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Le storie - Libro I

La Lidia e la Persia

Di

Editore: Arnoldo Mondadori - Fondazione Lorenzo Valla (Scrittori greci e latini)

4.5
(15)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 400 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804306661 | Isbn-13: 9788804306665 | Data di pubblicazione:  | Edizione 6

Traduttore: Virgilio Antelami ; Curatore: David Asheri ; Prefazione: David Asheri

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Descrizione del libro
Con questo nuovo grande commento alle Storie di Erodoto, al quale hanno partecipato studiosi inglesi, israeliani e italiani, la Fondazione Lorenzo Valla vuole rendere omaggio al padre della storiografia europea: all’uomo che simboleggia la passione dell’Occidente per tutto ciò che non gli appartiene. Quante cose aveva contemplato Erodoto! Mentre leggiamo le Storie, lo vediamo ancora, animato da una curiosità insaziabile verso la totalità dell’esistenza, entrare nei templi e «osservare, conversare, porre domande, ascoltare, riflettere, paragonare, sollevare problemi, ragionare, talvolta concludere». Egli considera con attenzione e rispetto tutto ciò che fa l’uomo – tutte le nostre imprese gli sembrano degne di interesse o memorabili. E, insieme, sparge un'onnipresente ironia sugli orgogli, le vanità, le pretese, le follie, la hybris dell’uomo. «Nulla è sicuro tra le cose umane». «Tutto nell’uomo è caso e circostanza». Nella nostra vita si fondono l’iridescente imprevedibilità del caso, la strana partecipazione degli dèi – verso i quali egli prova un’ellenica mescolanza di venerazione e diffidenza. Prima o dopo di lui, nessuno ha mai saputo orchestrare così perfettamente una storia totale: i fatti politici, economici, militari, i costumi, le leggende, le favole, il folclore, la geografia, i monumenti si equilibrano in un'opera che respira l’immensità e la libertà degli spazi aperti. la mente di Erodoto è complessa, molteplice, intrecciata, polimorfa. Quando egli insinua un tema dentro l’altro, e poi ancora un altro, e poi un altro ancora, quando procede a inserti e parentesi successive e scatole cinesi, come a mimare «l’infinito labirinto di concatenazioni» nel quale consiste l’universo, –noi pensiamo ai lontanissimi intarsi, alle ramificazioni di Henry James. Ma poi, se egli vuole, riesce a sembrarci semplicissimo: candido come un barbaro o un bambino. Molto spesso fatichiamo a capire cosa pensi e quale sia il suo punto di vista. Forse è inutile chiedergli un giudizio. Forse dobbiamo soltanto abbandonarci al suo talento di narratore: al senso prodigioso che egli ha della fluidità del tempo – allo scorrere del mondo e del racconto come, diceva Cicerone, »un fiume quieto», che muove da un punto ignoto e si perde chissà dove, oltre ogni limite.
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    Come tutti volumi della collana "Scrittori greci e latini" della Fondazione Lorenzo Valla, anche questo primo dedicato ad Erodoto si contraddistingue per la buona edizione critica del testo e soprattu ...continua

    Come tutti volumi della collana "Scrittori greci e latini" della Fondazione Lorenzo Valla, anche questo primo dedicato ad Erodoto si contraddistingue per la buona edizione critica del testo e soprattutto per la ricca introduzione e il ricco commento. L'introduzione generale a Erodoto curata da David Asheri riprende gli stessi temi e propone per lo più le stesse soluzioni già proposte da Filippo Càssola nell'edizione di Erodoto curata per la BUR e di pochi anni precedente, ma si mostra di gran lunga superiore nell'offrire al lettore un'introduzione per ogni singolo libro dei IX di cui si compone l'opera con tanto di sommario utilissimo per capire la disposizione e la logica delle numerose digressioni erodotee, inoltre è molto ricco anche l'apparato cartografico e topografico per ricostruire la geografia delle Storie e presenta una raccolta degli scolii al testo e delle lexeis. Uno strumento di prim'ordine per lo studio delle Storie dal quale ogni studioso, ma anche semplicemente ogni appassionato dell'antichità, non può prescindere.

    ha scritto il