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Le sventure della virtù

By Marquis de Sade

(370)

| Paperback | 9788881831852

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Book Description

100 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Alcuni alti e molti bassi

    Il marchese De Sade è uno di quegli autori che prima o poi nella vita un lettore deve affrontare , vuoi per la sua particolarità o per il carattere estremo dei suoi scritti.
    Pur riconoscendone dei meriti , come uno stile di scrittura scorrevole e ric ...(continue)

    Il marchese De Sade è uno di quegli autori che prima o poi nella vita un lettore deve affrontare , vuoi per la sua particolarità o per il carattere estremo dei suoi scritti.
    Pur riconoscendone dei meriti , come uno stile di scrittura scorrevole e ricco o un enorme dose di coraggio nello scrivere storie del genere nel 700 ,mettendo alla berlina le istituzioni che all'epoca dominavano , non sono riuscito ad apprezzare in pieno questo romanzo dello scrittore francese.

    Ho trovato la storia fin troppo pilotata da De Sade verso le proprie idee e abitudini , annullando qualsiasi forma di realismo e verosimiglianza e muovendo i fili di questa assurda vicenda come un burattinaio che però non riesce ad occultarsi totalmente dietro il sipario. Innumerevoli sono le svolte prevedibili del libro e impossibili alcune soluzioni , elementi che sinceramente hanno influito non poco sulla mia lettura.
    Tutte le sventure che capitano a Justine non sembrano mai naturali ma bensì imposte da un fato talmente avverso da sembrare artificioso e finto. Per quanto brutale ed eccessiva , ad un certo punto la storia diviene cosi improbabile da suscitare più che dolore ,empatia o disgusto solo distacco e indifferenza.

    La protagonista, la sfortunata Justine , continuerà a subire imperterrita le più violente sevizie senza imparare mai la lezione o provare un abbozzo di ribellione. Le sue convinzioni,nonostante i buoni propositi, sfiorano il fanatismo e malgrado le varie prove affrontate , il suo modo di approcciarsi agli altri non cambierà nemmeno dopo l'ennesima tortura. Più si va avanti nella lettura più la grossolana caratterizzazione di Justine viene fuori e una volta chiuso il romanzo di questa donna non rimane altro che carne da macello.

    De Sade riversa tutto se stesso nella sua opera, e questo si sapeva e di per se non è nemmeno un problema particolarmente insormontabile; purtroppo è come l'autore decide di riversare questi suoi pensieri ad essere totalmente sbagliato a mio parere.

    Per quanto riguarda l'aspetto estremo/erotico di "Justine,ovvero.." siamo su livelli non adatti a tutti. Il volume è composto da una serie,crescente, di mostruosità come: stupri,sevizie,torture,sesso deviato,perversioni,pedofilia,orge,schiavitù,segregazioni e feticismo.
    Mi sembra ovvio che non tutti hanno lo stomaco per sopportare determinati argomenti in una dose cosi massiccia , ma posso dire che,una volta capita la ridondanza della vicenda e la sua ripetitività, l'ennesimo delitto ,l'ennesima violenza carnale o l'ennesimo rapimento ci toccheranno solo da lontano , scadendo via nel grottesco più puro.

    In definitiva "Justine,ovvero le.." non è un'opera da buttare totalmente ma a mio modo di vedere è fin troppo finta e surreale. Comunque è uno di quei libri che da persona a persona possono essere odiati o amati,e per questo ne consiglio lo stesso la lettura.

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    Polarpenter said on Aug 3, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Justine, la donna che non imparava mai.

    Nella lotta tra il bene assoluto, che non vuole sentir ragioni, e l'assoluto desiderio, altrettanto irragionevole, sento che il primo è ottuso e il secondo non può vivere senza giustificarsi (in modo quasi sem ...(continue)

    Justine, la donna che non imparava mai.

    Nella lotta tra il bene assoluto, che non vuole sentir ragioni, e l'assoluto desiderio, altrettanto irragionevole, sento che il primo è ottuso e il secondo non può vivere senza giustificarsi (in modo quasi sempre impeccabile) ad ogni piè sospinto.

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    JoelleVanDyne said on Jan 3, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un mondo nelle mani del vizio dove la virtù non è altro che il nulla. De Sade ci mostra attraverso un susseguirsi di avvenimenti e con il suo stile inconfondibile, come la povera paladina della virtù Justine, sia succube e giocattolo del vizio. Di ce ...(continue)

    Un mondo nelle mani del vizio dove la virtù non è altro che il nulla. De Sade ci mostra attraverso un susseguirsi di avvenimenti e con il suo stile inconfondibile, come la povera paladina della virtù Justine, sia succube e giocattolo del vizio. Di certo "il divin marchese" non era un santo, ma proviamo a proiettare la sua scrittura dai giorni nostri all'epoca in cui è stato scritto. Il testo è rivoluzionario, sadico, crudo, sconvolgente.. ma comunque è un bel pugno allo stomaco per l'epoca. Credo che per comprendere completamente quest'opera ci sia bisogno di un pizzico di predisposizione e di una mente estremamente aperta. Non me ne vogliano i moralisti, ma per me è un vero e proprio capolavoro!

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    Federica said on Nov 18, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    il libro è un porno!! un susseguirsi di vicende incredibili messe in fila in maniera tale che la protagonista possa avere rapporti sessuali con chicchessia.
    Detto questo, che è a mia avviso la cornice del messaggio filosofico che l'autore ci vuol tra ...(continue)

    il libro è un porno!! un susseguirsi di vicende incredibili messe in fila in maniera tale che la protagonista possa avere rapporti sessuali con chicchessia.
    Detto questo, che è a mia avviso la cornice del messaggio filosofico che l'autore ci vuol trasmettere c'è molto su cui riflettere.
    esiste un bene universale riconoscibile da tutti e in tutti i tempi?
    siamo virtuosi perché umani o perché tutto sommato viviamo una vita agiata e abbiamo la possibilità di farlo?
    che faremmo se fossimo costretti dalla vita a scegliere tra delinquere e sopravvivere? ci sono casi in cui il crimine diventa lecito?
    su queste e molte altre domande di carattere morale l'autore ci invita a riflettere.

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    Gabric88 said on Nov 3, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Justine la più grande imbecille della storia della letteratura

    Può un personaggio letterario essere più insulso e antipatico di Justine?
    Assolutamente no!
    Justine è fastidiosa come un gatto attaccato ai c.....i! Già a pagina 2 cominci a pensare che Justine sia una vera e propria imbecille, con parecchie tare me ...(continue)

    Può un personaggio letterario essere più insulso e antipatico di Justine?
    Assolutamente no!
    Justine è fastidiosa come un gatto attaccato ai c.....i! Già a pagina 2 cominci a pensare che Justine sia una vera e propria imbecille, con parecchie tare mentali, di sicuro ritardata, a pagina 10 cominci a non sopportarla più, a metà libro fai spudoratamente il tifo per tutti quelli che la maltrattano, a fine libro non puoi che esclamare "ben ti sta!".
    De Sade è riuscito a creare un personaggio magistralmente insipiente, di quelli che ti fanno riflettere su quanto si possa essere stupidi e presuntuosi nello sprecare la propria vita!

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    alex said on Jul 31, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Justine, la sfigata imperterrita!

    Justine è una sfigata senza pari. Ingenua oltre i limiti della stupidità, e colma di una fede indistruttibile al di sopra di ogni altro essere umano, passa la sua esistenza a sperimentare le sfortune e le ingiustizie della vita, ed il tutto è causato ...(continue)

    Justine è una sfigata senza pari. Ingenua oltre i limiti della stupidità, e colma di una fede indistruttibile al di sopra di ogni altro essere umano, passa la sua esistenza a sperimentare le sfortune e le ingiustizie della vita, ed il tutto è causato dalla sua immensa, incrollabile ed inattaccabile virtù. E da ogni disavventura, da irrealistico e stereotipato personaggio di questo racconto, non impara mai nulla, se non a farsi fregare di nuovo. Il libro è un susseguirsi di malaugurati e ripetitivi eventi, farciti di prolissi discorsi da parte dei suoi aguzzini che cercano di convincerla ad abbandonare la sua amata integrità fisica e morale per una vita felice all'insegna dell'omicidio, delle rapine e del libertinaggio. E, in tutto ciò, ogni vizioso la fa franca e conduce la bella vita alla faccia della sfortunata Justine. Cosa vuole dirci De Sade? Oh, solo che il vizio vince e la virtù perisce. Non vi meravigliate dell'ironia del finale, è pur sempre un'opera del Marchese.

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    Lily said on Jul 21, 2013 | Add your feedback

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