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Le piccole memorie

Di

Editore: Einaudi

3.8
(229)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 120 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Portoghese , Spagnolo

Isbn-10: 8806187937 | Isbn-13: 9788806187934 | Data di pubblicazione:  | Edizione Supercoralli

Traduttore: Rita Desti

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Biography , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
José Saramago è rimasto molto legato al bambino che era, ed egli stesso sisorprende della quantità di ricordi che serba dell'infanzia edell'adolescenza. "Le piccole memorie" copre i primi quindici anni della suavita, dalla nascita, nel 1922, nel paese di Azinhaga, nel Ribatejo, agli studinella scuola industriale di Lisbona. Ricorda il convivio con il nonnocontadino, un uomo saggio e analfabeta, con il quale imparò a badare ai maialie a osservare la Via Lattea. Parla del trasferimento a Lisbona, dove il padreva a lavorare come agente di pubblica sicurezza, e dove la famiglia andrà adabitare in piccole stanzette di quartieri popolari, sempre all'ultimo piano,perché dagli affitti più a buon mercato. Altri ricordi rivelano la fonte diispirazione di futuri romanzi, come la gita a Mafra, che avrebbe dato lospunto, mezzo secolo dopo, all'ambiente di "Memoriale del convento"; o lericerche all'anagrafe, in cerca dei certificati del fratello Francisco mortoin tenera età, che avrebbero fornito materiale per l'impiegato dellaConservatoria del Registro di "Tutti nomi".
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  • 4

    "Non domandatemi perché. Molte volte dimentichiamo ciò che vorremmo poter rammentare, altre volte, ricorrenti, ossessive, reagendo al minimo stimolo, ci vengono dal passato immagini, parole isolate, folgorazioni, illuminazioni, e non c'è spiegazione, noi non le convochiamo, ma loro stanno lì." (p ...continua

    "Non domandatemi perché. Molte volte dimentichiamo ciò che vorremmo poter rammentare, altre volte, ricorrenti, ossessive, reagendo al minimo stimolo, ci vengono dal passato immagini, parole isolate, folgorazioni, illuminazioni, e non c'è spiegazione, noi non le convochiamo, ma loro stanno lì." (p. 113)

    ha scritto il 

  • 4

    Saramago, ultra ottantenne, (r)accoglie qui i ricordi dei primi 15 anni di vita. L'opera non è un'autobiografia - non ha carattere sistematico: si limita a raccontare alcuni tasselli di una giovinezza tutto sommato convenzionale, vissuta in un mondo che non esiste più. Però ci sono l'animo e la l ...continua

    Saramago, ultra ottantenne, (r)accoglie qui i ricordi dei primi 15 anni di vita. L'opera non è un'autobiografia - non ha carattere sistematico: si limita a raccontare alcuni tasselli di una giovinezza tutto sommato convenzionale, vissuta in un mondo che non esiste più. Però ci sono l'animo e la lingua del poeta a fare la differenza.

    ha scritto il 

  • 2

    Hay escritores que al ver ya próximo el final intentan aprovechar hasta el último cartucho.
    Esto es lo que desafortunadamente hizo Saramago en "Las pequeñas memorias"; dejándonos a sus lectores y seguidores un resultado muy confuso y soso.
    El libro, si se le puede llamar así, pretendía ser unas m ...continua

    Hay escritores que al ver ya próximo el final intentan aprovechar hasta el último cartucho. Esto es lo que desafortunadamente hizo Saramago en "Las pequeñas memorias"; dejándonos a sus lectores y seguidores un resultado muy confuso y soso. El libro, si se le puede llamar así, pretendía ser unas memorias de infancia y juventud; pero lo único que encontré en él fueron unos apuntes pasados a límpio que contienen vaguedades, nimiedades y anécdotas, sin ninguna trascendencia e importancia. Recursos penosos y lamentables en un Premio Nobel que todavía está ansioso y afanoso por llenar la caja. Una verdadera pena y una lástima.

    ha scritto il 

  • 4

    Ricordi, episodi, impressioni della sua infanzia si susseguono tra le pagine del libro seguendo il filo della memoria e sembra di sentire la sua voce mentre racconta...bello!

    ha scritto il 

  • 3

    Il racconto rocambolesco e un po' caotico di un'infanzia trascorsa tra Lisbona e le sponde del Tago che m'ha messo una gran voglia di salpare all'arrembaggio di quei luoghi con in borsa un libro di Saramago!

    ha scritto il 

  • 3

    Capire il personaggio

    Saramago che racconta mi piace moltissimo - di più, di più, lo adoro -, Saramago che si racconta non è così brillante. Può essere interessante per avere un'idea di chi fosse e soprattutto di che idea si fosse costruito di sé, ma non lo trovo certo uno dei suoi lavori più felici.


    È c ...continua

    Saramago che racconta mi piace moltissimo - di più, di più, lo adoro -, Saramago che si racconta non è così brillante. Può essere interessante per avere un'idea di chi fosse e soprattutto di che idea si fosse costruito di sé, ma non lo trovo certo uno dei suoi lavori più felici.

    È comunque Saramago, e il tempo speso a leggerlo è comunque ben speso: ma altri suoi libri sarebbero certo investimenti migliori.

    ha scritto il 

  • 0

    Personale - Narrativa straniera - Biografia - Le piccole memorie

    José Saramago è rimasto molto legato al bambino che era, ed egli stesso si sorprende della quantità di ricordi che serba dell'infanzia e dell'adolescenza. "Le piccole memorie" copre i primi quindici anni della sua vita, dalla nascita, nel 1922, nel paese di Azinhaga, nel Ribatejo, agli studi nell ...continua

    José Saramago è rimasto molto legato al bambino che era, ed egli stesso si sorprende della quantità di ricordi che serba dell'infanzia e dell'adolescenza. "Le piccole memorie" copre i primi quindici anni della sua vita, dalla nascita, nel 1922, nel paese di Azinhaga, nel Ribatejo, agli studi nella scuola industriale di Lisbona. Ricorda il convivio con il nonno contadino, un uomo saggio e analfabeta, con il quale imparò a badare ai maiali e a osservare la Via Lattea. Parla del trasferimento a Lisbona, dove il padre va a lavorare come agente di pubblica sicurezza, e dove la famiglia andrà ad abitare in piccole stanzette di quartieri popolari, sempre all'ultimo piano, perché dagli affitti più a buon mercato. Altri ricordi rivelano la fonte di ispirazione di futuri romanzi, come la gita a Mafra, che avrebbe dato lo spunto, mezzo secolo dopo, all'ambiente di "Memoriale del convento"; o le ricerche all'anagrafe, in cerca dei certificati del fratello Francisco morto in tenera età, che avrebbero fornito materiale per l'impiegato della Conservatoria del Registro di "Tutti nomi".

    ha scritto il 

  • 4

    Dedico la rilettura di questo piccolo grande libro ad Antonio Tabucchi. Un grazie infinito per quello che mi ha donato per tanti anni e continuerà a donarmi ancora attraverso i suoi libri. Grazie Antonio. E grazie Josè, sempre nel mio cuore.


    " Dal gomitolo attorcigliato della memoria,
    d ...continua

    Dedico la rilettura di questo piccolo grande libro ad Antonio Tabucchi. Un grazie infinito per quello che mi ha donato per tanti anni e continuerà a donarmi ancora attraverso i suoi libri. Grazie Antonio. E grazie Josè, sempre nel mio cuore.

    " Dal gomitolo attorcigliato della memoria, dall'oscurità dei doppi nodi, tiro un filo che mi sembra sciolto. Pian piano lo libero, per paura che mi si disfi tra le dita. E' un filo lungo, verde e azzurro, che odora di limo e ha la calda morbidezza del fango vivo.

    E' un fiume. Mi scorre tra le mani, ora bagnate. Tutta l'acqua mi passa fra le palme aperte, e d'improvviso non so se le acque nascano da me o verso di me fluiscano. Continuo a tirare, ormai non più solo memoria, ma il corpo stesso del fiume.

    Sulla mia pelle navigano barche, e io sono pure le barche e il cielo che le sovrasta, e gli alti pioppi che lentamente scivolano sulla pellicola luminosa degli occhi. Nuotano nel mio sangue pesci e oscillano fra due acque come i richiami imprecisi della memoria.

    Sento la forza delle braccia e il bastone che le prolunga. Nel profondo del fiume e di me, scende come un lento e deciso pulsare del cuore. Ora il cielo è più vicino e ha cambiato colore. E' tutto verde e sonoro perchè di ramo in ramo risveglia il canto degli uccelli.

    E quando in un ampio spazio la barca si ferma, il mio corpo nudo brilla sotto il sole, nello splendore più grande che accende la superficie delle acque. Lì si fondono in una sola verità i ricordi confusi e la sagoma repentinamente annunciata dal futuro.

    Un uccello senza nome scende non so da dove e silenzioso va a posarsi sulla rigida prua della barca. Immobile, aspetto che l'acqua si bagni tutta di azzurro e che gli uccelli dicano sui rami perchè sono alti i pioppi e rumorose le loro foglie.

    Poi, corpo di barca e di fiume nella dimensione dell'uomo, proseguo verso la fulva acqua stagnante che le spade verticali circondano. Lì, di tre palmi interrerò il mio remo fino alla pietra viva. Sarà il grande silenzio primordiale quando le mani si congiungeranno alle mani. Poi saprò tutto. "

    - Josè Saramago/ Protopoema -

    ha scritto il 

  • 3

    " molte volte dimentichiamo ciò che vorremmo poter rammentare, altre volte, ricorrenti, ossessive, reagendo al minimo stimolo, ci vengono dal passato immagini, parole isolate, folgorazioni, illuminazioni, e non c'è spiegazione, noi non le convochiamo, ma loro stanno lì. "

    ha scritto il 

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