Le quattro casalinghe di Tokyo

Di

Editore: Neri Pozza (Biblioteca)

4.0
(2414)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 653 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Spagnolo , Giapponese , Francese , Olandese , Portoghese , Ceco , Svedese

Isbn-10: 8854503223 | Isbn-13: 9788854503229 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Lydia Origlia

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Nel turno di notte di una fabbrica lavorano quattro amiche logorate dalla vita casalinga e coniugale. Il loro sistema nervoso è sottoposto a una continua tensione. La prima a cedere è la più giovane, la graziosa Yayoi, madre e moglie esemplare. Una notte, in un impeto di rabbia, strozza con una cintura il marito, tornato a casa ubriaco dopo aver dilapidato tutti i risparmi con una ragazza cinese abbordata in un bar. Yayoi chiede aiuto a Masako, l'amica più intelligente e coraggiosa, che a sua volta coinvolge Yoshie, una donna angariata da una figlia adolescente capricciosa e da una suocera invalida.
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  • 3

    stress

    Sta nascosto dentro ognuno di noi l'inquietante lato oscuro? Quando scatta il click e non si torna più indietro? Personaggi interessanti per un noir leggermente pesante nelle descrizioni truculente. S ...continua

    Sta nascosto dentro ognuno di noi l'inquietante lato oscuro? Quando scatta il click e non si torna più indietro? Personaggi interessanti per un noir leggermente pesante nelle descrizioni truculente. Sconsigliato a chi soffre gli spazi angusti anche cerebrali.

    ha scritto il 

  • 3

    Quattro amiche, sfinite da turni di lavoro massacranti e vite familiari deprimenti, si scoprono alleate perfette quando una di loro chiede disperatamente il loro aiuto...
    Ritratto impietoso di un sott ...continua

    Quattro amiche, sfinite da turni di lavoro massacranti e vite familiari deprimenti, si scoprono alleate perfette quando una di loro chiede disperatamente il loro aiuto...
    Ritratto impietoso di un sottostrato della società giapponese, con sprazzi involontariamente ironici, grotteschi, morbosi. Stile asciutto, essenziale.

    ha scritto il 

  • 4

    Un noir ambientato tra le pieghe più oscure della società giapponese, dove dietro la normalità si celano una disgregazione sociale e una solitudine che sfociano in violenza e morbosità.

    ha scritto il 

  • 4

    Toccando il fondo si può veramente risalire?

    Sento spesso parlare tante persone di fortuna e sfortuna. Quanto è fortunato quello ad avere questo, quanto sono sfortunato, capitano tutte a me.

    Ma la fortuna e la sfortuna nella vita ce la costruiam ...continua

    Sento spesso parlare tante persone di fortuna e sfortuna. Quanto è fortunato quello ad avere questo, quanto sono sfortunato, capitano tutte a me.

    Ma la fortuna e la sfortuna nella vita ce la costruiamo un pezzo alla volta, mattone dopo mattone, giorno dopo giorno. Purtroppo ce ne rendiamo conto solo quando, improvvisamente, per un evento casuale, siamo costretti a voltarci indietro e a fare il bilancio della nostra vita.

    In questo romanzo la scrittrice è bravissima nella caratterizzazione delle quattro donne protagoniste, che sono assolutamente distanti in termini di individualità, carattere, determinazione, aspettative e modo di fare, ma che condividono l'avventura narrata e l'incapacità di costruire e migliorare il loro stato.

    La loro è una vita grigia, fatta di affetti familiari inconsistenti, di un lavoro durissimo, in perenne ricerca di soldi e con soddisfazioni ridotte al lumicino. La società giapponese in cui vivono, estremamente rigida e fredda, rende i rapporti sociali problematici sia in famiglia che al di fuori di essa; e lascia sul campo solo incomunicabilità e solitudine.

    Come puoi uscire fuori da questa vita così terribile? Forse la risposta è: non puoi, perché la vita sfigata (incidenti e malattie a parte) te la sei costruita tu. Ma se cerchi di farlo, allora non c'è limite a quello che puoi fare per cercare di risalire la china...

    La trama di questo thriller è semplice ma non poi così tanto; veloce ma dettagliata, intricata ma logica, coinvolgente e spiazzante, psicologica e anche abbastanza cruda e crudele. Mai, assolutamente mai, prevedibile.

    Scritto benissimo, questo libro, specie nei primi tre quarti. La caratterizzazione dei personaggi femminili è efficacissima, meno di quelli maschili direi (ma ci sta, è una donna che scrive). La fine è logica, anche se forse un pochino sopra le righe.

    In ogni caso mi ha tenuto incollato alle 550 pagine dall'inizio alla fine. Sarà stato forse perché non c'erano commissari?

    ha scritto il 

  • 4

    4

    4 stelle, come le casalinghe. Il mio primo libro giapponese. Avevo un po' paura, sono malfidente per natura verso l'estremo oriente; da piccolo mi hanno insegnato che sono bravi a copiare e migliorare ...continua

    4 stelle, come le casalinghe. Il mio primo libro giapponese. Avevo un po' paura, sono malfidente per natura verso l'estremo oriente; da piccolo mi hanno insegnato che sono bravi a copiare e migliorare le cose inventate dagli occidentali. E dopo averlo letto direi che sembra proprio così, un bel giallo di matrice occidentale, pur se ambientato in quel di Tokio. Ma complimenti alla Kirino. Ha scritto un libro davvero avvincente e che ti tiene incollato. Una bella galleria di personaggi che vanno dal diabolico all’ingenua, dove la polizia ci fa una brutta figura. Più che le 4 casalinghe io direi le 4 stressate di Tokio di cui una con un carattere micidiale, Masako la ami anche se forse è pure bruttina. Però il finale sembra un affrettato e di difficile digestione, per palati forti più che fini.

    ha scritto il 

  • 2

    All'inizio di questo romanzo pensavo che fosse, per fortuna, migliore di "Grottesque", il primo romanzo che avevo letto della Kirino.
    Mi sono rapidamente ricreduto! Come quello, anche questo è troppo ...continua

    All'inizio di questo romanzo pensavo che fosse, per fortuna, migliore di "Grottesque", il primo romanzo che avevo letto della Kirino.
    Mi sono rapidamente ricreduto! Come quello, anche questo è troppo lungo, lento, logorroico, noioso e ripetitivo allo sfinimento. Come quello, anche in questo la Kirino tedia terribilmente con la sua mania di raccontare, dilungandosi fino alla noia, vita, opere, morte e miracoli di ogni singolo squallido personaggio che introduce nel racconto.
    Quando poi si è finalmente giunti quasi alla fine, e quindi alla risoluzione di tutte le matasse che ha confezionato... ti trovi l'episodio culmine ripetuto in due capitoli diversi: la stessa identica scena viene raccontata prima dagli occhi di uno e poi dagli occhi dell'altro protagonista.
    Se non fosse per pochi momenti che nella loro truculenza diventano quasi una farsa e che strappano un sorriso grottesco... è veramente un noiosissimo racconto.
    Quattro casalinghe - che poi tali non sono dato che lavorano tutte e quattro in uno stabilimeno di colazioni precotte, seppure part-time - che, per un impulsivo scatto di folle rabbia di una di loro, si trovano a sprofondare sempre di più in un incubo di violenza, omicidi, occultamenti di cadaveri.
    Bah!

    ha scritto il 

  • 2

    Il mio primo noir giapponese

    L'ambientazione è originale, la trama ben congegnata e i personaggi convincenti, peccato il finale deludente, un mix affastellato di surreale e truculento

    ha scritto il 

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