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Le streghe di Smirne

Di

Editore: e/o

3.6
(346)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 620 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8876418598 | Isbn-13: 9788876418594 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luigina Giammatteo

Disponibile anche come: Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Un divertente catalogo di cattiverie, astuzie e sapienze femminili per conquistare e sottomettere i maschi, sbaragliare la concorrenza e difendersi dall'emarginazione. A Smirne, città cosmopolita sulle coste della Turchia, tra il XIX e il XX secolo, un gruppo di donne tesse trame diaboliche, intrighi e inganni, in un mondo duro di subalternità femminile, fame e conflitti tra etnie. La strega turca Attarte è la 'madre', colei che 'vede', decide e cambia i destini. Sotto la sua guida le greche Eftalia e la figlia Katina compiranno un'ascesa sociale strepitosa, sollevandosi dalla miseria per arrivare al controllo della città attraverso i successivi matrimoni di Katina con magnati del cotone e del tabacco, armatori e pascià.
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  • 0

    Le femmine

    Bella saga, tutta al femminile, lungo anni di storia turca. Peccato per le ultime pagine, contemporanee e inutili, sfasciano il castello, ammosciano il fascino del libro

    ha scritto il 

  • 4

    Bella stpria di donne nella Smirne di fine 1800. donne che si fanno i dispetti, che scelgono gli uomini che vogliono sposare e con mille trucchi li fanno cadere ai loro piedi, che si affannano per ...continua

    Bella stpria di donne nella Smirne di fine 1800. donne che si fanno i dispetti, che scelgono gli uomini che vogliono sposare e con mille trucchi li fanno cadere ai loro piedi, che si affannano per guadagnare qualche soldo, che si fanno imprenditrici dal niente. Donne che grufolano nei luoghi comuni, che mostrano serenamente la loro grettezza. Belle, le smirniote, e bella la storia. Questo é un quattro stelline

    ha scritto il 

  • 0

    C'ho messo tanto per finire questo libro..e non perchè è un bel mattoncino,ma perchè all'inizio l'ho trovato sul serio noioso! Trovavo poco avvincente la trama ed il fatto che le così tanto ...continua

    C'ho messo tanto per finire questo libro..e non perchè è un bel mattoncino,ma perchè all'inizio l'ho trovato sul serio noioso! Trovavo poco avvincente la trama ed il fatto che le così tanto decantate streghe fossero turche o greche mi ha sfatato l'immagine che da sempre avevo io di loro; Cioè quelle di donne che si ritenevano tali nella parte occidentale del nostro continente europeo. Ma addentrandomi sempre di più nella storia la mia opinione è cambiata totalmente. Il racconto,soprattutto verso la fine,ha iniziato ad acquisire una valenza così profonda che mi ha colpito straordinariamente. Non c'erano più solo i malefici e le fatture che Katina architettava con sua madre per possedere o punire il dato uomo (cose che,ahimè,se fossi una vera strega scaglierei volentieri verso qualcuno),ma iniziava con la figura della giovane Maria un vero e proprio excursus nella religione..nel senso della vita e del mistero che ogni essere vivente è a questo mondo! è stato quasi commovente leggere di come per Katina ognuno di noi non è altro che una bellissima canzone scritta da un misterioso compositore..dove ognuna di queste canzoni ha un testo diverso per esperienze diverse..e dove solo le canzoni più belle vengono poi ricordate per sempre.E con onestà quindi consiglio questo libro solo a chi ha pazienza all'inizio e grande sensibilità alla fine.

    ha scritto il 

  • 3

    Stranissimo...

    ...e complicato. La storia di base è estremamente affascinante, così come l'ambientazione. Ma la scrittura...salti temporali repentini e che rimangono non spiegati, smagliature narrative enormi, ...continua

    ...e complicato. La storia di base è estremamente affascinante, così come l'ambientazione. Ma la scrittura...salti temporali repentini e che rimangono non spiegati, smagliature narrative enormi, pagine (tantissime) in cui ci si ritrova a chiedersi chi stia parlando, a chi e di che cosa. A tratti avrei avuto voglia di lanciare il volume all'altro capo della stanza tanto è stato frustrante non riuscire sempre a seguire i molteplici fili della vicenda nonostante la massima attenzione e volontà impiegate. Mi sono più volte chiesto, e tuttora mi chiedo, se la bella signora Meimaridi non sappia assolutamente come si scriva un romanzo o se questo strano stile sia frutto deliberato di una precisa scelta artistica. Molto perplesso. Così come lascia perplessi il finale, completamente slacciato dal resto, ancora più confuso e visionario. Eppure...eppure sono arrivato alla fine...sarà stata l'atmosfera della Smirne turco-greca descritta dall'autrice, che arriva tutta, sarà stata la curiosità di vedere come andava a finire, sarà stato il fascino di questo coro di personaggi femminili ritratti in modo così concreto e senza buonismi di sorta nella loro quotidiana lotta per assicurarsi e tenersi stretto il maschio. O non sarà che la bella autrice abbia lanciato un incantesimo anche sul suo romanzo perchè si facesse leggere nonostante tutto e avesse successo? ;) Da provare. PS: mi chiedo come lo si possa definire un romanzo "leggero" (???) e divertente. Non lo è. Ma ha il suo (strano) fascino.

    ha scritto il 

  • 2

    Con le idee confuse

    Solo tre stelle perchè non l'ho finito.Tre stelle per dire "Non mi ha fatto impazzire, ma gli do' il beneficio del dubbio". Ne ho letto quasi metà (sono arrivata al momento del secondo matrimonio) ...continua

    Solo tre stelle perchè non l'ho finito.Tre stelle per dire "Non mi ha fatto impazzire, ma gli do' il beneficio del dubbio". Ne ho letto quasi metà (sono arrivata al momento del secondo matrimonio) poi mi è scaduto il prestito -già prorogato una volta- della biblioteca, ero sotto esame e l'ho riportato con l'idea di tornare a recuperarlo quando avrei avuto più tempo. Ma a dire il vero...non so se lo farò. Detesto lasciare a metà un libro, perchè mi sembra di non aver finito qualcosa,e lo trovo frustrante però ammetto anche di non sentirne granchè l'esigenza. Probabilmente sarebbe un sacrificio e allora preferisco buttarmi su qualcosa di più soddisfacente. Quelle circa 200p. che ho letto non mi sono dispiaciute...la storia è accattivante, è un libro tutto sommato leggero che si legge tranquillamente prima di spegnere la luce e infilarsi sotto le coperte,però c'è qualcosa che non mi ha convinto...forse lo stile dell'autrice? E' davvero tanto particolare...insolito...e ok, mettiamoci che magari anche la traduttrice può averci messo lo zampino, ma sono convinta non sia tutta opera sua. E allora mi chiedo, perchè uno stile di quel tipo? Sconnesso, poco lineare, semplice e diretto nei termini e nel linguaggio,ma confuso nella costuzione? Rimango perplessa...forse un giorno lo riprenderò...ma ora proprio non mi va.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro fortemente orientato...

    Un libro fortemente orientato al femminile, narrato senza quasi il ricorso al discorso diretto, ma nonostante questo scorrevole. Emerge nel tema la formazione dell'autrice, che nasce come ...continua

    Un libro fortemente orientato al femminile, narrato senza quasi il ricorso al discorso diretto, ma nonostante questo scorrevole. Emerge nel tema la formazione dell'autrice, che nasce come antropologa e l'amore per i luoghi di cui narra: una Smirne di fine '800, primi del '900, che non esiste più. Il tema della Strega è trattato con la stessa leggerezza dei pettegolezzi e delle trame femminili di cui il libro si compone.

    ha scritto il 

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