Le streghe di Salem

Quale messaggio si nasconde nella musica del Diavolo?

Di ,

Editore: Newton Compton (Vertigo, 121)

3.3
(94)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8854153524 | Isbn-13: 9788854153523 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Salem, Massachusetts, 1692.
Il reverendo Hawthorne vede un rosso pennacchio di fumo alzarsi dai boschi. Sa che cosa sta succedendo: le streghe si sono riunite in un sabba. Insieme al giudice Mather e ai fratelli Magnus, il reverendo decide di porre fine a quei riti e, dopo aver catturato le donne e averle sommariamente processate, gli uomini le condannano al rogo.
Trecento anni dopo, Heidi Hawthorne, discendente del reverendo, è una giovane dj con un passato da tossicodipendente. Un giorno, le viene recapitata una strana scatola di legno con su inciso un misterioso simbolo. All’interno, c’è il disco in vinile di una band sconosciuta: Le Streghe. Heidi decide di suonare il disco durante la sua trasmissione radiofonica e, da quel momento, in città cominciano ad accadere terrificanti omicidi. Quella musica ha risvegliato qualcosa di malvagio sepolto da secoli, e che ora sta tornando per vendicarsi. Nel giro di pochi giorni, Heidi precipita in un mondo di orrende visioni, dove a regnare sono soltanto caos e violenza. Una sola cosa è certa: non c’è speranza di salvezza.
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  • 2

    Libro sicuramente molto scorrevole

    Sono riuscito a leggerlo in 4 giorni, senza neanche troppo impegno.
    Alcune scene sono abbastanza ricche di suspance. tutto sommato il libro non mi è piaciuto

    ha scritto il 

  • 4

    Tra sogno, realtà e incubi spaventosi...

    Il libro si ispira a una storia accaduta realmente a Salem, nel 1692 in cui per una persecuzione religiosa furono uccise un gran numero di donne, alcune colpevoli, altre...presunte colpevoli furono as ...continua

    Il libro si ispira a una storia accaduta realmente a Salem, nel 1692 in cui per una persecuzione religiosa furono uccise un gran numero di donne, alcune colpevoli, altre...presunte colpevoli furono associate a una colpa che non apparteneva loro, ma era frutto della fantasia di alcune ragazzine isteriche...
    Queste sono note storiche, quindi realmente accadute...nel libro vi è una variazione di vicende che sono amplificate per renderlo interessante.
    Il Reverendo Hawtorne, avendo scoperto che le streghe si sono riunite in un sabba...decide di porre fine a quei riti, (anche perchè essi si mescolano ad orrendi delitti e ad omicidi rituali), e le fa mettere al rogo dopo averle processate, in modo sommario...
    Dopo 300 anni Heidy Hawtorne, una discendente del Reverendo, tossicodipendente e fragile ragazza,
    riceve un misterioso disco denominato : "Streghe", ma quando lo trasmette alla Radio locale, libera delle terrificanti energie esoteriche che riportano le streghe morte sul rogo nella realtà attuale
    La musica malefica si sprigiona nelle abitazioni possedendo le persone, in particolare le discendenti di coloro che hanno ucciso le streghe, 300 anni prima, rendendole delle feroci, implacabili assassine.
    Fra omicidi e terribili avvenimenti che segnano....la vita di quella cittadina trasformandola in una trappola di orrore quotidiano, si scatena l'arcana, terribile lotta tra il bene e il male.
    Chi vincerà?
    Avvincente e misterioso horror, lo consiglio agli amanti di questo genere, escludendo, ovviamente le persone sensibili e impressionabili.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 3

    Il film l'ho adorato, e l'ho visto prima di leggere il libro. Ha una follia visionaria che chiaramente è difficile trasmettere sulla carte. Comunque un bel romanzo horror, godibile e ricco di citazion ...continua

    Il film l'ho adorato, e l'ho visto prima di leggere il libro. Ha una follia visionaria che chiaramente è difficile trasmettere sulla carte. Comunque un bel romanzo horror, godibile e ricco di citazioni musicali.

    ha scritto il 

  • 2

    Una fine annunciata

    Si fa leggere bene, nonostante alcuni passaggi degni delle migliori scene di "Nightmare" (il trash non è casuale), ma che pena al cuore! Un romanzo annunciato sin dal primo paragrafo, B.K. Evenson sa ...continua

    Si fa leggere bene, nonostante alcuni passaggi degni delle migliori scene di "Nightmare" (il trash non è casuale), ma che pena al cuore! Un romanzo annunciato sin dal primo paragrafo, B.K. Evenson sa scrivere in modo fluente (si, perché non mi si venga a dire che sia stato Rob Zombie a scrivere, altrimenti pretendo di pubblicare anche io a sto giro) ma fa due gravissimi errori. Il primo è quello di non dare spazio alla leggenda (che è reale, nonché molto affascinante) escludendo a priori la possibilità di argomentare dal punto di vista storico l'argomento, già trattato in passato, ma con scarso successo, probabilmente (IMO) per il fatto che dietro non ci fosse né il nome da urlo, né una casa cinematografica pronta a piazzarlo in pellicola, ancor prima di curiosare qualche recensione sul romanzo. Il secondo errore è stata l'assoluta assenza di evoluzione. Mi ha dato l'impressione di essere un cane che per quasi 400 pagine non fa altro che mordersi la coda, truccando di modernità un esordio che poteva fruttare ben altro. Inquietante in certi passaggi, affascinante nel voler incastrare scene diverse, ricordando, in alcuni capitoli, una riproposizione cinematografica di Shining, ma alla fine chiude il suo cerchio nel modo più banale possibile, e questo l'ho trovato imperdonabile.
    Fluido nella struttura, che è il suo unico pregio, ma nella sostanza lascia molto a desiderare.

    ha scritto il 

  • 4

    STREGHE MALEFICHE E MARCHI ALIENI

    Brian Evenson ha iniziato la propria carriera di scrittore nel 1995 col romanzo Altmann’s Tongue col quale si è fatto scomunicare dalla setta dei Mormoni a cui apparteneva e cacciare dalla Brigham You ...continua

    Brian Evenson ha iniziato la propria carriera di scrittore nel 1995 col romanzo Altmann’s Tongue col quale si è fatto scomunicare dalla setta dei Mormoni a cui apparteneva e cacciare dalla Brigham Young University a causa delle lamentele di una studentessa per la violenza disgustosa ed ingiustificata a suo parere ivi contenuta. In seguito ha scritto romanzi e racconti che sono stati paragonati a Poe, Ballard, Borges e Cormac McCarthy. Purtroppo in Italia possiamo leggere solo un suo romanzo: La colpa (ISBN, 2007). Anzi quattro: perché se la sua produzione “ufficiale”, quella per cui ha vinto vari premi, latita in traduzione italiana, lo stesso non si può dire per i suoi progetti collaterali, di natura seriale, per cui ha scelto lo pseudonimo di B. K. Evenson. Si tratta di romanzi dedicati a serie videoludiche e cinematografiche come Aliens, Dead Space, ecc.

    Praticamente in contemporanea sono usciti in Italia ben due romanzi a firma B. K. Evenson: uno dedicato alla serie videoludica di Dead Space – Dead Space. Catalyst (Multiplayer.it, € 15) – e la novelization, firmata assieme a Rob Zombie, dell’ultimo film di quest’ultimo: Le streghe di Salem (Newton Compton, € 9,90). Nonostante questo sia formalmente firmato a quattro mani, è possibile individuare lo specifico apporto di Evenson sia “sottraendo” quanto nella cifra stilistica del film in cui invece soggetto, sceneggiatura e regia sono tutti attribuibili a Rob Zombie, sia confrontando Le streghe di Salem con Dead Space. Catalyst. L’abilità di Evenson è di costruire ambientazioni e complessi arabeschi psicologici che progrediscono dall’inquietante al terrificante...

    [continua qui: http://ossessionicontaminazioni.wordpress.com/2013/06/02/streghe-malefiche-e-marchi-alieni/]

    ha scritto il 

  • 4

    Se siete facilmente impressionabili, avete paura del sangue, aborrite la vista di squarci, budella, intestini ma soprattutto vi fanno impressione le streghe e l’adorazione di Satana, state pure lontan ...continua

    Se siete facilmente impressionabili, avete paura del sangue, aborrite la vista di squarci, budella, intestini ma soprattutto vi fanno impressione le streghe e l’adorazione di Satana, state pure lontani da questo libro, non fa decisamente per voi.

    A tutti gli altri, se ne rimangono, dico subito che finalmente ho provato davvero Paura durante la lettura e proprio per questo il post sarà più lungo del solito. Devo ammettere che prima ho visto il film, sempre del mitico Rob Zombie – di cui sono fan innanzitutto per la musica, in secondo luogo per i suoi film horror malatissimi e da oggi per il suo esordio letterario – che mi è piaciuto ma con qualche riserva. Scopro poi per caso online che esiste anche il romanzo scritto da Rob (in collaborazione con Brian K. Evenson). Devo averlo. Appena entrato in mio possesso l’ho inziato e non mi sono più staccata! Partiamo dallo stile: semplice, pulito, senza nulla da togliere e nulla da aggiungere. Pare che la storia ci venga raccontata così come viene, senza perdersi in inutili fronzoli e senza raggiri; secondo me, il modo migliore per spaventare il lettore è proprio questo, puntare tutto sulla trama, senza distrazioni. Con me ha funzionato. Ho poi apprezzato moltissimo il sapiente spostamento del punto di vista, sempre onnisciente, ma che varia seguendo da vicino diversi protagonisti principali e secondari. Anche questo è un ottimo metodo per non far perdere l’attenzione al lettore.

    TRAMA (sì questa volta la scrivo pure io). Il romanzo si apre nel 1692 a Salem, Massachusett, in una capanna fatiscente nei pressi del bosco. Vediamo la scena attraverso gli occhi di una povera donna incinta che legata e immobilizzata viene uccisa nel prendere il neonato dalla sua pancia e sacrificarlo in onore del signore delle tenebre. È in mezzo a queste figure nude e sporche che compare Margaret Morgan, la vera protagonista del libro. La Strega da cui tutto comincia. Il giudice Mather e il reverendo Hawthorne – con l’aiuto di due taglialegna/cacciatori sviluppati più fisicamente che nell’intelletto – si recano sul posto del sabba, processano le streghe torturandole e infine le bruciano. Margaret Morgan prima di morire lancia la maledizione sugli eredi dei presenti e in particolar modo su Hawthorne. Stesso luogo, ai giorni nostri. Conosciamo Heidi Hawthorne, dj radiofonica a cui arriva uno strano vinile marchiato da un inquietante simbolo… Il vero punto forte sta nel limbo in cui Heidi viene catapultata, un misto di sogno e realtà condito da orribili visioni, allucinazioni visive, uditive e tattili che rendono dubbia la loro effettiva natura psicologica. Come Heidi, inizialmente anche il lettore crede che no, non può essere successo, fino ad arrivare alla consapevolezza che qualcosa di strano stia succedendo davvero. Il maligno si insinua sempre più all’interno del bel corpo tatuato di Heidi, fino a farlo diventare un semplice burattino tra le sue dita.

    L’incredibile finale, che inizia con l’aprirsi di un sipario rosso sangue, supera di per sè tutte le pagine precedenti in un trionfo di violenza e morte che metterebbe a tacere chiunque.Ed è così che in un attimo quasi 400 pagine di libro volano via. Impossibile riuscire a fermarsi, devi sapere come va a finire (anche se hai già visto il film) e la notte chiudi gli occhi chiedendoti se nel buio pesto della tua stanza non ci siano altre creature a spiarti, pronte a renderti schiavo della tua stessa mente.

    Voto: ★★★★✰ e mezza!
    Livello di paura: ☠ ☠ ☠

    «Quella è la linea della vita?», chiese Heidi. «No», rispose Megan. «È quella del destino. È l’unica linea che mi interessa. La durata della tua vita è irrilevante. Ciò che importa è quello che fai con il tempo che hai a disposizione.»

    http://leggermenteblog.wordpress.com

    ha scritto il 

  • 5

    Mi piacciono molto i film di Zombie cosi appena uscito le streghe di Salem mi sono fiondato al cinema rimanendo abbastanza deluso...con molte riserve mi sono preso il libro e devo dire mi è piaciuto t ...continua

    Mi piacciono molto i film di Zombie cosi appena uscito le streghe di Salem mi sono fiondato al cinema rimanendo abbastanza deluso...con molte riserve mi sono preso il libro e devo dire mi è piaciuto tantissimo. Non il libro che ti cambia la vita ma molto piacevole e in molte parti diverso dal film...il film mi è servito per creare delle immagini nella mia mente ed accompagnare la lettura senza traviarla. Comunque interessante, con un bel ritmo e che mi fa sempre confermare Zombie come un gran personaggio a 360 gradi.

    ha scritto il