Le solite sospette

Di

Editore: Einaudi

3.5
(209)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806230549 | Isbn-13: 9788806230548 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Intrattenimento , Narrativa & Letteratura , Umorismo

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Descrizione del libro
Quando Susan - a causa dei vizi nascosti del marito - si ritrova vedova e con la casa pignorata, insieme ad alcune amiche decide di compiere una rapina. Contro ogni probabilità, il colpo va a buon fine, e alle «cattive ragazze» non resta che raggiungere la Costa Azzurra, riciclare il denaro e sparire. Nulla che possa spaventarle, dopo tutto hanno piú di un motivo per riuscire nella loro impresa: andare in crociera e fuggire il brodino dell'ospizio.
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  • 4

    Divertente [Recensione a cura del blog di Matutteame]

    Non avevo mai letto nulla di questo autore ma sono rimasta attratta dalla trama.
    Il libro è carino e divertente, scritto in modo delizioso e sarcastico, perfetto per la stagione estiva da leggere sul ...continua

    Non avevo mai letto nulla di questo autore ma sono rimasta attratta dalla trama.
    Il libro è carino e divertente, scritto in modo delizioso e sarcastico, perfetto per la stagione estiva da leggere sul balcone o magari meglio ancora in spiaggia, per passare una qualche ora di divertimento.

    La trama è abbastanza semplice, troviamo tre protagoniste attempate che vogliono rimettere in gioco il loro futuro, chi per un motivo chi per l'altro.

    Prima di tutto Susan, che alla morte del marito in circostante a dire poco tragicomiche scopre che lui ha accumulato un sacco di debiti e che la banca minaccia di prenderle la casa.

    Susan per vendicarsi, amareggiata dall'avere scoperto la verità sul marito e per essere considerata una nullità dal direttore della banca, decide di riprendersi la sua rivincita progettando di rapinare proprio quella banca.

    Con lei ci saranno le sue amiche si sempre, Julie che dopo anni e anni di attività andate in fallimento si ritrova a fare le pulizie in una casa di riposo, e Jill, che ha bisogno di soldi per fare operare il nipotino, il cui destino sarebbe altrimenti segnato.

    All'insolita banda si unisce Ethel, un'anziana signora in carrozzina che Julie ha conosciuto alla casa di riposo, e nonostante l'età questo è il personaggio più vispo della banda, anche se dalla parlantina grezza per una signora della sua età.
    Vi assicuro che con Ethel nella banda le risate sono assicurate.

    Dopo la rapina il più è riuscire a scappare con i soldi, anche perché alle calcagna hanno due poliziotti di tutto rispetto, Wesley e Boscombe.
    Il primo è un poliziotto serio che prende sul serio il suo lavoro, mentre Boscombe è un vero pasticcione e prende sul personale l'affronto di essersi fatto sfuggire la banda dopo la rapina, mettendosi sulle loro tracce fino in Francia.
    Seguite le vicende di questi due poliziotti perché vi assicuro che le risate sono assicurate.

    Durante la loro fuga le intrepide signore incontrano Vanessa, una ragazza decisa a fare la ballerina nel periodo estivo per pagarsi gli studi, e le donne la prenderanno con loro. La ragazza si dimostra essere non solo una valida spalla ma aiuta le fuggitive senza pretendere nulla in cambio.

    Ci saranno personaggi che faranno la loro comparsa e che sono davvero esilaranti, mentre altri saranno i cattivi di turno, ma vi assicuro che tutti loro non si faranno dimenticare.

    Trovo che questa storia sia scritta davvero bene, è fresca e frizzante per passare qualche ora di leggerezza e divertimento. Ammetto che mi sono trovata più volte a sghignazzare durante la lettura tanto che mi ero davvero appassionata all'avventura delle protagoniste.

    Un libro che sicuramente vi consiglio di leggere.

    Come sempre auguro a tutti voi una buona lettura, ed io vi do appuntamento alla prossima recensione librosa.

    ha scritto il 

  • 3

    Susan dopo essere diventata vedova scopre che il marito l'ha lasciata praticamente in rovina oltre ad averle nascosto un certo vizietto, Julie dopo una vita di lavoro si ritrova senza un soldo e senza ...continua

    Susan dopo essere diventata vedova scopre che il marito l'ha lasciata praticamente in rovina oltre ad averle nascosto un certo vizietto, Julie dopo una vita di lavoro si ritrova senza un soldo e senza prospettive, Jill ha un nipote malato che ha bisogno di una costosa operazione, Ethel si ritrova chiusa in un ospizio dopo una vita assai intensa. Questo improbabile quartetto decide di mettersi in società per rapinare una banca, ci riescono e comincia così una fuga piena di colpi di scena che le porterà diritte in Francia inseguite da un poliziotto ottuso e cafone. Non rilevo altro sulla trama, vi dico solo che è davvero divertente e si legge che è un piacere.

    ha scritto il 

  • 1

    C'era una volta il british humour

    Prima grossa delusione del 2017: avevo sentito parlare di questo autore come di un maestro dell'umorismo e speravo di incontrare un novello Jerome K. Jerome.
    Niente di più lontano: Niven non inventa n ...continua

    Prima grossa delusione del 2017: avevo sentito parlare di questo autore come di un maestro dell'umorismo e speravo di incontrare un novello Jerome K. Jerome.
    Niente di più lontano: Niven non inventa niente e saccheggia senza vergogna dall'immaginario cinematografico, non solo abbondando in "scene d'azione" prese da splastick comedies (e che forse sono le parti meno peggiori del libro), ma anche costruendo personaggi piattini e già visti in tante pellicole di valore non sempre alto. Il poliziotto sembra essere un ispettore Closeau britannico (con annesso capo che impazzisce alle notizie delle sue gesta), le protagoniste costruite sul solito luogo comune delle "brave" donne che si fanno una botta di vita, i criminali russi vengono dai blockbuster hollywoodiani degli ultimi 20 anni.

    Ma la cosa peggiore è che questo libro è assolutamente sessista, fin dall'idea iniziale che dovrebbe essere "strana" (mo' vi faccio ride: quattro donne che rapinano una banca e la sfangano - da sbellicarsi, eh?!?) proseguendo per i profili dei personaggi fatti con l'accetta fino ad arrivare al top in cui una quindicenne viene vestita in modo ultra-sexy per circuire il criminale in discoteca con il commento finale della anziana "scorretta": "Beh, se va male potremo tirare qualcosa su mandandoti a battere".
    …..forse se siete persone che ridono con i cinepanettoni di Boldi&DeSica, questo libro vi divertirà, a me ha solo irritato e annoiato….

    ha scritto il 

  • 3

    La storia è inverosimile e non particolarmente originale, ma il libro è ben scritto e divertente. Lo stile di Niven sicuramente non è edulcorato, ma non l'ho nemmeno trovato volgare. Complessivamente ...continua

    La storia è inverosimile e non particolarmente originale, ma il libro è ben scritto e divertente. Lo stile di Niven sicuramente non è edulcorato, ma non l'ho nemmeno trovato volgare. Complessivamente una buona lettura.

    ha scritto il 

  • 2

    Categoria "libro regalato". In particolare regalo di compleanno da parte di mio figlio....avrà voluto dirmi qualcosa?...quattro pericolosissime VECCHIETTE in fuga dopo aver svaligiato una banca.....li ...continua

    Categoria "libro regalato". In particolare regalo di compleanno da parte di mio figlio....avrà voluto dirmi qualcosa?...quattro pericolosissime VECCHIETTE in fuga dopo aver svaligiato una banca.....libro carino...niente più.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Le solite sospette di John Niven è un libro comico e davvero brillante. Io sono assolutamente di parte perché, nonostante il linguaggio spinto, ho amato alla follia tutti i libri di Niven che ho letto ...continua

    Le solite sospette di John Niven è un libro comico e davvero brillante. Io sono assolutamente di parte perché, nonostante il linguaggio spinto, ho amato alla follia tutti i libri di Niven che ho letto fino ad ora.
    In Italia sono usciti, editi da Einaudi, A volte ritorno e Maschio bianco etero che ovviamente vi consiglio.

    Ma bando alle ciance e vediamo insieme Le solite sospette.

    Siamo in Inghilterra. Susan è una casalinga che ormai ha superato i 60 anni. Il marito, Barry Frobisher, si occupa di amministrare le finanze domestiche. A volte Susan si sente superiore alle amiche proprio perché le "ristrutturazioni finanziarie" di cui Barry va tanto fiero, le permettono di condurre una vita agiata, al contrario di ciò che avviene a Julie, amica di vecchia data di Susan. Julie, a causa di investimenti incauti (negli affari e con le persone), si ritrova povera in canna, ad abitare in uno squallido appartamentino e a dover lavorare come donna delle pulizie in un ospizio per poter sbarcare il lunario.

    Ma non è tutto oro quello che luccica nella vita di Susan. Quando Barry muore improvvisamente, Susan scoprirà non solo che il marito non era quel santo che spesso dipingeva alle amiche, ma che l'ha lasciata anche sommersa dai debiti.

    Come uscire da questa situazione spinosa che rischia di lasciarla senza casa e senza un soldo? Organizzando una rapina in banca con le amiche di sempre.

    Susan coinvolge quindi, oltre a Julie, anche Jill (disperata perché le servono 30.000 sterline affinché il nipotino possa essere operato in America) e Ethel, una stramba ospite dell'ospizio, ex ballerina e cantante di varietà. Ad organizzare il colpo, ci pensa Terence Stamp, il vecchio Stimmate che, nonostante cammini ormai con il girello e abbia costantemente bisogno dell'ossigeno, non ha perso il vecchio tocco. Peccato che abbia omesso qualche piccolo, insignificante dettaglio...

    Non vi dico di più perché non voglio rovinarvi la lettura e per scoprire cosa combinerà questa improbabile banda di rapinatrici, dovrete leggere Le solite sospette.

    Lo stile di Niven è sempre un po' sopra le righe, quindi se siete abituate al politically correct, forse non è il libro che fa per voi. Se invece amate lo humour nero, beh, cosa state aspettando?
    Ethel è sboccatissima, volgare, chiassosa e decisamente sopra le righe. Quindi non si può non amarla alla follia. È quella che riesce sempre a mantenere la calma durante la tempesta e che ha quel guizzo di genialità per uscire dai pasticci (cosa che sfrutta più volte nel corso della vicenda).

    Le altre "ragazze" della banda hanno caratteristiche complementari che fanno sì che la squadra funzioni.
    Dalla parte della giustizia invece, troviamo un poliziotto imbranato e decisamente sfortunato che paga la sua arroganza più e più volte durante lo svolgersi della storia. E, per quanto una rapina a mano armata sia un reato gravissimo, davvero non si può non parteggiare per le rapinatrici.
    Nella loro rocambolesca fuga, le ragazze incontreranno personaggi di vario genere e questo dà modo all'autore di toccare vari temi importanti, più o meno seri, oltre alla disperazione di trovarsi improvvisamente senza un soldo in banca, come per esempio la morte di un figlio, il senso di frustrazione nell'invecchiare fuori ma non dentro, le promesse infrante e le aspettative tradite...
    Niven è in grado di trattare tutti questi argomenti con lo stile asciutto che lo contraddistingue, senza essere pesante, anzi!
    Il ritmo è serrato e i personaggi sono talmente ben caratterizzati da sembrare reali, tanto che per un attimo, mi è parso di vedere un film... e infatti, cercando la copertina originale del libro, mi sono imbattuta in questo link: a quanto pare, non sono stata l'unica a pensare che sarebbe bellissimo vedere una trasposizione cinematografica di Le solite sospette! Non ci resta che aspettare qualche news più approfondita e, naturalmente, il prossimo libro di Niven.

    blog.pianetadonna.it/ilclubdellelettrici/le-solite-sospette-john-niven/

    ha scritto il 

  • 2

    Sono indeciso tra dare 4 stelle o 1. Molto molto divertente, senza dubbio: nei personaggi, nelle scene, nella storia.
    Però un po' eccessivo nell'usare la volgarità per far ridere: in alcuni punti semb ...continua

    Sono indeciso tra dare 4 stelle o 1. Molto molto divertente, senza dubbio: nei personaggi, nelle scene, nella storia.
    Però un po' eccessivo nell'usare la volgarità per far ridere: in alcuni punti sembra un cinepanettone dei Vanzina per dialogo e livello di argomenti... Bah.

    ha scritto il 

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