Le regole della casa del sidro

Di

Editore: Bompiani (Tascabili, 65)

4.2
(1307)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 619 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Catalano , Finlandese , Portoghese , Ceco , Russo , Polacco

Isbn-10: 8845243664 | Isbn-13: 9788845243660 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Pier Francesco Paolini

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
E' la storia di Homer Wells, un ragazzo dall'animo ricco di sentimenti e ideali cresciuto nell'orfanotrofio di St. Cloud's nel Maine, e del medico-padre Wilbur Larch, che accoglie nel suo istituto neonati abbandonati e fa abortire povere donne che altrimenti finirebbero nelle mani di macellai. Larch educa il giovane e gli insegna la professione, nella speranza che un giorno prenda il suo posto. Homer preferisce seguire la propria via lavorando in una fattoria dove si produce sidro. Si renderà ben presto conto che non conosce nulla del mondo dei grandi, e che dovrà affrontare dolori,asperità e percorrere molta strada per capire le regole della vita.
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  • 4

    Veramente bello!
    Ho amato il film, e fortunatamente è uno di quei (rari) casi nei quali il film è al pari del libro...
    Unica pecca, in alcuni punti del libro, i vocaboli utilizzati e, in generale, il ...continua

    Veramente bello!
    Ho amato il film, e fortunatamente è uno di quei (rari) casi nei quali il film è al pari del libro...
    Unica pecca, in alcuni punti del libro, i vocaboli utilizzati e, in generale, il modo di scrivere: non so se il libro è proprio scritto così oppure se è solo colpa di un pessimo traduttore, ma in alcune occasioni questo problema ha un po' tolto bellezza alla lettura...che comunque rimane piacevolissima ed intensa!
    Credo che proverò a leggere altri libri dell'autore.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho comprato questo libro in un negozio di libri usati, di cui sono fedele cliente quando vado a Torino.
    Ho iniziato a leggerlo, naturalmente rapita da come Irving definisce i suoi personaggi, costruis ...continua

    Ho comprato questo libro in un negozio di libri usati, di cui sono fedele cliente quando vado a Torino.
    Ho iniziato a leggerlo, naturalmente rapita da come Irving definisce i suoi personaggi, costruisce la storia e coinvolge il lettore. Poi sono arrivata a pagina 302. Ho alzato gli occhi per proseguire con pagina 303 e mi sono accorta che quella che stavo leggendo era pagina 319. Alla mia edizione mancano la bellezza di 17 pagine, mai stampate.
    Così adesso il libro è lì, e io un giorno mi deciderò a prendere un volume in biblioteca, leggermi quelle 17 pagine, restituirlo e finalmente proseguire.
    Abbi pazienza, Homer.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un romanzo molto corposo, corale e intenso, in cui si intrecciano varie storie che poi finiranno per congiungersi e concludersi nel più classico dei finali. L'ho letto in una traduzione un po' "antica ...continua

    Un romanzo molto corposo, corale e intenso, in cui si intrecciano varie storie che poi finiranno per congiungersi e concludersi nel più classico dei finali. L'ho letto in una traduzione un po' "antica", con qualche termine desueto ma con il grosso pregio di non trasporre totalmente i toponimi o gli antroponimi, come si usa più recentemente, ma di darne una spiegazione in italiano, in modo da non togliere al lettore il piacere di capire le sfumature del termine originale.
    Il ritmo è un po' troppo lento e la storia si dipana in più di 600 pagine fitte fitte; principalmente per questo non me la sento di dare le 5 stelle, però per il coraggio della storia, che comprende temi scottanti - almeno per l'epoca - come l'aborto, la prostituzione, l'abbandono dei minori, l'omosessualità femminile, lo stupro, ecc. vale la fatica di leggerlo.
    I due protagonisti sono il dottor Wilbur Larch, direttore dell'orfanotrofio di St. Cloud's nel Maine, ginecologo abortista, e l'orfano Homer Wells, del quale Larch diviene mentore e padre. Larch cercherà di fare di Homer il suo successore, ma il ragazzo non condivide le sue idee e anela ad una nuova occasione di vita, che giunge un giorno sotto forma di una giovane coppia che accetta la sua amicizia e lo accoglie nella loro casa sull'oceano, con annessa piantagione di meli. Qui Homer diverrà l'adulto che desiderava essere, ma imparando poco alla volta le regole della vita, che sebbene stabilite dalla società in maniera più o meno stabile, possono essere interpretate da ciascuno secondo la propria maniera e inclinazione.
    I personaggi sono molto ben caratterizzati, così come i luoghi e tutti i dettagli medici che risultano estremamente accurati. Non mancano le scene commoventi come anche quelle totalmente esilaranti. Ad esempio la scena del nuovo capostazione che entra per la prima volta nell'orfanotrofio e si ritrova a vagare tra situazioni equivoche e malintesi, finendo per fuggire spaventato alla vista nel cadavere sezionato di un neonato pre-morto, è imperdibile nella sua tragicomicità.
    Da leggere assolutamente.

    ha scritto il 

  • 5

    Non è un romanzo lungo, è un romanzo vasto. Ci fossero state altre 600 pagine, si sarebbero lette volentieri anche quelle. Perchè a personaggi descritti in questo modo alla fine ci si affeziona, e non ...continua

    Non è un romanzo lungo, è un romanzo vasto. Ci fossero state altre 600 pagine, si sarebbero lette volentieri anche quelle. Perchè a personaggi descritti in questo modo alla fine ci si affeziona, e non li si vorrebbe lasciar andar via più. Irving qui è all'apice del suo splendore. Forse è meno divertente che altrove, ma considerando i temi trattati ci può stare. Eppure, sebbene sia malinconico, non è quasi mai triste, a mio avviso. Insomma, un libro da leggere, e rileggere, e rileggere ancora.

    ha scritto il 

  • 4

    Scrittura semplice e ironica, da leggere lentamente, punteggiata di termini arcaici. E', inoltre, dal mio piccolo punto di vista, un omaggio al grande Chales Dickens di cui Irving cerca di emulare lo ...continua

    Scrittura semplice e ironica, da leggere lentamente, punteggiata di termini arcaici. E', inoltre, dal mio piccolo punto di vista, un omaggio al grande Chales Dickens di cui Irving cerca di emulare lo stile.

    ha scritto il 

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