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Le quaranta porte

Di

Editore: Rizzoli

3.7
(409)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 445 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817032387 | Isbn-13: 9788817032384 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Baiocchi , Anna Tagliavini

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
Ci sono porte che solo l'amore sa aprire
Ella Rubinstein ha quarant'anni, una famiglia e una casa perfette, e da tempo ha dimenticato che gusto ha l'amore. Non può immaginare che qualcosa sta per sconvolgere la sua esistenza immobile come le acque di un lago: un libro. Si intitola Dolce Eresia, l'autore è uno sconosciuto, e l'agenzia letteraria con cui Ella collabora glielo ha inviato per un parere. E' così che la storia della fenomenale amicizia tra il poeta Rumi, lo "Shakespeare dell'Islam", e il derviscio Shams, l'uomo che viveva di amore mistico, entra come un vento caldo nella vita di Ella, per spalancare porte che sembravano chiuse per sempre.
Leggendo, Ella si lascia trasportare nella Turchia del XIII secolo, sulle ali di quella "religione dello spirito" che ispirò a Rumi i versi d'amore più belli di tutti i tempi, e impara le famose "quaranta regole dell'amore" che Shams insegnò a Rumi dischiudendo per lui le inaspettate meraviglie del cuore. E quando Ella incontra Aziz Z. Zahara, l'autore del libro...
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  • 0

    Un libro dove (tranne qualcuno)i personaggi sono un po' str****.

    Il libro è edito dalla BUR... significa Rizzoli mica pizza e fichi ...ed è infarcito di refusi ed errori.Domando a chi ne sa più di me : non ci sono più i correttori di bozze? L'editing non esiste più??.
    Alcuni esempi ne "Le quaranta porte" (poi perchè porte visto il titolo "The Fo ...continua

    Il libro è edito dalla BUR... significa Rizzoli mica pizza e fichi ...ed è infarcito di refusi ed errori.Domando a chi ne sa più di me : non ci sono più i correttori di bozze? L'editing non esiste più??.
    Alcuni esempi ne "Le quaranta porte" (poi perchè porte visto il titolo "The Forty Rules of Love"...mah!!??!)
    Il titolo del libro letto da Ella da "La dolce eresia" a pagina 240 diventa "Dolcissima eresia";inoltre il termine "frugare" nel rigo successivo diventa "fregare"(differenza da niente...)
    Mi chiedo: ma gli editori pensano che siamo degli ignoranti distratti??

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Intrigante per l'argomento

    interessante e appassionante la storia di Shams-i-Tabriz e Rumi, soprattutto per chi come me lo legge poco prima di partire per Konya.
    Tuttavia una loro storia romanzata sarbbe stata sufficiente. L'inserimento di questa nella storia della madre e moglie americana in crisi e del novello sant ...continua

    interessante e appassionante la storia di Shams-i-Tabriz e Rumi, soprattutto per chi come me lo legge poco prima di partire per Konya.
    Tuttavia una loro storia romanzata sarbbe stata sufficiente. L'inserimento di questa nella storia della madre e moglie americana in crisi e del novello santone sufi scozzese, e' a mio modesto parere del tutto superfluo e nulla aggiunge al valore letterario, piuttosto modesto, del libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Di grande fascino e di grande interesse

    Letto qualche anno fa, ma INDIMENTICABILE: il contrasto da antico e moderno, tra spirituale e materiale, la vita in parallelo di due persone così diverse, che si conoscono online per motivi di lavoro. Il mondo spirituale è dipinto con tale chiarezza e delicatezza, che quasi vien voglia di entrarc ...continua

    Letto qualche anno fa, ma INDIMENTICABILE: il contrasto da antico e moderno, tra spirituale e materiale, la vita in parallelo di due persone così diverse, che si conoscono online per motivi di lavoro. Il mondo spirituale è dipinto con tale chiarezza e delicatezza, che quasi vien voglia di entrarci. Di grande interesse il tema dei Sufi e dei Dervisci: una spiritualità che sembra ormai lontana anni luce, ma che invece è ancora in grado di attrarre come un polo magnetico. Davvero affascinante, da leggere assolutamente!

    ha scritto il 

  • 4

    Amore&Mistica&Amore

    Adoro Elif Shafak. Per me è come un'amica che non ho mai conosciuto, ma non per questo mi sento meno in confidenza con lei che se la conoscessi. Anche in questo libro in cui parla di cose per me davvero estranee mi è vicina: la religione islamica, la mistica, il pensiero spirituale sufi.
    L' ...continua

    Adoro Elif Shafak. Per me è come un'amica che non ho mai conosciuto, ma non per questo mi sento meno in confidenza con lei che se la conoscessi. Anche in questo libro in cui parla di cose per me davvero estranee mi è vicina: la religione islamica, la mistica, il pensiero spirituale sufi.
    L'intreccio di questo libro è meno complesso di quello di "La bastarda di Istanbul" o del "Palazzo delle pulci": meno personaggi, i principali sono due, più due principali che sono quelli della narrazione interna alla narrazione; quattro personaggi innamorati fra loro, in modo diversissimo. Quattro personaggi che si cambiano la vita a vicenda definitivamente, personaggi rassegnati con gioia ai cambiamenti che ci infligge l'amore, al dolore e alla gioia delle separazioni da altri ma soprattutto da parti di noi stessi che ci aprono gli occhi a una grandezza interiore maggiore.
    La ricchezza inestinguibile di parole e pensieri della Shafak in questo caso si esprime soprattutto nello srotolarci nel corso di tutto il libro davanti agli occhi le quaranta regole della vita di un sufi, di un derviscio errante. Regole di sincerità, trasparenza e di amore senza mezzi termini, assolutamente non politically correct, gli unici obblighi che gli uomini devono a dio ma soprattutto agli altri esseri umani e a sé stessi sono la trasparenza e l'amore.
    Questo libro è il ringraziamento della sua scrittrice, come dice lei stessa, al suo uomo e ai suoi bambini, che le hanno permesso di imparare a continuare ad essere una nomade errante col cuore, pur mettendo in un terreno specifico le proprie radici fisse.

    ha scritto il 

  • 1

    Prolisso, stucchevole, banale, in particolare per quanto riguarda Ella e le sue "convinzioni", esagerate nella loro drasticità e poco realistiche; ... l'ho appena frullato senza arrivare oltre la sessantesima pagina!

    ha scritto il 

  • 4

    Quasi quasi divento sufi...

    Perchè?
    Perchè "il mio Dio è un Dio magnifico. Un Dio vivente! Che me ne farei di un Dio morto? Egli è Vivo...Che senso ha crogiolarsi in paure ed angoscie infinite, sempre limitati da divieti e proibizioni? Infinitamente misericordioso è Dio.....Come potrei dir male degli altri sapendo nel ...continua

    Perchè?
    Perchè "il mio Dio è un Dio magnifico. Un Dio vivente! Che me ne farei di un Dio morto? Egli è Vivo...Che senso ha crogiolarsi in paure ed angoscie infinite, sempre limitati da divieti e proibizioni? Infinitamente misericordioso è Dio.....Come potrei dir male degli altri sapendo nel profondo del mio cuore che Dio vede e sente tutto?...Ciascuno di noi è fatto per essere il rappresentante di Dio sulla terra. Chiediti: quante volte ti comporti come un suo rappresentante, se mai lo fai? Ricordati è nostro dovere scoprire lo spirito divino dentro di noi e vivere di conseguenza."
    Questo è uno stralcio di una delle quaranta regole che Shams-i Tabris insegnerà al suo amico Rumi.
    E' questa la parte più bella ed interessante del libro, ambientata nella Turchia del XIII secolo.
    Di tutt'altro tenore è la storia della crisi personale della quarantenne Ella, in cui l'autrice ci riporta ai giorni nostri.
    Un' ultima chicca:
    "Una vita senza amore è una vita senza importanza.
    Non chiederti di quale tipo di amore andare in cerca, spirituale o materiale, divino o mondano, orientale o occidentale....le divisioni portano solo ad altre divisioni, mentre l’amore non ha etichette né definizioni. E' quello che è, puro e semplice.
    L'amore è l'acqua della vita. E un amante è un animo di fuoco!
    L’universo gira in un altro modo quando il fuoco ama l’acqua.”

    ha scritto il 

  • 3

    Fino a metà ha mantenuto le promesse, coinvolgente e bene strutturato, poi ha lasciato intendere dove andava a parare e allora è stato solo un arrivare alla fine. Bella, anche se non originale, l'idea del romanzo nel romanzo e dei capitoli narrati dal punto di vista dei vari personaggi. Non all'a ...continua

    Fino a metà ha mantenuto le promesse, coinvolgente e bene strutturato, poi ha lasciato intendere dove andava a parare e allora è stato solo un arrivare alla fine. Bella, anche se non originale, l'idea del romanzo nel romanzo e dei capitoli narrati dal punto di vista dei vari personaggi. Non all'altezza del precedente 'La bastarda di Istanbul'.

    ha scritto il 

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