Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Le strutture antropologiche dell'immaginario

Introduzione all'archetipologia generale

Di

Editore: Dedalo

4.3
(24)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 560 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8822001125 | Isbn-13: 9788822001122 | Data di pubblicazione:  | Edizione 6

Traduttore: Ettore Catalano

Genere: Non-fiction , Philosophy , Social Science

Ti piace Le strutture antropologiche dell'immaginario?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Tra le più importanti opere contemporanee di antropologia, il libro di Gilbert Durand rappresenta una sintesi delle ricerche sulle strutture e sulla tipologia dei contenuti simbolici, quali risultano dai miti e dai frequenti rimandi alle arti, alla letteratura e alle diverse civiltà. Una sorta di "giardino" delle immagini, ordinato come la "botanica" di Linneo. Un repertorio organizzato attorno ad alcuni grandi schemi strutturali. Qui l'immaginario si manifesta in una retorica profonda, che conferisce il primato allo spazio "figurativo", sostituendo ai processi della spiegazione discorsiva classica, processi esplicativi spaziali e topologici.
Ordina per
  • 5

    Ambizioso e ammirevole nel voler ricondurre ogni simbolo dell’immaginario umano alla concretezza della dimensione corporea, ai suoi ritmi, al suo movimento, al modo in cui l’essere umano si pone di fronte al mondo.
    L'autore, docente di antropologia culturale e sociologia della cultura, indi ...continua

    Ambizioso e ammirevole nel voler ricondurre ogni simbolo dell’immaginario umano alla concretezza della dimensione corporea, ai suoi ritmi, al suo movimento, al modo in cui l’essere umano si pone di fronte al mondo.
    L'autore, docente di antropologia culturale e sociologia della cultura, individua tre “categorie” di simbolizzazione della realtà, radicate nella concreta sostanza del corpo umano e del suo sviluppo: una “dominante” di posizione, connessa con la postura eretta, una “dominante” di nutrizione (connessa con i processi di inghiottimento e digestione) e una “dominante” ritmico-sessuale (connessa con i processi fisiologici che accompagnano, per l’appunto, l’atto
    sessuale). Queste dominanti determinano una griglia culturale di lettura (e simbolizzazione) della realtà, ben presente anche nelle forme artistiche e mitiche di riproduzione di quest’ultima, sotto forma di un tessuto di simboli che manifesta anche, in trasparenza, il rapporto degli esseri umani con le varie entità naturali (l’acqua, la notte, gli animali, il movimento ecc.).
    Durand è capace di muoversi con disinvoltura ed eleganza fra esempi presi dalla mitologia, dal folklore e dall’arte (letteraria, figurativa…) di ogni epoca. Il piacere delle connessioni e delle risonanze non si disgiunge mai dalla gradita sensazione di restare “con i piedi per terra”: come dire che le radici della “poesia” stanno in noi, nel nostro essere creature terrestri, corporee, materiali.

    ha scritto il