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Le reliquie dei morti

Di

Editore: Piemme

3.8
(74)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8856609983 | Isbn-13: 9788856609981 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Inghilterra, 1176. Dai resti dell'incendio appiccato all'abbazia di Glastonbury riemergono due scheletri: quello più grande, imponente per altezza e dal cranio sfondato, fa pensare a un grande condottiero ucciso in battaglia da un nemico spietato. Accanto a quello, un altro più piccolo, forse di donna, che porta traccia di un'orrenda mutilazione. Il ritrovamento dei due scheletri in un'unica bara accende la fantasia popolare: in molti ritengono che possa trattarsi delle spoglie di Artù e Ginevra. Se la voce si rivelasse vera, sarebbe la fine per le speranze dei ribelli gallesi, i quali, restii a riconoscere l'autorità dei dominatori inglesi, attendono ancora il ritorno di re Artù che, secondo il mito, non sarebbe morto ma riposerebbe ad Avalon, pronto a ricomparire per scacciare i nuovi invasori. Ovvio, quindi, che il re inglese Enrico II non veda l'ora di esporre pubblicamente la salma come prova della morte di Artù. Prima, però, deve accertarsi che le ossa appartengano davvero al suo lontano predecessore. E c'è solo una persona cui può affidare quel compito: Adelia Aguilar, dsignora dell'arte della morte. Tuttavia, questa volta le si prospetta una missione più ardua del solito: non solo perché non dispone di mezzi utili alla datazione degli scheletri, ma soprattutto perché quei resti potrebbero celare misteri ben più recenti e inconfessabili di quelli avvolti nella leggenda. E qualcuno potrebbe arrivare a uccidere pur di lasciare sepolta la verità.
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  • 5

    In questa terza avventura la "signora dell'arte della morte" è alle prese con il mito di Artù e con gli intricati ma efficaci meandri dell'amministrazione della giustizia da parte di Enrico il Plantageneto. Bello!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Molto bello, forse quello che mi è piaciuto di più dei tre. Credo che il merito vada al mistero su re Artù e alla storia d'amore tra la protagonista e il vescovo che finalmente riprende piede. Ora voglio il quarto capitolo.

    ha scritto il 

  • 4

    Anche questo romanzo si conferma bello ed avvincente come i precedenti, complesse le storie che si intrecciano e che tengono Adelia impegnata nella risoluzione. piacevole la figura del Re dal temperamento capriccioso, ma di grande animo nei confronti di chi dimostra di essere fedele, ma soprattut ...continua

    Anche questo romanzo si conferma bello ed avvincente come i precedenti, complesse le storie che si intrecciano e che tengono Adelia impegnata nella risoluzione. piacevole la figura del Re dal temperamento capriccioso, ma di grande animo nei confronti di chi dimostra di essere fedele, ma soprattutto intelliggente.In questo terzo romanzo nasce la storia che si svilupperà nel quarto ed ultimo libro (ahimè) della Franklin.

    ha scritto il 

  • 4

    Avevo già avuto modo di conoscere ed apprezzare la Franklin con "La Signora dell'Arte della Morte" e con questo romanzo si conferma essere un'autrice di thriller storici molto valida.
    Mi è piaciuto praticamente tutto, l'ambientazione, la trama, i riferimenti ad Avalon ed alla saga di Re artù e i ...continua

    Avevo già avuto modo di conoscere ed apprezzare la Franklin con "La Signora dell'Arte della Morte" e con questo romanzo si conferma essere un'autrice di thriller storici molto valida. Mi è piaciuto praticamente tutto, l'ambientazione, la trama, i riferimenti ad Avalon ed alla saga di Re artù e i personaggi: oltre ovviamente alla protagonista, Adelia (una donna forte e indipendente, in un'epoca in cui una donna con una cultura veniva vista con sospetto) mi ha colpito molto la figura di Enrico II. Il Plantageneto viene descritto come un re dispotico ed autoritario, ma anche giusto (fu lui ad introdurre le prime modifiche al sistema legale inglese). Consigliatissimo a tutti coloro che amano il thriller storico!!

    ha scritto il 

  • 4

    Vesuvia Adelia Rachele Ortese Aguilar

    4 stelle : 8 e mezzo


    E Dio era infuriato col Suo popolo del Somerset, così che nell'anno del Signore 1154, nel giorno seguente la festa di Santo Stefano, Egli scatenò un terremoto per punirlo dei suoi peccati...


    Inghilterra, 1176. Un incendio distrugge l'abbazia di Gla ...continua

    4 stelle : 8 e mezzo

    E Dio era infuriato col Suo popolo del Somerset, così che nell'anno del Signore 1154, nel giorno seguente la festa di Santo Stefano, Egli scatenò un terremoto per punirlo dei suoi peccati...

    Inghilterra, 1176. Un incendio distrugge l'abbazia di Glastonbury. Dai resti emergono due scheletri...la popolazione crede si tratti di Artù e Ginevra...lo sperano, per il loro futuro. Ed ecco che riappare, interpellata dalla forte figura di Enrico II, detto il Plantageno, la signora dell'arte della morte. Magia, superstizione, duelli, ignoranza, potere, passione, uniti a una accattivante ricostruzione storica ci regalano ancora una volta un romanzo che coniuga storia, incantesimo e sentimenti, abilmente miscelati insieme. Adelia e Rowley insieme sono irresistibili, Mansur è una figura chiave, la piccola Allie è una piccola fortezza, Enrico II affascina e tutti i personaggi minori prendono parte alla danza. E il cavaliere misterioso trovato nella grotta, incanta.

    Temprata dal sangue di tante battaglie,e mai tradì la mano che impugnava, sfidando i pericoli della guerra, l'assalto del nemico,la sua punta sempre compì gesta valorose.

    ha scritto il 

  • 4

    grande ritorno di adelia con un giallo lineare più simile alla prima avventura (la signora dell' arte della morte) che alla seconda, che ho gradito meno in quanto troppo arzigogolata e a rischio dispersivo (la rosa e il serpente). bello, coinvolgente, misurato, di gusto, coi personaggi che ormai ...continua

    grande ritorno di adelia con un giallo lineare più simile alla prima avventura (la signora dell' arte della morte) che alla seconda, che ho gradito meno in quanto troppo arzigogolata e a rischio dispersivo (la rosa e il serpente). bello, coinvolgente, misurato, di gusto, coi personaggi che ormai agiscono come un meccanismo ben oliato ma senza eccessive scontatezze. m'è piaciuto. adesso devo trovare il quarto (e ultimo, ho appena scoperto che l'autrice è mancata recentemente ;_; ).

    ha scritto il 

  • 0

    Amo leggere libri ambientati in luoghi che conosco, soprattutto se questi sono lontani dai circuiti turistici più battuti.
    E l'abbazia di Glastonbury con la collina della Tor è uno di questi: ho camminato tra le rovine e sostato davanti alla presunta tomba di Artù e Ginevra mentre strani personag ...continua

    Amo leggere libri ambientati in luoghi che conosco, soprattutto se questi sono lontani dai circuiti turistici più battuti. E l'abbazia di Glastonbury con la collina della Tor è uno di questi: ho camminato tra le rovine e sostato davanti alla presunta tomba di Artù e Ginevra mentre strani personaggi vestiti da druidi si aggiravano alla ricerca di linee di forza. Mi sono arrampicata sulla Tor con l'animo di una bambina che improvvisamente è entrata dentro la sua favola preferita. Quei luoghi che ho amato da subito li ho trovati descritti in tutta la loro magia in questo romanzo dalla trama accattivante. Molto meno mi sono piaciuti i personaggi che ho trovato irritanti.

    ha scritto il 

  • 4

    3° Libro con Adelia

    Buon romanzo anche se un pò meno avvincente dei precedenti; più importante x alcuni riferimenti storici che x l'intrigo giallo.
    Adelia e compagnia sono dei bei personaggi sullo sfondo di un periodo che, come ho già detto in precedenza, conosco relativamente poco. Quindi è un pò una sorpresa il pe ...continua

    Buon romanzo anche se un pò meno avvincente dei precedenti; più importante x alcuni riferimenti storici che x l'intrigo giallo. Adelia e compagnia sono dei bei personaggi sullo sfondo di un periodo che, come ho già detto in precedenza, conosco relativamente poco. Quindi è un pò una sorpresa il personaggio di Enrico II a cui si deve una riforma iniziale dei "tribunali" (anche se all'inizio le vertenze si appoggiavano sui duelli giudiziari). Si parla anche della "leggenda" di Re Artù e Ginevra oltre che di fuorilegge nella foresta (più violenti di Robin Hood). Manca un pò la descrizione del cane Tutela ma Allie, Emma e Pippy cercano di non farlo rimpiangere Insomma un buon mix tra ottimi personaggi, storia e thriller. In attesa di leggere il prossimo

    Ciao

    ha scritto il