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Le petit prince

Di

Editore: Zanichelli

4.4
(38756)

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Descrizione del libro
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  • 4

    Grande libro apparentemente “facile” di cui i lettori in ogni parte del mondo hanno fatto quello che hanno voluto. Devastandolo, anche. Scritto da un uomo per nulla lineare, di cui gli studi biografic ...continua

    Grande libro apparentemente “facile” di cui i lettori in ogni parte del mondo hanno fatto quello che hanno voluto. Devastandolo, anche. Scritto da un uomo per nulla lineare, di cui gli studi biografici stanno rivelando sempre più la complessità psicologica.
    Ricordo un acuto commento di un collega anobiano che mi è difficile ora rintracciare. Diceva, più o meno, di essere scandalizzato nel vedere l’ultimo “tronista” che sgambetta per il successo, declamare con l’aria più seria di questo mondo: “Non si vede bene se non col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”, una delle frasi culto del libro.
    L’ho letto per la prima volta a ventidue anni e vi trovai qualcosa che mi apparteneva intimamente ma nella confusione di quegli anni stentavo a riconoscerlo. Quando l’ho poi letto e riletto, vi ho trovato un libro “tosto” a cui il genere della fiaba conferisce solo maggiore incisività. Perché al di là di certi facili toni sentimentali, questo è un libro sull’essenza dell’amicizia come realtà forte della vita, sul cui sfondo ci sono la perdita, il dolore, la morte.
    Il piccolo principe vaga per le galassie dopo aver abbandonato un fiore tirannico e sarà solo nello splendido incontro con al volpe che capirà il senso dell’amicizia e della vita. Tutto si gioca sul verbo pressoché intraducibile in italiano, “apprivoisier”, “addomesticare”, nel senso di “rendere domestico, familiare”. La volpe vuole essere addomesticata ma sa che poi, quando il picoclo principe andrà via, soffrirà. La domanda è logica: “perché vuoi soffrire?” Memorabile la risposta: “vedi laggiù dei campi di grano, Io non mangio il pane e il grano, per me, è inutile…ma tu hai i capelli color dell’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticata. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…” All’addio la volpe soffre ma , alle proteste del piccolo principe (Tu hai voluto che ti addomesticassi) risponde: “ci guadagno il colore del grano”.
    L’amicizia, l’amore che ne è il culmine, ampliano la nostra dimensione interiore ma bisogna avere il coraggio di rischiare e di perdere qualcosa: le pigre sicurezze di chi si rifugia in affetti consolidati, in schemi mentali collaudati, portano a conoscere solo il già noto. Allora il piccolo principe capisce che è il tempo che ha dedicato alla sua rosa che la rende tanto importante. E guardando un prato di rose può dire che le risultano insignificanti perché non le ha curate, non ha penato per loro, non le ha protette dal gelo, non le ha “addomesticate”.
    Ed è qui il senso profondo del libro, in questa etica del coinvolgimento e della responsabilità che cozza contro una concezione sempre più diffusa basata sulla visione dell’amicizia come distrazione e divertimento, da considerare con ironica leggerezza, nella quale “il problema” dell’altro ci fa sempre più paura perché vi vediamo specchiata la nostra dimensione profonda che vogliamo sempre più esorcizzare.
    Ma solo vedere un mondo rovesciato con gli occhi di un bambino, di cui il libro è colmo di simpatici esempi, può indurre a questa visione sostanzialmente dura e per nulla consolatoria: che dietro l’amicizia vera, dietro l’amore vero, ci sono la capacità di mettersi in gioco, il rischio della perdita. Perché resterà sempre il colore del grano, un nuovo senso strappato alle cose al di là della pigra consapevolezza di un’esperienza già consolidata.

    ha scritto il 

  • 5

    Un piccolo tesoro

    Un aviatore finisce nel deserto con il suo aereo, dove incontra un Piccolo Principe che gli racconta delle sue avventure passate e delle sue origini.
    "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupery ...continua

    Un aviatore finisce nel deserto con il suo aereo, dove incontra un Piccolo Principe che gli racconta delle sue avventure passate e delle sue origini.
    "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupery è un magnifico libro per bambini, i cui insegnamenti serviranno probabilmente per tutta la vita e che vale la pena rileggere da adulti con gli occhi e il cuore della criticità.

    ha scritto il 

  • 5

    Illuminante

    In poche parole è un libro stupefacente. Lo consiglio vivamente a grandi e piccini. Invito tutti coloro che lo leggeranno da adulti a carpire il significato che si cela sotto ogni personaggio.
    Vi augu ...continua

    In poche parole è un libro stupefacente. Lo consiglio vivamente a grandi e piccini. Invito tutti coloro che lo leggeranno da adulti a carpire il significato che si cela sotto ogni personaggio.
    Vi auguro una buona lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    Profondo

    La vicenda del piccolo principe non a caso affascina grandi e piccini da generazioni. E' una storia profonda che parla di persone grandi, a cui si deve sempre spiegare tutto, e di legami profondi.
    "Si ...continua

    La vicenda del piccolo principe non a caso affascina grandi e piccini da generazioni. E' una storia profonda che parla di persone grandi, a cui si deve sempre spiegare tutto, e di legami profondi.
    "Si arrischia di piangere in poco se ci si è lasciati addomesticare..."

    ha scritto il 

  • 5

    Il piccolo principe narra l' incontro tra un aviatore, che a causa di un guasto del suo veicolo è costretto ad atterrare nel deserto, e un buffo ragazzino dai capelli biondo grano proveniente da un pi ...continua

    Il piccolo principe narra l' incontro tra un aviatore, che a causa di un guasto del suo veicolo è costretto ad atterrare nel deserto, e un buffo ragazzino dai capelli biondo grano proveniente da un piccolissimo pianeta, l' asteroide B612.
    E' una fiaba che si legge in brevissimo tempo e più che ai bambini è rivolta soprattutto agli adulti perchè regala molti spunti di riflessione.
    Per non parlare, poi, dei dialoghi contenuti in questo piccolo capolavoro...bellissimo e credo che alcuni dei quali mi accompagneranno per un bel pò.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo e triste!

    Squisito, bello, leggero, profondo, melanconico, reale, gioioso. Troppi aggettivi si potrebbero usare per descrivere questo perla di letteratura! Ho letto il libro in spagnolo, ma non credo ci siano g ...continua

    Squisito, bello, leggero, profondo, melanconico, reale, gioioso. Troppi aggettivi si potrebbero usare per descrivere questo perla di letteratura! Ho letto il libro in spagnolo, ma non credo ci siano grandi differenze con le altre traduzioni. Non ricordavo quanto fosse triste, ma neanche quanto fosse bello!

    ha scritto il 

  • 4

    Una carezza per l'anima

    Libro che parla esplicitamente al nostro io più profondo, scuotendoci da quel torpore che l'abitudine ci ha reso familiare e fin troppo naturale. Con linguaggio poetico e con una leggerezza fuori dall ...continua

    Libro che parla esplicitamente al nostro io più profondo, scuotendoci da quel torpore che l'abitudine ci ha reso familiare e fin troppo naturale. Con linguaggio poetico e con una leggerezza fuori dall’ordinario, l’autore ci stimola ad una profonda riflessione sull'amore, sull'amicizia e sul senso della vita.
    La realtà che abbiamo sempre avuto sotto gli occhi si trasforma perché viene illuminata dalla consapevolezza e questa consapevolezza si manifesta attraverso le parole del piccolo principe che svela (e lo fa in modo letterale, togliendo il velo) ciò che si nasconde dietro le apparenze. Una lettura che stimola il cambiamento perché ha il pregio di rivolgersi direttamente al cuore e di portare nella vita delle persone piccole scintille che possono ravvivare la nostra esperienza sulla Terra e favorire una benefica presa di coscienza dell’esistenza che si sta conducendo. La strada che porta al risveglio può essere dolce, poetica ma tremendamente diretta.

    ha scritto il 

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