Le ragazze di Sanfrediano

Di

Editore: Mondadori (Oscar narrativa)

3.8
(1627)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 169 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: A000081482 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 4

    Siamo a metà del ’48 e a Pratolini servono lilleri. Nasce Le ragazze di Sanfrediano, storia del declino di un “piccolo Casanova di suburbio”.

    Bob è così, un granello smargiasso. Il suo nome è Aldo, ma ...continua

    Siamo a metà del ’48 e a Pratolini servono lilleri. Nasce Le ragazze di Sanfrediano, storia del declino di un “piccolo Casanova di suburbio”.

    Bob è così, un granello smargiasso. Il suo nome è Aldo, ma si chiama Bob perché somiglia (chissà s’è vero) a Robert Taylor, l’attore. Insomma, bello è bello, coi suoi baffini chiari.
    Bob è il galletto di Sanfrediano. Le ragazze se ne invaghiscono e sognano di farlo ardere d'amore.
    Mafalda, Tosca, Gina, Silvana, Bice e Loretta sono come le giovanette che riempiono le antiche novelle: “belle, gentili, audaci, sfrontate”. Tutte corteggiate da Bob; ognuna convinta d’esser l’unica.
    Scoperto l’inganno, le fanciulle, trasfigurate in bellicose Erinni, si uniranno per dare una lezione al baffino rubacuori.
    Ma Sanfrediano non può restare senza il suo dongiovanni. Così, calato su Bob che è tornato a essere Aldo, il sipario si leva su Fernando, che ora sarà Tirone.
    E le ragazze torneranno a struggersi d’amor.

    Ah, la prosa di Pratolini! Vasco. Come il mi’ babbo.

    ha scritto il 

  • 5

    Meraviglioso

    Ironico, sarcastico, graffiante. Ho adorato questo libro e il quartiere, grande protagonista di questo romanzo. San Frediano, infatti, non rimane scenografia ma urlante si prende il palcoscenico ed è ...continua

    Ironico, sarcastico, graffiante. Ho adorato questo libro e il quartiere, grande protagonista di questo romanzo. San Frediano, infatti, non rimane scenografia ma urlante si prende il palcoscenico ed è quello che rimane più impresso.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libriccino divertente che racconta la vita di un quartiere di Firenze in cui si mescolano le vicende di Aldo (Bob), bel rubacuori, e delle sue ignare prede.
    Presto però arriva la rappresaglia delle ...continua

    Un libriccino divertente che racconta la vita di un quartiere di Firenze in cui si mescolano le vicende di Aldo (Bob), bel rubacuori, e delle sue ignare prede.
    Presto però arriva la rappresaglia delle ragazze che si sentono prese in giro e il povero Bob non avrà scampo.
    Molto carino, fa passare un paio d'ore in modo spensierato.

    ha scritto il 

  • 4

    “Sanfrediano è la piccola repubblica delle lavoranti a domicilio: sono trecciaiole, pantalonaie, stiratrici, impagliatrici che dalla loro fatica, sottratta alle cure della casa, ricavano il minimo superfluo di cui necessita una famiglia.”

    Primo incontro con Vasco Pratolini con una storia ambientata nel quartiere fiorentino di Sanfrediano, scritta con grande orgoglio di toscano e fiorentino quale lui è stato.
    È infatti questa la caratte ...continua

    Primo incontro con Vasco Pratolini con una storia ambientata nel quartiere fiorentino di Sanfrediano, scritta con grande orgoglio di toscano e fiorentino quale lui è stato.
    È infatti questa la caratteristica peculiare del racconto ambientato subito dopo la fine della guerra, il cosiddetto “orgoglio sanfredianino” messo in mostra non dagli uomini, ma dalle donne, che questo orgoglio lo hanno acquisito in parte durante la guerra, ma anche e soprattutto nella vita di tutti i giorni dimostrando le loro capacità non solo lavorative.
    E sarà questo orgoglio a spingere le ragazze di Sanfrediano a regolare alla loro maniera, collaborando tutte insieme, una questione spinosa relativa a un Dongiovanni del quartiere alquanto riluttante nel fare una scelta definitiva tra una di loro.
    Il contenzioso avrà purtroppo un severo epilogo per il rubacuori in questione che, subito dopo la durissima punizione inflitta, troverà opportuno fare la sua scelta onde evitare di subire di nuovo l’ardente furore delle orgogliose fanciulle; tralascio volutamente le fasi cruciali della punizione inflitta per non urtare la vostra sensibilità.
    Bella storia, narrata con spirito dissacrante tipicamente toscano e con una bella scrittura che porta delicatamente, salendo poi di tono, verso un finale incalzante e spiazzante nello stesso tempo; nonché ottima lettura preparatoria per abbordare in seguito qualcuno dei suoi lavori più conosciuti…

    ha scritto il 

  • 4

    A metà tra il romanzo e quello che Graham Greene chiamava “divertissement”, Le ragazze di Sanfrediano è un equilibrata preparazione di tre ingredienti principali: un linguaggio purissimo, che ci ric ...continua

    A metà tra il romanzo e quello che Graham Greene chiamava “divertissement”, Le ragazze di Sanfrediano è un equilibrata preparazione di tre ingredienti principali: un linguaggio purissimo, che ci ricorda cos’è quell’italiano che noialtri periferici dell’impero mastichiamo in versione regionalizzata; un gioco psicologico di equilibri tratteggiati cesellando ogni parola ed ogni gesto dei personaggi; un’incursione nella commedia dell’arte montata sul palcoscenico fiorentino. L’impressione è di grande freschezza, di una storia volutamente popolare in cui il sogghignante Pratolini, in veste di regista, si immagina di essere un Goldoni in sedicesimo e muove le sue marionette verso una vera e propria catarsi finale, ove ogni personaggio ritroverà alla fine i fili del suo destino sciogliendoli dai nodi predisposti dal fatuo Bob. C’è un film che venne tratto dal romanzo nel 1955, che tuttavia non ne restituisce nemmeno un po’ l’atmosfera limitandosi ad adagiarsi sullo stereotipo del maschio farfallone che resterà a bocca asciutta. Solo l’attore nella parte di Bob, Antonio Cifariello, è da vedere per il birignao che ne rende decisamente credibile il ruolo.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo breve romanzo è una meravigliosa commedia all’italiana ante litteram, visto che l’uscita originale è del 1948: prima che il genere venga reso immortale sul grande schermo, Pratolini ne elabora ...continua

    Questo breve romanzo è una meravigliosa commedia all’italiana ante litteram, visto che l’uscita originale è del 1948: prima che il genere venga reso immortale sul grande schermo, Pratolini ne elabora una versione scritta in cui, mettendo da parte per una volta la predilezione per le tematiche meno gioiose, lascia spazio a uno spirito toscano disincantato e mordace. Grazie a simile sguardo acuto ma in fondo indulgente, viene raccontato il rione popolare di Sanfrediano nel secondo dopoguerra in una serie di figure che, a prescindere dal numero di scene a loro dedicate, sono delineate con precisione e schiettezza tanto da imprimersi con facilità nella memoria: dal coro sui cui spiccano il vecchio e (non così) saggio Barcucci, Gianfranco o il ‘pretendente’ futuro Tirone (come Powell) alle ragazze ognuna con una sua ben spiccata personalità è tutto un combinarsi di personaggi coinvolti ora in situazioni buffe ora drammatiche ma non troppo: Va però sottolineato che il vero protagonista – a dispetto del titolo – è Aldo detto Bob (come Robert Taylor), il piccolo playboy di quartiere che, a furia di giocare con i sentimenti delle sue conquiste poco più che adolescenti, finisce per fare un capitombolo che porterà sempre con sé. Indagato dall’autore in ogni suo pensiero e comportamento, egli si rivela una di quelle maschere italiane, rese immortali da Alberto Sordi, che si dimostrano sbruffone e ciniche nel confronto dei deboli ma sono pusillanimi nel profondo: l’ostentata e vacua sicurezza lo porta prima a cadere senza difese nella trappola che gli vien preparata e poi a subire il destino di una normalizzazione forse più impietosa. Detta trappola – orchestrata da giovani donne indecise tra la passione e la vendetta – cambia l’atmosfera del racconto dal sorriso gentile dell’autunno fiorentino allo sghignazzo che conduce dritto ad ‘Amici miei’ rivelando al contempo l’animo duro e indomito di queste popolane che sanno sopportare, ma non accettano di farsi mettere i piedi in testa in eterno (vero Metello?). Malgrado il trambusto, comunque di baruffe di vicinato si tratta, come paiono indicare gli ultimi due capoversi che riportano il sereno dopo un agitato fine settimana: torna in essi il bonario torno discorsivo che caratterizza la quasi totalità dell’opera regalandole una buona fetta della sua levità. Pratolini si diverte difatti a intessere la storia con riferimenti locali che rafforzano il bel tocco di realtà assieme agli slittamenti della lingua verso il vernacolo non solo nei dialoghi: suddiviso in brevi capitoli dai titoli anch’essi segnati da un tono umoristico, il romanzo fila via appoggiato a un dondolante ritmo interiore rivelandosi capace, in modo analogo a certi dischi di irresistibile pop solare, di raddrizzare anche la giornata più storta.

    ha scritto il 

  • 0

    Le ragazze di Sanfrediano, di Vasco Pratolini

    http://www.meloleggo.it/le-ragazze-di-san-frediano-di-vasco-pratolini_979/

    “Tu mi fai girar, tu mi fai girar come fossi una bambola. Poi mi butti giù, poi mi butti giù come fossi una bambola…”. Se non ...continua

    http://www.meloleggo.it/le-ragazze-di-san-frediano-di-vasco-pratolini_979/

    “Tu mi fai girar, tu mi fai girar come fossi una bambola. Poi mi butti giù, poi mi butti giù come fossi una bambola…”. Se non ci fosse una differenza temporale di diciannove anni, si potrebbe affermare che Vasco Pratolini, all’atto della stesura de Le ragazze di Sanfrediano (edizioni BUR), stesse canticchiando tra sé il famoso successo di Patty Pravo. E se volessimo continuare questo anacronistico legame (il romanzo viene pubblicato nel 1949 e la canzone incisa nel 1968), potremmo affermare che di fronte al microfono non vi sarebbe una ma ben cinque ragazze: Silvana, Mafalda, Gina, Bice e Tosca, le ragazze di borgo Sanfrediano. Il motivetto verrebbe dedicato a Bob, giovane rubacuori per diletto, spaccone, sogno proibito di tutte le ragazze del circondario.

    Ma chi è davvero Bob? E perché tutte s’innamorano di lui?

    Bob è l’amante perfetto: grande adulatore, sguardo che t’incanta, voce maliziosa. Bob è il gusto proibito della relazione clandestina, è il brivido dell’att... [continua a leggere su www.MeLoLeggo.it]

    ha scritto il 

  • 3

    Non è la migliore opera di Pratolini. Calca troppo la mano sulle caratteristiche popolari dei personaggi che diventano quasi macchiette. E basta con questo orgoglio sanfredianino! Che sarà mai?! ...continua

    Non è la migliore opera di Pratolini. Calca troppo la mano sulle caratteristiche popolari dei personaggi che diventano quasi macchiette. E basta con questo orgoglio sanfredianino! Che sarà mai?!

    ha scritto il 

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