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Le regole dell'attrazione

Di

Editore: Einaudi (Tascabili Letteratura, 455)

3.7
(1238)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 260 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Finlandese

Isbn-10: 8806144332 | Isbn-13: 9788806144333 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Francesco Durante

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
In questo romanzo Ellis ha collocato la vicenda in un college della costa atlantica dove si studiano materie umanistiche, e dove tre studenti finiscono intrappolati in un curioso triangolo: Lauren, che cambia materia di studio ogni volta che cambia ragazzo; Paul, che nasconde la sua bisessualità dietro una maschera di esasperato pragmatismo; e Sean, che ostenta spregiudicatezza e cinismo per troppo romanticismo.
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  • 2

    Il grande "meh"

    Non che mi sia dispiaciuto il tipo di narrazione del romanzo, anzi. Trovo molto più interessante un romanzo in cui la storia te la costruisci a partire dai punti di vista e dai racconti dei personaggi ...continua

    Non che mi sia dispiaciuto il tipo di narrazione del romanzo, anzi. Trovo molto più interessante un romanzo in cui la storia te la costruisci a partire dai punti di vista e dai racconti dei personaggi, come questo, che il classico romanzo col narratore onnisciente. È proprio il tema che mi ha infastidita, annoiata, e infine lasciata con un grosso "meh". È possibile che io abbia perso il momento giusto per leggerlo -forse avrei dovuto leggerlo quindici anni fa, e un po' mi sarei ritrovata nelle vite dei protagonisti, ai primi anni del college. Ma leggere duecento e passa pagine di droghe, alcool, feste accademiche, sesso promiscuo e non protetto, gravidanze non programmate, ancora sesso, soldi, auto, più droghe, più alcool, e intorno il vuoto, mi ha lasciata un po' delusa. Forse era proprio questo il messaggio che l'autore voleva veicolare -il vuoto dell'esistenza di un mucchio di fighetti viziati. Beh, nel mio caso ci è riuscito.

    ha scritto il 

  • 2

    Slegato e noioso

    "Vomito, birra, vino, fumo di sigarette, punch, marijuana, perfino l'odore del sesso, sperma, sudore, donne, impregna la sala, ristagna nell'aria come foschia". Ecco, la trama è un pò tutta qua. Ha si ...continua

    "Vomito, birra, vino, fumo di sigarette, punch, marijuana, perfino l'odore del sesso, sperma, sudore, donne, impregna la sala, ristagna nell'aria come foschia". Ecco, la trama è un pò tutta qua. Ha sicuramente un suo fascino maledetto, ma dopo un pò annoia.

    ha scritto il 

  • 0

    Manuale di Prospettivismo

    Ellis ci offre una struttura letteraria che da voce alla mente di ognuno dei protagonisti.Morale della storia?

    Nessuno mai conosce nessuno.Mai.

    Si puo avere solo a che fare con un altra persona.
    Qua p ...continua

    Ellis ci offre una struttura letteraria che da voce alla mente di ognuno dei protagonisti.Morale della storia?

    Nessuno mai conosce nessuno.Mai.

    Si puo avere solo a che fare con un altra persona.
    Qua possono essere fatti degli accostamenti a Pirandello e Schopenhauer.
    Da una parte ognuno crea la sua realtà e si legga Uno nessuno centomila di Luigi Pirandello per capire come ogni persona sia un altra persona per ciascun altro.
    Dall'altra la volontà schopenhauriana perennemente insoddisfatta nei desideri fisici e affettivi.("A ognuno piace la persona sbagliata")
    In questo prospettivismo dove come afferma Nietzsche "non esistono fatti ma solo interpretazioni" il romanzo conduce verso l inevitabile incomunicabilità oggettiva umana.

    Da vedere il film tratto dal libro diretto da Roger Avary vincitore del Premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale vinta con Pulp Fiction insieme a Quentin Tarantino.

    ha scritto il 

  • 4

    'vado via, svelto. esco fuori, svelto. sono fuori, fa freddo. cosa faccio? penso. cos'è questa notte se non faccio qualcosa? non sarà proprio niente? come ogni altra fottuta notte? qualcosa mi attrave ...continua

    'vado via, svelto. esco fuori, svelto. sono fuori, fa freddo. cosa faccio? penso. cos'è questa notte se non faccio qualcosa? non sarà proprio niente? come ogni altra fottuta notte? qualcosa mi attraversa la mente.'

    i liceali di 'meno di zero' diventano universitari che continuano a drogarsi con noia, ubriacarsi con noia, scopare con noia. ma a differenza dell'esordio qui la solitudine, l'isolamento e la totale mancanza di empatia sono meglio sviluppati. i personaggi credono di sapere cosa pensa l'altro, sbagliando sistematicamente ('lei mi ama di sicuro'-'non l'ho mai amato'). inoltre sono consci dell'orrore e del vuoto della loro presente esistenza, pari alla paura di diventare come i loro genitori. il ricordo di un barlume di felicità e nostalgia riguarda solo il periodo dell'adolescenza ('una volta ero giovane come quei liceali').
    molto più coinvolgente quindi dell'opera prima.

    ha scritto il 

  • 5

    Ellis al 100%: prendere o lasciare.

    un romanzo in cui non succede niente di niente, o poco più.
    Proprio come nella vita di tutti i giorni delle persone comuni. Indipendentemente dal conto in banca che esse possiedono. Perché le giornate ...continua

    un romanzo in cui non succede niente di niente, o poco più.
    Proprio come nella vita di tutti i giorni delle persone comuni. Indipendentemente dal conto in banca che esse possiedono. Perché le giornate dimenticabili nella vita sono uguali sia per ricchi (i personaggi di Ellis sono sempre ricchi ma mai staricchi) che per poveri e sono la maggior parte del totale.
    Provate voi, se ci riuscite, a scrivere un romanzo descrivendo (e rendendo odiosi, che poi è l'obiettivo dell'autore) dei personaggi che non fanno niente di ché durante le loro giornate noiose. La bravura di BEE è proprio questa, riuscire a descrivere il vuoto dentro il vuoto.

    ha scritto il 

  • 5

    Radiografia dell'incomunicabilità.

    "Ma io voglio conoscerti. Io voglio sapere chi sei."
    "Nessuno conoscerà mai nessuno . Noi possiamo solo avere a che fare l'uno con l'altro. Tu non mi conoscerai mai."

    Devastante. ...continua

    "Ma io voglio conoscerti. Io voglio sapere chi sei."
    "Nessuno conoscerà mai nessuno . Noi possiamo solo avere a che fare l'uno con l'altro. Tu non mi conoscerai mai."

    Devastante.

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante, mi è piaciuto il modo in cui è scritto. Si adatta bene al tipo di storia. Ma rabbrividisco al pensiero che qualcuno possa davvero condurre esistenze del genere!

    ha scritto il 

  • 2

    Delusione

    Dopo aver letto American Psycho ho deciso di prendere in mano quest'altro romanzo di Ellis (seguirà visione del film di Avary) e sono rimasto molto deluso.
    In American Psycho, perlomeno, c'era una tra ...continua

    Dopo aver letto American Psycho ho deciso di prendere in mano quest'altro romanzo di Ellis (seguirà visione del film di Avary) e sono rimasto molto deluso.
    In American Psycho, perlomeno, c'era una trama sensata, qui invece c'è una serie di situazioni confuse con tanta droga, sesso e alcol. Per 260 pagine tutto quello che è in grado di fare Ellis è quello di descrivere questo, inserendo un numero assurdo di personaggi, spesso inutili.
    Traduzione che spesso fa ridere: ad un certo punto riferendosi a "Non Aprite Quella Porta", nel testo compare la traduzione letterale del titolo originale (The Texas Chainsaw Massacre, La strage texana con la motosega, o qualcosa del genere)

    ha scritto il 

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