Le storie di Arturo Bandini

Aspetta primavera, Bandini - La strada per Los Angeles - Chiedi alla polvere - Sogni di Bunker Hill

Di

Editore: Einaudi

4.2
(318)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 880 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8806190407 | Isbn-13: 9788806190408 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Norman Gobetti , Carlo Corsi , Maria Giulia Castagnone , Francesco Durante ; Prefazione: Dan Fante

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Paperback

Genere: Biografia , Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Immigrato, attaccabrighe, ribelle, megalomane, sprezzante e perennemente in lite con tutti. E Arturo Gabriel Bandini, alter ego di John Fante, antieroe per eccellenza che cattura il lettore fin dalle prime pagine di "Aspetta primavera, Bandini" dove in un inverno desolante il lettore fa la conoscenza di questo quattordicenne italo-americano ancora ignaro delle proprie potenzialità e impegnato ad adorare il padre Svevo. Negli altri tre atti della saga "La strada per Los Angeles", "Chiedi alla polvere", "Sogni di Bunker Hill", l'aspirante scrittore vive i suoi quotidiani fallimenti senza mai riuscire a coronare i suoi sogni di gloria.
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  • 4

    Un bel periodo.

    Quando penserò a questo volume ricorderò proprio il periodo in cui l'ho letto, diversi mesi in cui per alcune strane coincidenza della vita, mi capitava spesso di identificarmi in Arturo Bandini, nell ...continua

    Quando penserò a questo volume ricorderò proprio il periodo in cui l'ho letto, diversi mesi in cui per alcune strane coincidenza della vita, mi capitava spesso di identificarmi in Arturo Bandini, nelle sue ansie ed i suoi colpi di matto, nonostante egli nello svolgimento dei vari titoli raccolti, compia una naturale trasformazione della propria personalità. Mi ritengo quindi entusiasta di aver recuperato i 4 titoli di cui è composta la raccolta. Nella prima il vero protagonista è Svevo, il padre di Arturo che lo stesso osserva come lo scrittore J. Fante, osservava sua padre; è una bella storia soprattutto per il modo in cui riesce a delineare il contesto in cui si svolge: una famiglia povera di Italiani emigrati in America, durante un inverno gelido; tutta l'atmosfera che evoca, ha un contrasto di dolce (il nucleo familiare, gli affetti materni) ed amaro (la povertà, i continui sacrifici per la sopravvivenza) ma con il timbro leggero ed ironico nonchè umoristico che è proprio sia del romantico scrittore, che del personaggio di Bandini, sviluppato completamente e perfezionato nelle successive tre storie, in cui il padre Svevo è ormai morto e Bandini è diventato uno scrittore, che vive di avventure appassionanti ed appassionali, tra sacrifici, gioie dolori.
    Nel secondo titolo (La strada per Los Angeles) il protagonista è particolarmente irritabile ed irritante e sbruffone, ma ciò rende perfetta la sequenza di alcune simpatiche gag alla ditta del lavoro che odia, infatti mi è parso per questo motivo il racconto più ritmato tra quelli di questo volume.
    Nel terzo (Chiedi Alla Polvere) si entra nel vero clou della "saga" (ne fu tratto anche un noto film per il cinema) poiché vi sono molti più temi trattati, ma anche perchè, è la fase più importante del Bandini scrittore e parallelamente lo stile di. j.Fante ha il momento massimo di espressione anticipando per molti versi uno stile che si riscontra spesso in Bukowski. Nel quarto, Bandini è ormai chiaramente lo stesso Fante che si barcamena in una passionale avventura conclusiva della lunga saga. Leggere questo volume è apprezzare J.Fante durante un'arco di vita di cui il suo stesso personaggio, Arturo Bandini, di professione scrittore, ne è testimone immortale.

    ha scritto il 

  • 4

    Arturo Bandini, in molte pagine mi hai ricordato lui, Henry Chinaski.
    John Fante, tu Dio di Bukowski, è per lui che ho iniziato a leggerti. Eppure, non so perché mi sarei aspettata di più dal suo maes ...continua

    Arturo Bandini, in molte pagine mi hai ricordato lui, Henry Chinaski.
    John Fante, tu Dio di Bukowski, è per lui che ho iniziato a leggerti. Eppure, non so perché mi sarei aspettata di più dal suo maestro.
    Certo, sei un grande, con le tue metafore esistenziali... epica e terribile è l'immagine del vasto deserto pronto ad inghiottirci tutti, che ci incalza lentamente e silenziosamente con i suoi strati di polvere soffiati dal vento... Sei un grande nel parlarci di come si diventa scrittori, di quanta fede, caparbietà, disperazione, solitudine, sofferenza, spietata sincerità siano necessarie per far nascere l'arte vera.... Eppure, eppure.... Grande, ma non quanto lui.

    ha scritto il 

  • 4

    Aspetta primavera, Bandini ****
    Primo capitolo della saga, un pò più corale rispetto agli altri ma nel quale già si evincono i tratti nichilistici dell'antieroe Arturo

    La strada per Los Angeles ***
    Ba ...continua

    Aspetta primavera, Bandini ****
    Primo capitolo della saga, un pò più corale rispetto agli altri ma nel quale già si evincono i tratti nichilistici dell'antieroe Arturo

    La strada per Los Angeles ***
    Bandini qui vorresti prenderlo a ceffoni tanto risulta odioso :)
    Al di là di questo qui la narrazione è più frammentaria, e meno coinvolgente rispetto ad esempio a Chiedi alla polvere

    Chiedi alla polvere ****
    E' il romanzo più noto, ed a mio parere è in effetti quello più interessante. Si intrecciano molti più temi, l'emarginazione sociale, il triangolo amoroso, la catarsi ideologica (e teologica) di Arturo... è evidente come questo sia stato uno spunto per Kerouac e Bukowski

    Sogni di Bunker Hill ***
    forse il meno significativo, non aggiunge molto di significativo

    ha scritto il 

  • 4

    Aspetta primavera, Bandini 7/7/2015-14/7/2015 ****
    E' solo il primo capitolo della saga di Bandini ma mi ha già conquistata.

    La strada per Los Angeles 14/7/2015-26/7/2015 ***
    In questa fase della sua ...continua

    Aspetta primavera, Bandini 7/7/2015-14/7/2015 ****
    E' solo il primo capitolo della saga di Bandini ma mi ha già conquistata.

    La strada per Los Angeles 14/7/2015-26/7/2015 ***
    In questa fase della sua vita Bandini risulta quasi antipatico, uno sbruffone saccente, ma alla fine non si può non amarlo.

    Chiedi alla polvere 26/7/2015-4/8/2015 ***
    Alti e bassi in questo romanzo che da molti é considerato un capolavoro. Ci sono state pagine che ho divorato e altre che mi hanno annoiato ma non nego che Baldini é un grande affabulatore.

    Sogni di Bunker Hill 4/8/2015-6/8/2015 ****
    Mi è piaciuta molto la parte finale di questa saga di Bandini anche se per tutta la durata del libro non sono mai riuscita a tenere distinta la figura del personaggio Arturo da quella dello scrittore John ( sapendo che é per la maggior parte autobiografico) ma credo che sia stato questo lato più "umano" che mi ha permesso di affezionarmici così tanto.

    Sicuramente tra le mie prossime letture non mancherà La confraternita dell'uva!

    ha scritto il 

  • 0

    17/03/2015 finito il primo "aspetta primavera..." molto molto bello...ma non al livello di "chiedi alla polvere (che ho già letto)...oggi stesso comincio "la strada per L.A."...non vedo l'ora! Adoro F ...continua

    17/03/2015 finito il primo "aspetta primavera..." molto molto bello...ma non al livello di "chiedi alla polvere (che ho già letto)...oggi stesso comincio "la strada per L.A."...non vedo l'ora! Adoro Fante!

    ha scritto il 

  • 5

    per sempre immigrato

    Ironico, malinconico e ribelle. Arturo Bandini figlio di immigrati italiani, sempre alla ricerca del successo e della sua identità come americano. Come in ogni epoca e in ogni luogo un immigrato figli ...continua

    Ironico, malinconico e ribelle. Arturo Bandini figlio di immigrati italiani, sempre alla ricerca del successo e della sua identità come americano. Come in ogni epoca e in ogni luogo un immigrato figlio di immigrato anche di generazioni lontane deve sempre affermare e dimostrare più di altri la propria identità nazionale per non sentirsi sempre discriminato. Sempre attuale

    ha scritto il 

  • 0

    Recensione parziale

    - Aspetta primavera, Bandini: Miseria se Fante sa scrivere! Ha una potenza descrittiva immensa e, pur nella crudezza di certe espressioni e di certe immagini, ti cattura e ti catapulta nel suo mondo.. ...continua

    - Aspetta primavera, Bandini: Miseria se Fante sa scrivere! Ha una potenza descrittiva immensa e, pur nella crudezza di certe espressioni e di certe immagini, ti cattura e ti catapulta nel suo mondo... e che mondo triste!
    - La strada per Los Angeles: non vale la metà del primo dei romanzi. Rimane la scrittura intensa e molto scorrevole.

    ha scritto il 

  • 5

    Aspetta Primavera, Bandini

    Di Fante finora avevo solo letto "Bravo, Burro" un piccolo libretto per ragazzi che mi aveva però piacevolmente colpito per la freschezza e la spontaneità con la quale questo autore si immergeva nella ...continua

    Di Fante finora avevo solo letto "Bravo, Burro" un piccolo libretto per ragazzi che mi aveva però piacevolmente colpito per la freschezza e la spontaneità con la quale questo autore si immergeva nella mente, nelle considerazioni e nella vita stessa di un ragazzino prossimo all'adolescenza.
    Questa stessa caratteristica penso sia il miglior pregio del primo dei romanzi contenuti in questa raccolta, nel quale Arturo Bandini, ancora quattordicenne, è alle prese con le dinamiche proprie dell'adolescenza. Il rapporto con i fratelli e con i suoi genitori, la scuola dalle suore, gli amici che ha intorno, la cotta per la sua compagna di banco, l'allontanamento da casa del padre, tutto ciò che accade nella vita di questo piccolo italo americano viene scrutata, vagliata, considerata con gli occhi ed il cuore del quattordicenne, con tutta l'incertezza e la vaghezza di questi anni ma anche con tutta l'impetuosità e la prontezza di cui l'adolescenza è capace.
    Ci sono pagine in cui ti sembra di sentire persino il respiro di questo ragazzino lentigginoso e maldestro, impetuoso ma anche semplice e dal cuore buono, che fa i conti con le grandi questioni della vita, con la fede e l'amore, con la fedeltà ed il perdono, con la rabbia e la paura, mantenendo sempre uno sguardo limpido e sincero sulle cose e sulle persone.
    Alla fine della lettura resta nitido un desiderio: voglio Arturo Bandini tra gli alunni della mia classe!

    ha scritto il 

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