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Le sonate per pianoforte di Beethoven

Con CD Audio

By Charles Rosen

(37)

| Others | 9788834015322

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Book Description

Recensione di B. Saglietti

Moltissime opere, con tagli diversi e rivolte ai più disparati tipi di lettori, hanno per oggetto le Sonate di Beethoven: vengono in mente Prod’homme, Fisher, de la Guardia, Tovey, Carli Ballola, Pestelli, Rattalino, Scud Continue

Recensione di B. Saglietti

Moltissime opere, con tagli diversi e rivolte ai più disparati tipi di lettori, hanno per oggetto le Sonate di Beethoven: vengono in mente Prod’homme, Fisher, de la Guardia, Tovey, Carli Ballola, Pestelli, Rattalino, Scuderi. Questa guida alle Sonate di Charles Rosen è indirizzata a chi, esecutore o ascoltatore, sia in possesso di solide competenze musicali tecniche, teoriche e pratiche: caratterizzato da uno stile di scrittura meticoloso e denso, pari a quello dei precedenti Le forme-sonata, Lo stile classico, La generazione romantica, è la trascrizione dei seminari estivi del Campus Internazionale di Musica che ha sede a Sermoneta, integra testi che non entrano troppo nello specifico musicale e ha il vantaggio rispetto ad altri di una maggior snellezza (è infatti uno short companion). Se è vero il detto di Schnabel, secondo il quale queste Sonate sono superiori a una qualsivoglia loro interpretazione, questa può essere l’occasione per ripensarle da capo, spartito (o pianoforte) alla mano.

Nella prima parte sono individuati alcuni macro-temi: principi formali, tempo, fraseggio, pedale, trilli e ampliamento della tastiera, discussi in modo diacronico, ponendo come reagente al corpus beethoveniano composizioni di altri autori, e sincronico, dissezionando le sonate facendole dialogare fra loro.

Nella seconda parte la struttura di ogni sonata è scandagliata entrando in medias res quasi sempre senza indugiare sul contesto storico nel quale nacquero (non si fa menzione ad esempio del ruolo delle dediche, considerato invece essenziale da Klaus Kropfinger e da Carl Dahlhaus); le tematiche prima sviscerate sono sapientemente messe alla prova nelle singole opere: in una sezione di notevole ampiezza è approfondito il concetto di “allegretto classico”. Rosen muove dall’analisi filologica dello spartito, usa edizioni pubblicate mentre Beethoven era in vita, tiene sempre presente il manoscritto e in qualche caso gli abbozzi, fornendo indicazioni pratiche per possibili interpretazioni: la libertà − scrive nell’introduzione − è indispensabile perché ci sia interpretazione. Nella trattazione è considerata in primo luogo la prassi esecutiva, allo stesso tempo sono vagliate le indicazioni beethoveniane alla luce delle modificazioni subite nel frattempo dal pianoforte e una cura particolare è dedicata alla spinosa questione delle indicazioni metronomiche: il caposaldo Czerny, presente nella rilettura di Badura-Skoda, è accompagnato da contributi noti nella tradizione critica, come la somiglianza di struttura fra la “Waldstein” e l’op. 31 n. 1, insieme ad acquisizioni più recenti, come la “riabilitazione” della Sonata op. 54 da parte di Tovey.

Nonostante l’apprezzabile abbondanza di esempi musicali − non sempre facilmente leggibili, ma l’autore lo giustifica nell’introduzione −, la prima sezione della guida è accompagnata da un utile CD nel quale questi sono illustrati al piano, anche se la mancanza delle pagine cui si riferiscono obbliga ad andarli a scovare nel corso del testo. Le note a piè di pagina indicano le altre opere di Rosen riferendosi sempre all’edizione inglese (non c’è bibliografia); eccellente è la veste grafica della neonata, ma promettente, collana “Adagio” dell’Astrolabio.

Giornale della Musica, n. 253, Novembre 2008, p. 32

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    Impossibile poter apprezzare questo testo (che è la chiave per entrare ancora più profondamente nello scheletro delle sonate) senza conoscere bene la musica. Ma non le 7 note: l'armonia, le regole compositive, le assonanze con Mozart, la struttura te ...(continue)

    Impossibile poter apprezzare questo testo (che è la chiave per entrare ancora più profondamente nello scheletro delle sonate) senza conoscere bene la musica. Ma non le 7 note: l'armonia, le regole compositive, le assonanze con Mozart, la struttura tecnica dello strumento, le notazioni musicali... Saper distinguere tra allegro e allegro assai, e riconoscere l'uso del pedale o la nota di partenza di un trillo... Saper scorrere le partiture e seguire il fiuto di R. nel trovare gli errori, o le sviste tipografiche, e intanto confrontare il tempo dell'esecuzione con quanto richiesto dal compositore...

    L'ascolto delle 32 sonate è esperienza emotiva; poter leggere questo testo con piena cognizione di causa - e legarlo ai passaggi di Backhaus o alle velocità di Gulda, riconoscere la compostezza di Arrau o il vigore di Schnabel - è su un livello intellettuale e uditivo che, ahimè, mi resterà per sempre sconosciuto.

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    Marco Bartolotti said on Feb 22, 2009 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (37)
    • 5 stars
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  • Others 279 Pages
  • ISBN-10: 8834015320
  • ISBN-13: 9788834015322
  • Publisher: Astrolabio Ubaldini
  • Publish date: 2008-01-01
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