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Le silence de la mer

By Vercors

(92)

| Paperback | 9788877546982

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Book Description

97 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Tre racconti: il primo, quello che da il titolo al volume, ci mette davanti ad un episodio che ha come teatro un salotto dove a ritrovarsi ogni sera sono un ufficiale tedesco (l'oppressore), un anziano signore francese e sua nipote. Il militare diven ...(continue)

    Tre racconti: il primo, quello che da il titolo al volume, ci mette davanti ad un episodio che ha come teatro un salotto dove a ritrovarsi ogni sera sono un ufficiale tedesco (l'oppressore), un anziano signore francese e sua nipote. Il militare diventa subito familiare ai nostri occhi come a quelli degli altri due protagonisti che ne subiscono la presenza senza mai rivolgergli la parola, una sorta di muta resistenza che verrà accettata senza stupore e con gentilezza dall'ufficiale, un uomo colto e garbato e dai grandi ideali che verranno poi delusi dai suoi compagni d'armi, egli rappresenta la Germania ingenua e amante della bellezza come i due francesi rappresentano la Francia della resistenza.
    Il secondo racconto, intitolato Il cammino verso la stella, ci offre la storia di un ebreo tedesco che ama la Francia e vuole appartenervi da francese, ancora un personaggio sognatore e ingenuo ma che questa volta verrà tradito proprio dalla sua patria d'adozione.
    Le armi della notte, ultimo racconto contenuto nel volume, si discosta nettamente dagli altri, qui ci troviamo di fronte alla storia di un francese reduce da un campo di concentramento ma a differenza delle altre vicende narrate, non ci viene presentato un personaggio ingenuo e sognatore, abbiamo invece un uomo "svuotato" che "con voce incolore, così atona che sembrava venire da oltre i confini della disperazione" alla fine del racconto delle sue sofferenze dichiarerà: "vi ho perduto la mia qualità d'uomo". Fra i tre racconti questo è certamente l'unico a contenere un sentimento di rabbia, una rabbia inutile e mai liberatoria nemmeno quando finalmente esplode a parole e che non potrà ridare all'uomo ciò che gli è stato portato via, l'unica cosa per la quale abbia a lungo e con tenacia lottato e resistito.
    Tutti i racconti, legati dal filo conduttore del periodo storico sono scritti in uno stile più poetico che narrativo, i moti dell'animo descritti in modo lieve ed efficace come altrettanto lievemente sono tratteggiate le fisionomie dei personaggi, il tanto che basta per dare ulteriore efficacia al racconto delle loro anime. Cinque stelline ma ne avrei date dieci.

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    LilyBart said on Jul 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quando il silenzio parla

    Lo avevo letto alcuni annetti fa e mi era piaciuto abbastanza, ma stavolta rileggendolo l'ho apprezzato un po' di più.
    Interessante anche la prefazione (lunga quasi quanto il racconto!) che come al solito ho preferito leggere DOPO, per apprezzarne me ...(continue)

    Lo avevo letto alcuni annetti fa e mi era piaciuto abbastanza, ma stavolta rileggendolo l'ho apprezzato un po' di più.
    Interessante anche la prefazione (lunga quasi quanto il racconto!) che come al solito ho preferito leggere DOPO, per apprezzarne meglio il contenuto alla luce di quanto appena letto.

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    gio' said on May 23, 2014 | 3 feedbacks

  • 7 people find this helpful

    Un silenzio assordante

    Il silenzio ha facce e significati diversi. Ci sono molti silenzi: il silenzio di chi non ha niente da dirsi o il silenzio di chi non ha bisogno di dirsi niente; il silenzio pieno di rancore per un’ingiustizia subìta o il silenzio pieno di stupore pe ...(continue)

    Il silenzio ha facce e significati diversi. Ci sono molti silenzi: il silenzio di chi non ha niente da dirsi o il silenzio di chi non ha bisogno di dirsi niente; il silenzio pieno di rancore per un’ingiustizia subìta o il silenzio pieno di stupore per una bellezza intravista; il silenzio carico di una presenza o il silenzio smarrito di una solitudine. Il silenzio descritto in questo racconto è un’arma.

    http://youtu.be/FxLLm3DTFGg

    Diffuso in Francia come libro clandestino sotto l'occupazione tedesca, nel 1942, "Il silenzio del mare" è una breve narrazione che si svolge tra le quattro mura di un salotto, ma è soprattutto la storia della muta resistenza che fu la prima forma di opposizione francese all'invasore tedesco. Tradotto in ventuno lingue è divenuto ovunque un racconto-simbolo della virtù eroica dell'intransigenza, che può sbocciare anche nel più umile degli esseri umani.

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    diletta said on May 18, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    A volte il silenzio è la risposta più opportuna

    Spesso dimentichiamo che il silenzio parla, anzi a volte urla, urla come il silenzio del vecchio e della nipote, è un urlo più fragoroso delle bombe sganciate sull'Europa.

    ...come, sotto la calma superficie delle acque, la lotta degli animali nel ...(continue)

    Spesso dimentichiamo che il silenzio parla, anzi a volte urla, urla come il silenzio del vecchio e della nipote, è un urlo più fragoroso delle bombe sganciate sull'Europa.

    ...come, sotto la calma superficie delle acque, la lotta degli animali nel mare, — sentivo sì pullulare la vita sottomarina dei sentimenti nascosti, dei desideri e dei pensieri che si negano e si combattono...

    7.5/10

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    Marta said on Feb 8, 2014 | 2 feedbacks

  • 10 people find this helpful

    Un racconto perfetto, di equilibri, parole non dette, in un monologo che si trascina per un intero inverno e oltre... impossibile? No, semplicemente stupendo. Un militare tedesco si installa in una casa francese e piano piano, ogni giorno, si svela c ...(continue)

    Un racconto perfetto, di equilibri, parole non dette, in un monologo che si trascina per un intero inverno e oltre... impossibile? No, semplicemente stupendo. Un militare tedesco si installa in una casa francese e piano piano, ogni giorno, si svela come uomo ai suoi ospiti, che rimangono muti davanti a lui. Eppure ci sono gesti e sguardi (evitati e non) che parlano più di mille parole. E davanti alle brutture e all'incapacità di comprendere la natura umana (quella che negli altri militari come lui il protagonista non comprende), non rimane altro che l'importanza di una parola: "Addio". Affascinante e sublime.

    Il silenzio cadde ancora una volta. Ancora una volta, ma questa volta, come più oscuro e teso! Certo, al disotto dei silenzi passati, — come, sotto la calma superficie delle acque, la lotta degli animali nel mare, — sentivo sì pullulare la vita sottomarina dei sentimenti nascosti, dei desideri e dei pensieri che si negano e si combattono. Ma al di sotto di questo, ah! null’altro che un’atroce oppressione.

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    Chiara White said on Jan 14, 2014 | 8 feedbacks

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