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Le regole dell'attrazione

Di

Editore: Club degli Editori

3.7
(1217)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 303 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Finlandese

Isbn-10: A000047050 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
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  • 0

    Manuale di Prospettivismo

    Ellis ci offre una struttura letteraria che da voce alla mente di ognuno dei protagonisti.Morale della storia?


    Nessuno mai conosce nessuno.Mai.


    Si puo avere solo a che fare con un altra persona.
    Qua possono essere fatti degli accostamenti a Pirandello e Schopenhauer.
    Da una parte og ...continua

    Ellis ci offre una struttura letteraria che da voce alla mente di ognuno dei protagonisti.Morale della storia?

    Nessuno mai conosce nessuno.Mai.

    Si puo avere solo a che fare con un altra persona. Qua possono essere fatti degli accostamenti a Pirandello e Schopenhauer. Da una parte ognuno crea la sua realtà e si legga Uno nessuno centomila di Luigi Pirandello per capire come ogni persona sia un altra persona per ciascun altro. Dall'altra la volontà schopenhauriana perennemente insoddisfatta nei desideri fisici e affettivi.("A ognuno piace la persona sbagliata") In questo prospettivismo dove come afferma Nietzsche "non esistono fatti ma solo interpretazioni" il romanzo conduce verso l inevitabile incomunicabilità oggettiva umana.

    Da vedere il film tratto dal libro diretto da Roger Avary vincitore del Premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale vinta con Pulp Fiction insieme a Quentin Tarantino.

    ha scritto il 

  • 4

    'vado via, svelto. esco fuori, svelto. sono fuori, fa freddo. cosa faccio? penso. cos'è questa notte se non faccio qualcosa? non sarà proprio niente? come ogni altra fottuta notte? qualcosa mi attraversa la mente.'


    i liceali di 'meno di zero' diventano universitari che continuano a drogars ...continua

    'vado via, svelto. esco fuori, svelto. sono fuori, fa freddo. cosa faccio? penso. cos'è questa notte se non faccio qualcosa? non sarà proprio niente? come ogni altra fottuta notte? qualcosa mi attraversa la mente.'

    i liceali di 'meno di zero' diventano universitari che continuano a drogarsi con noia, ubriacarsi con noia, scopare con noia. ma a differenza dell'esordio qui la solitudine, l'isolamento e la totale mancanza di empatia sono meglio sviluppati. i personaggi credono di sapere cosa pensa l'altro, sbagliando sistematicamente ('lei mi ama di sicuro'-'non l'ho mai amato'). inoltre sono consci dell'orrore e del vuoto della loro presente esistenza, pari alla paura di diventare come i loro genitori. il ricordo di un barlume di felicità e nostalgia riguarda solo il periodo dell'adolescenza ('una volta ero giovane come quei liceali'). molto più coinvolgente quindi dell'opera prima.

    ha scritto il 

  • 5

    Ellis al 100%: prendere o lasciare.

    un romanzo in cui non succede niente di niente, o poco più.
    Proprio come nella vita di tutti i giorni delle persone comuni. Indipendentemente dal conto in banca che esse possiedono. Perché le giornate dimenticabili nella vita sono uguali sia per ricchi (i personaggi di Ellis sono sempre ricchi ma ...continua

    un romanzo in cui non succede niente di niente, o poco più. Proprio come nella vita di tutti i giorni delle persone comuni. Indipendentemente dal conto in banca che esse possiedono. Perché le giornate dimenticabili nella vita sono uguali sia per ricchi (i personaggi di Ellis sono sempre ricchi ma mai staricchi) che per poveri e sono la maggior parte del totale. Provate voi, se ci riuscite, a scrivere un romanzo descrivendo (e rendendo odiosi, che poi è l'obiettivo dell'autore) dei personaggi che non fanno niente di ché durante le loro giornate noiose. La bravura di BEE è proprio questa, riuscire a descrivere il vuoto dentro il vuoto.

    ha scritto il 

  • 5

    Radiografia dell'incomunicabilità.

    "Ma io voglio conoscerti. Io voglio sapere chi sei." "Nessuno conoscerà mai nessuno . Noi possiamo solo avere a che fare l'uno con l'altro. Tu non mi conoscerai mai." Devastante.

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante, mi è piaciuto il modo in cui è scritto. Si adatta bene al tipo di storia. Ma rabbrividisco al pensiero che qualcuno possa davvero condurre esistenze del genere!

    ha scritto il 

  • 2

    Delusione

    Dopo aver letto American Psycho ho deciso di prendere in mano quest'altro romanzo di Ellis (seguirà visione del film di Avary) e sono rimasto molto deluso.
    In American Psycho, perlomeno, c'era una trama sensata, qui invece c'è una serie di situazioni confuse con tanta droga, sesso e alcol. Per 26 ...continua

    Dopo aver letto American Psycho ho deciso di prendere in mano quest'altro romanzo di Ellis (seguirà visione del film di Avary) e sono rimasto molto deluso. In American Psycho, perlomeno, c'era una trama sensata, qui invece c'è una serie di situazioni confuse con tanta droga, sesso e alcol. Per 260 pagine tutto quello che è in grado di fare Ellis è quello di descrivere questo, inserendo un numero assurdo di personaggi, spesso inutili. Traduzione che spesso fa ridere: ad un certo punto riferendosi a "Non Aprite Quella Porta", nel testo compare la traduzione letterale del titolo originale (The Texas Chainsaw Massacre, La strage texana con la motosega, o qualcosa del genere)

    ha scritto il 

  • 3

    Lo premetto per onestà intellettuale: se mi venisse chiesto uno scrittore che mi sta sui maroni risponderei di sicuro Bret Easton Ellis, pieno di sè e assurdamente osannato.
    Avevo tentato l'approccio con Meno di Zero arrivandoci in fondo con gran fatica (reazione non facile da suscitare in neanc ...continua

    Lo premetto per onestà intellettuale: se mi venisse chiesto uno scrittore che mi sta sui maroni risponderei di sicuro Bret Easton Ellis, pieno di sè e assurdamente osannato. Avevo tentato l'approccio con Meno di Zero arrivandoci in fondo con gran fatica (reazione non facile da suscitare in neanche 200 pagine piene solo di festini drogati e scopate e sbronze, poco più di un OC senza political correctness). Questo è il libro che viene subito dopo e, per quanto da Orange County si passi all'ambientazione nel college più simil-Gossip Girl, riconosco il notevole miglioramento dell'autore che, in una storia piena di niente e che non fosse già nella precedente, riesce comunque a creare qualcosa di godibile fino all'ultima pagina (leggere in lingua originale ha probabilmente aiutato). I personaggi mi sono sembrati inverosimilmente tutti simili, maschi e femmine, con gli stessi atteggiamenti e pensieri e anche il loro disagio è infinitamente troppo glamorous per farmeli sembrare credibili. In breve, il mio giudizio si spacca a metà e voto 3 stelle, anzi 3 e mezza sulla fiducia. (PS. Ho appena comprato su Amzon gli altri due pezzi della quadrilogia, American Psycho e Glamorama, con la scusa che 'costavano poco'. 5£ comprese spese di spedizione. Maledetto BE Ellis.)

    ha scritto il 

  • 5

    Gran libro. E' il primo Ellis che leggo e devo dire che è stato un bell'incontro, per quanto il libro sia di un cinismo... (ogni volta che finivo di leggere un brano mi sentivo inquieto e triste, e non è detto che sia un difetto, anzi). Bellissima la scrittura sincopata, quasi come se leggessimo ...continua

    Gran libro. E' il primo Ellis che leggo e devo dire che è stato un bell'incontro, per quanto il libro sia di un cinismo... (ogni volta che finivo di leggere un brano mi sentivo inquieto e triste, e non è detto che sia un difetto, anzi). Bellissima la scrittura sincopata, quasi come se leggessimo un videoclip su carta, con un inizio e una fine che non sono tali. Da notare anche che, sebbene i protagonisti facciano cose, vedano gente (per citare Moretti), scopino, fumino, si droghino, bevano, in un certo senso "vivano", non c'è un reale sviluppo della loro vita: sono, quindi, quasi delle figurine. Ma va a favore del libro, questa cosa. Un ottimo libro davvero, e non male neanche il film che Roger Avary (ex collaboratore di Tarantino, con cui ha vinto l'Oscar per la sceneggiatura di "Pulp Fiction") ne ha tratto nel 2002, con James Van Der Beek, Shannyn Sossamon, Ian Somerhalder.

    ha scritto il 

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