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Le storie di Arturo Bandini

Aspetta primavera, Bandini - La strada per Los Angeles - Chiedi alla polvere - Sogni di Bunker Hill

Di

Editore: Einaudi

4.2
(294)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 880 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8806190407 | Isbn-13: 9788806190408 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Norman Gobetti , Carlo Corsi , Maria Giulia Castagnone , Francesco Durante ; Prefazione: Dan Fante

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Immigrato, attaccabrighe, ribelle, megalomane, sprezzante e perennemente in lite con tutti. E Arturo Gabriel Bandini, alter ego di John Fante, antieroe per eccellenza che cattura il lettore fin dalle prime pagine di "Aspetta primavera, Bandini" dove in un inverno desolante il lettore fa la conoscenza di questo quattordicenne italo-americano ancora ignaro delle proprie potenzialità e impegnato ad adorare il padre Svevo. Negli altri tre atti della saga "La strada per Los Angeles", "Chiedi alla polvere", "Sogni di Bunker Hill", l'aspirante scrittore vive i suoi quotidiani fallimenti senza mai riuscire a coronare i suoi sogni di gloria.
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  • 0

    17/03/2015 finito il primo "aspetta primavera..." molto molto bello...ma non al livello di "chiedi alla polvere (che ho già letto)...oggi stesso comincio "la strada per L.A."...non vedo l'ora! Adoro F ...continua

    17/03/2015 finito il primo "aspetta primavera..." molto molto bello...ma non al livello di "chiedi alla polvere (che ho già letto)...oggi stesso comincio "la strada per L.A."...non vedo l'ora! Adoro Fante!

    ha scritto il 

  • 5

    per sempre immigrato

    Ironico, malinconico e ribelle. Arturo Bandini figlio di immigrati italiani, sempre alla ricerca del successo e della sua identità come americano. Come in ogni epoca e in ogni luogo un immigrato figli ...continua

    Ironico, malinconico e ribelle. Arturo Bandini figlio di immigrati italiani, sempre alla ricerca del successo e della sua identità come americano. Come in ogni epoca e in ogni luogo un immigrato figlio di immigrato anche di generazioni lontane deve sempre affermare e dimostrare più di altri la propria identità nazionale per non sentirsi sempre discriminato. Sempre attuale

    ha scritto il 

  • 0

    Recensione parziale

    - Aspetta primavera, Bandini: Miseria se Fante sa scrivere! Ha una potenza descrittiva immensa e, pur nella crudezza di certe espressioni e di certe immagini, ti cattura e ti catapulta nel suo mondo.. ...continua

    - Aspetta primavera, Bandini: Miseria se Fante sa scrivere! Ha una potenza descrittiva immensa e, pur nella crudezza di certe espressioni e di certe immagini, ti cattura e ti catapulta nel suo mondo... e che mondo triste!
    - La strada per Los Angeles: non vale la metà del primo dei romanzi. Rimane la scrittura intensa e molto scorrevole.

    ha scritto il 

  • 5

    Aspetta Primavera, Bandini

    Di Fante finora avevo solo letto "Bravo, Burro" un piccolo libretto per ragazzi che mi aveva però piacevolmente colpito per la freschezza e la spontaneità con la quale questo autore si immergeva nella ...continua

    Di Fante finora avevo solo letto "Bravo, Burro" un piccolo libretto per ragazzi che mi aveva però piacevolmente colpito per la freschezza e la spontaneità con la quale questo autore si immergeva nella mente, nelle considerazioni e nella vita stessa di un ragazzino prossimo all'adolescenza.
    Questa stessa caratteristica penso sia il miglior pregio del primo dei romanzi contenuti in questa raccolta, nel quale Arturo Bandini, ancora quattordicenne, è alle prese con le dinamiche proprie dell'adolescenza. Il rapporto con i fratelli e con i suoi genitori, la scuola dalle suore, gli amici che ha intorno, la cotta per la sua compagna di banco, l'allontanamento da casa del padre, tutto ciò che accade nella vita di questo piccolo italo americano viene scrutata, vagliata, considerata con gli occhi ed il cuore del quattordicenne, con tutta l'incertezza e la vaghezza di questi anni ma anche con tutta l'impetuosità e la prontezza di cui l'adolescenza è capace.
    Ci sono pagine in cui ti sembra di sentire persino il respiro di questo ragazzino lentigginoso e maldestro, impetuoso ma anche semplice e dal cuore buono, che fa i conti con le grandi questioni della vita, con la fede e l'amore, con la fedeltà ed il perdono, con la rabbia e la paura, mantenendo sempre uno sguardo limpido e sincero sulle cose e sulle persone.
    Alla fine della lettura resta nitido un desiderio: voglio Arturo Bandini tra gli alunni della mia classe!

    ha scritto il 

  • 4

    non ho messo 5 stelle solamente perchè di tutti e 4 i libri che compongono la saga di Arturo Bandini, uno (sogni di Bunker Hill) non mi è piaciuto particolarmente

    ha scritto il 

  • 0

    Aspetta primavera, Bandini ****

    Ritrovato dopo mesi, concludo il primo romanzo con soddisfazione, consapevole che il meglio, molto probabilmente, deve ancora venire.

    ha scritto il 

  • 3

    Spocchioso, non esaltante, accettabile

    il protagonista, spocchiosa la scrittura. Certo che rendere leggibile un libro che vuole narrare un personaggio strutturalmente antipatico è una bella impresa, che però questa volta non è proprio rius ...continua

    il protagonista, spocchiosa la scrittura. Certo che rendere leggibile un libro che vuole narrare un personaggio strutturalmente antipatico è una bella impresa, che però questa volta non è proprio riuscita al buon John Fante. E tanto mi era piaciuto "Aspetta la primavera Bandini" tanto ho trovato fastidiosa la lettura di questo libro. Forse tradurre un libro che fa del linguaggio un protagonista nascosto può essere complicato, forse bisognerebbe leggerlo in inglese ma detto tra di noi chimmelofafare...
    Ma tutto questo valeva per il primo romanzo (La strada per Los Angeles).
    Il secondo purtroppo non si scosta poi moltissimo dal primo, la figura del benedetto Bandini rimane centrale e visto che é in pratica la continuazione del primo ne eredita tante caratteristiche che non mi sono piaciute, anche se tutto scorre piú liscio e la storia si legge con piú piacere.
    Il migliore é sicuramente Sogni di Bunker Hill, ancche se Bandini é sempre Bandini...

    ha scritto il 

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