Le ragazze di Riad

Di

Editore: Mondadori

3.5
(553)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Norvegese , Svedese , Spagnolo , Francese , Catalano , Tedesco

Isbn-10: 8804564253 | Isbn-13: 9788804564256 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità , Rosa

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Descrizione del libro
Quattro giovani studentesse universitarie, di famiglie ricche e privilegiate, alla ricerca del vero amore. La città in cui vivono, però, è Riad, capitale dell'Arabia Saudita, e la società nella quale si muovono impone loro un numero infinito di regole e comportamenti, spesso dettati dalla famiglia o dalla comunità che non tengono in considerazione i loro desideri. Attraverso resoconti di un'anonima narratrice, che invia i propri scritti via internet, l'unico mezzo di comunicazione privata possibile, prendono forma le storie di Qamra, in continua lotta contro le tradizioni familiari e contro la propria debolezza; di Michelle, per metà araba e per metà americana, incapace di sopportare le restrizioni della società saudita e per questo vittima della maldicenza; di Sadim, ferita da un amore che la condizionerà per la vita; e di Lamis, forte e determinata a conquistare sia l'uomo di cui si è innamorata sia la libertà in un altro paese. Ragazze che condividono la medesima estrazione ma che hanno desideri e caratteri differenti, e per questo riescono a creare una loro piccola comunità, a farsi forza l'una con l'altra, a imparare dagli errori altrui in un contesto che ne permette pochissimi a chi cerca l'indipendenza. Opera di una studentessa venticinquenne, "Ragazze di Riad" è un romanzo incredibilmente onesto sulla condizione femminile in una società come quella saudita, e per questo ha subito forti censure in patria. Ma è anche, e soprattutto, un racconto sulla ricerca dell'amore a tutti i costi.
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    gossip girl in versione araba, un po' banale e infantile ma interessante per capire il modo di vivere delle ragazze ricche di Riad. mi ha messo un po' tristezza per tutte le limitazioni che vivono nel ...continua

    gossip girl in versione araba, un po' banale e infantile ma interessante per capire il modo di vivere delle ragazze ricche di Riad. mi ha messo un po' tristezza per tutte le limitazioni che vivono nella quotidianità, anche nelle piccole cose.

    ha scritto il 

  • 3

    Gossip Girl versione araba.

    Siamo onesti: la maggior parte dei libri che trattano d'amore - ma forse la maggior parte dei libri e basta - è ambientata nel mondo occidentale. Che sia una grande metropoli o un paesino di campagna, ...continua

    Siamo onesti: la maggior parte dei libri che trattano d'amore - ma forse la maggior parte dei libri e basta - è ambientata nel mondo occidentale. Che sia una grande metropoli o un paesino di campagna, almeno l'80% dei libri che vedo in giro hanno protagonisti che vivono negli Stati Uniti ed in Europa, già meno in Australia (forse perchè viene immaginata lontanissima da tutti!) ed in Oriente, pochissimi in Africa, Sud America e nei paesi arabi.
    E' quindi molto positivo poter trovare un libro, scritto da un'autrice saudita, che tratta di temi assolutamente quotidiani e normali, come l'amore, il sesso, l'amicizia, i rapporti con la famiglia, nella prospettiva però di una società così diversa - ma allo stesso tempo uguale - dalla nostra. Diversa perchè gli usi ed i costumi sono differenti, e così il modo di pensare. Uguale, perchè tutte le persone provano determinati sentimenti, determinati impulsi, solo per il fatto di far parte della specie umana.
    Il rischio che si corre con questo romanzo, però, è quello di far passare riflessioni anche abbastanza profonde per letteratura rosa piena di frivolezze: l'ho trovato un po' una Gossip Girl versione araba. Lo stile piuttosto immaturo dell'autrice, poi, di certo non aiuta.
    Perciò, devo dirlo, lettura carina ma niente di che.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho adorato questo libro per varie ragioni
    -sono appassionata del mondo arabo, soprattutto la parte che interessa le donne
    -è un libro coraggio perché mai nessuna nella tradizionalista e conservatri ...continua

    Ho adorato questo libro per varie ragioni
    -sono appassionata del mondo arabo, soprattutto la parte che interessa le donne
    -è un libro coraggio perché mai nessuna nella tradizionalista e conservatrice Arabia saudita avrebbe mai avuto il coraggio di pubblicare e mettere a nudo storie che succedendo sotto il naso di uomini e famiglie ottusi
    -l'amore arabo è uguale all'amore occidentale, anche le arabe come noi amano,soffrono, si annullano per uomini che spesso è voleneri si dimostrano dei gran falliti, senza fegato.
    -le donne sono molto più uomini degli uomini stessi.
    È stato un libro shock arabe si sono infuriate per questa messa a nudo dei loto intimi segreti, molti hanno definito questo libro solo una " fiction " ma io sono certa che tutte 4 le storie raccontate siano storie assolutamente vere, che accadono ogni giorno, ma di cun le donne stesse, sfortunatamente se ne vergognano.

    ha scritto il 

  • 5

    “Quanto all’amore lotterà ancora per spuntare in Arabia Saudita . Si può percepire nei sospiri degli uomini annoiati seduti da soli nei caffè, negli occhi delle donne velate che camminano per le stra ...continua

    “Quanto all’amore lotterà ancora per spuntare in Arabia Saudita . Si può percepire nei sospiri degli uomini annoiati seduti da soli nei caffè, negli occhi delle donne velate che camminano per le strade, nelle linee telefoniche che, dopo mezzanotte, sbocciano alla vita, nelle canzoni tristi , troppo numerose per essere contate, scritte dalle vittime dell’amore non sanzionato dalla famiglia, dalla tradizione, dalla città: Riad.”

    Per rendere giustizia al libro vi incollo la recensione ufficiale.
    "Quattro giovani studentesse universitarie, di famiglie ricche e privilegiate, alla ricerca del vero amore. La città in cui vivono, però, è Riad, capitale dell'Arabia Saudita, e la società nella quale si muovono impone loro un numero infinito di regole e comportamenti, spesso dettati dalla famiglia o dalla comunità che non tengono in considerazione i loro desideri. Attraverso resoconti di un'anonima narratrice, che invia i propri scritti via internet, l'unico mezzo di comunicazione privata possibile, prendono forma le storie di Qamra, in continua lotta contro le tradizioni familiari e contro la propria debolezza; di Michelle, per metà araba e per metà americana, incapace di sopportare le restrizioni della società saudita e per questo vittima della maldicenza; di Sadim, ferita da un amore che la condizionerà per la vita; e di Lamis, forte e determinata a conquistare sia l'uomo di cui si è innamorata sia la libertà in un altro paese. Ragazze che condividono la medesima estrazione ma che hanno desideri e caratteri differenti, e per questo riescono a creare una loro piccola comunità, a farsi forza l'una con l'altra, a imparare dagli errori altrui in un contesto che ne permette pochissimi a chi cerca l'indipendenza. Opera di una studentessa venticinquenne, "Ragazze di Riad" è un romanzo incredibilmente onesto sulla condizione femminile in una società come quella saudita, e per questo ha subito forti censure in patria. Ma è anche, e soprattutto, un racconto sulla ricerca dell'amore a tutti i costi".
    "Ragazze di Riad" è un libro che parla di amore e della ricerca di esso da parte di 4 ragazze dell'alta società saudita. Ma il libro, scritto in forma di continue email da parte di una fonte anonima e amica delle 4 protagoniste, tratta soprattutto (in maniera molto leggera, frizzante e toccante) l'essere donne e il sentire l'amore.
    Alsanea Rajaa ci parla della società Saudita, dei matrimoni combinati, delle discriminazioni sociali che subiscono le donne e dell'autorità assoluta che hanno gli uomini della famiglia.
    Non vi voglio troppo sbilanciare nel parlarvene visto che recensire questo libro vuol dire anche spoileraro.
    Quel che posso dirvi è che "Ragazze di Riad" è un libro che mette in evidenza come l'essere donne vada oltre la società di provenienza, il paese di origine e le credenze, essere donne prima di tutto vuol dire essere umani.

    ha scritto il 

  • 2

    Letto in pochi giorni, mi sono immersa nella cultura araba e sulle difficoltà delle donne di vivere appieno le loro storie d'amore... Bella l'idea, si lascia leggere bene anche se non è il mio genere ...continua

    Letto in pochi giorni, mi sono immersa nella cultura araba e sulle difficoltà delle donne di vivere appieno le loro storie d'amore... Bella l'idea, si lascia leggere bene anche se non è il mio genere di scrittura preferito.

    ha scritto il 

  • 3

    Ci sono almeno due chiavi di lettura da considerare prima di affrontare la recensione di “Ragazze di Riad”.

    La prima è che si tratta, in fondo, di letteratura rosa: sarebbe sostanzialmente ingiusto pr ...continua

    Ci sono almeno due chiavi di lettura da considerare prima di affrontare la recensione di “Ragazze di Riad”.

    La prima è che si tratta, in fondo, di letteratura rosa: sarebbe sostanzialmente ingiusto pretendere un livello letterario, una trama un po’ più solida, un approfondimento della psicologia di protagonisti e personaggi minori. Non ho una preparazione specifica in merito, per cui dovrò fidarmi dell’impressione personale e di qualche pagina letta qua e la: dal punto di vista della “letteratura romantica”, si può leggere di meglio. Non chiedetemi come e dove, ma pare che si possa.

    La seconda considerazione – che poi è quella che mi ha portato a scegliere la Alsanea come rappresentante dell’Arabia nel nostro “giro del mondo letterario” – è che non è possibile ignorare né il contesto in cui il romanzo è ambientato né, ovviamente, quando e perché è stato scritto.
    La definizione, piuttosto diffusa, di “Sex and the city arabo” voleva probabilmente essere un complimento, oltre che un elemento del battage pubblicitario, ma a mio giudizio non rende sufficientemente l’idea: piaccia o meno, è sicuramente un romanzo coraggioso, tanto da essere stato – ovviamente – proibito in terra saudita ma giunto comunque a Riad dal Libano, dove è stato edito originariamente.

    La struttura narrativa non è esageratamente originale ma è piacevole: un’anonima narratrice racconta attraverso una newsletter spedita settimanalmente via mail a un numero sempre maggiore di lettori le vite e gli amori di quattro giovani donne saudite (Michelle, Qamra, Sadim e Lamis). Quattro ragazze provenienti dalla alta borghesia, con storie diverse alle spalle e un sogno comune: il vero amore.
    Come in ogni “rosa” che si rispetti, emergeranno tutte le difficoltà possibili e concepibili; il dettaglio, non irrilevante, è che in “Ragazze di Riad” si tratta essenzialmente delle criticità sollevate da una società misogina, islamica, patriarcale, in cui i matrimoni combinati sono all’ordine del giorno, i fidanzati fuggono a gambe levate alle prime manifestazioni di minima indipendenza intellettuale delle promesse spose e persino l’amicizia di ragazze sunnite e sciite è motivo di scandalo e di separazione.

    “Sì, la società islamica è molto conservatrice,. Le donne vivono sotto il dominio maschile, però sono anche piene di speranza, di progetti, di determinazione e di sogni. E si innamorano e si disannamorano proprio come tutte le donne del mondo. (…) Spero anche che vi rendiate conto che, a poco a poco, alcune di queste donne stanno iniziando a farsi strada da sole, non alla maniera occidentale, ma mantendendo ciò che di buono c’è nella loro religione e nella loro cultura, senza rinunciare alla riforma.”

    In una valutazione complessiva, quindi, dare la sufficienza è quasi obbligatorio.

    --- da http://www.masedomani.com/2015/05/30/recensione-romanzo-ragazze-di-riad-di-rajaa-alsanea/ ---

    ha scritto il 

  • 1

    Interessante l'idea di mostrare una faccia del mondo arabo che non siamo abituati a vedere, in questo caso quella dei "quartieri alti" di Riad: qui troviamo giovani donne istruite, moderne e indipende ...continua

    Interessante l'idea di mostrare una faccia del mondo arabo che non siamo abituati a vedere, in questo caso quella dei "quartieri alti" di Riad: qui troviamo giovani donne istruite, moderne e indipendenti che costruiscono la loro vita con le proprie mani, dibattendosi tra le loro passioni e l'invadenza della tradizione... insomma, sono ben lontane dallo stereotipo della donna islamica che troppo spesso ci viene propinato.
    Però.
    Per quanto apprezzabili possano essere le intenzioni dell'autrice, non sono certo sufficienti per creare un buon libro.
    Per tutto il tempo mi è sembrato di leggere un temino delle elementari (oddio, però almeno questi trasmettono qualcosa): c'è una bella differenza tra uno stile "scorrevole" e uno asettico. Sì, certo, si legge velocemente, ma nello stesso modo in cui si potrebbe leggere velocemente una lista della spesa: non ti lascia niente. Come se non bastasse, è pure abbastanza sgrammaticato (degna di nota la punteggiatura ad minchiam), ma questo non so se sia colpa della scrittrice o della traduzione.
    Ah, e no, a mio parere il fatto che si tratti di una raccolta di e-mail non giustifica queste carenze.
    Anche il modo in cui vengono raccontate le storie delle quattro ragazze è insulso: i fatti sono narrati troppo velocemente (in poche pagine vediamo le tizie sposarsi e divorziare...e in mezzo? Tutto viene raccontato, e mai mostrato), l'autrice non si sofferma mai su niente e, ovviamente, figuriamoci se l'aspetto psicologico viene approfondito.

    Ho saltato le parti introduttive alle e-mail (noiosette e abbastanza spocchiose) della misteriosa narratrice, ma ho trovato interessanti alcune citazioni del Corano e dei poeti arabi, così come le (utili) note. Ci sono anche alcune riflessioni, soprattutto verso la fine, decisamente significative. Ma non sono bastate.
    Peccato: una bella opportunità sprecata!

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo! Questo libro ti fa letteralmente entrare nella quotidianità di quatto ragazze saudite ponendo l'attenzione su aspetti piccoli ma fondamentali che gli altri libri del genere spesso non aff ...continua

    Bellissimo! Questo libro ti fa letteralmente entrare nella quotidianità di quatto ragazze saudite ponendo l'attenzione su aspetti piccoli ma fondamentali che gli altri libri del genere spesso non affrontano.
    Davvero un libro toccante, mi dispiace che sia finito.

    ha scritto il 

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