Le poesie

di | Editore: Einaudi
Voto medio di 642
| 89 contributi totali di cui 74 recensioni , 15 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Elisa (che non...
Ha scritto il 22/02/17
Nell'edizione Einaudi del 1998 ci sono tutte le poesie scritte da Pavese a partire dalla raccolta "Lavorare stanca (1936-1943) comprese le poesie censurate e quelle aggiunte di seguito", per poi proseguire con "La terra e la morte", "Verrà la morte e...Continua
Agnese
Ha scritto il 16/03/16
Il mio primo approccio con Cesare Pavese è stato il suo "Mestiere di Vivere", un vero e proprio tuffo nella mente e nell'anima di quest'uomo, così tormentato, così ricco e così incompreso. Non è facile immedesimarsi in Pavese, in questo strazio e fru...Continua
Ilenia
Ha scritto il 15/09/15
Un canzoniere che canzoniere non è.
Un canzoniere che canzoniere non è ma che tale si rivela. Emotivamente profonda e toccante, a volte tanto intensa da costringermi a sospenderne la lettura, la raccolta di poesie di Pavese (che racchiude anche gli anni giovanili) si rivela essere, nel...Continua
Stefi
Ha scritto il 18/07/15
"Oh, quando ritroverò un'idea, con cui rialzarmi e amare la vita? Quando m'avvamperà ancora nel cuore questa fiamma che ora è agonizzante? Oh! Se tutta la gloria che ho sognato deve finire in questo buio orrendo, perchè la pregustai e sopravissi ?" (...Continua
Lisa (in...
Ha scritto il 17/05/15

Se una singola poesia letta per caso provoca un'eco e un rimbombo interiori così forti, bisogna procurarsi al più presto il libro, e centellinarlo, con cautela


Elicy
Ha scritto il Feb 20, 2012, 11:11
Lontano, nella notte, oltre la morte sopra una stella azzurra tra esistenze meravigliose ancora quest'anima convulsa nelle sue insoffribili vergogne esasperanti senza scampo, per tutto l'universo dove dovrò passare e il pensiero che infine, nella luc...Continua
Pag. 217
Elicy
Ha scritto il Feb 20, 2012, 11:10
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi – questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio. Così li vedi ogni mattina qu...Continua
Pag. 136
Kobayashi
Ha scritto il Feb 17, 2012, 20:31
Semplicità L'uomo solo - che è stato in prigione - ritorna in prigione ogni volta che morde in un pezzo di pane. In prigione sognava le lepri che fuggono sul terriccio invernale. Nella nebbia d'inverno l'uomo vive tra muri di strade, bevendo acqua f...Continua
Pag. 101
Kobayashi
Ha scritto il Feb 16, 2012, 19:12
Due sigarette Sull'asfalto c'è due mozziconi. Guardiamo nel cielo: la finestra là in alto - mi addita la donna - è la nostra. Ma lassù non c'è stufa. La notte, i vapori sperduti hanno pochi fanali o soltanto le stelle. Traversiamo l'asfalto a bracce...Continua
Pag. 17
Kobayashi
Ha scritto il Feb 16, 2012, 19:09
Gente che non capisce Anche Gella vorrebbe restarsene, sola, nei prati, ma raggiunge i più solitari, e magari nei boschi. E aspettare la sera e sporcarsi nell'erba e magari nel fango e mai più ritornare in città. Non far nulla, perché non c'è nulla...Continua
Pag. 34

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