Le ragazze di Sanfrediano

Di

Editore: Mondadori (Oscar narrativa)

3.8
(1598)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 169 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: A000081482 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 4

    Questo breve romanzo è una meravigliosa commedia all’italiana ante litteram, visto che l’uscita originale è del 1948: prima che il genere venga reso immortale sul grande schermo, Pratolini ne elabora ...continua

    Questo breve romanzo è una meravigliosa commedia all’italiana ante litteram, visto che l’uscita originale è del 1948: prima che il genere venga reso immortale sul grande schermo, Pratolini ne elabora una versione scritta in cui, mettendo da parte per una volta la predilezione per le tematiche meno gioiose, lascia spazio a uno spirito toscano disincantato e mordace. Grazie a simile sguardo acuto ma in fondo indulgente, viene raccontato il rione popolare di Sanfrediano nel secondo dopoguerra in una serie di figure che, a prescindere dal numero di scene a loro dedicate, sono delineate con precisione e schiettezza tanto da imprimersi con facilità nella memoria: dal coro sui cui spiccano il vecchio e (non così) saggio Barcucci, Gianfranco o il ‘pretendente’ futuro Tirone (come Powell) alle ragazze ognuna con una sua ben spiccata personalità è tutto un combinarsi di personaggi coinvolti ora in situazioni buffe ora drammatiche ma non troppo: Va però sottolineato che il vero protagonista – a dispetto del titolo – è Aldo detto Bob (come Robert Taylor), il piccolo playboy di quartiere che, a furia di giocare con i sentimenti delle sue conquiste poco più che adolescenti, finisce per fare un capitombolo che porterà sempre con sé. Indagato dall’autore in ogni suo pensiero e comportamento, egli si rivela una di quelle maschere italiane, rese immortali da Alberto Sordi, che si dimostrano sbruffone e ciniche nel confronto dei deboli ma sono pusillanimi nel profondo: l’ostentata e vacua sicurezza lo porta prima a cadere senza difese nella trappola che gli vien preparata e poi a subire il destino di una normalizzazione forse più impietosa. Detta trappola – orchestrata da giovani donne indecise tra la passione e la vendetta – cambia l’atmosfera del racconto dal sorriso gentile dell’autunno fiorentino allo sghignazzo che conduce dritto ad ‘Amici miei’ rivelando al contempo l’animo duro e indomito di queste popolane che sanno sopportare, ma non accettano di farsi mettere i piedi in testa in eterno (vero Metello?). Malgrado il trambusto, comunque di baruffe di vicinato si tratta, come paiono indicare gli ultimi due capoversi che riportano il sereno dopo un agitato fine settimana: torna in essi il bonario torno discorsivo che caratterizza la quasi totalità dell’opera regalandole una buona fetta della sua levità. Pratolini si diverte difatti a intessere la storia con riferimenti locali che rafforzano il bel tocco di realtà assieme agli slittamenti della lingua verso il vernacolo non solo nei dialoghi: suddiviso in brevi capitoli dai titoli anch’essi segnati da un tono umoristico, il romanzo fila via appoggiato a un dondolante ritmo interiore rivelandosi capace, in modo analogo a certi dischi di irresistibile pop solare, di raddrizzare anche la giornata più storta.

    ha scritto il 

  • 0

    Le ragazze di Sanfrediano, di Vasco Pratolini

    http://www.meloleggo.it/le-ragazze-di-san-frediano-di-vasco-pratolini_979/

    “Tu mi fai girar, tu mi fai girar come fossi una bambola. Poi mi butti giù, poi mi butti giù come fossi una bambola…”. Se non ...continua

    http://www.meloleggo.it/le-ragazze-di-san-frediano-di-vasco-pratolini_979/

    “Tu mi fai girar, tu mi fai girar come fossi una bambola. Poi mi butti giù, poi mi butti giù come fossi una bambola…”. Se non ci fosse una differenza temporale di diciannove anni, si potrebbe affermare che Vasco Pratolini, all’atto della stesura de Le ragazze di Sanfrediano (edizioni BUR), stesse canticchiando tra sé il famoso successo di Patty Pravo. E se volessimo continuare questo anacronistico legame (il romanzo viene pubblicato nel 1949 e la canzone incisa nel 1968), potremmo affermare che di fronte al microfono non vi sarebbe una ma ben cinque ragazze: Silvana, Mafalda, Gina, Bice e Tosca, le ragazze di borgo Sanfrediano. Il motivetto verrebbe dedicato a Bob, giovane rubacuori per diletto, spaccone, sogno proibito di tutte le ragazze del circondario.

    Ma chi è davvero Bob? E perché tutte s’innamorano di lui?

    Bob è l’amante perfetto: grande adulatore, sguardo che t’incanta, voce maliziosa. Bob è il gusto proibito della relazione clandestina, è il brivido dell’att... [continua a leggere su www.MeLoLeggo.it]

    ha scritto il 

  • 3

    Non è la migliore opera di Pratolini. Calca troppo la mano sulle caratteristiche popolari dei personaggi che diventano quasi macchiette. E basta con questo orgoglio sanfredianino! Che sarà mai?! ...continua

    Non è la migliore opera di Pratolini. Calca troppo la mano sulle caratteristiche popolari dei personaggi che diventano quasi macchiette. E basta con questo orgoglio sanfredianino! Che sarà mai?!

    ha scritto il 

  • 4

    Le favolose Erinni di Sanfrediano

    "Bambina sei andata a letto tardi ed hai sognato male. Tra te e me i conti sono liquidati da un pezzo"
    ... Le jeux sont faits!
    La beffa e' tratta.

    ha scritto il 

  • 4

    Per la recensione completa di immagini e citazioni: https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2015/02/27/vasco-pratolini-le-ragazze-di-sanfrediano/

    Tra le città d’arte italiane che preferisco ...continua

    Per la recensione completa di immagini e citazioni: https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2015/02/27/vasco-pratolini-le-ragazze-di-sanfrediano/

    Tra le città d’arte italiane che preferisco, un posto speciale va di certo a Firenze, capoluogo della regione Toscana. Visitata due volte, l’ho amata soprattutto la seconda volta, poiché ebbi più tempo per passeggiare nel centro storico e visitare i molteplici musei e luoghi d’arte importanti. Quando ho deciso di leggere un po’ di letteratura italiana, la scelta è caduta su Vasco Pratolini, sia perché di suo non avevo ancora letto nulla, sia perché “Le ragazze di Sanfrediano” è ambientato a Firenze e avevo voglia di tornare, almeno con il cuore, in questa città meravigliosa.

    Una trama semplice e dei protagonisti ben tratteggiati

    Firenze, secondo dopoguerra. Aldo Sernesi è un giovanotto molto bello e affascinante, tanto che le ragazze di Sanfrediano dopo aver visto il film con Robert Taylor, ha deciso di soprannominarlo Bob, per la sua somiglianza con l’attore americano; Bob, al secolo Aldo, lavora in un ufficio a Firenze, gioca con gli amici al biliardo e frequenta i bar dei rioni della città. Ma la sua grande passione sono le ragazze. Bob è un vero e proprio rubacuori, basta un suo sorriso, un suo cenno, e le ragazze di Sanfrediano cadono ai suoi piedi come mosche.

    Le ragazze di Sanfrediano che corrono dietro a Bob, che sperano in un suo invito, che lo aspettano per accompagnarlo al lavoro, sono parecchie: ecco Tosca, Silvana, Bice, Mafalda, Loretta e Gina. Bob non vuole decidere quale sposerà, perché a lui piace averle tutte per sé, come le carte in mano durante una partita: vuole giocarsele una ad una, ma senza mai concludere del tutto.

    La ragazza che gli darà una lezione

    Quando però sulla strada di Bob arriva la Tosca, le cose iniziano a cambiare. Tosca si fa promettere un fidanzamento serio e un matrimonio. Bob ovviamente la asseconda, ma continua di nascosto a vedere le altre ragazze di Sanfrediano. Anche chi, come Mafalda, odia Bob, cede immediatamente al fascino del ragazzo, basta un suo smagliante sorriso.

    Tosca è una ragazza davvero sveglia: capisce che Bob le sta prendendo tutte in giro, oltre che metterle una contro l’altra a suon di pettegolezzi. Tosca decide così di dare una sonora lezione ad Aldo Sernesi, e con la complicità delle altre cinque ragazze di Sanfrediano, gli tende una vera e propria trappola…

    Le ragazze di Sanfrediano ieri e oggi

    Le ragazze di Sanfrediano, dipinte dalla mano sicura di Pratolini, sono un gruppo eterogeneo di giovani donne: tra loro c’è chi accetta i tradimenti di Bob senza dire nulla, chi crede che davvero lui la sposerà, chi non vuole mettersi contro di Bob perché lo ama ciecamente. E poi c’è Tosca, la donna forte, che non accetta di essere esibita come trofeo o usata come un semplice oggetto e decide quindi di tenedergli una trappola e dargli una lezione.

    Alla fine degli anni Quaranta, quando uscì il romanzo, forse le donne come Tosca capaci di ribellarsi ai soprusi degli uomini erano davvero poche. Ma sono poche anche ai nostri giorni, poiché troppo spesso balzano alle cronache storie di giovani donne uccise o maltrattate da uomini che le considerano oggetti di loro proprietà.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un libro divertente che si legge in fretta. Tutte contro lui, si potrebbe riassumere, ma lui se l'è proprio andata a cercare!

    ha scritto il 

  • 3

    Cosa può "il Bob", dongiovanni di quartiere pur bello quanto un divo del cinema americano, quando le ragazze si Sanfrediano riscoprono contro di lui la solidarietà e l'orgoglio femminili?

    ha scritto il 

  • 2

    Lettura veloce e non particolarmente impegnata, si può senz'altro dire che Pratolini ha scritto di meglio. Mi è piaciuta di più la prima parte rispetto alla seconda, dove le ragazze di Sanfrediano han ...continua

    Lettura veloce e non particolarmente impegnata, si può senz'altro dire che Pratolini ha scritto di meglio. Mi è piaciuta di più la prima parte rispetto alla seconda, dove le ragazze di Sanfrediano hanno la loro vendetta (quasi eccessiva!) sul dongiovanni di quartiere Aldo, altrimenti conosciuto come Bob. Un libro certamente non indispensabile, ma comunque piacevole; voto 2,5.

    ha scritto il 

  • 3

    ... si completò la schiera delle Erinni. Perché, Furie o Baccanti, al momento opportuno, un po' tutte lo sarebbero diventate.

    Tosca, Silvana, Mafalda, Gina, Bice e Loretta: nomi di donne, voi direte ...continua

    ... si completò la schiera delle Erinni. Perché, Furie o Baccanti, al momento opportuno, un po' tutte lo sarebbero diventate.

    Tosca, Silvana, Mafalda, Gina, Bice e Loretta: nomi di donne, voi direte. Nomi di ragazze di Sanfrediano con le loro storie e le loro quotidianità, ben descritta da Pratolini che dedica a ciascuno di loro un capitolo del romanzo. Ma cos'altro accomuna queste ragazze? Aldo, o meglio il suo alter ego cinematografico, Bob. Il Dongiovanni del quartiere, che tutte vogliono e a cui tutte perdonano le sue piccole mancanze sperando di essere poi "l'eletta" colei che impalmerà il bel Bob dalle lunghe ciglia. E Bob, prima di scegliere la fortunata, non può che "provarle" e lo fa non una alla volta, come le fanciulle credevano, ma tutte insieme. Ma Bob non sa che a che fare con le ragazze di Sanfrediano che non si faranno mai mettere i piedi in testa e meditano vendetta... Vendetta che arriva nell'ultimo capitolo con forza e brutalità e che lascia il lettore un po' sgomento perché non si tratta più di un gioco e di una beffa ma di qualcosa che va oltre la personale dignità dell'uomo.

    ha scritto il 

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