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Le strade dell'innocenza

Di

Editore: Mondadori

3.7
(229)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 266 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804373849 | Isbn-13: 9788804373841 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Pensante

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Hopkins e Verplanck, il Bene e il Male, due uomini acuti, intelligenti, chevagano per le strade buie di Los Angeles: il primo per proteggere, il secondo per uccidere. Attirati inesorabilmente l'uno verso l'altro, i due si sfidano in un confronto tra lucida determinazione e follia.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Noir costruito male, ma che si lascia leggere.

    Terzo romanzo di James Ellroy. Molto suggestivo, ma già contiene tutti i principali difetti del nostro: sovraffollamento di personaggi, psicologie scolpite superficialmente, slang razzista ed omofobia, che in questo romanzo arriva a livelli inusitati.
    Teddy è un adolescente romantico e sog ...continua

    Terzo romanzo di James Ellroy. Molto suggestivo, ma già contiene tutti i principali difetti del nostro: sovraffollamento di personaggi, psicologie scolpite superficialmente, slang razzista ed omofobia, che in questo romanzo arriva a livelli inusitati.
    Teddy è un adolescente romantico e sognatore. E’ segretamente innamorato di Kathleen, sua compagna di scuola, con cui condivide la passione per la poesia.
    La vita di Teddy subisce una brusca ed imprevista svolta, quando viene stuprato da due compagni di scuola (e ti credo!) .
    Da quel momento il ragazzo matura una personalità psicopatica ed ossessiva.
    Ossessionato dall’innocenza perduta si diletta ad uccidere giovani donne dall’aspetto esteriormente castigato, ma secondo lui, sensibili alla corruzione ed alla lascivia.
    Il suo è un atto improntato ad un malinteso amore, un modo di redimerle, sottraendole alla degradazione della società, di cui sarebbero vittime.
    Accanto a tale motivazione, Ellroy ne attribuisce al suo personaggio altre due (non si sa mai): Teddy scarica, attraverso l’omicidio, la sua frustrazione sessuale: la violenza subita ha fatto emergere un’omosessualità prepotente, ma inaccettabile, da parte di un uomo (nel frattempo Teddy è cresciuto) fanaticamente religioso.
    Gli omicidi sono un macabro omaggio del ragazzo a Kathleen: il poeta uccide in coincidenza con l’anniversario del proprio stupro, inviando un omaggio floreale alla ragazza amata, dopo ogni omicidio.
    Ad indagare sugli omicidi di Teddy, sempre diversi nella loro dinamica, è il sergente Lloyd Hopkins, un duro che più duro non si può.
    Lloyd ha subito un trauma infantile ed è anch’egli come il suo alter ego criminale ossessionato dalla perdita dell’innocenza e dalla degradazione del mondo.
    La scelta di fare il poliziotto è una conseguenza di questa ossessione, che lo porta a tentare di difendere e proteggere l’innocenza laddove ancora si trova, preservandola dalla corruzione generale.
    Per mettere in guardia le figlie dalla minacciosa realtà circostante, non trova di meglio che raccontare loro i casi, che come poliziotto è costretto ad affrontare.Gli assurdi metodi educativi di Lloyd non sono però condivisi dalla moglie, che lo pianta in asso ed iscrive le proprie bambine ad una scuola, che pratica il metodo Montessori.
    A dispetto di tali sventure familiari, Lloyd riuscirà a fermare Teddy, in un duello stile ok corrall.
    Sconsigliato a meno di non essere un fan di Ellroy.

    ha scritto il 

  • 4

    Nemesi

    Recensione scritta mentre imperversava quel gran simpaticone di Lucifero, l'anticiclone africano…


    Succede che quando la canicola incombe e il caldo è opprimente, a me viene voglia di leggere James Ellroy con la sua prosa tagliente e i suoi personaggi brutti, sporchi, cattivi e corrotti. ...continua

    Recensione scritta mentre imperversava quel gran simpaticone di Lucifero, l'anticiclone africano…

    Succede che quando la canicola incombe e il caldo è opprimente, a me viene voglia di leggere James Ellroy con la sua prosa tagliente e i suoi personaggi brutti, sporchi, cattivi e corrotti.
    Il romanzo in questione è uno dei primi scritti dall'autore ed è anche il primo della trilogia che ha per protagonista il detective Lloyd Hopkins. Serie dei primi anni '80, contiene tutti gli elementi che contraddistinguono Ellroy: le strade di Los Angeles e Hollywood in particolare, percorse da individui malati nell'animo, siano essi tossici, spacciatori, prostitute, o rappresentanti della legge.
    Non fa eccezione nemmeno il tenente Hopkins, dalle proverbiali capacità logiche e in grado di risolvere i casi più intricati, ma che spesso indulge con anfetamine e donne di ogni tipo con cui tradisce impunemente la moglie.
    Bello il suo incontro con un poeta, uccisore seriale, che ne costituisce la nemesi: entrambi desiderano nel loro profondo preservare l'innocenza nel mondo ma lo fanno con esiti diametralmente opposti.
    Un noir di qualità che si legge tutto d'un fiato nonostante le sue immagini talvolta crude.

    ha scritto il 

  • 5

    Alla faccia dell'etica irlandese protestante

    Non è ancora l'Ellroy estremo delle altre trilogie, ma già qui sono presenti in modo massiccio le morbosità e le ossessioni che impregnano i suoi personaggi.
    Non si capisce perchè tutti debbano subire uno stupro in età preadolescenziale, ma poco importa: anche la serie del sergente Hopkins ...continua

    Non è ancora l'Ellroy estremo delle altre trilogie, ma già qui sono presenti in modo massiccio le morbosità e le ossessioni che impregnano i suoi personaggi.
    Non si capisce perchè tutti debbano subire uno stupro in età preadolescenziale, ma poco importa: anche la serie del sergente Hopkins parte col botto.
    Oramai è una garanzia, per quanto mi riguarda.

    Il coniglio è nella tana...

    ha scritto il 

  • 4

    Con la trilogia Lloyd Hopkins Ellroy diventa, libro dopo libro, il miglior scrittore hard boiled di fine secolo.
    Con la quadrilogia di Los Angeles ed American Tabloid si impone come il miglior scrittore tout court di fine secolo.

    ha scritto il 

  • 4

    Un "primo" Ellroy non ancora perfetto

    Facile, forse, criticare oggi questo poliziesco di James Ellroy - il primo della famosa "Trilogia di Lloyd Hopkins" - bello ma non perfetto (soprattutto nell'incipt, troppo confuso, e nel personaggio del serial killer, un po' prevedibile).
    Ma ricordiamoci che è stato scritto nei primissimi ...continua

    Facile, forse, criticare oggi questo poliziesco di James Ellroy - il primo della famosa "Trilogia di Lloyd Hopkins" - bello ma non perfetto (soprattutto nell'incipt, troppo confuso, e nel personaggio del serial killer, un po' prevedibile).
    Ma ricordiamoci che è stato scritto nei primissimi anni '80, quando ancora non proliferavano pseudo-gialli, pseudo-noir e pseudo-entrambi a profusione come oggi. Di cui veramente troppi con il tormentone del serial-killer. E la cui qualità media è veramente scadente (e Dio-solo-sa perché vengono pubblicati in tale quantità e con tali recensioni entusiastiche).
    Ecco che allora questo primo Ellroy ci appare sotto un'altra luce e ce lo godiamo, soprattutto in alcune "scene filmiche" molto belle e nel personaggio del protagonista, ben tratteggiato.
    Sapendo anche che subito dopo arriveranno i suoi noir migliori (in particolare la bellissima "Quadrilogia di L.A.").

    ha scritto il