Le streghe di Smirne

Di

Editore: e/o

3.6
(361)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 620 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8876418598 | Isbn-13: 9788876418594 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luigina Giammatteo

Disponibile anche come: Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Un divertente catalogo di cattiverie, astuzie e sapienze femminili per conquistare e sottomettere i maschi, sbaragliare la concorrenza e difendersi dall'emarginazione. A Smirne, città cosmopolita sulle coste della Turchia, tra il XIX e il XX secolo, un gruppo di donne tesse trame diaboliche, intrighi e inganni, in un mondo duro di subalternità femminile, fame e conflitti tra etnie. La strega turca Attarte è la 'madre', colei che 'vede', decide e cambia i destini. Sotto la sua guida le greche Eftalia e la figlia Katina compiranno un'ascesa sociale strepitosa, sollevandosi dalla miseria per arrivare al controllo della città attraverso i successivi matrimoni di Katina con magnati del cotone e del tabacco, armatori e pascià.
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    Ne “Le streghe di Smirne” sono rimasta affascinata dall’ atmosfera cosmopolita, in cui prevale la componente turco-greca. Sebbene separate tra loro per classi sociali, ben visibili nei quartieri più e ...continua

    Ne “Le streghe di Smirne” sono rimasta affascinata dall’ atmosfera cosmopolita, in cui prevale la componente turco-greca. Sebbene separate tra loro per classi sociali, ben visibili nei quartieri più eleganti e più poveri, le varie influenze culturali sono raccolte e racchiuse in una commistione di elementi, i più caratteristici, che rappresentano le varie etnie. Ne risulta una Smirne della fine del XIX secolo, caratterizzata da una cultura polifunzionale, polisemica, poliglotta, negli usi e costumi della tradizione e nella quotidianità smirnioti. I consigli della turca Attarte, i riti cristiani, le abitudini musulmane, le virtù ebraiche, creano una meravigliosa congerie di odori culinari, parole polifoniche, luoghi profumati, pieni di colori e stoffe pregiate. I greci che parlano turco e i turchi che parlano greco. La presenza degli italiani, descritti diversi, soprattutto nei tratti somatici, i raffinati francesi e i pratici inglesi, che trascorrono le vacanze a Smirne.
    Il romanzo è tutto al femminile e non può che essere così, perché nella Smirne tra XIX e il XX secolo sono le donne a fare la quotidianità, attraverso la preparazione di cibi laboriosi, nella combinazione di matrimoni convenienti, nella richiesta di favori a stranieri potenti per passaparola, nell’accudimento di figli, nell’imbellettamento e nella valorizzazione della propria bellezza. E’ la vita della colorita Smirne sino alla guerra civile del 1922, sino al finale dominio della componente greca e l’esodo delle atre etnie, anche quella italiana.
    Le donne descritte sono concrete, nei loro difetti e nei loro pregi, a volte bieche a volte generose, senza buonismi di sorta. Perché, così deve essere in un mondo tutto dominato dalla forte matrice maschile. Le magie, le piccole astuzie, le ricette golose, diventano strumenti di potere in mano alle donne smirniote, per coccolare il maschio, debole, facilmente abbordabile per gola e desiderio sessuale. I più papabili, stregati e sedotti attraverso le più ingegnose strategie sessuali, i giochi di sensualità e gli sguardi ammiccanti. Le rivali più deboli, meno avvedute, pettegole e perfide, perdono sin dall’inizio l’occasione di legarsi ad un uomo ricco e potente, che possa farle sopravvivere in un mondo in cui l’unica possibilità di agio e “indipendenza” per una donna è il matrimonio ben combinato.
    Katina, in questo senso, rappresenta l’elogio all’intelligenza femminile. Sa utilizzare tutte le risorse a propria disposizione (anche la magia), con determinazione, intraprendenza, oculatezza, carisma, per farsi strada, malgrado la sua bruttezza.
    La grande madre Attarte, che destina, vede, cura, la grande consigliera delle donne, ha un cuore grande e indica la via sapiente, che non intralcia il destino di chi sceglie diversamente. Attarte è la Madre che elegge Katina come sua prediletta e aiuta Eftalia nella sua ascesa sociale.

    ha scritto il 

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    Un caleidoscopio di personaggi, avventure, intrighi, colori, cibi, sesso, lacrime: e, protagoniste, sempre donne, sagaci, ingenue, arriviste o seduttrici, ma comunque attrici della loro vita. Gli uomi ...continua

    Un caleidoscopio di personaggi, avventure, intrighi, colori, cibi, sesso, lacrime: e, protagoniste, sempre donne, sagaci, ingenue, arriviste o seduttrici, ma comunque attrici della loro vita. Gli uomini - figure sbiadite sullo sfondo - sono inermi strumenti per conseguire ricchezza, sicurezza o prestigio.
    La scena di questo romanzo avvincente è di per sé un quadro affascinante: la Turchia dell'impero ottomano agonizzante, con la sua moltitudine di popoli e religioni.
    La magia si veste di una sorta di misticismo primordiale che attraversa, quale filo conduttore, tutta la narrazione: il principio femminile che crea, conserva e si perpetua.

    ha scritto il 

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    Una storia intensa, fin troppo ricca di personaggi e fili da seguire.
    Avevo letto questo libro voracemente appena uscito e l'ho riletto con più attenzione adesso trovandolo molto ben scritto, ironico ...continua

    Una storia intensa, fin troppo ricca di personaggi e fili da seguire.
    Avevo letto questo libro voracemente appena uscito e l'ho riletto con più attenzione adesso trovandolo molto ben scritto, ironico e piacevole. Da' un interessante spaccato di storia e cultura del mondo turco e greco e della condizione femminile.
    Forse da limare un po' alcuni passaggi non indispensabili e che affaticano la lettura (penso alle origini di Sirios o ad alcuni personaggi minori).

    ha scritto il 

  • 0

    Le femmine

    Bella saga, tutta al femminile, lungo anni di storia turca.
    Peccato per le ultime pagine, contemporanee e inutili, sfasciano il castello, ammosciano il fascino del libro

    ha scritto il 

  • 4

    Bella stpria di donne nella Smirne di fine 1800. donne che si fanno i dispetti, che scelgono gli uomini che vogliono sposare e con mille trucchi li fanno cadere ai loro piedi, che si affannano per gua ...continua

    Bella stpria di donne nella Smirne di fine 1800. donne che si fanno i dispetti, che scelgono gli uomini che vogliono sposare e con mille trucchi li fanno cadere ai loro piedi, che si affannano per guadagnare qualche soldo, che si fanno imprenditrici dal niente.
    Donne che grufolano nei luoghi comuni, che mostrano serenamente la loro grettezza.
    Belle, le smirniote, e bella la storia.
    Questo é un quattro stelline

    ha scritto il 

  • 3

    Stranissimo...

    ...e complicato. La storia di base è estremamente affascinante, così come l'ambientazione. Ma la scrittura...salti temporali repentini e che rimangono non spiegati, smagliature narrative enormi, pagin ...continua

    ...e complicato. La storia di base è estremamente affascinante, così come l'ambientazione. Ma la scrittura...salti temporali repentini e che rimangono non spiegati, smagliature narrative enormi, pagine (tantissime) in cui ci si ritrova a chiedersi chi stia parlando, a chi e di che cosa. A tratti avrei avuto voglia di lanciare il volume all'altro capo della stanza tanto è stato frustrante non riuscire sempre a seguire i molteplici fili della vicenda nonostante la massima attenzione e volontà impiegate. Mi sono più volte chiesto, e tuttora mi chiedo, se la bella signora Meimaridi non sappia assolutamente come si scriva un romanzo o se questo strano stile sia frutto deliberato di una precisa scelta artistica. Molto perplesso. Così come lascia perplessi il finale, completamente slacciato dal resto, ancora più confuso e visionario. Eppure...eppure sono arrivato alla fine...sarà stata l'atmosfera della Smirne turco-greca descritta dall'autrice, che arriva tutta, sarà stata la curiosità di vedere come andava a finire, sarà stato il fascino di questo coro di personaggi femminili ritratti in modo così concreto e senza buonismi di sorta nella loro quotidiana lotta per assicurarsi e tenersi stretto il maschio. O non sarà che la bella autrice abbia lanciato un incantesimo anche sul suo romanzo perchè si facesse leggere nonostante tutto e avesse successo? ;) Da provare.
    PS: mi chiedo come lo si possa definire un romanzo "leggero" (???) e divertente. Non lo è. Ma ha il suo (strano) fascino.

    ha scritto il 

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