Le ragazze senza nome

Di

Editore: Newton Compton (3.0)

4.2
(5)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 479 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8854194840 | Isbn-13: 9788854194847 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Angela Ricci

Ti piace Le ragazze senza nome?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
A New York, Caroline Ferriday sembra avere tutto ciò che desidera, con il suo posto al consolato francese e un nuovo amore all'orizzonte. Ma il mondo di Caroline cambia per sempre quando, nel settembre del 1939, l'esercito di Hitler invade la Polonia e minaccia di arrivare in Francia. A un oceano di distanza da Caroline, Kasia Kuzmerick, un'adolescente polacca, sente la propria spensierata giovinezza scomparire mentre si dà da fare nel suo ruolo di corriere per il movimento di resistenza. In quel clima teso, tra occhi attenti e vicini sospettosi, un passo falso può avere conseguenze disastrose. Per l'ambiziosa giovane dottoressa tedesca Herta Oberheuser, un annuncio per una posizione di medico al servizio del governo sembra il biglietto vincente per abbandonare una vita di desolazione. Una volta assunta, però, si ritrova intrappolata in un regno di segreti e potere, dominato dagli uomini del Reich. Le vite di queste tre donne entreranno in collisione quando accade l'impensabile e Kasia viene deportata a Ravensbrück, il famigerato campo di concentramento nazista per sole donne. Le loro storie si incrociano da New York a Parigi, dalla Germania alla Polonia, mentre Caroline e Kasia si sforzano di rendere giustizia a coloro che la storia ha dimenticato.
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Una storia terribilmente vera

    Francamente non capisco il senso del titolo, penso si tratti dell'ennesima traduzione fatta male, ma, a parte questo, il romanzo è consigliatissimo.
    Le tre storie sono ugualmente avvincenti e descrivo ...continua

    Francamente non capisco il senso del titolo, penso si tratti dell'ennesima traduzione fatta male, ma, a parte questo, il romanzo è consigliatissimo.
    Le tre storie sono ugualmente avvincenti e descrivono tre protagoniste dal carattere forte e deciso. Sicuramente la storia più pesante da digerire è quella di Kasia, internata nel campo di concentramento di Ravensbruck e costretta a subire orrori indicibili.
    La storia più ostica, invece, è quella di Herta, uno dei medici che lavora nel campo. Apprezzo la scelta dell'autrice di dare voce anche a un personaggio che sta dalla parte sbagliata, ma sicuramente è difficile farsi piacere Herta. Personalmente, da un certo punto in poi, l'ho disprezzata fin nel profondo e non riesco a concederle nessuna attenuante, tanto più che non ha pagato a sufficienza per il male commesso.

    ha scritto il 

  • 5

    Provo a descrivere le emozioni e l'orrore che ho provato mentre leggevo questo libro, la storia romanzata di tre donne così diverse tra loro che si svolge dal 1939 al 1958. L'americana Caroline Ferrid ...continua

    Provo a descrivere le emozioni e l'orrore che ho provato mentre leggevo questo libro, la storia romanzata di tre donne così diverse tra loro che si svolge dal 1939 al 1958. L'americana Caroline Ferriday, dei suoi amori e del suo impegno nelle opere di beneficenza, la polacca Kasia Kuzmerick e le altre ragazze usate del campo di concentramento per sole donne di Ravensbrück e della giovane dottoressa Herta Oberheuser impegnata per il Terzo Reich a compiere esperimenti atroci su cavie umane. Pensare che queste donne siano realmente esistite fa venire la pelle d'oca. Un plauso al lavoro di ricerca dell'autrice Martha Hall Kelly molto brava nel riuscire a non far perdere al lettore il filo del racconto muovendosi su tre trame che s'intrecciano magistralmente. La testardaggine e il cuore di Caroline ne fanno una donna non solo da ammirare, ma da invidiare per il coraggio che ha avuto nel non rimanere con le mai in mano mentre si compiva la più grande tragedia del novecento. Il coraggio di Kasia, 'coniglio di Ravensbrück' e la sua voglia di vivere siano d'ispirazione per chi si sente perso e schiacciato dagli eventi, poiché l'umanità risiede anche nella speranza di un domani migliore. La cieca abnegazione di Herta traviata per sempre dalla malvagità degli uomini che la circondano e resa cieca dall'orgoglio e dal male. Un modo per riflettere su una storia che in molti reputano oramai da relegare nella soffitta del passato da dimenticare e che invece dovremmo tenere bene a mente per non ripetere nel presente gli stessi errori. Una bella e sana lettura che lascia tanto amaro in bocca e al contempo tanta speranza.

    ha scritto il 

  • 4

    bello... mi ha emozionata e rattristata per l'orrore che descrive e che purtroppo corrisponde alla verità. una lettura scorrevole che mi ha coinvolta come non mi accadeva da un pò. Mi sono ritrovata s ...continua

    bello... mi ha emozionata e rattristata per l'orrore che descrive e che purtroppo corrisponde alla verità. una lettura scorrevole che mi ha coinvolta come non mi accadeva da un pò. Mi sono ritrovata spesso a pensarci anche nei momenti di non lettura... desiderando di continuare la lettura e di scoprire che kasia ,suzanne e le altre fossero uscite fuori da quell inferno e ritrovarmi a fare il tifo per Caroline ,che poi alla fine del libro ho scoperto che non é un personaggio inventato ma che é esistito davvero come la dottoressa ...

    ha scritto il