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Le relazioni pericolose

By Pierre Choderlos de Laclos

(220)

| Others | 9788878991767

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Book Description

Per la Marchesa di Merteuil e il Visconte di Valmont la seduzione è ben più di un piacere: secondo i loro ingegnosi piani libertini essa diventa uno strumento di sopraffazione, autorealizzazione e vendetta. I due abili manipolatori corrompono, uno do Continue

Per la Marchesa di Merteuil e il Visconte di Valmont la seduzione è ben più di un piacere: secondo i loro ingegnosi piani libertini essa diventa uno strumento di sopraffazione, autorealizzazione e vendetta. I due abili manipolatori corrompono, uno dopo l'altro, una moglie devota e irreprensibile, una candida adolescente appena uscita dal convento e già promessa sposa, un giovane e timorato maestro di musica. Nessuno di loro riuscirà a sottrarsi al sordido incanto della coppia di dissoluti aristocratici. Eppure ciascuna delle vittime, a proprio modo, tenterà fino all'ultimo di resistere o di giustificare la propria condotta, riconducendola ai principi di una qualche moralità. Nel descrivere il lento e ineluttabile scivolare di tutti i personaggi verso il degrado morale, fatalmente sedotti da un amore che non conserva nulla dell'originaria purezza di sentimento, Laclos si dimostra un finissimo conoscitore dell'animo umano.

386 Reviews

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    Interessante per entrare nell’ottica di come vivevano all’epoca gli appartenenti al ceto più elevato, a coloro che non avevano certo problemi a sbarcare il lunario e….. detto terra terra, “non avevano un c… da fare”. Immagino che l’espressione “far ...(continue)

    Interessante per entrare nell’ottica di come vivevano all’epoca gli appartenenti al ceto più elevato, a coloro che non avevano certo problemi a sbarcare il lunario e….. detto terra terra, “non avevano un c… da fare”. Immagino che l’espressione “farsi seghe mentali” non sia stata coniata all’epoca, ad ogni modo rende molto bene l’idea di come vivessero i rapporti amorosi i protagonisti della vicenda. Non che non sia un bel libro, ma manca quasi totalmente l’azione. Sono arrivato a metà del tomo e può bastare così.

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    Topografo said on Jul 12, 2014 | 1 feedback

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    *** This comment contains spoilers! ***

    Una madre si domanda: mia figlia è a tal punto colpevole...?

    Ecco, edulcorata dalla seduzione di un carteggio settecentesco squisito, una storia di intrecci e rapporti pericolosi: la scelta del titolo in questa edizione fa pensare molto all'espressione "brutte amicizie" usata da noi oggi, ma qui le amicizie di ...(continue)

    Ecco, edulcorata dalla seduzione di un carteggio settecentesco squisito, una storia di intrecci e rapporti pericolosi: la scelta del titolo in questa edizione fa pensare molto all'espressione "brutte amicizie" usata da noi oggi, ma qui le amicizie diventano senza soluzione di continuità vere e proprie relazioni, nell'accezione intima e amorosa: la natura dei rapporti oscilla sempre su un volubile crinale, tra amicizia, amore e sesso: inutile, le rare volte che sono punti da dubbi, per due fanciulli come Danceny e Cecilia tentare di mettere a fuoco i contorni di vicende che sono interamente pilotate dal Visconte ma soprattutto dalla Marchesa, quest'ultima in particolare, abilissima conoscitrice delle debolezze dell'animo umano ed esperta nello sfiorare il tassello giusto per stabilire gli equilibri interiori altrui a suo vantaggio. Ed è in questa sfida a tavolino del farsi gioco degli altri, del possedere il più spietato controllo sugli altri, dopo averne ottenuto la piena fiducia ed adorazione, che le belve finiscono per sbranarsi tra di loro, messi in scacco dalla loro stessa lussuria ma soprattutto da una cieca superbia.
    La lettura di questo capolavoro del libertinaggio è ricca di tensione, di attesa, in un ritmo incessante del lavorio mentale della partita a scacchi; ci si ritrova intrappolati nel vortice del desiderio di prevalere di cui si fanno attori i protagonisti, facendosi complice un lettore che a dir poco divora le ultime 150 pagine.
    "L'umanità non è perfetta in nessun caso, non più nel male che nel bene. Lo scellerato ha le sue virtù, come l'uomo onesto ha le sue debolezze."

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    Monica d'Orange Ferrigno said on Jul 8, 2014 | Add your feedback

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    La prima volta l'ho letto a quindici anni e me ne sono innamorata, ora non riesco ad andare oltre le prime venti pagine...Beata gioventù

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    Fanuilos said on Jun 9, 2014 | Add your feedback

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    Ne volevo parlare con San Pietroburgo ma prima dovevo sapere come erano. Insomma, come sono questi pop corn?, ho chiesto quindi a San Pietroburgo. Mi è venuto a trovare per un paio di giorni con il suo ragazzo. La prima volta che lo vedo insieme al s ...(continue)

    Ne volevo parlare con San Pietroburgo ma prima dovevo sapere come erano. Insomma, come sono questi pop corn?, ho chiesto quindi a San Pietroburgo. Mi è venuto a trovare per un paio di giorni con il suo ragazzo. La prima volta che lo vedo insieme al suo ragazzo. È più giovane di lui, è russo, sa l'inglese e conosce qualche parola in italiano. Stanno insieme da più di due anni e San Pietroburgo mi ha parlato di lui, dice che si amano, che con una donna non ha mai provato questo sentimento e che si riempiono di regali. Li ho visti insieme su Skype, ma vederli insieme a casa mia è tutta un'altra storia. San Pietroburgo gli ha parlato dei miei pop corn e quando c'è da farli non mi tiro mai indietro. È l'anniversario del Magnum e in questi giorni mangio solo Magnum, ma non mi tiro mai indietro. Allora come sono questi pop corn?, ho chiesto di nuovo. Formidabili, ha detto San Pietroburgo. Sì, formidabili, ha ripetuto il ragazzo di San Pietroburgo. Non ricordo il nome lo chiamerò Fidanzato. Dico grazie a Fidanzato e subito lui mi guarda incuriosito. Perché mi chiami fidnazato? No fidnazato, ha detto San Pietroburgo, fida-nza-to, ha detto e poi gli ha sorriso e poi gli ha dato un bacio sulle labbra. Che cosa vuol dire?, ha chiesto Fidanzato, e mentre lo chiedeva mi sono reso conto che era davvero giovane. San Pietroburgo ha tradotto la parola fidanzato e ho visto Fidanzato irrigidirsi sulla sedia. Non ho neanche fatto in tempo a capire cosa stava succedendo che si sono messi a litigare. Starnazzavano in russo e preso atto di essere stato tagliato fuori mi sono messo a mangiare i miei bravi pop corn in silenzio. Fidanzato sembrava molto triste, ma anche risentito e confuso. Sono andati avanti a litigare in russo per una mezz'ora e mentre li guardavo e mangiavo pensavo ai miei pop corn formidabili. Possono essere formidabili dei pop corn?, mi chiedevo, e alzavo lo sguardo in alto, assorto, formidabili. Ma che cazzo i pop corn non possono essere formidabili. L'ho detto ad alta voce e San Pietroburgo e Fidanzato si sono azzittiti. Cosa?, mi ha chiesto San Pietroburgo. Formidabili, i pop corn non possono essere formidabili. È fissato con questa parola ultimamente, ha detto Fidanzato in inglese. Lo dice continuamente. Tre mesi fa era estremo, prima ancora pazzesco. Ci vedo una logica, ha concluso Fidanzato e poi si è fatto una risata. In lui non c'era più traccia della litigata, ma San Pietroburgo aveva cambiato espressione. Cosa vuol dire formidabile?, mi ha chiesto Fidanzato. Che fa paura, ho detto io. Ah, ha detto Fidanzato, lui me lo dice spesso. No ma in senso buono ho cercato di dire io prontamente ma non abbastanza prontamente. Hanno ripreso a litigare e io mi sono rimesso a mangiare i pop corn nella solitudine. Mi capitano spesso situazioni del genere l'ultima volta è capitato con un mio cugino da parte di padre che mi è venuto a trovare, con la fidanzata sei mesi prima di sposarsi. Alla fine non ce l'ho fatta più, ho detto quindi, per cosa cazzo state litigando da due ore? Si sono fermati. Fidanzato non ha fatto un fiato, San Pietroburgo ha poggiato i gomiti sul tavolo e si è preso la faccia tonda tra le mani. Ci stiamo lasciando, ha detto. Come cazzo vi state lasciando?, ho fatto eco io. Non si vuole impegnare, ha detto lui, adesso finalmente ho capito perché non ha mai voluto che gli regalassi un anello. Un anello?, ho chiesto io, ma che cazzo dici?, mi sembra che stiate overreacting, ho detto io e mi sono subito scusato per la parola, scusa non volevo, ho detto, e poi ho aggiunto, ma è colpa mia?, temendo la risposta.

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    (skate) said on Jun 8, 2014 | 1 feedback

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