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Le pietre di Pantalica

Di

Editore: Mondadori

3.9
(92)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804461934 | Isbn-13: 9788804461937 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 5

    Un altro bel libro di Vincenzo Consolo.
    E' ammirevole la capacità dell'autore di entrare, con semplicità ed eleganza, nelle pieghe delle sua terra, rievocando i nodi irrisolti della storia isolana. Lo sbarco degli americani - “nessuno ha toccato questa terra se non come un conquistatore o ...continua

    Un altro bel libro di Vincenzo Consolo.
    E' ammirevole la capacità dell'autore di entrare, con semplicità ed eleganza, nelle pieghe delle sua terra, rievocando i nodi irrisolti della storia isolana. Lo sbarco degli americani - “nessuno ha toccato questa terra se non come un conquistatore o un nemico o un visitatore incomprensivo” direbbe Carlo Levi -, il latifondo - “brullo, sconfinato e deserto” -, la precarietà del lavoro agricolo, la miseria e l'analfabetismo, lo sprezzante avanzare della modernità.
    Eppure, ciononostante, quella siciliana è una terra superbamente bella; ricca, in modo ragguardevole, di storia, arte e cultura; autorevole per la presenza di splendide vestigia attraverso le quali raffinate civiltà (greci, romani, arabi, normanni) ancora oggi dialogano con noi dal loro lontano passato.
    E poi, un ricordo dei figli illustri della Sicilia, anche i meno noti al grande pubblico: Ignazio Buttitta, Antonio Uccello, Lucio Piccolo. Ma spesso, in letteratura, la grandezza non è sinonimo di notorietà.

    ha scritto il 

  • 4

    Quattordici magnifici racconti di maliosa scrittura!
    Vincenzo Consolo ci prende per mano e ci porta in un frenetico, emozionante, imperdibile viaggio nella Sicilia della seconda metà del '900, terra antica di miti e leggende, ma anche grumo di lotte, speranze e cocenti delusioni.
    E' u ...continua

    Quattordici magnifici racconti di maliosa scrittura!
    Vincenzo Consolo ci prende per mano e ci porta in un frenetico, emozionante, imperdibile viaggio nella Sicilia della seconda metà del '900, terra antica di miti e leggende, ma anche grumo di lotte, speranze e cocenti delusioni.
    E' un viaggio nell' essenza stessa di questa mia terra, fonte di nostalgia, desiderio di percorrerne le strade, di "respirare" le vestigia antiche prima che se ne perda anche il ricordo.
    "Io non so che voglia sia questa, ogni volta che torno in Sicilia, di volerla girare e girare, di percorrere ogni lato, ogni capo della costa, inoltrarmi all' interno, sostare in città e paesi, in villaggi e luoghi sperduti, rivedere vecchie persone, conoscerne nuove.
    Una voglia, una smania che non mi lascia star fermo in un posto. Non so. Ma sospetto sia questo una sorta d' addio, un volerla vedere e toccare prima che uno dei due sparisca."

    E' un andare per luoghi che "rapiscono nel passato"; un riscoprirne il fascino segreto, presi dal vortice infinito del
    tempo.
    E' un tributo d' amore per quegli intellettuali (Sciascia, Buttitta, Uccello, Piccolo) che da questa terra hanno tratto la loro ragion d' essere, e per i tanti che dalla loro misera condizione hanno saputo trarre dolorosa saggezza, motivi di riflessione.
    "Ma che siamo noi, che siamo? Formicole che s' ammazzano di travaglio in questa vita breve come il giorno, un lampo. In fila avant' arriere senza sosta sopra quest' aia tonda che si chiama mondo... E poi? Il tempo passa, ammassa fango, terra sopra un gran frantumo d' ossa."
    Lettura che non lascia indifferenti!

    ha scritto il 

  • 5

    Struggente vagabondare in una Sicilia che non c'è più e, al contempo, in una che vorresti non ci fosse più. E vagando puoi imbatterti nel Mito o nella Resistenza, in uomini che hanno "fatto" la cultura di questa terra e in illustri sconosciuti che si sono battuti per liberarla dalle oppressioni ...continua

    Struggente vagabondare in una Sicilia che non c'è più e, al contempo, in una che vorresti non ci fosse più. E vagando puoi imbatterti nel Mito o nella Resistenza, in uomini che hanno "fatto" la cultura di questa terra e in illustri sconosciuti che si sono battuti per liberarla dalle oppressioni. Una Sicilia archeologica e olezzante, arsa e mafiosa, letterata e superstiziosa, magica, nobile, contadina, generosa, defraudata e crudele e perduta.

    ha scritto il 

  • 4

    Un grande siciliano

    Di Vincenzo Consolo, grande scrittore siciliano, mi mancava solo questo libro, perché di solito la mia scelta cade sui romanzi. Finalmente mi sono decisa a leggerlo e la scoperta è stata notevole: un bellissimo ritratto siciliano con l’uso abbondante di parole dialettali e colorato nelle varie sf ...continua

    Di Vincenzo Consolo, grande scrittore siciliano, mi mancava solo questo libro, perché di solito la mia scelta cade sui romanzi. Finalmente mi sono decisa a leggerlo e la scoperta è stata notevole: un bellissimo ritratto siciliano con l’uso abbondante di parole dialettali e colorato nelle varie sfumature dell’amore che l’autore nutre (da emigrante) per la sua calda terra d’origine. Non solo racconti ma anche brevi saggi, resoconti di viaggio e varie annotazioni ‘mediterranee’.

    ha scritto il 

  • 4

    Un bellissimo affresco della Sicilia della seconda metà del '900

    Da siciliano, i racconti del libro trasmettono un'immagine viva, vera e letterariamente bellissima della Sicilia. L'uso di parole dialettali nella prosa rende il quadro ancora più reale: spero che i non nativi non ne siano confusi. Personalmente preferisco i romanzi ai libri di racconti e la sens ...continua

    Da siciliano, i racconti del libro trasmettono un'immagine viva, vera e letterariamente bellissima della Sicilia. L'uso di parole dialettali nella prosa rende il quadro ancora più reale: spero che i non nativi non ne siano confusi. Personalmente preferisco i romanzi ai libri di racconti e la sensazione che ho avuto è che Consolo abbia scelto di scrivere uno pseudo-romanzo. I vari racconti sono tutti legati da un sottile filo, a volte fatto di nomi, altre di immagini o sensazioni. Si ha l'impressione (forse non è affatto un'impressione ma proprio la realtà) di essere di fronte a una raccolta di appunti e riflessioni dello stesso Consolo sulla sua Sicilia, vissuta da lontano con l'occhio dell'emigrante.
    Ho apprezzato molto di più la prima parte del libro, mentre ho trovato un po' meno scorrevole la seconda. Perde una stella solo per questa ragione.

    ha scritto il 

  • 4

    La ricchezza della scrittura è dovuta anche al felice intercalare del dialetto siciliano con la lingua italiana: i nativi dell'isola potranno certo apprezzarlo più di me.
    4 stelle solo perchè si tratta di racconti brevi, ma ne meriterebbe 5 per l'affetto con cui parla della Sicilia e della ...continua

    La ricchezza della scrittura è dovuta anche al felice intercalare del dialetto siciliano con la lingua italiana: i nativi dell'isola potranno certo apprezzarlo più di me.
    4 stelle solo perchè si tratta di racconti brevi, ma ne meriterebbe 5 per l'affetto con cui parla della Sicilia e della sua gente.

    ha scritto il