Le sirene di Titano

Di

Editore: Feltrinelli

4.1
(630)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 251 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Lettone , Giapponese

Isbn-10: 8807017032 | Isbn-13: 9788807017032 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: V. Mantovani

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Lasciata la Terra, diretta verso mondi remoti, la nave spaziale privata di Winston Niles Rumford, playboy impenitente e schifosamente ricco, s'imbatte nel cuore di un infundibulo cronosinclastico non registrato dalle carte, a due giorni di viaggio da Marte. Cos'è un infundibulo cronosinclastico? È un luogo dello spazio dove le diverse facce della verità si incontrano e convivono,dove le nozioni di tempo e spazio non hanno più senso e dove Winston verrà a conoscenza del senso della vita sulla Terra.
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  • 4

    LE SIRENE DI TITANO

    Fantascienza? Io non amo la fantascienza. Ma questo libro è soprattutto un’opera satirica, che ha come oggetto i temi che spesso ricorrono negli altri romanzi di Vonnegut: la guerra e le gerarchie mi ...continua

    Fantascienza? Io non amo la fantascienza. Ma questo libro è soprattutto un’opera satirica, che ha come oggetto i temi che spesso ricorrono negli altri romanzi di Vonnegut: la guerra e le gerarchie militari, la religione, il consumismo, il capitalismo.
    Winston Niles Rumfoord è un uomo cronosinclasticoinfabulato. “Crono significa tempo. Sinclastico significa incurvato dalla stessa parte in tutte le direzioni, come la buccia di un'arancia. Infundibulum è il nome che gli antichi Romani come Giulio Cesare e Nerone davano all'imbuto.” L’infundibolo cronosinclastico è un apertura dimensionale che viene utilizzata da Rumfoord per materializzarsi da un pianeta all'altro ogni 54 giorni. Coprotagonista della storia è Malachi Constant, che verrà costretto da un destino ineluttabile a vagare per il sistema solare. E poi ci sono Beatrice, la moglie di Rumford che lo accompagnerà, ed il giovane Salo, originario del pianeta Tralfamadore.
    Che dire della trama. La trama è un pretesto. Si parla di tutto: di fantascienza, del senso della vita, della provvisorietà della realtà, e del perché tutto non è sempre così come appare.
    Lettura consigliatissima. Soprattutto a chi è curioso di capire fin dove la fantasia di Kurt Vonnegut, quel genio dissacrante travestito da uomo comune, può arrivare.

    ha scritto il 

  • 3

    Il mondo e l'universo appaiono sempre più ridicoli man mano che li si considera nell'iniseme. La guerra, l'amore, la famiglia, la storia dell'umanità forse possono avere un senso più alto e tutti gli ...continua

    Il mondo e l'universo appaiono sempre più ridicoli man mano che li si considera nell'iniseme. La guerra, l'amore, la famiglia, la storia dell'umanità forse possono avere un senso più alto e tutti gli eventi, anche quelli apparentemente più insignificanti, possono avere un fine. Dobbiamo però tenere a mente che questo può essere molto molto banale e disarmante. Consigliato a tutti gli automobilisti in panne e muniti di pazienza sovrumana.

    ha scritto il 

  • 4

    Il secondo libro scritto da Vonnegut non è il suo più bello. È un libro arrabbiato sul (non-)libero arbitrio, sulla insensatezza della vita, sul dolore; in questo è molto diverso dai suoi libri più ta ...continua

    Il secondo libro scritto da Vonnegut non è il suo più bello. È un libro arrabbiato sul (non-)libero arbitrio, sulla insensatezza della vita, sul dolore; in questo è molto diverso dai suoi libri più tardi, che sono libri tristi e dolci sul (non-)libero arbitrio, sulla insensatezza della vita, sul dolore. Questa differenza, che oltre che essere una differenza di impostazione è anche una differenza di stile, fa tutta la differenza del mondo. Rimane comunque un bel libro.

    «It took us that long to realize that a purpose of human life, no matter who is controlling it, is to love whoever is around to be loved.»

    ha scritto il 

  • 4

    I libri di Vonnegut rappresentano per me un mistero: la trama è spesso un confuso guazzabuglio di strampalate trovate con lo scopo apparente di creare situazioni paradossali, lo stile piano e semplice ...continua

    I libri di Vonnegut rappresentano per me un mistero: la trama è spesso un confuso guazzabuglio di strampalate trovate con lo scopo apparente di creare situazioni paradossali, lo stile piano e semplice descrive il tutto senza troppe pretese, eppure... Non è nemmeno l'ironia quello che mi colpisce, quanto la capacità di rendere tremendamente umani personaggi descritti in pochi tratti, quasi superficialmente. Il finale di questo libro è assurdo e commovente.

    ha scritto il 

  • 5

    Chrono synclastic infundibulum

    It made me laugh but also angry, it made me think and even moved me in the end.
    Even just a few pages such as the beginning, the letter to Unk, Boaz's final words on Mercury and the final revelation a ...continua

    It made me laugh but also angry, it made me think and even moved me in the end.
    Even just a few pages such as the beginning, the letter to Unk, Boaz's final words on Mercury and the final revelation are enough to outmach most of the literary production of the century.
    Vonnegut sure is a top writer, a must read author. I'll definitely read more of his books.

    ha scritto il 

  • 4

    Racconto disperato. Non lascia via di scampo.
    Vonnegut stritola i massimi sistemi e i migliori fini possibili, ridotti alla consegna di un pezzo di ricambio a un postino interstellare chiamato a conse ...continua

    Racconto disperato. Non lascia via di scampo.
    Vonnegut stritola i massimi sistemi e i migliori fini possibili, ridotti alla consegna di un pezzo di ricambio a un postino interstellare chiamato a consegnare una cartolina di saluti. L'unica cosa che salva, o può salvare, gli esseri viventi, tutti, di qualsiasi specie, sono i sentimenti, l'amore, l'amicizia.
    Era necessaria la guerra marziana? e il bombardamento di Dresda? sono sempre stati e sempre saranno.

    ha scritto il 

  • 4

    " La villa dei Rumfoord era un'espressione spassosamente sconcertante della formula: gente con buone possibilità economiche"

    " I calli erano assolutamente uguali, prodotti dalle mille liete fatiche di ...continua

    " La villa dei Rumfoord era un'espressione spassosamente sconcertante della formula: gente con buone possibilità economiche"

    " I calli erano assolutamente uguali, prodotti dalle mille liete fatiche di un'operosa classe agiata"

    ".... ma l'universo è un posto spaventosamente grande.C'è abbastanza spazio per lasciare che un sacco di gente abbia ragione su questo e quello, e tuttavia non si trovi d'accordo"

    ha scritto il 

  • 3

    1/2

    Niente a senso ( impressione/filosofia generale che se ne ricava...)
    Amattooooooo! ( rivolto a Rumfoord W.)
    Che ti sia da lezione... ( esempi da non seguire che hanno come protagonista Malachi... : no ...continua

    Niente a senso ( impressione/filosofia generale che se ne ricava...)
    Amattooooooo! ( rivolto a Rumfoord W.)
    Che ti sia da lezione... ( esempi da non seguire che hanno come protagonista Malachi... : non ubriacarti per 59 giorni di seguito, non accettare proposte da marziani sconosciuti ...ecc...
    Altro non mi sovviene per ora... :-)
    Sta' serena e cerca di goderti al meglio ciò che ti capita....

    ha scritto il 

  • 3

    Recensione della Biblioteca Galattica

    http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/sirene_di_titano.html

    L'opera appartiene al filone della Fantascienza Umoristica. Le Sirene di Titano è un grande romanzo di satira sull'uomo, sulla sua stor ...continua

    http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/sirene_di_titano.html

    L'opera appartiene al filone della Fantascienza Umoristica. Le Sirene di Titano è un grande romanzo di satira sull'uomo, sulla sua storia, sulle sue religioni, sul suo sistema economico.
    E' in primis l'idea del libero arbitrio umano a venire ridicolizzata: non soltanto le nostre azioni sembrano essere già decise a tavolino ma tutta l'epopea umana, le sue lotte, la sua storia risultano essere nient'altro che un banale artificio alieno. Tutti gli sforzi dell'uomo sono serviti soltanto a costruire un banale pezzo di ricambio per una navicella danneggiata; la Grande Muraglia Cinese, il Cremlino solo dei semplici segnali che gli alieni inviano al loro pilota perduto.
    Un piccolo capolavoro è il capitolo dedicato al finto esercito marziano che il deus ex machina del romanzo, Winston Niles Rumfoord, costruisce per poter poi imporre sulla Terra una propria religione. Indipendentemente dal grado, dal soldato semplice al generale, tutti i suoi membri non sono che marionette teleguidate, che appena sentono il ridicolo motto che viene loro trasmesso direttamente nel cervello, si mettono a marciare al passo dell'oca come nelle più divertenti parodie naziste.
    Anche il capitalismo non viene risparmiato: il padre di Malachi Costant, un altro personaggio principale del romanzo, costruisce una immensa fortuna scommettendo in borsa utilizzando un algoritmo costruito a partire delle lettere iniziali della Bibbia.
    La grande lezione che l'autore sembra voler trasmettere è che se i massimi sistemi, i fini cosmici non sono più in grado di dare un senso all'esistenza dell'uomo, egli deve guardare dentro di sè. E' nei legami di amicizia o d'affetto che egli costruisce con i suoi simili la chiave di lettura della sua vita. E non importa se il destino è già scritto perchè quello che conta è il modo, il come esso è portato a termine.
    L'intreccio è basato su una sequenza di paradossi, di trovate spiritose quanto fantasiose (basti pensare all'infundibulo cronosinclastico, un misterioso luogo dove tutte le verità, i punti di vista, vengono a coincidere) che non hanno in realtà agganci, basi molto solide. Ma non è certo la linearità o la verosimiglianza della trama ciò su cui si è concentrato l'autore. Ciò che rimane al termine della lettura è l'idea di un grande concentrato di idee, di un potente messaggio, veicolato però in maniera un po' confusionaria, un po' arraffata diremmo, senza particolare attenzione ai contorni della vicenda. Opera comunque sicuramente interessante e ricca di spunti di riflessione.

    ha scritto il 

  • 5

    Non mi ha sorpreso scoprire che questo romanzo ha influenzato Douglas Adams per la Guida galattica. Il bello di Vonnegut però è che non si limita ad ammucchiare scenette demenziali e assurdità fantasc ...continua

    Non mi ha sorpreso scoprire che questo romanzo ha influenzato Douglas Adams per la Guida galattica. Il bello di Vonnegut però è che non si limita ad ammucchiare scenette demenziali e assurdità fantascientifiche fini a se stesse: ne Le sirene di Titano coesistono personaggi a tutto tondo e eserciti di Marte, creature che si nutrono di musica e — rimanendo sempre in ambito Adams — riflessioni sulla vita, l'universo e tutto quanto.
    È uno di quei cosiddetti romanzi per cui la fantascienza è solo un pretesto. Il più delle volte parlare di fantascienza (o fantasy) come pretesto sembra più una scusa per giustificare la scarsità di fantasia. Qui è proprio il contrario: dopo aver finito Le sirene di Titano mi sembra tanto di essere scampato a una guerra quanto di aver vissuto su un satellite di Saturno, che è proprio una sensazione bellissima.

    ha scritto il 

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