Le quattro casalinghe di Tokyo

Di

Editore: Neri Pozza

4.0
(2350)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 620 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Spagnolo , Giapponese , Francese , Olandese , Portoghese , Ceco , Svedese

Isbn-10: 8873058175 | Isbn-13: 9788873058175 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Lydia Origlia

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Nel turno di notte di una fabbrica lavorano quattro amiche logorate dalla vita casalinga e coniugale. Il loro sistema nervoso è sottoposto a una continua tensione. La prima a cedere è la più giovane, la graziosa Yayoi, madre e moglie esemplare. Una notte, in un impeto di rabbia, strozza con una cintura il marito, tornato a casa ubriaco dopo aver dilapidato tutti i risparmi con una ragazza cinese abbordata in un bar. Yayoi chiede aiuto a Masako, l'amica più intelligente e coraggiosa, che a sua volta coinvolge Yoshie, una donna angariata da una figlia adolescente capricciosa e da una suocera invalida.
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  • 4

    Casalinghe una cippa.

    Il miglior noir che abbia letto da una vita a questa parte, torbido, privo di speranza e pieno di perversioni sentimentali. Purtroppo il ritmo latita, ma forse è una questione culturale.
    Ma forse sono ...continua

    Il miglior noir che abbia letto da una vita a questa parte, torbido, privo di speranza e pieno di perversioni sentimentali. Purtroppo il ritmo latita, ma forse è una questione culturale.
    Ma forse sono anche le 600 e oltre pagine.
    Scorrono abbastanza veloci, ma una sforbiciatina qua e là non avrebbe fatto male a questa monumentale opera in cui uno dei pochi personaggi "buoni" è Anna, una ragazza che vende il suo tempo in un night club ma ha ancora l'ingenuità di innamorarsi il che la destina alla rovina. Bello vero? L'amore ti porta alla rovina. Com'è romantico, in fondo.
    Quello che colpisce di più allo stomaco è che per questi personaggi, soprattutto tra le protagoniste, non esiste solidarietà; anche quando la dimostrano è più un caso che una scelta morale, se di moralità si può parlare in questo libro. Forse esiste l'onore tra i ladri, ma non tra le casalinghe a quanto pare. Che poi casalinghe non sono, lavorano tutte fuori casa! Perchè casalinghe, titolista italiano?
    Impossibilità relazionali, omicidi commessi con noncuranza, azioni spregevoli eseguite solo per denaro, un protagonista sadico (ma affascinante) e una protagonista glaciale ma che comunque riesce a provocare empatia (difficile non "sentire" la solitudine in cui vive Masako) rendono la trama interessante. Meno interessanti le altre casalinghe, soprattutto la stupidissima Kuniko e l'ingenua Yayoi (bella e cretina è una dicotomia cui non sfuggono nemmeno le autrici giapponesi pare, ma anche il brutta grassa e cattiva di Kuniko rientra negli stereotipi di genere e vederlo scrivere da una donna fa più male). Yoshie è già meglio, col complesso di madre/martire che si rovescia nell'ultima - raggelante - scena in cui compare.
    A me l'ultima parte è piaciuta moltissimo, l'ho trovata perfetta: un duello mortale condito di sesso estremo, tutto stupri, violenza e amore distorto. Ipercinetico e poco credibile, forse, e anche un poco avulso dal resto del libro, comunque mi è sembrato una buona chiusura della storia.

    ha scritto il 

  • 5

    "L’edificio sorgeva solitario alla fine della strada che costeggiava il muro grigio di una gigantesca officina meccanica, nel cuore di Musashi-Murayama. Intorno non vi erano che campi polverosi e picc ...continua

    "L’edificio sorgeva solitario alla fine della strada che costeggiava il muro grigio di una gigantesca officina meccanica, nel cuore di Musashi-Murayama. Intorno non vi erano che campi polverosi e piccole autofficine, disseminate in un territorio piatto su cui dominava un cielo immenso. Il parcheggio si trovava a tre minuti a piedi dalla fabbica, oltre l’area desolata dello stabilimento.Per costruirlo si erano limitati a spianare un ampio terreno e a segnare provvisoriamente i posti per le auto con strisce di plastica, ricoperte a tratti di polvere e sabbia e poco visibili. I furgoncini e le utilitarie degli operai erano posteggiati alla rinfusa. Era praticamente impossibile accorgersi se qualcuno era laggiù in agguato, nascosto nell’ombra dei cespugli o delle auto. Quest’idea rendeva il luogo ancora più inquietante. Masako si guardò intorno con circospezione e chiuse a chiave la macchina. Udì uno stridio di gomme e la luce gialla dei fari illuminò per un attimo i cespugli. Una Golf cabriolet verde con la capote sollevata entrò nel parcheggio e si avvicinò. La faccia pienotta di Kuniko Jonouchi accennò un inchino."

    ha scritto il 

  • 5

    Thriller davvero nero e tagliente, implacabile con i suoi personaggi. La scrittura è sempre lucida e scorrevole, quando entra nel dettaglio splatter l'effetto è un po' straniante, sembra quasi una cro ...continua

    Thriller davvero nero e tagliente, implacabile con i suoi personaggi. La scrittura è sempre lucida e scorrevole, quando entra nel dettaglio splatter l'effetto è un po' straniante, sembra quasi una cronaca dell'orrore. La base culturale-sociologica è distante e pertanto lo svolgimento sa essere sorprendente, soprattutto nel tirare le fila. Consigliatissimo, ça va sans dire

    ha scritto il 

  • 5

    Un romanzo cattivo, nero, spietato.
    Non c'è posto per i buoni sentimenti qui se li cercate andate a fare un giro altrove.
    Queste quattro casalinghe giapponesi sono terribilmente affascinanti, ciascuna ...continua

    Un romanzo cattivo, nero, spietato.
    Non c'è posto per i buoni sentimenti qui se li cercate andate a fare un giro altrove.
    Queste quattro casalinghe giapponesi sono terribilmente affascinanti, ciascuna a suo modo, ma anestetizzate rispetto ad ogni forma di buon sentimento.
    Cadaveri fatti a pezzi e infilati in sacchetti della spazzatura da smaltire o in pacchi da spedire, uomini che tradiscono, picchiano, uccidono, violentano a loro modo si innamorano, donne che si ribellano, che alzano la testa al punto da perdere di vista la linea di demarcazione tra bene e male e spietatamente agiscono e si auto convincono della giustezza delle loro azioni.
    Io l'ho trovato fantastico, scritto benissimo e ad effetto Bostik.
    Ma si sa, a me il noir piace parecchio..

    ha scritto il 

  • 3

    Du dù ,du daah ... Da-Datemi un coltello - Che cosa ne vuoi fare? - a-a-aah a-a-aah ,che rabbia mi fa! Du dù, du dah

    Non fatevi fuorviare dalla canzone interpretata dal famoso quartetto di Tokyo --->
    voce solista : Masako
    ai cori: : Yayoi ,Yoshie e Kuniko
    La storia è molto cupa, l'atmosfera è soffocante, tossica ,o ...continua

    Non fatevi fuorviare dalla canzone interpretata dal famoso quartetto di Tokyo --->
    voce solista : Masako
    ai cori: : Yayoi ,Yoshie e Kuniko
    La storia è molto cupa, l'atmosfera è soffocante, tossica ,opprimente ...
    Esistenze senza sapore - come le scatolette di cibo precotto che preparano in turni massacranti - estrema solitudine , vuoto affettivo, frustrazioni quotidiane
    Tutto questo ad un certo punto coagula in un folle , lucido furore omicida ...

    Una lettura davvero avvincente (ammazza! ) ,
    un gioco a incastri molto ben strutturato , una notevole caratterizzazione psicologica dei personaggi , un ritmo incalzante con svolte narrative sorprendenti e in alcune pagine...
    agghiaccianti , per crudezza ed efferatezza ( numeri splatter , di alta macelleria! )

    Sarebbero 4 stelle
    però, ecco, alla fine...
    sono diventate 3 stelle e mezza
    ...la colpa è di Masako-san (!) e del suo bisturi tascabile ,
    ZAC ! non ha potuto fare a meno di spezzare a metà la quarta stellina , di netto !
    ( infilata poi in un sacchetto ,con chissà quali frattaglie, in un cassonetto indifferenziato :) )

    ha scritto il 

  • 4

    Titolo rivelatore

    Colpisce la perversione, in tutti i campi, dei Giapponesi. Quindi non è tanto la letteratura ad essere indimenticabile qui, ma una mente che racconta ciò che c'è di malato in una comunità per molti ve ...continua

    Colpisce la perversione, in tutti i campi, dei Giapponesi. Quindi non è tanto la letteratura ad essere indimenticabile qui, ma una mente che racconta ciò che c'è di malato in una comunità per molti versi robotica nelle mansioni e quindi perversa nella vita privata. Ho avuto la fortuna di andare in Giappone e riesco quasi a visualizzare Satake e Masako, non mi sembrano per niente improbabili in quel contesto. Il libro quindi solleva un interrogativo, un qualunque altro scrittore con differenti origini, avrebbe potuto descrivere comportamenti malati con così tanta disinvoltura?

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    È un libro molto bello e molto interessante, privo di quella patina glam e della melassa che imperversa di questi tempi. Ma: SPOILER------------------------------------------>

    Ha la stessa caratterist ...continua

    È un libro molto bello e molto interessante, privo di quella patina glam e della melassa che imperversa di questi tempi. Ma: SPOILER------------------------------------------>

    Ha la stessa caratteristica che mi ha indispettito negli altri libri della Kirino: una narrazione che parte all'insegna del realismo e della critica sociale, che però finisce per avvitarsi e sfociare in un finale simbolico e vago. Mi indispone perché lo trovo anticlimatico, perché ho seguito le lotte quotidiane e feroci di persone vere, ma mi ritrovo con un'immagine simbolica che non chiude davvero il loro arco narrativo. In questo caso è così specialmente per Masako (e in misura minore anche per Yoshie): una donna infelice ma energica e lucida, che nel finale si lascia trascinare in uno gioco erotico psicotico e si dirige verso un futuro incerto.

    ha scritto il 

  • 5

    Quattro piccole giapponesi...

    Raro trovare riuniti in un solo romanzo un così fine approfondimento psicologico e una storia piena di snodi e colpi di scena, sullo sfondo di una società, quella della metropoli orientale, fredda e d ...continua

    Raro trovare riuniti in un solo romanzo un così fine approfondimento psicologico e una storia piena di snodi e colpi di scena, sullo sfondo di una società, quella della metropoli orientale, fredda e distante, in cui il culto dell'apparenza e del rispetto delle tradizioni trascende persino i rapporti familiari. Le Quattro Casalinghe (che casalinghe non sono, almeno nell'accezione comune del termine, visto che lavorano fuori casa, tanto che si sarebbe potuto intitolarlo le quattro colleghe di Tokio) sono, come le famose famiglie di Tolstoj, ciascuna infelice a modo suo. Ma la loro non è una condizione disgraziata di persone perseguitate dalla sfortuna, bensì, da quello che traspare dalle righe del romanzo, la condizione di tutte le donne costrette a fare lavori pesanti, chi per mantenere una famiglia ingrata, chi per sopperire alle mancanze del marito, chi perché costretta dalla propria inettitudine e chi, infine, perché disgustata dai compromessi che richiede un lavoro regolare gomito a gomito con gli uomini. La frustrazione, la rabbia, la forza nascosta di queste donne erompono improvvisamente ma, anziché diventare un'occasione di riscatto, si trasformano in un vortice distruttore che le trascina inesorabilmente sempre più in basso, fino alla perdita di tutto il poco che avevano; i residui affetti, la rispettabilità, la volontà di vivere. Per me un romanzo grandioso. che racconta con inaudita schiettezza il declino della famiglia e la disintegrazione del tessuto sociale.

    ha scritto il 

  • 4

    Espléndida novela negra japonesa con un argumento muy complejo y bastante original, que parte de un crimen doméstico y que se complicará más tarde con todo tipo de incidentes siniestros y misteriosos. ...continua

    Espléndida novela negra japonesa con un argumento muy complejo y bastante original, que parte de un crimen doméstico y que se complicará más tarde con todo tipo de incidentes siniestros y misteriosos.
    La historia que cuenta Out es, en realidad, una mezcla de inquietante thriller con tintes un poco gore, y una crítica política de los problemas de discriminación laboral y social de las mujeres japonesas contemporáneas.
    Es también un cuento con moraleja, que habla entre otras cosas de las formas de gestionar la economía personal. Es curioso que en esta fábula parecen castigarse más la avaricia y la vanidad que la violencia y el crimen.
    Lo mejor: Unos personajes con personalidad y vida propìa y una forma de narrar que atrapa desde las primeras páginas.Me ha gustado mucho, creo que esta autora tiene mucho que aportar a la novela negra y estoy deseando leer la otra novela suya publicada en España: Grotesco.

    ha scritto il 

  • 3

    Non me lo aspettavo.

    Il titolo mi aveva spinta verso la direzione del romanzo,della storia vissuta con la realtà del Giappone. Invece troverete un thriller che poco alla volta diventerà sempre più appassionante,fino a non ...continua

    Il titolo mi aveva spinta verso la direzione del romanzo,della storia vissuta con la realtà del Giappone. Invece troverete un thriller che poco alla volta diventerà sempre più appassionante,fino a non potervi più staccare dalle pagine del libro e arrivare alla fine.
    A tratti troppo ricco di particolari,ma nel complesso un ottimo libro.

    ha scritto il 

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