Le stagioni di Giacomo

Voto medio di 380
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Gaglioz
Ha scritto il 08/11/17
C'è il ritmo lento, solenne e a tratti pudicamente giocoso della montagna; c'è la confidenza profonda con la natura; c'è la tenacia fedele alle proprie origini, insieme con l'orgoglio di chi non lascia nessuna strada intentata e per questo motivo si...Continua
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Massimo
Ha scritto il 25/10/17
Un racconto molto bello, molto semplice e soprattutto autentico. La testimonianza vissuta di quanta virtù e solidarietà e concretezza vengano fuori dalla povertà (dignitosa) e dalla umiltà, e di quanto Male possano portare il denaro ed il potere, l'a...Continua
roberto
Ha scritto il 10/09/17
A monito...
Mario Rigoni Stern ci rende edotti su un periodo storico spesso dimenticato: quello che va dalla fine della prima guerra all'avvento del fascismo. E lo fa ancora una volta dalla parte degli Ultimi, con un linguaggio schietto e carico di umanità. Legg...Continua
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zombie49
Ha scritto il 11/06/15
Ricordo dei soldati e dei poveri
L’adolescenza di un ragazzo sull’altopiano di Asiago negli anni durissimi fra le due guerre mondiali: la miseria dignitosa, la fame, la vita semplice nelle malghe, gli emigranti, i ricordi sempre pressanti della guerra appena finita, il fascismo, il...Continua
Io sto leggendo
Ha scritto il 16/09/14

Con poche parole riesce a evocare tutto un mondo.
Per non dimenticare la storia vissuta dai vinti.


creel
Ha scritto il Jan 17, 2014, 10:46
"A nessuno sarebbe venuta l'idea di appropriarsi di qualche materiale perché, come era per la legna, le cose raccolte con fatica e messe con metodo e in vista erano da considerarsi sacre: un furto del genere avrebbe per sempre squalificata di fronte...Continua
Pag. 61
Sonnenallee
Ha scritto il Dec 06, 2011, 19:07
Salendo la mulattiera verso la Wassagruba o il Peeraloch si raccontavano le loro cose e i piccoli segreti; anche raccogliendo i lamponi si facevano le confidenze. A volte cantavano la canzone del minatore che torna dalla miniera o quela della casa de...Continua
Pag. 112
Sonnenallee
Ha scritto il Dec 06, 2011, 19:04
Era bello quando uscivano dalla stalla e nevicava. Era proprio bello sentirla vicina tra le neve che cadeva; ma era bello anche quando non nevicava e il cielo di febbraio era popolato da infinite stelle fin nel profondo. (Mario Rigoni Stern, Le stag...Continua
Pag. 98
Sonnenallee
Ha scritto il Dec 06, 2011, 18:57
In primavera si alzavano nel cielo i cervi volanti, i draghi come li chiamavano [...] D'estate quei prati, sfidando i proprietari che non volevano si calpestasse la loro erba, ragazzi e ragazze andavano a raccogliere grandi mazzi di gigli rossi, gli...Continua
Pag. 74
Sonnenallee
Ha scritto il Dec 06, 2011, 18:51
Era stato via tre anni. Gli parevano trenta. Salendo con il treno guardava dai finestrini l'ombra delle montagne contro il cielo stellato, i paesi e le città illuminate giù nella pianura che si allontanava. In questo momento nemmeno più ricordava il...Continua
Pag. 41

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