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Le stelle fredde

By Guido Piovene

(43)

| Hardcover

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Book Description

Collana Scrittori Italiani e Stranieri.

La copertina dell'edizione in parola è identica all'edizione con ISBN 8804393165

21 Reviews

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  • 4 people find this helpful

    "Vivevo dentro un movimento di soli - lune - alberi - piogge - esseri vivi e morti - eventi vicini e lontani - ma dalla loro parte; catalogavo tutti; ricuperavo tutto"

    Si muove in direzione opposta a Savinio, Piovene, e con una forza che, se non proprio palesemente contraria a quella dello scrittore greco, bisogna almeno riconoscere diversa. Se infatti il primo faceva muovere i mobili, instillando in loro qualche g ...(continue)

    Si muove in direzione opposta a Savinio, Piovene, e con una forza che, se non proprio palesemente contraria a quella dello scrittore greco, bisogna almeno riconoscere diversa. Se infatti il primo faceva muovere i mobili, instillando in loro qualche goccia di vita umana (ricordo poltrone pudiche, pianoforti prolifici), il secondo trascina lentamente (vorrei dire degrada, ma sarebbe parola sbagliata per il valore negativo che porta con sé: minore azione esteriore non significa necessariamente una più povera vita interiore; è lecito, anzi, credere che sia il contrario: l'energia risparmiata per effetto di un'azione non compiuta può essere proficuamente impiegata nell'introspezione) l'uomo (nel caso specifico il suo protagonista) al livello degli oggetti (apparentemente) inanimati (così alla forza vitale di Savinio, si contrappone la progressiva inerzia fotografata, non celebrata, da Piovene).
    Nell'ossessione della catalogazione che seduce, e infine domina, il protagonista si nasconde la voglia di trovare il proprio posto nel mondo, di scoprire, in mezzo a piante, elementi di arredo, animali, uno spazio vuoto che abbia esattamente la sua forma, nicchia piccola e perfetta, destinata da sempre ad accogliere lui e lui soltanto. E la sua voglia di annullarsi (ma si tratta di un annullamento puramente sociale: egli si annulla per gli altri esseri umani, negandosi agli occhi di una realtà che lo vorrebbe artificialmente felice, ma soprattutto produttivo) è cedere, forse, all'ordine naturale delle cose, in un universo dominato dalla legge dell'eterno ritorno, dal nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma di Lavoisier, principio dal quale deriva necessariamente che tutto ciò che è stato è ancora e c'è ancora (per quanto invisibile allo sguardo), tutto ciò che sarà è già e c'è già (invisibile anche in questo caso): i morti sono ancora (qui) e non è escluso che possano ritornare visibili, palesarsi (Piovene, ad esempio, fa tornare Dostoevskij), mentre un ciliegio sradicato e abbattuto può continuare a spargere nel vento il profumo dei suoi fiori.

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    alice said on Jul 5, 2013 | 2 feedbacks

  • 5 people find this helpful

    Un libro che viene dallo spazio profondo, eppure è anche ancorato alla terra.
    Mi chiedo se oggi un libro del genere, così lontano da canoni editoriali, riuscirebbe a essere pubblicato e a vincere un premio come lo Strega.
    Altra Italia, altro mondo, ...(continue)

    Un libro che viene dallo spazio profondo, eppure è anche ancorato alla terra.
    Mi chiedo se oggi un libro del genere, così lontano da canoni editoriali, riuscirebbe a essere pubblicato e a vincere un premio come lo Strega.
    Altra Italia, altro mondo, altra letteratura.

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    rien va said on May 11, 2013 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Piovene inganna: una visita dall'otorino, una bambina che non percepisce il movimento, un licenziamento immotivato, tutto fatto di dialoghi surreali, metafisici, una gita dal padre, e poi il giallo; e il romanzo si tinge di “normalità”. E proprio qua ...(continue)

    Piovene inganna: una visita dall'otorino, una bambina che non percepisce il movimento, un licenziamento immotivato, tutto fatto di dialoghi surreali, metafisici, una gita dal padre, e poi il giallo; e il romanzo si tinge di “normalità”. E proprio quando siamo delusi da questo annientamento del surreale, ecco il più grande scrittore russo nel suo più estenuante monologo «raccontato male» e nella devastazione noi sorridiamo.

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    Luca Fontò said on Dec 28, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Chi me l’ha regalato (ancora grazie!) mi ha scritto che si tratta di un libro “necessario”. È anche un libro difficile, che forse avrebbe meritato meno caldo e soprattutto una testa un po’ meno ingombra di pensieri e code da fare. Nonostante questo – ...(continue)

    Chi me l’ha regalato (ancora grazie!) mi ha scritto che si tratta di un libro “necessario”. È anche un libro difficile, che forse avrebbe meritato meno caldo e soprattutto una testa un po’ meno ingombra di pensieri e code da fare. Nonostante questo – e nonostante mi riservi una rilettura per tempi migliori – non posso che confermare la forza e la densità di quest’opera. Ti fermi spesso, a riflettere non tanto su quello che avviene al protagonista, ma su quello che vivi (e hai vissuto). E questo per un libro credo sia la cosa migliore si possa dire.
    Vino in abbinamento. Esiste un vino necessario? No. Esistono però dei vini da assaggiare almeno una volta nella vita, per mettere dei paletti nel percorso di degustazione di ognuno. E non è necessario si tratti di grandi vini, almeno all’inizio (che poi è li che si arriva). L’elenco sarebbe lunghissimo, come quello dei libri necessari, d'altronde. E sarebbe altrettanto opinabile. Cinque nomi: un Barolo, un Chianti di quelli veri (dove si senta il Sangiovese), un Pinot Nero e uno Chardonnay di Borgogna, un Riesling della Mosella.

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    Mario Bevione said on Jul 30, 2012 | 4 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Parte benissimo per poi,chissà perchè,virare verso l'astratto,verso l'improbabile. Illegibili le pagine in cui Dostoevskij 'racconta'

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    Sandrobat59 said on May 16, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (43)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Hardcover 232 Pages
  • ISBN-10: A000168420
  • Publisher: Arnoldo Mondadori Editore
  • Publish date: 1970-06-01
  • Also available as: Others
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