Le spezie della terra

Di

Editore: Minimum fax (Sotterranei, 141)

3.9
(33)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 213 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8875212457 | Isbn-13: 9788875212452 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giancarlo De Cataldo , Damiano Abeni ; Prefazione: Moni Ovadia

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    Quando zio Lenny è morto mi sono risolto a concludere la lettura di un libro che stavo centellinando troppo lentamente, eufemismo per dire che lo avevo abbandonato a se stesso.
    Mi sono riletto la pref ...continua

    Quando zio Lenny è morto mi sono risolto a concludere la lettura di un libro che stavo centellinando troppo lentamente, eufemismo per dire che lo avevo abbandonato a se stesso.
    Mi sono riletto la prefazione di Moni Ovadia, grazie a Dio scevra di divagazioni politiche, centrata sulle sfaccettature ebraiche della raccolta. THERE ARE SOME MEN è un omaggio a uomini grandi che restano sconosciuti al mondo, pare una eco dei trentasei giusti che salvano l’umanità senza che nessuno lo sappia. SONG FOR ABRAHAM KLEIN è per un moderno emulo di Davide, un uomo dimesso e privo di attributi regali, ostinato a cantare i suoi salmi anche quando sembrano non cambiare nulla nel mondo. THE GENIUS gioca sugli stereotipi dell’ebreo, sorta di genio ebraico, per confezionare un’appassionata dichiarazione d’amore. LINES FOR MY GRANDFATHER’S JOURNAL è senza dubbio uno stato dell’arte del mondo ebraico di oggi tra Shoah, Israele e America.
    Lo dice Ovadia, c’è molto ebraismo ma non c’è solo ebraismo. C’è la suggestione per la natura, anche nelle sfaccettature più corrotte, come la falena che annega nel piscio in INQUIRY INTO THE NATURE OF CRUELTY.
    C’è l’amore che non è mai platonico, non solo per i riferimenti al sesso, ma diventa tangibile in un tratto della pelle della donna o in un tessuto di cui il poeta coglie tutta la grazia. Non mi viene in mente altra parola che grazia leggendo GO BY BROOKS o WHEN I UNCOVERED YOUR BODY. Con la stessa delicatezza Cohen canta da padre innamorato e geloso dei futuri fidanzatini la bambina che dorme in NOW OF SLEEPING.

    ---

    GIFT
    You tell me that silence
    is nearer to peace than poems
    but if for my gift
    I brought you silence
    (for I know silence)
    you would say
    This is not silence
    this is another poem

    and you would hand it back to me.

    da TO A TEACHER
    A long pain ending without a song to prove it.

    da OWNING EVERYTHING
    You worry that I will leave you.
    I will not leave you.
    Only strangers travel.
    Owning everything,
    I have nowhere to go.

    da BENEATH MY HANDS
    When you call me close
    to tell me
    your body is not beautiful
    I want my body and my hands
    to be pools
    for your looking and laughing.

    da SONG
    For at each body rare
    The saintly man disdains
    I stare O God I stare
    My heart is stained with stains

    da SONG FOR ABRAHAM KLEIN
    He sang nothing changed
    Though many heard the song.
    But soon his face was beautiful
    And soon his limbs were strong.

    da GOOD BROTHERS [1]
    (May your yellow skeletons
    be forever happy
    chewing sunflower seeds)

    da LINES FOR MY GRANDFATHER’S JOURNAL
    Let judges secretly despair of justice: their verdicts will be more acute. Let generals secretly despair of triumph; killing will be defamed. Let priests secretly despair of faith: their compassion will be true. It is the tension.
    ***
    Desolation means no angels to wrestle. I saw my brothers dance in Poland. Before the final fire I heard them sing.
    ***
    Desolations means no ravens, no black symbols. The carcass of the rotting dog cannot speak for you. The ovens have no tongue. The flames thud against stone roofs. I cannot claim the sound.
    Desolation means no comparisons.
    ***
    It is painful to recall a past intensity, to estimate your distance from the Belsen heap, to make your with numbers. Just to get up each morning is to make a kind of peace.
    ***
    Let me refuse solutions, refuse to be comforted.

    ---

    [1] I good brothers sono Vincent e Theo.

    ha scritto il 

  • 0

    It Is Late Afternoon

    Pomeriggio tardi.
    Ho messo su Beethoven.
    È da stupidi attribuire il dolore
    al cielo intenso
    ma è quanto ho fatto.
    E darò la colpa della solitudine
    alla luna che sta spuntando.

    It is late afternoon.
    I
    ...continua

    Pomeriggio tardi.
    Ho messo su Beethoven.
    È da stupidi attribuire il dolore
    al cielo intenso
    ma è quanto ho fatto.
    E darò la colpa della solitudine
    alla luna che sta spuntando.

    It is late afternoon.
    I have put Beethoven on.
    It is foolish to impute pain
    to the intense sky
    but that is what I have done.
    And I will impute loneliness
    to the appearing moon.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono reduce dal concerto di Leonard Cohen in Santa Croce a Firenze il 1 settembre 2010. Ormai è la terza volta che lo vedo (a Roma nell'87 e a Lucca nel 2008) ma l'emozione è sempre la stessa...Le sue ...continua

    Sono reduce dal concerto di Leonard Cohen in Santa Croce a Firenze il 1 settembre 2010. Ormai è la terza volta che lo vedo (a Roma nell'87 e a Lucca nel 2008) ma l'emozione è sempre la stessa...Le sue poesie le leggo fin da quando sono stato capace di orizzontarmi con l'inglese ai tempi del liceo (le sue canzoni le ascolto da ancora prima: fin dalle medie, si può dire che sono cresciuto al suono di Suzanne, uno dei primi pezzi che ho imparato sulla chitarra) e questa raccolta giovanile, The Spice-Box of Earth, è da sempre stata una delle mie preferite. La traduzione italiana è per certi versi un ammirevole tentativo ma, ahimè, con tutta la buona volontà dei solerti traduttori, Cohen in italiano suona proprio bruttino: le poesie fanno tutto un altro effetto in originale e ogni verso tradotto è, pur nell'intenzione del rispetto, brutalizzato e banalizzato. A cominciare dal titolo: Le spezie della terra non equivale a The Spice-Box of Earth. Si scambia il contenuto col contenitore: spice-box, significa incensiere, scatola per le spezie, in certi casi addirittura urna cineraria...I significati originali sono molto più ricchi e complessi e l'adattamento "Le spezie della terra" è una semplificazione e una scorciatoia. Questo discorso vale per tutto il libro. Comunque ho letto traduzioni di gran lunga peggiori di queste e si deve riconoscere che Minimum Fax sta facendo senza dubbio un lavoro utile.

    ha scritto il 

  • 3

    Ce ne sono sicuramente di migliori, ma a me è piaciuta questa perché è musicale e giocosa insieme. Nell'originale sopratutto, ma anche la traduzione lo rende molto bene.

    Go by brooks, love
    where fish ...continua

    Ce ne sono sicuramente di migliori, ma a me è piaciuta questa perché è musicale e giocosa insieme. Nell'originale sopratutto, ma anche la traduzione lo rende molto bene.

    Go by brooks, love
    where fish stare,
    go by brooks,
    I will pass there.
    Go by rivers,
    where eels throng,
    rivers, love,
    I won't be long.
    Go by oceans,
    where whales sail
    oceans, love,
    I will not fail.

    Va' per ruscelli, amore
    dove i pesci stanno a guardare,
    va' per ruscelli,
    mi troverai a passare.
    Va' per i fiumi,
    dove s'ammassano le anguille,
    i fiumi, amore,
    ti troverò fra mille.
    Va' per gli oceani,
    sulle rotte delle balene,
    gli oceani, amore,
    non mancherò, mio bene.

    ha scritto il 

  • 3

    La seconda raccolta poetica di Leonard Cohen: versi scritti in Grecia, durante il soggiorno nell'isola di Hydra, e pubblicati nel 1961. I temi che conosceremo nelle canzoni ci sono già tutti: eros e m ...continua

    La seconda raccolta poetica di Leonard Cohen: versi scritti in Grecia, durante il soggiorno nell'isola di Hydra, e pubblicati nel 1961. I temi che conosceremo nelle canzoni ci sono già tutti: eros e misticismo, memoria mitica (mitico-biblica?) del mondo ed ebraismo, uno sguardo tra la tenerezza e l'assenza, a tratti cupo e più spesso ironico. Nelle canzoni tuttavia, mi sembra, la forza poetica è più a fuoco. Bella "Il genio":
    Per te
    sarò un ebreo del ghetto
    e ballerò
    e mi infilerò calze bianche
    sulle gambe deformi
    e avvelenerò pozzi
    in tutta la città
    Per te
    sarò un ebreo apostata
    e dirò al prete spagnolo
    del giuramento di sangue
    del Talmud
    e dove sono nascoste
    le ossa del bambino
    Per te
    sarò un ebreo banchiere
    e manderò in rovina
    un antico e borioso re cacciatore
    e metterò fine alla sua stirpe
    Per te
    sarò un ebreo di Broadway
    e piangerò nei teatri
    invocando mia madre
    e venderò beni d'occasione
    sottobanco
    Per te
    sarò un ebreo medico
    e cercherò
    in tutti i cassonetti
    prepuzi
    da ricucire
    Per te
    sarò un ebreo di Dachau
    e giacerò nella calce
    con gambe deformi
    e un dolore così gonfio
    che nessuna mente potrà comprendere.
    Introduzione di Moni Ovadia, traduzione di Damiano Abeni (Ferlinghetti, Bukowski) e Giancarlo De Cataldo (Romanzo criminale).

    ha scritto il 

  • 4

    CI SONO UOMINI

    Ci sono uomini
    che meriterebbero montagne
    per tramandare al tempo il proprio nome.

    Le lapidi non sono abbastanza alte
    né recenti,
    e i figli vanno lontano
    per sottrarsi al pugno
    che la m ...continua

    CI SONO UOMINI

    Ci sono uomini
    che meriterebbero montagne
    per tramandare al tempo il proprio nome.

    Le lapidi non sono abbastanza alte
    né recenti,
    e i figli vanno lontano
    per sottrarsi al pugno
    che la mano del padre per sempre rappresenterà.

    Avevo un amico:
    visse e morì in un possente silenzio
    e con dignità,
    non si lasciò dietro un libro, un figlio, un'amante a piangerlo.

    Né questo è certo un lamento funebre,
    ma solo l'attribuzione di un nome a questa montagna
    che sto percorrendo,
    fragrante, oscura e dolcemente imbiancata
    dal pallore della bruma.
    Questa montagna la consacro a lui.

    TU TUTTA DI BIANCO

    Per quante città possano venire distrutte,
    ti porterò sempre poesie,
    e frutta dai filari
    che incontro per via.

    Gli estranei nel tuo letto,
    esclusi dal nostro dolore,
    in ascolto del sussurro del sonno,
    sentiranno la meravigliosa spiegazione della propria passione,
    e piangeranno perché non possono baciare
    il tuo volto distante.

    Amanti della mia amata,
    guardate come le mie parole indossano come vesti le sue labbra,
    come s'avvolgono nel prezioso scialle del suo corpo.
    La frutta compone una piramide sul davanzale,
    le canzoni fluttuano contro la parete che scompare.

    Il cielo sulla città
    è inondato dal fuoco
    dell'oro e del cedro del Libano.
    In gabbie di fumosi arabeschi
    si agitano scimmie e pavoni.
    Ma le gabbie non tengono più,
    e nelle strade in fiamme uomini e bestie
    muoiono gli uni nelle braccia delle altre,
    pavoni annegano intorno al trono liquefatto.

    E' il re
    che ti giace accanto in ascolto?
    E' Salomone o Davide
    o il balbettante Carlomagno?
    E' la sua corona
    quella nella valigia accanto al letto?

    Quando c'incontreremo ancora,
    tu tutta di bianco,
    io profumato di frutteti,
    quando c'incontreremo -

    Ma ecco che ti risvegli,
    sei stanca di questo sogno.
    Ti volti verso l'uomo dagli occhi tristi.
    Ti ha vegliata per tutta la notte.
    Hai qualcosa
    da dirgli.

    VIAGGIO

    Amandoti, carne a carne, sovente ho pensato
    Di viaggiare senza un soldo verso un trono di fango
    Dove forse un maestro mi avrebbe insegnato a progettare
    La mia vita distante dal dolore, ad amare solitario
    Nell'amplesso che non ferisce di pietra e lago.

    Perso nei prati dei tuoi capelli non mi sono mai perso
    Abbastanza da perdere la via che dovevo imboccare;
    Ansimante accanto al tuo corpo non ho potuto annullare
    La volontà che mi vieta contratto, giuramento,
    Promessa, e sovente mentre dormivi
    Ho guardato in adorazione oltre la tua bellezza.

    Adesso
    So perchè tanti uomini si sono fermati a piangere
    A metà strada tra gli amori lasciati e inseguiti,
    E mi sono chiesto se il viaggio li porta a qualche meta -
    Gli orizzonti racchiudono la linea dolce della tua guancia,
    Il cielo ventoso è un medaglione per i tuoi capelli.

    ha scritto il 

  • 4

    (...)
    Only strangers travel.
    Owning everything,
    I have nowhere to go.

    (...)
    Solo gli stranieri viaggiano.
    Possedendo tutto,
    non ho alcun luogo in cui andare.

    L. Cohen, Owning Everything p.99 ...continua

    (...)
    Only strangers travel.
    Owning everything,
    I have nowhere to go.

    (...)
    Solo gli stranieri viaggiano.
    Possedendo tutto,
    non ho alcun luogo in cui andare.

    L. Cohen, Owning Everything p.99

    ha scritto il 

  • 4

    "solito" cohen. ambivalente, calmo, affilato, cronicamente perfetto. e il meglio, parlando di versi, deve ancora venire. seconda puntata della riedizione completa di minfax. e soliti dubbi su una trad ...continua

    "solito" cohen. ambivalente, calmo, affilato, cronicamente perfetto. e il meglio, parlando di versi, deve ancora venire. seconda puntata della riedizione completa di minfax. e soliti dubbi su una traduzione (corretta, ma un po' fiacca) non sempre all'altezza nel ricreare la sobria cattiveria o la metafisica bucolica del canadese. meglio in inglese, per chi può.

    ha scritto il