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Le rose di Atacama

Di

Editore: Guanda

3.8
(1559)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 172 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: 888246847X | Isbn-13: 9788882468477 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: I. Carmignani

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Biography , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Il viaggio, il vagabondaggio per il mondo, è qui che si collocano le storieraccolte in questo libro. Lo scrittore narra le vicende di personaggi anonimie marginali incontrati per il mondo, uomini e donne che hanno in comune l'averfatto della propria vita una forma di resistenza. Un amico cileno che hadiretto la rivista Analisis, prima barricata della lotta contro Pinochet. Uncantante che ha partecipato alla Primavera di Praga. Un cameraman olandeseucciso dall'esercito del Salvador. Uomini che non hanno mai sperato di usciredai margini, ma che per una volta sono affiorati, con le loro storie, dal buiodell'oblio. Come le rose che, in un solo giorno dell'anno, ricoprono ildeserto di Atacama. Il libro è ripresentato con una nuova veste grafica.
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  • 4

    Questo libro, scritto dallo stesso scrittore che ha redatto “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, è stato una ventata di coscienza che mi ha investita in pieno ...continua

    Questo libro, scritto dallo stesso scrittore che ha redatto “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, è stato una ventata di coscienza che mi ha investita in pieno viso. In questo libro, lo scrittore racconta in vari capitoli le storie e le vite delle persone che, in un modo o nell’altro, hanno fatto la differenza. In questo libro si racconta la storia dei gemelli Duarte, due fratelli che lavoravano come trapezisti in un circo e che sono stati divisi dai militari che hanno accusato uno dei fratelli di essere un guerrigliero argentino. Nel libro si parla anche di Vidal, un sindacalista contadino che non si è mai arreso e che ha continuato a combattere con determinazione. Poi c’è Fernando, un cane che è stato adottato da una città intera che lo ha amato e rispettato e alla fine dei suoi giorni, dopo un funerale maestoso, gli hanno eretto un monumento. E che dire delle valorose Rose Bianche di Stalingrado? Ragazze pilota che con coraggio avevano affrontato in volo i tedeschi, e ne erano uscite vincitrice diventano i loro peggiori nemici. Uomini, donne, animali che nella loro esistenza hanno fatto la differenza, hanno affrontato con coraggio il destino e con un enorme sorriso sono andati incontro all’anonimato. Tutte queste persone sono state dimenticate da molti, le loro vite sono passate in un sussurro ma con questo libro, sono riemerse dall’oscurità. Questo non è solo un libro, è un ricordo, il ricordo di coloro che sono stati dimenticati. Questo libro racchiude le brezze di coloro che in un modo o nell’altro hanno fatto la differenza, contiene il ricordo di chi ha avuto il coraggio di vivere. Se vi state chiedendo se questo libro merita di essere letto, la risposta è sì. Leggetelo per non dimenticarvi di chi ha vissuto, per riportarli in vita, anche se solo per poco.

    ha scritto il 

  • 5

    Historias Marginales. Il titolo in lingua originale rende meglio l'idea di quello che racchiude questo libro.Una serie di racconti scritti con "el alma" del viaggiatore. Storie di persone e luoghi ...continua

    Historias Marginales. Il titolo in lingua originale rende meglio l'idea di quello che racchiude questo libro.Una serie di racconti scritti con "el alma" del viaggiatore. Storie di persone e luoghi apparentemente marginale ma che racchiudono significati universali. Letto, riletto e letto di nuovo. Quasi da saperlo a memoria. Un pilastro!!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    I popoli che non conoscono a fondo la loro storia cadono facilmente in mano a imbroglioni e falsi profeti,e tornano a commettere gli stessi errori..(Le rose di Atacama) (pag.117)

    ha scritto il 

  • 4

    Grande uomo, grandi storie.

    Mi piacciono gli scrittori che parlano di sè, delle loro appassionanti vite. Mi piacciono ancora di più se queste vite le vivono viaggiando, visitando il mondo, confondendosi a gente diversa, ...continua

    Mi piacciono gli scrittori che parlano di sè, delle loro appassionanti vite. Mi piacciono ancora di più se queste vite le vivono viaggiando, visitando il mondo, confondendosi a gente diversa, varia, lontana da quel che sono loro stessi, o quasi simili. Sepúlveda così mi ha fatto innamorare del suo mondo, della sua vita. Mi ha fatto pensare "è così che voglio vivere anch'io". Intensamente, passando per il dolore ma anche per la passione, la passione per luoghi e persone. Sepúlveda mi ha dato la conferma che i cileni sono un popolo prezioso, radicato nell'essenza più imprescindibile dell'umanità intesa non come sinonimo di società, ma come valore e virtù. E i libri di questo autore sono tutti tra i migliori che abbia mai letto.

    ha scritto il 

  • 3

    Le rose di Atacama, Luis Sepulveda, 2000 Tanti ritratti di apparenti piccoli uomini e piccole donne. Uomini e donne che hanno avuto degli ideali, che hanno trovato qualcosa da difendere, qualcosa per ...continua

    Le rose di Atacama, Luis Sepulveda, 2000 Tanti ritratti di apparenti piccoli uomini e piccole donne. Uomini e donne che hanno avuto degli ideali, che hanno trovato qualcosa da difendere, qualcosa per cui valeva la pena vivere. Poveri. Dignitosi. Veri. "L'uomo onesto si guadagna il pane prima di portarselo alla bocca".

    ha scritto il 

  • 5

    Premetto che io amo sepulveda, che lo stimo ed Ammiro Come uomo prima E come Autore scrittore E Giornalista Poi... questo libro, come i precedenti e per certuni versi di più, si è fatto amare... Ho ...continua

    Premetto che io amo sepulveda, che lo stimo ed Ammiro Come uomo prima E come Autore scrittore E Giornalista Poi... questo libro, come i precedenti e per certuni versi di più, si è fatto amare... Ho pianto e vissuto con partecipazione ed ammirazione, ancora una volta, le storie di questi uomini, di un mondo di uomini possibile ed apprezzabile, Storie di storia... Sepulveda è l'uomo cui affiderei il ricordo di questo presente, che vorrei ringraziare per essere esempio e stimolo. NESSUN DIS+PERSO.... un monumento al ricordo, Agli uomini e le loro vite...

    ha scritto il 

  • 5

    Ancora una volta Sepúlveda emoziona e commuove con la sua prosa semplice e profonda al tempo stesso, condensando nelle poche righe di ciascun racconto una fortissima carica umana, ricca di immagini ...continua

    Ancora una volta Sepúlveda emoziona e commuove con la sua prosa semplice e profonda al tempo stesso, condensando nelle poche righe di ciascun racconto una fortissima carica umana, ricca di immagini concrete ma anche di una potente valenza ideologica. Di natura diversa ma di uguale intensità è la passione che l'autore cileno mette nella descrizione delle balene del Mediterraneo e della lotta dei giornalisti contro il regime di Pinochet. “Lotta” è, a ben pensarci, una delle parole più ricorrenti nel testo: quella che Sepúlveda descrive non è però una lotta eroica, eccezionale, ma quotidiana, ordinaria, e per questo infinitamente più difficile e importante. Scriveva Bertold Brecht che ci sono uomini che lottano un giorno, altri che lottano un anno, altri ancora che lottano anni, ma di una categoria in particolare di uomini non possiamo fare a meno: sono quelli che lottano tutta la vita. A loro sono dedicate queste pagine, alle loro storie marginali, che come le rose di Atacama vivono solo un giorno, e solo per poco tempo, prima di essere spazzate via dalla sabbia della Storia. Ciò che a noi resta da fare è scavare sotto questa sabbia, e raccontare. Perché anche raccontare, come diceva il poeta João Guimarães Rosa, è resistere.

    ha scritto il 

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