Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Le presenze invisibili

Tutti i racconti - Vol 1

By Philip K. Dick

(452)

| Paperback | 9788804413233

Like Le presenze invisibili ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Philip K. Dick (1928-1982), l'autore più genialmente innovatore del mondo fantascientifico degli anni Novanta, già famoso per il romanzo Il cacciatore di androidi. Biade Runner (da cui il regista Ridley Scott ha tratto il leggendario film omon Continue

Philip K. Dick (1928-1982), l'autore più genialmente innovatore del mondo fantascientifico degli anni Novanta, già famoso per il romanzo Il cacciatore di androidi. Biade Runner (da cui il regista Ridley Scott ha tratto il leggendario film omonimo), si rivela anche in questi racconti il grande esploratore ai confini dello spazio, della scienza, della fantasia. Dove finiscono le certezze delle conoscenze umane comincia la sua straordinaria avventura narrativa, l'avventura dei grandi enigmi. Dal pianeta sconosciuto alla metamorfosi sconvolgente, dall'incontro con l'alieno all'incubo dell'identità perduta. Trentatré racconti alla scoperta di realtà possibili e diverse! Un libro che è un'autentica sorpresa e una sfida esaltante. Rnche per il lettore più smaliziato.

30 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Date retta: godetevi anche voi questo tuffo nella fantascienza. Il compianto Dick ci regala una serie di storie in questi primi anni della sua produzione che non deludono mai. Non c'è un racconto in questo primo volume che non rileggereste volentieri ...(continue)

    Date retta: godetevi anche voi questo tuffo nella fantascienza. Il compianto Dick ci regala una serie di storie in questi primi anni della sua produzione che non deludono mai. Non c'è un racconto in questo primo volume che non rileggereste volentieri ed è difficile citarne qualcuno in particolare. Tuttavia una citazioncina me la permetto per "L'uomo variabile" (il più lungo del volume, Terra contro Proxima Centauri, forse è l'ora della riscossa ma...), "Il mondo in una bolla" (Dick ci sorprende in vari racconti ma in questo oltre a sorprendere inquieta parecchio... oh se inquieta) e "L'impiccato" (se notate qualcosa di strano forse è meglio girare alla larga che curiosare...).
    Davvero ottimo quindi questo primo volume.
    E pensare che di solito siamo portati a dire "chissà se c'è qualcun altro nell'universo". Magari siamo proprio noi il qualcun altro...

    Is this helpful?

    peanuts said on Apr 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    - Stabilità (●●●)
    - Ora tocca al wub (●●●)
    - Il cannone (●●●)
    - Il teschio (●●●●)
    - Minibattaglia (●●●)
    - I difensori della Terra (●●●●)
    - La mente dell'astronave (●●●)
    - I Pifferai (●●●●)
    - Roog (●●●)
    - Il mondo che lei voleva (●●●)
    - Invasione ocul ...(continue)

    - Stabilità (●●●)
    - Ora tocca al wub (●●●)
    - Il cannone (●●●)
    - Il teschio (●●●●)
    - Minibattaglia (●●●)
    - I difensori della Terra (●●●●)
    - La mente dell'astronave (●●●)
    - I Pifferai (●●●●)
    - Roog (●●●)
    - Il mondo che lei voleva (●●●)
    - Invasione oculare (●●●)
    - Cavie (●●●)
    - La macchina salvamusica (●●)
    - La signora dei biscotti (●●●)
    - Impostore (●●●●)
    - Labirinti della memoria (●●●●)
    - Colonia (●●●●)
    - Pirati cosmici (●●●)
    - Un uomo a rischio (●●)
    - L'Uomo Variabile (●●●)
    - L'infaticabile ranocchio (●●)
    - Il pendolare (●●●●)
    - In giardino (●●)
    - Il Re degli Elfi (●●)
    - Il mondo in una bolla (●●●●)
    - Il Grande C (●●●●)
    - Tony e i coleotteri (●●●●)
    - Un certo tipo di vita (●●●●)
    - Il pianeta impossibile (●●●●)
    - Pianeta alieno (●●●●)
    - L'impiccato (●●●●)
    - Progetto: Terra (●●●●)
    - La barca (●●●)

    Premio il genio creativo e la scrittura fluida.

    Is this helpful?

    Alessio Midali said on Mar 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tra le cose più piacevoli è l'evoluzione della scrittura di Dick dai primissimi racconti fino a quelli più maturi.
    Il primo volume è scivolato facile facile e ho già attaccato il secondo, cosa non da poco considerando che sono racconti. Ognuno cattur ...(continue)

    Tra le cose più piacevoli è l'evoluzione della scrittura di Dick dai primissimi racconti fino a quelli più maturi.
    Il primo volume è scivolato facile facile e ho già attaccato il secondo, cosa non da poco considerando che sono racconti. Ognuno cattura il lettore a suo modo, anche i più ingenui e i più strampalati.
    alcuni, ovviamente, sono dei piccoli capolavori!

    Is this helpful?

    Ettore BilBo said on Mar 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Stabilità - ****1/2
    Ora tocca al wub - ****1/2
    Il cannone - ****1/2
    Il teschio - ****1/2
    Minibattaglia - ****
    I difensori della Terra - ****
    La mente dell'astronave - *****
    I Pifferai - *****
    Roog - ***
    Il mondo che lei voleva - ****
    Invasione
    ...(continue)

    Stabilità - ****1/2
    Ora tocca al wub - ****1/2
    Il cannone - ****1/2
    Il teschio - ****1/2
    Minibattaglia - ****
    I difensori della Terra - ****
    La mente dell'astronave - *****
    I Pifferai - *****
    Roog - ***
    Il mondo che lei voleva - ****
    Invasione oculare - ***
    Cavie - ****1/2
    La macchina salvamusica - ****
    La signora dei biscotti - *****
    Impostore - ****1/2
    Labirinti della memoria - *****
    Colonia - ***1/2
    Pirati cosmici - ***
    Un uomo a rischio - ***1/2
    L'Uomo Variabile - *****
    L'infaticabile ranocchio - ****
    Il pendolare - *****
    In giardino - ****
    Il Re degli Elfi - ****1/2
    Il mondo in una bolla - *****
    Il Grande C - ***1/2
    Tony e i coleotteri - ****
    Un certo tipo di vita - *****
    Il pianeta impossibile - ****1/2
    Pianeta alieno - ***1/2
    L'impiccato - ***1/2
    Progetto: Terra - ****
    La barca - ****1/2

    Is this helpful?

    Ajeje Brazov said on Mar 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ero convinto che non mi piacesse la fantascienza. E ancora adesso, dopo la lettura di questi racconti, non sono convinto che mi piaccia. Questa considerazione vale se si dà al termine “fantascienza” un valore assoluto, un genere contrapposto a ...(continue)

    Ero convinto che non mi piacesse la fantascienza. E ancora adesso, dopo la lettura di questi racconti, non sono convinto che mi piaccia. Questa considerazione vale se si dà al termine “fantascienza” un valore assoluto, un genere contrapposto ad altri. In musica, si potrebbe dire lo stesso del punk, questo genere che scandalizza molti. Ma se si parte dal principio che il punk è solo un modo di fare rock, allora il discorso cambia. Allo stesso modo, se la fantascienza non è vista come qualcosa di a sé stante, ma come un modo di fare letteratura, certo in contesti diversi da quelli “realistici”, ma sempre con il fine di dire qualcosa sull’uomo e sulla sua vita, allora tutte le preclusioni saltano.

    Il volume è introdotto da una nota che spiega il metodo di scrittura del giovane Philip K. Dick che si cimentava sui primi racconti, a partire da Roog, che non è in nessun modo un racconto di fantascienza. Semplicemente l’autore ha voluto mettersi nella testa di un cane e descrivere il mondo come lo vede quel cane (e non come pensiamo che potrebbe vederlo).
    Allo stesso modo nascono gli altri racconti: anche quando l’ambientazione non è reale, quello che conta non è tanto la descrizione di un mondo sconosciuto, ma il modo in cui i protagonisti si relazionano con esso. Addirittura, nei vari incontri tra l’essere umano e gli alieni, questi ultimi non vengono praticamente descritti.
    Insomma, il mondo “diverso” non viene costruito, è dato per assodato, ed è solo l’ambiente in cui avvengono storie di personaggi, con il loro modo di essere, pensare, vedere e vivere la vita.

    Forse, la fuoriuscita dalla dimensione realistica, permette all’autore di ampliare la parte di riflessione, perché non più costretto dai vincoli del plausibile. Del resto, i mondi creati sono coerenti, le soluzioni non sono a buon mercato, non si basano su trucchi da prestigiatore, ma sempre dal modo in cui l’essere libero è in grado di interagire, costruire la propria vita, prendere decisioni capaci di modificare il corso degli eventi.

    Il cannone è un ottimo esempio di come i personaggi siano meno saggi dell’autore, e non riescano fino in fondo a mettersi nella testa dell’altro, compiendo un errore di valutazione e supponenza destinato a rivelarsi fatale.
    Lo stesso errore che si può trovare in Colonia e in Pirati cosmici.

    I difensori della terra è uno dei racconti più forti a livello di riflessione, perché Dick si cimenta sulla ricerca di soluzioni contro l’istinto che sembra inevitabile dell’uomo per la guerra. La soluzione trovata sembra ovvia, ma quasi mai è stata applicata: nei rapporti personali, non mediati da grandi questioni politiche, l’uomo riconosce il suo simile, con i suoi stessi problemi e lo vede come un possibile alleato nell’affrontare le difficoltà della vita. Non sono in fondo quei tentativi fatti partendo dalla base per la riconciliazione dei Cristiani? O di quelle compagnie artistiche e musicali che fanno lavorare insieme Israeliani e Palestinesi al di là dei muri dati dalla politica? Ve ne sono tanti di esempi di questo tipo, che sono ancora confinati “nel piccolo”, fino a che non si trovi il coraggio di cercare di applicarli a un livello più esteso.
    Tony e i coleotteri è l’esatto opposto: un rapporto tra due popolazioni che è sempre stato mantenuto come conflitto, finisce per travolgere anche chi non aveva mai avuto il senso della guerra, togliendo l’innocenza a un gruppo di ragazzini che si trovano costretti da qualcosa di più grande di loro.

    La macchina salvamusica riflette sulla creazione artistica. E la conclusione a cui porta è che questa non sia mai qualcosa di assoluto, ma esiste come frutto del genio umano, che la plasma, la forma e le dà vita.

    Un uomo a rischio parla del rapporto tra l’uomo e la natura sotto forma di conflitto. L’uomo, unica specie vivente ad aver creato l’individualismo della persona, non riesce a entrare nella logica della natura dove ogni essere agisce in funzione della specie, e dove qualsiasi bilancio di bene e di male, di vantaggio e di svantaggio, di vita e di morte, non riguarda mai il singolo elemento.

    Il mondo in una bolla descrive la tentazione, quella che in fondo è stata codificata come “peccato originale”, dell’uomo che vuole sostituirsi a dio, sperimentare il gusto della creazione che però devia sempre nel gusto per la distruzione. Nella certezza che lo stesso criterio non possa essere adottato con lui.

    Un certo tipo di vita può apparire quasi banale nella sua semplicità, nel tema trattato – l’ingordigia che porta all’autodistruzione, l’avere che distrugge l’essere. Eppure, il senso di inesorabilità della storia, a cui nemmeno una donna colpita negli affetti riesce a opporsi, impone di riflettere. Riflettere su quanto si considera inesorabile, inevitabile, non sottoponibile a critica, anche se sta portando alla distruzione.
    Pianeta alieno può essere paragonato alla riflessione: essere uomini, essere liberi, intelligenti, evoluti, non è un dono dato una volta per tutte, ma implica responsabilità e “manutenzione”, è un impegno che va rinnovato, trovando le correzioni quando si intraprende un percorso pericoloso. In questo caso, la pena per l’errore commesso non è l’autodistruzione ma la condanna a perdere tutto, a diventare abusivi, perché è arrivato chi è in grado di impiegare quei privilegi meglio.

    Questa è solo una piccola selezione dei racconti contenuti nel volume. Ma tutti meriterebbero una menzione: è difficile pensare a un racconto che si possa considerare “brutto” o “inutile”.
    Un bell’incentivo per proseguire la lettura con le altre tre raccolte di racconti di questo autore geniale che definire “di fantascienza” è riduttivo.
    Philip K. Dick era uno scrittore e faceva letteratura, di quella importante. Come la facesse, quella è solo una sfumatura, trascurabile.

    Is this helpful?

    F.Ramone said on Mar 2, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    the taste was excellent

    Prediligo il perturbante/weird di Ora tocca al wub, Cavie, La macchina salvamusica, La signora dei biscotti, Impostore, Colonia e In giardino.

    Is this helpful?

    Lebonheurdanslecrime said on Apr 14, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (452)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback 490 Pages
  • ISBN-10: 8804413239
  • ISBN-13: 9788804413233
  • Publisher: Mondadori (Oscar Narrativa, 1604)
  • Publish date: 1996-04-01
  • Also available as: Hardcover , Others
Improve_data of this book

Collection with this book