Le piccole virtù

Di

Editore: La Stampa (Collezione d'autore )

4.1
(611)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 116 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina morbida e spillati , CD audio , Copertina rigida

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Suppl. al quotidiano La Stampa
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  • 4

    "Lui e io" è tanto semplice e innocente quanto originale.
    Il ritratto di Pavese con poche semplici naturali frasi colpisce in pieno il bersaglio. Pavese, a cui era rimasto da conquistare la realtà quo ...continua

    "Lui e io" è tanto semplice e innocente quanto originale.
    Il ritratto di Pavese con poche semplici naturali frasi colpisce in pieno il bersaglio. Pavese, a cui era rimasto da conquistare la realtà quotidiana…
    "Il mio mestiere" è una delicata perla, dichiarazione d’amore e fedele passione di un umile artigiano.
    Coraggioso e profondo l’antagonismo tra piccole e grandi virtù ne "Le piccole virtù". Un piccole grande trattato educativo.

    ha scritto il 

  • 4

    Queste undici pillole di saggezza furono pubblicate sul Corriere della Sera e su altri quotidiani e riviste a partire dal 1944, successivamente raccolte in un volume arricchendole dall'inedito "lui ed ...continua

    Queste undici pillole di saggezza furono pubblicate sul Corriere della Sera e su altri quotidiani e riviste a partire dal 1944, successivamente raccolte in un volume arricchendole dall'inedito "lui ed io". Sono episodi della sua giovinezza, indimenticabili in cui emergono i diversi temi della nostra vita: amicizia, vergogna della guerra, amore nelle sue più profonde sfaccettature e conflitti, ed infine il sentimento intenso e violento di attrazione che turbò l’equilibrio psichico e la capacità di discernimento e di controllo dell'A. per il proprio lavoro. E' un saggio breve tra biografia e reportage in cui in una parte racchiude l'omaggio che l'autrice tributa a Cassola. Una nota: è di questi giorni la barbarie accaduta a Roma di due ragazzi che dopo aver speso ingenti somme di denaro in droga e alcool hanno voluto provare cosa volesse dire uccidere. Mi è subito tornato in mente il piccolo testo della Ginzburg, "Le piccole virtù", piccolo gioiello della nostra letteratura, uno di quei libri che ogni educatore, genitore e non, dovrebbe leggere ed assimilare. E' stata una riscoperta rileggerlo dopo così tanto tempo perché l'ho apprezzato moltissimo soprattutto per chi ha a cuore i ragazzi, i propri figli, ma anche il futuro di questo nostro mondo che i nostri ragazzi saranno i protagonisti a breve. Le parole e i pensieri della Ginzburg sono più che mai attuali: "Per quanto riguarda l'educazione dei figli, penso si debbano insegnare loro non le piccole virtù, ma le grandi. Non il risparmio, ma la generosità e l'indifferenza al denaro; non la prudenza, ma il coraggio e lo sprezzo del pericolo; non l'astuzia, ma la schiettezza e l'amore alla verità; non la diplomazia, ma l'amore al prossimo l'abnegazione; non il desiderio al successo, ma il desiderio di essere e sapere". Ecco, di solito noi genitori ci affrettiamo ad insegnare il rispetto per le piccole virtù scegliendo, in questo modo, la via più comoda ...

    ha scritto il 

  • 3

    3 stelline e mezzo
    Questi scritti sono piccoli regali che Natalia Ginzburg ci fa. Alcuni possono piacere di più, altri meno, ma non per questo non sono autentici e vivi.
    Ritratto di un amico, dedicato ...continua

    3 stelline e mezzo
    Questi scritti sono piccoli regali che Natalia Ginzburg ci fa. Alcuni possono piacere di più, altri meno, ma non per questo non sono autentici e vivi.
    Ritratto di un amico, dedicato a Cesare Pavese, è quanto più può esserci di meraviglioso in una descrizione.

    ha scritto il 

  • 4

    Brava la Ginzburg! In poche pagine autobiografiche, pennellate di vita che diventa letteratura. Tutti bei racconti ma il ritratto dell'amico Cesare Pavese, quello dell'Inghilterra e quello sull'educaz ...continua

    Brava la Ginzburg! In poche pagine autobiografiche, pennellate di vita che diventa letteratura. Tutti bei racconti ma il ritratto dell'amico Cesare Pavese, quello dell'Inghilterra e quello sull'educazione e la vocazione dei figli (Hillman avrà preso spunto...) sono incantevoli e commoventi.

    ha scritto il 

  • 4

    Quattro stelline "di media", ma sia chiaro che Inverno in Abruzzo, che ripercorre i mesi di confino assieme al marito Leone Ginzburg, e Ritratto d'un amico, dedicato a Cesare Pavese, sono tra le cose ...continua

    Quattro stelline "di media", ma sia chiaro che Inverno in Abruzzo, che ripercorre i mesi di confino assieme al marito Leone Ginzburg, e Ritratto d'un amico, dedicato a Cesare Pavese, sono tra le cose più belle, limpide e struggenti che io abbia letto in trent'anni. In generale, proprio.

    ha scritto il 

  • 5

    Natalia è per sempre, ora.

    Cercavo parole per la mia crisi con gli amici di sempre, e l'ho trovate fresche e luminose. Cercavo frasi per approfondire meglio dell'amore e delle incomprensioni con mia moglie, e stavano là distese ...continua

    Cercavo parole per la mia crisi con gli amici di sempre, e l'ho trovate fresche e luminose. Cercavo frasi per approfondire meglio dell'amore e delle incomprensioni con mia moglie, e stavano là distese ad aspettarmi. Soffrivo l'assenza di confronto per capire le ragioni e le ribellioni di mio figlio adolescente, ed eccole spiegate senza disperazione. Cercavo una spinta per la mia vocazione, il mio mestiere, l'amore per la mia storia, e oplà, d'improvviso mi sento sollevato di non aver sperperato la speranza di ottenerla.
    Sì, Le piccole virtù, preso in prestito in biblioteca, di colpo diventa il libro che brilla di più sul mio comodino.
    Natalia Ginzburg e la sua scrittura leggera, superba e profonda, mi suggerisce di non esser troppo entusiasta, e aspettare, in silenzio aspettare, quell'equilibrio segreto: "e d'un tratto le cose della terra ci sono apparse al loro giusto posto sotto il cielo, e così anche gli essere umani, e noi stessi sospesi a guardare dall'unico posto giusto che ci sia dato: essere umani, cose e memorie, tutto ci è apparso al suo posto giusto sotto il cielo. In quel breve momento abbiamo trovato un equilibrio alla nostra vita oscillante". Grazie Natalia Ginzburg.

    ha scritto il 

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