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Le regole della casa del sidro

Di

Editore: Bompiani (Tascabili, 65)

4.2
(1262)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 619 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Catalano , Finlandese , Portoghese , Ceco , Russo , Polacco

Isbn-10: 8845243664 | Isbn-13: 9788845243660 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Pier Francesco Paolini

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
E' la storia di Homer Wells, un ragazzo dall'animo ricco di sentimenti e ideali cresciuto nell'orfanotrofio di St. Cloud's nel Maine, e del medico-padre Wilbur Larch, che accoglie nel suo istituto neonati abbandonati e fa abortire povere donne che altrimenti finirebbero nelle mani di macellai. Larch educa il giovane e gli insegna la professione, nella speranza che un giorno prenda il suo posto. Homer preferisce seguire la propria via lavorando in una fattoria dove si produce sidro. Si renderà ben presto conto che non conosce nulla del mondo dei grandi, e che dovrà affrontare dolori,asperità e percorrere molta strada per capire le regole della vita.
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  • 4

    Scrittura semplice e ironica, da leggere lentamente, punteggiata di termini arcaici. E', inoltre, dal mio piccolo punto di vista, un omaggio al grande Chales Dickens di cui Irving cerca di emulare lo ...continua

    Scrittura semplice e ironica, da leggere lentamente, punteggiata di termini arcaici. E', inoltre, dal mio piccolo punto di vista, un omaggio al grande Chales Dickens di cui Irving cerca di emulare lo stile.

    ha scritto il 

  • 3

    “……impariamo ad amare il difficile…”

    2012:
    E’ il romanzo delle “regole” violate: quelle affisse ogni anno nella casa del sidro, quelle dettate dalla legge che vieta l’aborto o quelle, tacite, che regolano i rapporti d’amore. Ma in fondo ...continua

    2012:
    E’ il romanzo delle “regole” violate: quelle affisse ogni anno nella casa del sidro, quelle dettate dalla legge che vieta l’aborto o quelle, tacite, che regolano i rapporti d’amore. Ma in fondo le regole sono fatte anche per essere violate, qualche volta..…

    ha scritto il 

  • 5

    oltre le 5 stelle

    difficile leggere libri così, accade pochissime volte nella vita. i personaggi crescono insieme al lettore, i temi trattati sono complicati (la fine vita, l'amore, l'importanza delle regole nella soci ...continua

    difficile leggere libri così, accade pochissime volte nella vita. i personaggi crescono insieme al lettore, i temi trattati sono complicati (la fine vita, l'amore, l'importanza delle regole nella società) eppure lasciano scorrere in maniera leggera le pagine. opera d'arte, non vorrei averlo finito

    ha scritto il 

  • 2

    Nonostante abbia apprezzato i primi capitoli, alla fine mi ha deluso un po'. Sicuramente ben scritto, mi e' pesato molto il proseguire della trama che in certi tratti mi sembrava banale e anche un po' ...continua

    Nonostante abbia apprezzato i primi capitoli, alla fine mi ha deluso un po'. Sicuramente ben scritto, mi e' pesato molto il proseguire della trama che in certi tratti mi sembrava banale e anche un po' surreale, e il modo di passare da un punto di vista all'altro, da un'ambientazione all'altra, quasi senza soluzione di continuita', certo un effetto voluto, ma che io non ho gradito molto. La sintesi estrema e': carino, ma niente di speciale.
    Voto: 6,5

    ha scritto il 

  • 5

    la capacità dell'autore di abbandonare il manicheismo di fronte ai temi dell'aborto e della violenza è unica in questo romanzo, non cerca la benevolenza del lettore attraverso giravolte di diplomazia ...continua

    la capacità dell'autore di abbandonare il manicheismo di fronte ai temi dell'aborto e della violenza è unica in questo romanzo, non cerca la benevolenza del lettore attraverso giravolte di diplomazia morale. è privo di quei subdoli tentativi demagogici con cui spesso un autore cerca di attrarre il lettore alle sue opinioni. se scandalizza, lo fa senza intenzionali provocazioni, ma lo fa attraverso uno squisito realismo.

    ha scritto il 

  • 5

    Seguimi sul blog --> http://lafedelibrovora.blogspot.it/2014/11/recensione-le-regole-della-casa-del.html

    "Le regole della casa del sidro" di John Irving è un libro lento, contemplativo. La prima racco ...continua

    Seguimi sul blog --> http://lafedelibrovora.blogspot.it/2014/11/recensione-le-regole-della-casa-del.html

    "Le regole della casa del sidro" di John Irving è un libro lento, contemplativo. La prima raccomandazione che sento di dover rivolgere a chi volesse intraprendere questa lettura è: non abbiate fretta. Non iniziatelo se volete un romanzo che vi stupisca con effetti speciali, che vi trascini in una spirale di eventi straordinari, perché in queste oltre 600 pagine non ne troverete. Questa storia è fatta di grandi personaggi, che si impara a conoscere come fossero parte della famiglia, e delle loro vite ordinarie. Pagina dopo pagina si prende confidenza con i loro intercalare, le loro opinioni e i loro difetti. Si parteggia per loro ma spesso ci si arrabbia anche per le loro manchevolezze. Diventano "di casa" nella vostra routine (aspettatevi di incontrare spesso quest'espressione nel corso del romanzo, e di iniziare ad usarla nella vostra vita quotidiana con un filo di commozione) e poi sarà difficile separarvene.
    Questo romanzo è appiccicoso come il sidro del titolo, si insinua in ogni cavità e non sarà facile lavarlo via. Andando sul concreto, il libro parla di Wilbur Larch, un medico pieno di buone intenzioni che nel corso della sua ricerca di un luogo dove rendersi utile si imbatte nella cittadina di St. Cloud's e vi fonda un orfanotrofio. Anni dopo arriva Homer Wells, il ragazzino a cui è impossibile trovare una famiglia adottiva e che sarà l'unico vero problema del St. Cloud's. Quando Homer diventa adulto decide che è arrivato il suo momento di scoprire il mondo al di fuori dell'orfanotrofio, e lo farà seguendo una giovane coppia approdata al St. Cloud's per approfittare del "lavoro del signore" eseguito illegalmente dal Dottor Wells (aborti clandestini), e che lo porteranno con loro a lavorare alle piantagioni di mele "Ocean View".
    Tutti però sanno che il destino di Homer Wells è quello di tornare all'orfanotrofio di St. Cloud's, dove è di casa, solo non si sa quando e come questo destino si compirà.
    La scrittura è semplice e ironica ma il romanzo è punteggiato di termini arcaici. "Le regole della casa del sidro" è una sorta di omaggio all'autore preferito di John Irving, ovvero Charles Dickens. L'autore viene nominato più volte e citato tramite la lettura di brani da "David Copperfield" e "Grandi speranze", inoltre Irving tenta di emularne lo stile e di affrontare le tematiche a lui più care, ovvero la vita di bambini orfani e il riscatto dal passato.
    Ho apprezzato la scelta di inserire un narratore onnisciente, che fornisce dettagli sul passato e il futuro di tutti i personaggi, e scoprire dalle note finali dell'autore quanto c'è di autobiografico in questo romanzo (davvero tantissimo).

    ha scritto il 

  • 5

    Penso ci vorrà del tempo prima che io riesca ad abbandonare tutti i personaggi di questo libro, che ti rimangono dentro come se fossero persone della tua vita. Questa sensazione di perdita che provo a ...continua

    Penso ci vorrà del tempo prima che io riesca ad abbandonare tutti i personaggi di questo libro, che ti rimangono dentro come se fossero persone della tua vita. Questa sensazione di perdita che provo alla fine del libro è riservata solo ai libri che reputo davvero bellissimi e di cui mi sono sentita parte.

    Arriva dritto nella mia top ten, così come mi è rimasto in testa.

    ha scritto il 

  • 5

    "Qui a St. Cloud's" aveva scritto Wilburn Larch, "impariamo ad amare il difficile"

    Oltre a essere un libro bello, a tratti prolisso e lunghetto (lo ammetto!!), è anche tanto tanto emozionante e commuovente. Non solo la storia degli orfani, ma anche quella delle donne disperate che c ...continua

    Oltre a essere un libro bello, a tratti prolisso e lunghetto (lo ammetto!!), è anche tanto tanto emozionante e commuovente. Non solo la storia degli orfani, ma anche quella delle donne disperate che cercano qualcuno che le aiuti nella scelta di non essere mamma. Toccante.

    ha scritto il 

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