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Le storie di Arturo Bandini

Aspetta primavera, Bandini - La strada per Los Angeles - Chiedi alla polvere - Sogni di Bunker Hill

Di ,

Editore: Einaudi

4.2
(286)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 880 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8806190407 | Isbn-13: 9788806190408 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Francesco Durante , Maria Giulia Castagnone , Carlo Corsi , Norman Gobetti

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Immigrato, attaccabrighe, ribelle, megalomane, sprezzante e perennemente in lite con tutti. E Arturo Gabriel Bandini, alter ego di John Fante, antieroe per eccellenza che cattura il lettore fin dalle prime pagine di "Aspetta primavera, Bandini" dove in un inverno desolante il lettore fa la conoscenza di questo quattordicenne italo-americano ancora ignaro delle proprie potenzialità e impegnato ad adorare il padre Svevo. Negli altri tre atti della saga "La strada per Los Angeles", "Chiedi alla polvere", "Sogni di Bunker Hill", l'aspirante scrittore vive i suoi quotidiani fallimenti senza mai riuscire a coronare i suoi sogni di gloria.
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  • 0

    Recensione parziale

    - Aspetta primavera, Bandini: Miseria se Fante sa scrivere! Ha una potenza descrittiva immensa e, pur nella crudezza di certe espressioni e di certe immagini, ti cattura e ti catapulta nel suo mondo... e che mondo triste!
    - La strada per Los Angeles: non vale la metà del primo dei romanzi. Rimane ...continua

    - Aspetta primavera, Bandini: Miseria se Fante sa scrivere! Ha una potenza descrittiva immensa e, pur nella crudezza di certe espressioni e di certe immagini, ti cattura e ti catapulta nel suo mondo... e che mondo triste! - La strada per Los Angeles: non vale la metà del primo dei romanzi. Rimane la scrittura intensa e molto scorrevole.

    ha scritto il 

  • 5

    Aspetta Primavera, Bandini

    Di Fante finora avevo solo letto "Bravo, Burro" un piccolo libretto per ragazzi che mi aveva però piacevolmente colpito per la freschezza e la spontaneità con la quale questo autore si immergeva nella mente, nelle considerazioni e nella vita stessa di un ragazzino prossimo all'adolescenza.
    Questa ...continua

    Di Fante finora avevo solo letto "Bravo, Burro" un piccolo libretto per ragazzi che mi aveva però piacevolmente colpito per la freschezza e la spontaneità con la quale questo autore si immergeva nella mente, nelle considerazioni e nella vita stessa di un ragazzino prossimo all'adolescenza. Questa stessa caratteristica penso sia il miglior pregio del primo dei romanzi contenuti in questa raccolta, nel quale Arturo Bandini, ancora quattordicenne, è alle prese con le dinamiche proprie dell'adolescenza. Il rapporto con i fratelli e con i suoi genitori, la scuola dalle suore, gli amici che ha intorno, la cotta per la sua compagna di banco, l'allontanamento da casa del padre, tutto ciò che accade nella vita di questo piccolo italo americano viene scrutata, vagliata, considerata con gli occhi ed il cuore del quattordicenne, con tutta l'incertezza e la vaghezza di questi anni ma anche con tutta l'impetuosità e la prontezza di cui l'adolescenza è capace. Ci sono pagine in cui ti sembra di sentire persino il respiro di questo ragazzino lentigginoso e maldestro, impetuoso ma anche semplice e dal cuore buono, che fa i conti con le grandi questioni della vita, con la fede e l'amore, con la fedeltà ed il perdono, con la rabbia e la paura, mantenendo sempre uno sguardo limpido e sincero sulle cose e sulle persone. Alla fine della lettura resta nitido un desiderio: voglio Arturo Bandini tra gli alunni della mia classe!

    ha scritto il 

  • 4

    non ho messo 5 stelle solamente perchè di tutti e 4 i libri che compongono la saga di Arturo Bandini, uno (sogni di Bunker Hill) non mi è piaciuto particolarmente

    ha scritto il 

  • 0

    Aspetta primavera, Bandini ****

    Ritrovato dopo mesi, concludo il primo romanzo con soddisfazione, consapevole che il meglio, molto probabilmente, deve ancora venire.

    ha scritto il 

  • 3

    Spocchioso, non esaltante, accettabile

    il protagonista, spocchiosa la scrittura. Certo che rendere leggibile un libro che vuole narrare un personaggio strutturalmente antipatico è una bella impresa, che però questa volta non è proprio riuscita al buon John Fante. E tanto mi era piaciuto "Aspetta la primavera Bandini" tanto ho trovato ...continua

    il protagonista, spocchiosa la scrittura. Certo che rendere leggibile un libro che vuole narrare un personaggio strutturalmente antipatico è una bella impresa, che però questa volta non è proprio riuscita al buon John Fante. E tanto mi era piaciuto "Aspetta la primavera Bandini" tanto ho trovato fastidiosa la lettura di questo libro. Forse tradurre un libro che fa del linguaggio un protagonista nascosto può essere complicato, forse bisognerebbe leggerlo in inglese ma detto tra di noi chimmelofafare... Ma tutto questo valeva per il primo romanzo (La strada per Los Angeles). Il secondo purtroppo non si scosta poi moltissimo dal primo, la figura del benedetto Bandini rimane centrale e visto che é in pratica la continuazione del primo ne eredita tante caratteristiche che non mi sono piaciute, anche se tutto scorre piú liscio e la storia si legge con piú piacere. Il migliore é sicuramente Sogni di Bunker Hill, ancche se Bandini é sempre Bandini...

    ha scritto il 

  • 4

    Non tutti i racconti sono all'altezza. La strada per LA è noioso, ripetitivo e faticoso da leggere.
    Discorso diverso per "aspetta primavera, Bandini", avvincente spaccato sociale degli immigrati ad inizio Novecento, e "chiedi alla polvere", dove il personaggio cresce, evolve e assume una dimensio ...continua

    Non tutti i racconti sono all'altezza. La strada per LA è noioso, ripetitivo e faticoso da leggere. Discorso diverso per "aspetta primavera, Bandini", avvincente spaccato sociale degli immigrati ad inizio Novecento, e "chiedi alla polvere", dove il personaggio cresce, evolve e assume una dimensione propria sempre restando un pesce fuor d'acqua in un mondo fatto da finti uomini e donne di successo, che pensano di essere usciti dalla povertà ma non si accorgono di avere addosso i bassifondi da cui provengono.

    Interessante "sogni di Bunker Hill", dove Fante ci offre alcune riflessioni interessanti sul ruolo dello scrittore, tra dubbi, difficoltà e obblighi.

    ha scritto il 

  • 0

    Aspetta primavera, Bandini 3/5
    La Strada per Los Angeles 4/5
    Chiedi alla polvere 5/5
    Sogni di Bunker Hill 5/5


    E' una fetta di vita quella che ci racconta con grande dote di affabulatore John Fante. E' la vita di Arturo Bandini, alias Fante: "due in uno, amico degli uomini, come deg ...continua

    Aspetta primavera, Bandini 3/5 La Strada per Los Angeles 4/5 Chiedi alla polvere 5/5 Sogni di Bunker Hill 5/5

    E' una fetta di vita quella che ci racconta con grande dote di affabulatore John Fante. E' la vita di Arturo Bandini, alias Fante: "due in uno, amico degli uomini, come degli animali". La vediamo quasi materializzarsi pagina dopo pagina nel fluire narrativo dallo stile semplice, ironico, divertente. Ti cattura, soprattutto quando si esprime in prima persona, ed ha l' effetto di risvegliare stati d' animo, aspirazioni, sensazioni già vissuti. Per un mese circa questa simpatica, squattrinata, narcisista, sfrontata, impulsiva canaglia mi ha coinvolta dentro le fantasiose "avventure", le esaltazioni dello spazio di un mattino, le strane "imprese", le certezze di un futuro luminoso di scrittore, i sogni ad occhi aperti, coltivati con l' ardore, l' arroganza e l' impazienza della giovane età. Cade Bandini, ma si rialza e prosegue con pertinacia restituendo pan per focaccia. Alla fine ci si innamora di questo giovane uomo alla ricerca di se stesso,alla ricerca di risposte e conferme; gli si perdonano gli eccessi e si prova una irresistibile tenerezza per le paure, le timidezze, la solitudine, compagne inseparabili della innata spavalderia. Le umiliazioni, le delusioni possono aver frenato il cammino verso l' agognato successo letterario; ma, caro Bandini, puoi essere soddisfatto, il mondo fa ancora i conti con te.

    ha scritto il 

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