. Esagerato. Forse farebbe bene anche a lui, come a tutti i normali che per sopportare la propria normalità cercano di essere eccessivi in tutto, andare a cagare dietro una siepe s'un ermo colle nettando il cuculo che si nasconde nelle siepi delle orchidee così infinitamente naturali da fregarsene se sono uomo o donna: sono orchidee punto.
    Gli altri, tutt'al più, saranno un purgatorio.

    Eppoi basta sbirciare in un qualsiasi albo di giardinaggio per rendersi conto che una consolida ambigua è tanto più colorata ed affascinante di una consolida femmina e basta!

    ha scritto il 

  • 4

    Aldo Busi con la sua scrittura dissacratoria e pungente come al solito demolisce la societa dei benpensanti. Le Persone normali è sicuramente uno dei libri migliori di Busi ed è veramente difficile trovare scrittori italiani con la sua capacità di scrittura.

    ha scritto il 

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