Le tartarughe tornano sempre

Di

Editore: Feltrinelli (I narratori)

4.0
(89)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 216 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807031248 | Isbn-13: 9788807031243 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Salvatore è nato quando in pochi conoscevano il nome della sua isola: un luogo di frontiera posto alla fine del mondo, con il mare blu e la terra arsa dal sole. È cresciuto sulle barche, vicino alle cassette di alici, con lo sguardo nell'azzurro, sopra e intorno a lui. Forse è lì che tutto è cominciato, tra ghirigori nell'acqua e soffi nel vento. Di sicuro è lì che ha conosciuto Giulia, anche se lei vive a Milano con i genitori emigrati per inseguire lavoro e successo. Da sempre Giulia e Salvatore aspettano l'estate per rivedersi: mani che si intrecciano e non vogliono lasciarsi, sussurri e promesse. Poi, d'inverno, tante lettere in una busta rosa per non sentirsi soli. Finché, una mattina, nell'estate in cui tutto cambierà, Giulia e Salvatore scoprono il corpo di un ragazzino che rotola sul bagnasciuga come una marionetta e tanti altri cadaveri nell'acqua, affogati per scappare dalla fame, dalla violenza, dalla guerra. Gli sbarchi dei migranti cominciano e non smettono più. L'isola muta volto, i turisti se ne vanno, gli abitanti aiutano come possono. Quando Giulia torna a Milano, il filo che la lega a Salvatore si allenta. La vita non è più solo attesa dell'estate e amore sincero, corse in spiaggia e lanterne di carta lanciate nel vento. La vita è anche uno schiaffo, un risveglio, la presa di coscienza che al mondo esistono dolore e differenze. Una scoperta che travolge i due ragazzi e che darà valore a tutte le loro scelte, alla loro distanza e alla loro vicinanza.
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  • 5

    Questa è una poesia che racconta l'amore. L'amore puro, fresco, giovane. Quello senza misure, quello che un giorno ti fa toccare il cielo con un dito e il giorno dopo ti strazia e ti consuma corpo e a ...continua

    Questa è una poesia che racconta l'amore. L'amore puro, fresco, giovane. Quello senza misure, quello che un giorno ti fa toccare il cielo con un dito e il giorno dopo ti strazia e ti consuma corpo e anima. È una poesia che celebra le stagioni della vita, l'esuberanza dell'estate, la sospensione dell'autunno, la malinconia dell'inverno, la speranza della primavera. Leggendo queste pagine sono tornata indietro nel tempo a quelle estati spensierate fatte di giochi, corse in bicicletta, canzoni stonate, stelle cadenti. È d'estate che Salvatore e Giulia si innamorano ed è l'estate a scandire la loro storia d'amore. Il resto dell'anno è solo attesa. Attesa di ritrovarsi sotto il cielo azzurro di quell'isola incontaminata dove Salvatore vive e Giulia trascorre le vacanze coi genitori. Sarà il ritrovamento di un corpicino sulla spiaggia a spezzare l'idillio e a catapultare i ragazzi nel mondo adulto. È l'inizio degli sbarchi di immigrati scappati dalla fame e dalla violenza della guerra, è la fine della serenità per l'isola che diventa scenario di un pezzo di storia attualissima. Chi può se ne va spaventato dalla situazione, chi resta si rimbocca le maniche per portare aiuto. Giulia torna al grigiore della sua Milano, Salvatore resta nella sua terra. Qualcosa si spezza tra i due e il resto della storia è un tentativo di ricucire quello strappo. È un viaggio tra nord e sud alla ricerca di se stessi; Salvatore proverà a trasferirsi a Milano, ma, come un moderno Ulisse, alla fine tornerà alla sua Itaca, ai suoi affetti più cari, alle sue radici dove nonostante tutto quello che sta accadendo si respira calore e solidarietà. Con la sua scrittura giovanile affatto banale, ricercata e poetica Napolillo ha scritto un libro intenso sullo sfondo di un'attualita' che fa pensare discutere indignare. Non viene mai citato il nome dell'isola (anche se fin da subito capiamo di quale stiamo parlando) come a dire che è una realtà questa che ci coinvolge tutti non importa dove abitiamo. Da leggere assolutamente!

    ha scritto il 

  • 4

    Ho visto questo libro alla Feltrinelli e la copertina ed il titolo mi hanno pienamente conquistata! Purtroppo non è stato lo stesso per l'autore, che ha voluto cospargere questo libro con così tante f ...continua

    Ho visto questo libro alla Feltrinelli e la copertina ed il titolo mi hanno pienamente conquistata! Purtroppo non è stato lo stesso per l'autore, che ha voluto cospargere questo libro con così tante frasi mielense che mi è quasi venuto il diabete... La storia è davvero bella e a tratti angosciante, ma quando viene descritto l'amore che Salvatore prova per Giulia mi sono sentita quasi tornare indietro negli anni a quando leggevo 3 metri sopra il cielo (lo ammetto...). Apparte questo mi è piaciuto abbastanza!

    ha scritto il 

  • 3

    Challenge Lgs 2016 libro superbonus

    E' un libro bellissimo. Una dolcissima storia d'amore, molto particolare, un amore adolescenziale che prosegue negli anni nonostante i problemi che i due protagonisti devono affrontare, un amore che s ...continua

    E' un libro bellissimo. Una dolcissima storia d'amore, molto particolare, un amore adolescenziale che prosegue negli anni nonostante i problemi che i due protagonisti devono affrontare, un amore che sopravvive -malgrado Giulia e Salvatore vivano per la maggior parte dell'anno lontani.
    Ma il libro non è solo questo, è molto altro.
    Affronta anche un tema reale, quello dei migranti. Giulia e Salvatore, durante una passeggiata sulla spiaggia dell'isola dove abita il ragazzo si trovano a recuperare il cadavere di un ragazzino con la pelle scura, ma non è l'unico.
    Per l'isola di salvatore inizia il dramma, da quel momento sarà un continuo arrivo di migranti in cerca di un futuro migliore di quello che possono avere nel loro paese, ma il mare sarà spesso anche la loro tomba.

    I due ragazzi continuano così a dover combattere non solo per preservare il loro amore, ma anche contro i pregiudizi della gente che non vuole aiutare o ospitare i migranti.
    Nel libro traspare tutto il buon cuore degli abitanti dell'isola disposti a farsi in quattro per aiutare i migranti e per difenderli. Salvatore poi, insieme ad alcuni amici, aiuterà i migranti insegnando loro l'italiano e deciderà, dopo un soggiorno a Milano durante il quale studierà lettere, di tornare definitivamente nella sua isola per dare una mano nei campi profughi. ed è proprio durante uno sbarco che rivede il suo grande amore di gioventù.
    Ed è in questa situazione, dopo vicende che li hanno portati a stare lontani per anni, che il loro amore riprende vita.
    E' una storia incredibile fatta di incontri, conoscenze che fanno in fretta a far crescere i suoi protagonisti, ma è lo stile narrativo che spesso mi ha fatto chiudere il libroe abbandonarlo sul comodino. Certi passi mi hanno conciliato il sonno, ma il destino dei due protagonisti mi intrigava troppo e così sono andata avanti e non me ne sono pentita.
    E' un libro che consiglio a tutii per aiutare, comprendere e capire cosa realmente succede nell'isola di Salvatore.

    ha scritto il 

  • 2

    Parliamone

    Un libro che si sforza di trovare una sua originalità. L'elemento migranti sembra essere stato messo lì apposta per non rendere la storia eccessivamente banale. Un tentativo di ammaliare il pubblico g ...continua

    Un libro che si sforza di trovare una sua originalità. L'elemento migranti sembra essere stato messo lì apposta per non rendere la storia eccessivamente banale. Un tentativo di ammaliare il pubblico giovane offrendogli l'assaggio di una realtà cruda con cui pochi adolescenti fanno i conti.
    La storia d’amore dei due è uguale a mille altre già lette: Giulia e Salvatore si conoscono da bambini e già si innamorano allora. Lei vive a Milano, dove suo padre le offre una vita agiata e coltiva per lei il sogno che diventi architetto. Lui vive nell’isola dove si sono conosciuti, figlio di un pescatore. L’isola non viene mai nominata, ma si capisce che si tratta di Lampedusa. E’ chiaro che Salvatore rappresenta per Giulia l’aspetto più primitivo e libero di vivere, lei che rimane prigioniera delle aspettative paterne e sociali della grande città.
    Insieme fanno la scoperta che segna il loro passaggio all’età adulta: per primi avvistano un bambino naufrago finito sulla riva senza vita. E’ l’inizio della tragedia che renderà l’isola famosa in tutto il mondo non solo per la sua bellezza. E’ anche l’inizio di una presa di coscienza immediata quanto brutale.
    I primi capitoli, che descrivono l’incanto del paesaggio, si arricchiscono di uno stile molto poetico; un po’ pedante, forse, ma tutto sommato utile alla descrizione di uno scenario naturale che abbaglia per la sua bellezza. Nei capitoli successivi, quelli che sono il cuore del libro, dove si consuma il triangolo amoroso tra Giulia, Salvatore e Alida, lo stile invece si fa più banale, cedendo troppo alla lusinga dei dialoghi. Se proprio devo commentare questa storia di adolescenti, io tifavo per Alida, pur sapendo di non avere nessuna speranza, poichè certi topoi letterari diventano una condanna per il lettore esperto: dalle prime battute capisce esattamente come finirà.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Sono molto combattuta

    Sono molto combattuta
    Ho fatto molta, molta fatica a leggere questo libro; eppure non è così lungo…
    Non so. C’è qualcosa che non va. Perché in questo romanzo ci sono due storie. Un romanzo d’amore un ...continua

    Sono molto combattuta
    Ho fatto molta, molta fatica a leggere questo libro; eppure non è così lungo…
    Non so. C’è qualcosa che non va. Perché in questo romanzo ci sono due storie. Un romanzo d’amore un po’ classico e la vita reale. E forse è proprio il contrasto tra la banalità e lentezza della storia d’amore e la concretezza della vita reale che narra, che mi ha sdubbiato, in questo libro. Come si può accostare alla tragedia dei migranti che sbarcano sulle nostre coste, una storia d’amore così banale? Talmente irreale da risultare scontata? Come può Salvatore essere sia un bambino (perché tale resta per tutto il romanzo) che aspetta il ritorno della sua fidanzatina, che l’uomo che salva i migranti dalle acque?
    Ripeto. C’è qualcosa che non va.
    Questa storia d’amore è mortalmente noiosa. Salvatore aspetta Giulia, prende in giro Alida, prende in giro se stesso per tanti, troppi anni. Giulia se ne va; se ne va dall’isola, se ne va da Milano, se ne va dalla sua famiglia, se ne va da Salvatore; tante volte… poi torna, embhè, sì, ogni tanto torna, perché altrimenti come farebbe a tenere vivo in Salvatore l’amore per lei?!
    Due personaggi davvero insopportabili.
    Per fortuna c’è Alida, unica luce, in questo romanzo. Alida che vuole creare qualcosa, Alida che ama e sopporta, ma non si lascia abbattere dal bambino che le sta accanto; prende ciò che c’è da prendere e lo sfrutta per trovare la forza di andare avanti con la sua vita. W Alida.
    Dall’altra parte, c’è un libro di denuncia; un libro scomodo che parla di un argomento di cui a pochi piace parlare (figuriamoci scrivere un libro).
    Ecco perché sono combattuta. Perché se questa melensa storia d’amore non fosse stata così forzatamente legata ad un fenomeno così importante, io questo romanzo lo avrei archiviato come un romanzetto rosa come tanti…. Ma così… non riesco a farlo… e questo mi disturba.
    1 stelle su 5

    ha scritto il 

  • 4

    La recensione completa sul blog "La lettrice sulle nuvole"

    https://lalettricesullenuvole.blogspot.it/2016/08/recensione-le-tartarughe-tornano-sempre.html

    Ho scelto di leggere questo libro in quanto bonus della challange delle Lgs. Quando ho letto la sinossi e ...continua

    https://lalettricesullenuvole.blogspot.it/2016/08/recensione-le-tartarughe-tornano-sempre.html

    Ho scelto di leggere questo libro in quanto bonus della challange delle Lgs. Quando ho letto la sinossi ero contenta e spaventata per la scelta, perché quello degli sbarchi è un argomento che conosco poco ma di cui vorrei saperne di più. Anche se la lettura per me è più che altro evasione e scarico, questo libro l'ho iniziato sapendo di non cercare questo ma di affrontare un tema impegnativo e necessario, di leggere un pezzo di storia dei nostri tempi che troppo spesso tendiamo a dimenticare.
    E poi c'è una parola nuova, la stupida ripicca di uomini senza cuore né cervello. Ripetuta e sezionata, ben descritta dall'odio che contiene.
    Respingimenti.
    Respingere i barconi in acque internazionali, una procedura semplice con effetti immediati. L'incarcerazione, la tortura, lo sfruttamento, senza alcuna tutela, dei migranti nei paesi di partenza.
    I protagonisti sono Salvatore e Giulia, lui nato sull'isola e lei di Milano, la cui famiglia da sempre passa l'estate lì. Questa contrapposizione fra Nord e Sud, fra Milano e Lampedusa, fra brutto e bello e giusto e sbagliato è molto netta e dura per tutto il libro. La capisco anche se mi ha dato fastidio. Il padre di Giulia è l'esempio del milanese arricchito che passa le vacanze in un posto meraviglioso e alla prima difficoltà vende tutto, sputando sentenze e con un razzismo evidente. Purtroppo è vero che ci sono molte persone che hanno agito e pensato così, inutile non dirlo. E sfortunatamente esistono ancora. Ma non tutti gli abitanti del Nord sono così, non tutti la pensano in quel modo e non tutti si sono comportati così o lo fanno ora. Come non tutte le persone che abitano tutto l'anno l'isola si sono mostrate così solidali come Salvatore e suo padre. Questo è un libro e racconta una storia, ma secondo me è troppo di parte, c'è una separazione troppo netta. Anche questo è razzismo.
    C'è però da aggiungere che non si può conoscere così bene una situazione come la conosce chi abita lì e vede i morti, la disperazione, i maltrattamenti. Ho sempre provato a immaginare come dev'essere stato vivere gli sbarchi proprio sul luogo, come la vita così come si è conosciuta fino a quel momento viene stravolta. Provo una profonda ammirazione per le persone come Salvatore che hanno capito la disperazione che porta ad abbandonare tutto e hanno aiutato come potevano.
    ... continua sul blog

    ha scritto il 

  • 4

    Le tartarughe tornano sempre

    Ho iniziato a leggere questo romanzo per una challenge e subito non mi ha fatto impazzire. Non amo la narrazione in prima persona e la scrittura di questo tipo così carica di aggettivi per ogni cosa i ...continua

    Ho iniziato a leggere questo romanzo per una challenge e subito non mi ha fatto impazzire. Non amo la narrazione in prima persona e la scrittura di questo tipo così carica di aggettivi per ogni cosa in modo da rendere il pathos più stringente. Andando avanti nella lettura però, mi sono ritrovata invischiata nella storia, a tal punto che mi sembrava di viverla insieme ai protagonisti. Mi ha dato fastidio l'indecisione di Salvatore nei confronti di Alida che tra tutti si è dimostrata essere la più matura e sicura dei propri sentimenti, e quella di Giulia, innamorata di Salvatori si, ma poi così tanto? Come si dice, se sono rose fioriranno. Dolcissimo invece il rapporto tra i genitori di Salvatore che, nonostante il passare degli anni, si amano come se fosse il primo giorno. Ma i veri protagonisti della storia sono gli sbarchi dei migranti, sulle carrette del mare, la vera protagonista è l'isola..mai nominata con il suo nome ma intuibile da tutti. Tragedia odierna mondiale, che viene presentata in tutta la sua angoscia e crudeltà anche se con delicatezza, senza infierire nè drammatizzare un evento di per sè drammatico. Cos' come viene descritta l'occupazione dell'isola da parte delle forza armate. Anche in questo caso nessun orpello, ma la storia nuda e cruda, che non ha bisogno di ulteriori ingrandimenti perchè anche questa è già sufficientemente drammatica di suo. Libro piacevole da leggere e duro nella sua semplicità.

    ha scritto il