Le quattro casalinghe di Tokyo

Di

Editore: Neri Pozza

4.0
(2432)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 620 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Spagnolo , Giapponese , Francese , Olandese , Portoghese , Ceco , Svedese

Isbn-10: 8873058175 | Isbn-13: 9788873058175 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Lydia Origlia

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Nel turno di notte di una fabbrica lavorano quattro amiche logorate dalla vita casalinga e coniugale. Il loro sistema nervoso è sottoposto a una continua tensione. La prima a cedere è la più giovane, la graziosa Yayoi, madre e moglie esemplare. Una notte, in un impeto di rabbia, strozza con una cintura il marito, tornato a casa ubriaco dopo aver dilapidato tutti i risparmi con una ragazza cinese abbordata in un bar. Yayoi chiede aiuto a Masako, l'amica più intelligente e coraggiosa, che a sua volta coinvolge Yoshie, una donna angariata da una figlia adolescente capricciosa e da una suocera invalida.
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  • 4

    Un giallo dalla struttura semplice, ma che ha la capacità di caratterizzare egregiamente e con forza le quattro donne, notevole Masako che primeggia per il suo forte individualismo che la rende malede ...continua

    Un giallo dalla struttura semplice, ma che ha la capacità di caratterizzare egregiamente e con forza le quattro donne, notevole Masako che primeggia per il suo forte individualismo che la rende maledettamente indipendente.

    Il giallo sarà semplice, ma il tema trattato è scioccante, le quattro donne ammazzano e fanno a pezzi un uomo, da lì in poi inizierà un viaggio nella loro psiche e nella loro forza di volontà. Il villain che sfiderà Masako servirà a quest'ultima per fare l'ultimo passo.

    ha scritto il 

  • 2

    Terminato da qualche giorno questo noir di 650 pagine, ho molta difficoltà ad esprimere un opinione! Mi è piaciuto o no? Non saprei! Il titolo fuorviante (le protagoniste non le definirei proprio casa ...continua

    Terminato da qualche giorno questo noir di 650 pagine, ho molta difficoltà ad esprimere un opinione! Mi è piaciuto o no? Non saprei! Il titolo fuorviante (le protagoniste non le definirei proprio casalinghe!) è solo l'inizio di un viaggio in un mondo duro e doloroso fatto di alienazione, squallore ed estrema solitudine. Natsuo Kirino colpisce con un pugno in pieno viso dipingendo un ritratto del Giappone contemporaneo inaspettato e crudele, molto distante dallo stereotipo di romanticismo, ricchezza e benessere a cui forse eravamo abituati È un viaggio nell'inquietudine femminile dove le 4 protagoniste non chiedono più aiuto ad una società che continua a sottometterle e ad umiliarle ma decidono di agire, nel modo più terribile che si possa immaginare, per cambiare il loro destino. Ci riusciranno? Ai lettori l'ardua sentenza. Trovo che i personaggi non riescano a stabilire un'empatia con il lettore, non si è ne dalla loro parte ne contro di loro.
    Ho trovato geniale ed originale la prospettiva dell'autrice, molto meno la trama e la storia che ritengo inverosimili, incomplete e deludenti. Non posso dire di più per non togliere il gusto della lettura a chi ancora non lo ha letto (e ritengo che meriti di essere letto) 😉

    ha scritto il 

  • 2

    OUT

    Yayoi Yamamoto uccide il marito Kenji in un impeto di risentimento e frustrazione; le colleghe di fabbrica Masako, Yoshie e Kuniko l'aiutano a disfarsi del corpo tra le interferenze di un usuraio dal ...continua

    Yayoi Yamamoto uccide il marito Kenji in un impeto di risentimento e frustrazione; le colleghe di fabbrica Masako, Yoshie e Kuniko l'aiutano a disfarsi del corpo tra le interferenze di un usuraio dal passato mezzo Yakuza e le incursioni di uno psicopatico gestore di una casa di piacere.

    Inizio lento e faticoso, poco intrigante ed eccessivamente descrittivo. Molto spesso il passato dei protagonisti è demandato a paragrafi di piatto resoconto un po' da "scheda del personaggio" più che da "te lo presento inserito organicamente nella narrazione". Il romanzo acquista qualche punto (e la seconda stella) per la deriva poliziesca che sembra prendere verso la fine della prima metà, ma che perde sbrigativamente un centinaio di pagine dopo, sostituendola con un blando tentativo thriller.
    Quasi ogni personaggio è animato da un rancore profondo che lo rende fastidioso pur nel tentativo di sopravvivere a una realtà sociale spietata, che non fa sconti a nessuno e a cui le ciniche protagoniste, provate da una vita ingrata e donne immerse in un sistema ipermaschilista, si adattano con rivolgimenti psicologici inverosimili o passibili di accertamenti psichiatrici.
    Ruffianata finale da feuilleton, la scena clou ripetuta in due capitoli consecutivi dal punto di vista prima di uno poi dell'altro dei due protagonisti, con vivida descrizione di un caso di sindrome di Stoccolma maturato in una notte. Mah.

    Se poi volessimo aprire un topic sui fastidiosi (e numerosi) refusi... o sui vari "malediva"! Cito: «In quei momenti malediva il turno di notte» p. 469; sui buffi tentativi di estorsione ai danni di un estorsore: « - Erano cinquantacinquemila e duecento yen, vero? Mi può dare il resto di seicentomila? - Kuniko gli tese i cinque biglietti da diecimila avuti da Masako, insieme a quello che già aveva» p. 170... O ancora sulla resa italiana del titolo, battaglia persa, visti i risultati: quattro casalinghe de che?! Si spaccano la schiena facendo il turno di notte in una fabbrica di colazioni in scatola!

    Revisione e pignoleria, ragazzi! Coerenza e morfologia!

    ha scritto il 

  • 3

    La protagonista, Masako, è forse il personaggio più odioso che mi sia capitato di "incontrare" in un libro. La storia è quasi per nulla verosimile, e i personaggi che la mandano avanti sono trascurati ...continua

    La protagonista, Masako, è forse il personaggio più odioso che mi sia capitato di "incontrare" in un libro. La storia è quasi per nulla verosimile, e i personaggi che la mandano avanti sono trascurati dal punto di vista dell'introspezione psicologica. Agiscono - come nel caso di Kuniko - come se non avessero una psiche complessa, ma come semplici macchine che vanno avanti a fare quello che devono fare per arrivare alla fine del libro e per rimanere coerenti a un'idea - solo un'idea - di personalità e carattere, dall'autrice, come già detto, trascurata e appena abbozzata.
    Gli do tre stelle e non due perché comunque, in certi momenti mi ha preso.

    ha scritto il 

  • 2

    disturbante, troppo lungo, del tutto inverosimile

    mah!! io l'avrei intitolato : le quattro disturbate di Tokyo.
    un noir grottesco, oltre che macabro e crudele, dove i personaggi sono inverosimili e per lo più squilibrati, come Masako, che inizialment ...continua

    mah!! io l'avrei intitolato : le quattro disturbate di Tokyo.
    un noir grottesco, oltre che macabro e crudele, dove i personaggi sono inverosimili e per lo più squilibrati, come Masako, che inizialmente tratteggiata in modo umano e quasi commovente, diventa crudele calcolatrice e spietata, e nello stesso tempo odiosa e irritante.
    vicende inverosimili: la polizia che non cava un ragno dal buco e non sa cosa siano le intercettazioni, cadaveri smembrati con facilità e precisione da chi non ha nemmeno una pur minima cognizione dell'anatomia umana, i pezzi dei corpi inviati in pacchetti via posta, mariti imbecilli e inesistenti, incapaci anche solo di difendersi, figli maleducati e risentiti, donne senza un pur minimo senso di pietà e commiserazione..
    beh, se questa è la società giapponese, sono bene felice di non conoscerla!!
    e che dire del finale, assurdo fino al ridicolo.
    l'idea era buona, poteva essere sviluppata con cura, e con meno inutili pagine.
    decisamente, non lo consiglierei.

    ha scritto il 

  • 3

    stress

    Sta nascosto dentro ognuno di noi l'inquietante lato oscuro? Quando scatta il click e non si torna più indietro? Personaggi interessanti per un noir leggermente pesante nelle descrizioni truculente. S ...continua

    Sta nascosto dentro ognuno di noi l'inquietante lato oscuro? Quando scatta il click e non si torna più indietro? Personaggi interessanti per un noir leggermente pesante nelle descrizioni truculente. Sconsigliato a chi soffre gli spazi angusti anche cerebrali.

    ha scritto il 

  • 3

    Quattro amiche, sfinite da turni di lavoro massacranti e vite familiari deprimenti, si scoprono alleate perfette quando una di loro chiede disperatamente il loro aiuto...
    Ritratto impietoso di un sott ...continua

    Quattro amiche, sfinite da turni di lavoro massacranti e vite familiari deprimenti, si scoprono alleate perfette quando una di loro chiede disperatamente il loro aiuto...
    Ritratto impietoso di un sottostrato della società giapponese, con sprazzi involontariamente ironici, grotteschi, morbosi. Stile asciutto, essenziale.

    ha scritto il 

  • 4

    Un noir ambientato tra le pieghe più oscure della società giapponese, dove dietro la normalità si celano una disgregazione sociale e una solitudine che sfociano in violenza e morbosità.

    ha scritto il 

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