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Le sabotage amoureux

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Editeur: LGF - Livre de Poche

3.8
(1478)

Language:Français | Number of pages: 123 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian , German

Isbn-10: 2253139459 | Isbn-13: 9782253139454 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Biography , Fiction & Literature , Humor

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Description du livre
Saviez-vous qu’un pays communiste, c’est un pays où il y a des ventilateurs ? Que de 1972 à 1975, une guerre mondiale a fait rage dans la cité-ghetto de San Li Tun, à Pékin ? Qu’un vélo est en réalité un cheval ? Que passé la puberté, tout le reste n’est qu’un épilogue ?Vous l’apprendrez et bien d’autres choses encore dans ce roman inclassable, épique et drôle, fantastique et tragique, qui nous conte aussi une histoire d’amour authentique, absolu, celui qui peut naître dans un cœur de sept ans. Un sabotage amoureux : sabotage, comme sous les sabots d’un cheval qui est un vélo…Avec ce roman, son deuxième livre, Amélie Nothomb s’est imposée comme un des noms les plus prometteurs de la jeune génération littéraire.
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  • 2

    Mi piace come scrive ma qui la storia mi fa venire il nervoso. La sua scrittura mi da il senso che è sempre incavolata con i nervi a fior di pelle. Sarà la magra.
    La malvagità dei bambini è eccessiva ...continuer

    Mi piace come scrive ma qui la storia mi fa venire il nervoso. La sua scrittura mi da il senso che è sempre incavolata con i nervi a fior di pelle. Sarà la magra.
    La malvagità dei bambini è eccessiva, non sono così neanche al giorno d'oggi figuriamoci 40 anni fa. Li conosco, li osservo da un punto di vista privilegiato. Sono degli assassini di timpani o maleducati al cubo. Ma malvagi no, c'è ancora una punta di ingenuità, forse in Cina si saranno scatenati

    dit le 

  • 1

    Sayonara, Amélie!

    Decisamente l'ultimo tentativo con la Nothomb è miseramente fallito.
    Un impianto che più contrario di così alle mie esigenze di lettrice non poteva essere.
    Marmocchi super intelligenti e super precoci ...continuer

    Decisamente l'ultimo tentativo con la Nothomb è miseramente fallito.
    Un impianto che più contrario di così alle mie esigenze di lettrice non poteva essere.
    Marmocchi super intelligenti e super precoci che si mettono a... lasciamo perdere!
    L'ho già detto in un altro commento alla Nothomb: Pippi Calzelunghe e Zietto - loro sì che avevano un senso!
    Abbandonato.

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  • 4

    Sarei tentata di abbassare le stellette per quell'ultima scena tra Elena e l'io narrante, dalla quale deduco che la Nothomb ha letto troppi shojo. Ma dato che anch'io ne ho letti tanti, se non troppi, ...continuer

    Sarei tentata di abbassare le stellette per quell'ultima scena tra Elena e l'io narrante, dalla quale deduco che la Nothomb ha letto troppi shojo. Ma dato che anch'io ne ho letti tanti, se non troppi, scaccio via la tentazione e mi tengo le risate che questo libro mi ha strappato

    dit le 

  • 4

    E' il primo libro di questa autrice che leggo. Ricevuto in regalo, è stato una sorpresa veramente piacevole. Lo stile della Nothomb è particolare: durante le prime pagine sconcerta, poi incuriosisce, ...continuer

    E' il primo libro di questa autrice che leggo. Ricevuto in regalo, è stato una sorpresa veramente piacevole. Lo stile della Nothomb è particolare: durante le prime pagine sconcerta, poi incuriosisce, quindi diverte e infine affascina perché ricco di ironia, sarcasmo, sagacia, umorismo. Il racconto di fatto è l'autobiografia di un particolare periodo della sua infanzia; figlia di diplomatici la cara Amélie da piccola ha girato il mondo e tra i 7 e i 10 anni ha vissuto a Pechino, o meglio nel ghetto di San Li Tun destinato agli stranieri. Qui la bambina condivide le giornate con tanti coetanei di tutte le nazioni che ingannano il tempo in una guerra un po' crudele tra tedeschi dell'est (i "nemici") e il resto del mondo. Amélie ha già una visione del mondo molto chiara, narcisista (come accade a tutti i bambini) ma allo stesso tempo sagace e intelligente. Quando nel ghetto arriva una nuova bambina bellissima, Elena, figlia di un diplomatico italiano e della moglie indiana, Amélie se ne innamora tanto che il centro del suo mondo cambia: è il primo passo verso l'adolescenza. Complessivamente il racconto è bello, lo stile godibile, solo in alcuni punti un po' barocco.

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  • 2

    Il modo in cui scrive la Nothomb è davvero molto affascinante e colto. Mi è piaciuto molto il suo modo di descrivere il concetto di paese comunista (ci sono i ventilatori) e il genere maschile "i ridi ...continuer

    Il modo in cui scrive la Nothomb è davvero molto affascinante e colto. Mi è piaciuto molto il suo modo di descrivere il concetto di paese comunista (ci sono i ventilatori) e il genere maschile "i ridicoli". Carina anche l'idea di raccontare la guerra e l'amore dal punto di vista dei più piccoli. Ma ammetto che al contrario di "Stupore e tremori" che ho letto con vero piacere, questo non mi ha dato lo stesso entusiasmo.

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  • 4

    Molto bello. Ad un certo punto fa una sviolinata poetica sulla neve che mi sarei risparmiata. Per il resto divertente, autoironico (perché la gente pensa che sia presuntuoso, ma in realtà c'è poco di ...continuer

    Molto bello. Ad un certo punto fa una sviolinata poetica sulla neve che mi sarei risparmiata. Per il resto divertente, autoironico (perché la gente pensa che sia presuntuoso, ma in realtà c'è poco di presuntuoso, giusto una bambina un po' più egocentrica del normale).

    dit le 

  • 3

    La cattiva bambina

    Dopo aver letto "L'igiene dell'assassino" di Nothomb mi son avvicinato con altrettanto entusiasmo a questo libretto. Forse meno pretenzioso dell'altro ma altrettanto affilato in cattiveria e brillante ...continuer

    Dopo aver letto "L'igiene dell'assassino" di Nothomb mi son avvicinato con altrettanto entusiasmo a questo libretto. Forse meno pretenzioso dell'altro ma altrettanto affilato in cattiveria e brillantezza. Lo ritengo migliore, più coerente e strutturato, nonostante la sua brevità. Da leggere per divertirsi e aggiungere un'altra punta di detestabile apprezzamento a questa sagace autrice.

    dit le 

  • 4

    La lecture de ce petit bouquin, payé 1 euro chez Gibert Joseph, est trop liée à mes voyages en tram pour aller au boulot et surtout à la petite chambre rose que j'ai loué en mi-novembre pour en donner ...continuer

    La lecture de ce petit bouquin, payé 1 euro chez Gibert Joseph, est trop liée à mes voyages en tram pour aller au boulot et surtout à la petite chambre rose que j'ai loué en mi-novembre pour en donner une critique objective. Je dirais que le mot «sabotage» du titre est la parfaite description de ce que ce livre et la connaissance d'une jeune fille à la tête dans les nuages ont fait à mon ordre mentale. Amélie, Aishwarya, je vous remercie.

    dit le 

  • 4

    «Al galoppo sul mio cavallo, sfilavo tra i ventilatori. Avevo sette anni. Niente era più piacevole che avere troppa aria nel cervello. Più la velocità fischiava, più entrava ossigeno che faceva piazza ...continuer

    «Al galoppo sul mio cavallo, sfilavo tra i ventilatori. Avevo sette anni. Niente era più piacevole che avere troppa aria nel cervello. Più la velocità fischiava, più entrava ossigeno che faceva piazza pulita. Il mio destriero arrivò alla piazza del Gran Ventilatore, volgarmente detta piazza Tien An Men. Prese a destra, per il viale della Bruttezza Abitabile. Tenevo le redini con una mano. L'altra mano si abbandonava a un'esegesi della mia immensità interiore, carezzando ora il dorso del cavallo, ora il cielo di Pechino».

    Sabotaggio d'amore è un romanzo di Amélie Nothomb del 1993.
    Dopo aver vissuto a lungo in Giappone, la protagonista (una bambina che è facile identificare con l'autrice stessa) e la sua famiglia, causa trasferimento del padre all'ambasciata di Pechino, vanno a vivere in Cina. In realtà la vita della bambina si svolge quasi interamente all'interno del ghetto di San Li Tun, dove sono confinati i residenti stranieri. La principale attività dei bambini all'interno del ghetto è farsi la guerra divisi in due bande: quella dei francesi e dei loro alleati (belgi, italiani, camerunesi e altre nazionalità) contro i tedeschi (ma solo quelli dell'est). La protagonista partecipa alla guerra con tutte le sue energie e con tutta la sua anima, finché un giorno non arriva Elena, una bambina molto bella della quale la nostra protagonista si innamora. L'innamoramento, non corrisposto, modifica la sua vita: al centro del mondo ora non c'è più lei stessa, ma Elena e la sua indifferenza. Un’altra perla della scrittrice belga, che se nei primi anni d’infanzia era stata idolatrata e servita, e quindi non aveva potuto assaporare appieno anche le delusioni e le difficoltà della vita, successivamente si innamora di Elena donna bellissima, di cui la bambina/scrittrice stessa si innamora, di un amore che fa male, che si prostra, che è abbandono di sé: “Sabotare era un verbo che in me evocava delle risonanze. Non avevo alcuna nozione di etimologia ma in ‘sabotare’ ci sentivo degli zoccoli tipo sabot, e quegli zoccoli erano i piedi del mio cavallo, erano cioè i miei veri piedi. Elena voleva che io mi sabotassi per lei: significava volere che io calpestassi il mio essere sotto quel galoppo. E io correvo pensando che il selciato era il mio corpo e che io lo calpestavo per obbedire alla bella e che l’avrei calpestato fino alla sua agonia. Sorridevo a quella prospettiva magnifica e acceleravo il mio sabotaggio passando alla velocità superiore”. Detto ciò, solo una penna del genere poteva creare un opera così cinica ed evocativa allo stesso tempo.

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