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Le rune del tempo

By Jamila Bertero

(50)

| Paperback | 9788890427183

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Book Description

Anno di Luce 1200. Irlender non era mai stato
così in pericolo come da quando Re Gourler era
salito al potere.
Era giunto il momento che il casato della Rosa Blu
partisse alla volta di Xarmar, nelle Terre del Nord,
per fermare la sua avanzata. Continue

Anno di Luce 1200. Irlender non era mai stato
così in pericolo come da quando Re Gourler era
salito al potere.
Era giunto il momento che il casato della Rosa Blu
partisse alla volta di Xarmar, nelle Terre del Nord,
per fermare la sua avanzata.
Ad Elorim, nelle Terre di Silivren, del Bianco
Bagliore, la principessa Celsien si trovava a dover
governare il regno senza alcun aiuto.
Celsien si renderà ben presto conto che dovrà andare in
aiuto all'esercito di suo padre, Re Thalon, per
cercare di sconfigge il nemico.
Nel suo viaggio verso Nord incontrerà amici inattesi,
una sorella, perduta quando era troppo piccola per
ricordare, e ...forse anche l'amore.
L'Arcimaga Silme le confesserà il potere racchiuso
nelle Rune del Tempo, i magici bracciali detentori
della straordinaria energia dello scorrere del tempo,
nel suo imperturbabile cammino.
Il destino di Irlender sarà nelle mani di Celsien, la
Profezia sta per avverarsi ...Il sangue del
malvagio, salverà l’amore.
Non si può più attendere ...le Rune del Tempo stanno
per trasfigurarsi.

Jamila Bertero ha iniziato a sognare e a mettere su carta, o meglio nelle bozze dei messaggi sul cellulare, “Le Rune del tempo” mentre si trovava in una stazione, ci racconta, attendendo un'amica:
"il treno su cui viaggiava era in ritardo" dice, "e così, mentre aspettavo, cominciai a scrivere...”
"Una volta delineata la figura di Celsien e dei vari personaggi, la storia è nata da sé."
"...Era come se osservassi le loro gesta da una finestra aperta sul mondo di Irlender e semplicemente le narrassi."

25 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Piacevole e senza pretese! Lo stile è scorrevole e in alcuni punti mi ha preso così tanto che quasi non mi accorgevo di tutte le pagine che avevo scorso.
    Ci sono parecchie imprecisioni e, specialmente dalla seconda metà in poi, è tutto troppo semplic ...(continue)

    Piacevole e senza pretese! Lo stile è scorrevole e in alcuni punti mi ha preso così tanto che quasi non mi accorgevo di tutte le pagine che avevo scorso.
    Ci sono parecchie imprecisioni e, specialmente dalla seconda metà in poi, è tutto troppo semplice e veloce ma sono stata molto contenta di averlo letto!

    Ringrazio di cuore l'autrice per aver messo a disposizione il suo libro, se volete saperne di più ecco il link della catena di lettura:
    http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=3172909#new_…
    In bocca al lupo per il futuro!

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    BlueAngel86- Cartacei & ebook! said on Dec 15, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Mi è piaciuta molto questa storia piena di emozioni, amore, amicizia.
    Forse avrei snellito il testo in alcuni punti e approfondito in altri ma la mia impressione è comunque più che positiva!

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    Alehcim81 said on Jun 2, 2012 | Add your feedback

  • 11 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Abbandonato

    Mi dispiace tantissimo per l'autrice che è stata così gentile da metterlo in catena di lettura, ma ho dovuto abbandonarlo, perché ho talmente tanto da leggere che non posso perdere tempo con libri che hanno difetti che rendono la lettura davvero fati ...(continue)

    Mi dispiace tantissimo per l'autrice che è stata così gentile da metterlo in catena di lettura, ma ho dovuto abbandonarlo, perché ho talmente tanto da leggere che non posso perdere tempo con libri che hanno difetti che rendono la lettura davvero faticosa.
    Comunque il fatto di aver letto così poco mi permetterà una disanima abbastanza particolareggiata, nella speranza che all'autrice possa essere d'aiuto.
    Cominciamo col dire che è un fantasy classico.
    Partendo proprio dall'inizio, il prologo è un frammento tratto da gli Annali che narrano la storia del Regno in cui si svolge la vicenda, in questo caso il Regno d'Irlender.
    Pessimo modo di cominciare un romanzo fantasy.
    L'incipit è importantissimo. E' come quando fai un concerto: quello che conta è l'inizio e la fine. Un incipit descrittivo non fa per niente venire voglia al lettore di continuare! La prima frase deve sempre colpire l'immaginazione e fare in modo che il lettore si chieda "che cosa accadrà adesso?". Insomma, ci vuole un incipit a effetto, cosa che questo romanzo non ha.
    Venendo alla storia, la protagonista e voce narrante è la principessa Celsien. Suo padre, re Thalon, parte dopo un capitolo appena per andare a combattere contro qualcuno e lascia la guida del Regno alla figlia.
    Quello che salta subito all'occhio sono le contraddizioni interne.
    Farò solo tre esempi:
    1. A pagina 20, Celsien scende nella sala della colazione e trova suo padre rivolto verso la finestra.
    "Buongiorno, padre mio, volevante vedermi?"
    "Sì, Celsien", ribadì lui, voltandosi appena e mostrando quello sguardo cupo e pensieroso, che aveva mostrato fin da quando i miei passi erano risuonati nella sala.

    A parte il termine "ribadì", che in questo caso è utilizzato impropriamente, e la ripetizione del verbo "mostrare", ciò che si nota è che Celsien afferma una cosa che non può sapere. Se suo padre le dava le spalle, come faceva lei a sapere che il suo sguardo era cupo e pensieroso?
    2. Il re spiega a Celsien che deve partire: "Figlia mia, io dovrò partire al più presto con gli uomini migliori del mio esercito, per cercare di affermare l'avanzata dei nemici". Che senso ha che si porti via solo "gli uomini migliori" e non l'esercito intero? Proprio nessuno, per quel che mi riguarda.
    3. La scena del dialogo padre/figlia appena descritta si svolge la mattina. Dopodiché Celsien, sconvolta, esce dal palazzo e va ad arrampicarsi sul suo albero preferito e quando scende... beh, è già il tramonto! E' rimasta sull'albero tutto il giorno perché aveva davvero tanto su cui riflettere o semplicemente l'autrice si è dimenticata che quando la principessa si è arrampicata era ora di colazione?
    Ci sono tante cosine del genere. Sembrano sciocchezze, ma sommate tutte assieme fanno perdere senso alla narrazione.
    Ancora sullo stile, ci sono virgole un po' a casaccio e alcune frasi arzigogolate.
    Non parliamo poi di quanto sia stereotipata Celsien.
    E' una principessa forte, che sa usare la spada, cavalca più veloce di un uomo e persegue la pace e la giustizia sociale. Già visto, già letto. Quasi quasi comincio a rimpiangere le principesse che si facevano salvare dai cavalieri...
    La goccia che ha fatto traboccare il vaso e che mi ha spinto ad abbandonarlo è stata quando, nella narrazione in prima persona fatta da Celsien, vengono inseriti i pensieri di un altro personaggio!
    Un cambio di punto di vista che dura appena qualche riga e che non ha assolutamente senso.

    Essendo il libro così (e chissà come va avanti...) mi sono domandata se, per caso, la casa editrice fosse con contributo economico, perché è l'unico motivo per cui avrebbero potuto decidere di pubblicare questo romanzo. Invece no, stando a quanto dichiarano sul loro sito non richiedono contributi agli autori.
    Allora perché hanno pubblicato "Le rune del tempo" in uno stato così disastroso, senza nemmeno l'ombra di un editing? Credo che sistemandolo non sarebbe stato tanto male...
    In questo modo, invece, temo che sia stato fatto solo un danno all'autrice.
    In casi simili le case editrici dovrebbero fornire all'autore una lista di punti su cui lavorare per migliorarsi, non pubblicare il manoscritto a occhi chiusi senza modificare nemmeno una virgola.

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    Rox said on Apr 26, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un fantasy NON fantasy

    Nel senso che è un libro introspettivo camuffato da fantasy.
    Come fantasy la mia valutazione sarebbe stata nettamente inferiore perché manca di azione e di suspance, nonostante ci siano tutti gli elementi caratteristici del genere. Nonostante la scri ...(continue)

    Nel senso che è un libro introspettivo camuffato da fantasy.
    Come fantasy la mia valutazione sarebbe stata nettamente inferiore perché manca di azione e di suspance, nonostante ci siano tutti gli elementi caratteristici del genere. Nonostante la scrittrice sia dotata di talento il mio voto non avrebbe superato le due stelline.

    Invece questo libro è piuttosto un viaggio interiore, poetico, denso di emozioni e sentimenti, che ci siamo ritrovati tutti prima o dopo a sperimentare. La scrittura rispecchia fedelmente queste caratteristiche ( che poco si addicono ad un fantasy classico, ma che sono sublimi in questo contesto). Andrew è il mio persoaggio preferito, o meglio ancora lo sono i suoi sentimenti e la dolcezza con cui li esprime.

    Affrontando il libro con la giusta chiave di lettura lo si può apprezzare veramente e consiglierei di leggerlo considerandolo una metafora.

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    Sheila said on Apr 10, 2012 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Ordunque... il libro è stato una lettura abbastanza piacevole, non l'ho trovato particolarmente meritevole, ma non è peggiore di molti altri, si legge bene, in modo scorrevole, e la storia ha i toni di una fiaba lunga, ne ha anche molte delle caratte ...(continue)

    Ordunque... il libro è stato una lettura abbastanza piacevole, non l'ho trovato particolarmente meritevole, ma non è peggiore di molti altri, si legge bene, in modo scorrevole, e la storia ha i toni di una fiaba lunga, ne ha anche molte delle caratteristiche, insomma una fiaba più per adulti che per bambini, magari, ma comunque è sempre una fiaba. E fin qua va tutto bene, niente di speciale, magari, ma comunque il bilancio è mediamente positivo.
    Però la descrizione che viene data di questo libro è, a mio parere, decisamente ingannevole, perchè se uno lo legge aspettandosi quello che viene annunciato rischia di rimanere deluso, e di parecchio. Senza mettermi a spulciare e a fare la nota critica a tutto, le prime righe recitano:
    "E' un fantasy di genere classico, medievale cavalleresco, i cui stili ricordano molto il ciclo arturiano della Bradley, che è stato il mio primo spunto letterario da piccola.
    E' particolare, diverso dal solito in primo luogo perchè scritto in prima persona, in soggettiva, a differenza di molti altri del genere. La storia è semplice, ma fortemente articolata in mille colpi di scena."
    Inizio col dire che della Bradley (che suppongo essere Marion Zimmer B., se ho sbagliato Bradley allora colpa mia, come non detto...) io non ci ho trovato assolutamente nulla. Passi per l'uso della prima persona come cosa abbastanza originale, anche se non ho trovato che abbia aggiunto un qualcosa in più alla narrazione, ma questo è un mio personale parere, e passiamo ai colpi di scena. Più che colpi di scena sembra parecchio una "Carrambata": riunioni di famiglie improbabili, gente morta che non era morta, ma semi-morta, per complicate situazioni familiari (nonno tiranno con consorte perfida). Insomma, ambientazione fiabesca-medievale per storie che sembrano un mix di "Carramba che sorpresa" e " C'è posta per te", con una scena che a me, personalmente, sembra..come dire... essere stata fortemente ispirata da Harry Potter, e mi riferisco al momento culminante della tragedia, quando la protagonista "ammazza" suo padre perchè era l'unico modo per riuscire ad ammazzare completamente il nonno. (la mia spiegazione non è molto chiara, anzi è un po' confusa, ma se lo avete letto capirete sicuramente di cosa io stia parlando.

    Ora, riassumendo... il libro di per sé non era male, la lettura è stata piacevole nel suo insieme, ma non corrisponde alle aspettative che fa crescere la sua descrizione, e con le descrizioni imprecise e/o fuorvianti ho un po' il dente avvelenato.

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    Sianna said on Mar 25, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (50)
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  • Paperback 282 Pages
  • ISBN-10: 8890427183
  • ISBN-13: 9788890427183
  • Publisher: Sangel
  • Publish date: 2009-10-01
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