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Le tigri di Mompracem

Di

Editore: Produzioni Editoriali Aprile

3.9
(1193)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 266 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: A000139512 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , CD audio , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure , Travel

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Descrizione del libro
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  • 4

    Correva l'anno 197equalcosa quando leggevo Salgari durante una convalescenza. Poi venne lo sceneggiato ed eravamo tutti innamorati di Sandokan o di Marianna.
    A distanza di almeno 40 anni, causa una fo ...continua

    Correva l'anno 197equalcosa quando leggevo Salgari durante una convalescenza. Poi venne lo sceneggiato ed eravamo tutti innamorati di Sandokan o di Marianna.
    A distanza di almeno 40 anni, causa una forzata immobilità, rileggo Salgari. Avevo provato a leggerlo ai miei figli, anni fa, desistendo perchè mi sembrava un linguaggio troppo obsoleto. Invece queste riletture hanno rivelato tutto sommato una piacevolezza nella lingua, nonostante le inevitabili stucchevolezze, e inalterato - e qui sta la sorpresa - lo slancio e il gusto dell'Avventura con la a maiuscola.
    Salgari, bistrattato da vivo e da morto, tanto da sembrare che sulla sua intera genia pesasse una maledizione, in realtà ci sapeva fare, aveva mestiere: era schiavo degli editori aguzzini, ma sapeva bene come allungare il brodo avvincendo il lettore. Portava ai lettori italiani il gusto per l'esotismo, usava meccanismi narrativi consolidati, se pur ripetitivi, ma trasmetteva anche idee assai poco conservatrici. Chissà, forse quando scriveva dopo un po' anche lui cedeva alla sua stessa malia di narratore e la sua genuina meraviglia e desiderio di una vita che avrebbe voluto vivere per davvero passavano nelle sue pagine. Finchè probabilmente anche all'incanto si sostituì la disperazione e, in un boschetto a poca distanza da qui, si tolse la vita con un rituale "harakiri".
    Nemmeno questa esemplare vita disgraziata ha consegnato il povero Salgari alla dignità letteraria. Eppure Pasolini ha scritto un omaggio a questo scrittore di rara intensità e Che Guevara aveva letto quasi tutto di lui.. loro, grandissimi avventurieri del pensiero e della vita.
    Insomma, un bel ritrovarsi, che mi ha portato a rivedere - e anche qui sorprendendomi per il reiterato piacere - lo sceneggiato di Sandokan. Chissà che qualche nuova futura operazione cinematografica o televisiva non ce la faccia a ridare lustro a questo sfortunato scrittore. Salgari, tifo per te!

    ha scritto il 

  • 3

    Un Sandokan ancora in rodaggio

    TRAMA: Sandokan, principe del Borneo detronizzato e successivamente datosi alla pirateria, vive nell’isola di Mompracem con l'inseparabile amico portoghese Yanez de Gomera. Sentendo parlare di una fan ...continua

    TRAMA: Sandokan, principe del Borneo detronizzato e successivamente datosi alla pirateria, vive nell’isola di Mompracem con l'inseparabile amico portoghese Yanez de Gomera. Sentendo parlare di una fanciulla bellissima che vive a Labuan, Sandokan si dirige verso l’isola, ma fa naufragio e viene raccolto dallo zio di Marianna. Il pirata si innamora perdutamente, ricambiato, della ragazza. Scoperta la sua vera identità, Sandokan scappa e, tornato a Mompracem, prepara una spedizione per rapire Marianna.
    E' il libro che inaugura la serie "malese" di Salgari ed è uno dei meno convincenti; sono decisamente migliori i successivi.

    ha scritto il 

  • 0

    I Misteri della Jungla Nera (1895)
    Le Tigri di Mompracem (1900)
    I Pirati della Malesia (1896)
    Le due Tigri (1904)
    Il Re del Mare (1906)
    Alla conquista di un impero (1907)
    Sandokan alla riscossa ...continua

    I Misteri della Jungla Nera (1895)
    Le Tigri di Mompracem (1900)
    I Pirati della Malesia (1896)
    Le due Tigri (1904)
    Il Re del Mare (1906)
    Alla conquista di un impero (1907)
    Sandokan alla riscossa (1907)
    La riconquista del Mompracem (1908)
    Il Bramino dell'Assam (1911)
    La caduta di un impero (1911)
    La rivincita di Yanez (1913)

    ha scritto il 

  • 4

    "Ah fatalità!" e sono di nuovo innamorata di Sandokan

    Come tutti quelli della mia generazione sono pazzamente innamorata di Sandokan, Marianna, Yanez e dei mitici tigrotti, che mi ricordano le serate d'infanzia passati con tutta la famiglia davanti alla ...continua

    Come tutti quelli della mia generazione sono pazzamente innamorata di Sandokan, Marianna, Yanez e dei mitici tigrotti, che mi ricordano le serate d'infanzia passati con tutta la famiglia davanti alla tv, per scoprire un nuovo magico episodio di quel mondo esotico e sconosciuto. Da tempo volevo leggere il libro, ma le vecchie edizioni con quelle immagini stilizzate e quella carta un pò stantia, mi avevano sempre scoraggiata. Ora alla mia veneranda età, mi sono fatta coraggio e, con la segreta paura di venire delusa, ho letto finalmente questo volume, non il primo del ciclo malese, ma quello che vede l'incontro tra Sandokan e Marianna, cioè la storia che ricordavo da bambina. Mi sono innamorata di nuovo! Soprattutto del linguaggio piratesco, anche se le scene "d'amore" le o trovate un po' ridicole, un po' stile film muto, ma le scene d'avvetura sono assolutamente godibili anche per noi "moderni". "Ah fatalità!" come direbbe Sandokan.

    ha scritto il 

  • 2

    È da quando ero ragazzo che non leggevo più Salgari. Riprendendolo in mano, ho avuto due brividi.
    Il primo, nel ricordo di quando mi immergevo con totale dedizione e stupore nelle avventure di Sandoka ...continua

    È da quando ero ragazzo che non leggevo più Salgari. Riprendendolo in mano, ho avuto due brividi.
    Il primo, nel ricordo di quando mi immergevo con totale dedizione e stupore nelle avventure di Sandokan e Yanez.
    Il secondo, nel raccapriccio di fronte ad un libro così falso e irreale. Falso per i gesti e le parole dei personaggi (soprattutto Sandokan e Marianna), così epici eroici buonisti da risultare nauseanti. Irreale per la trama generale del libro che non riesco a trovare credibile: un famoso pirata che, pur di avere la donna più gnocca del Borneo, non esita a far ammazzare tutti i suoi uomini, e questi felici come una Pasqua di farsi ammazzare per una causa del genere.
    Eppure, nonostante tutto, riesce a non essere una pessima lettura. Sarà per le scene di avventura genuina che costellano il romanzo. Sarà per la lotta animalesca per il puro predominio. Sarà per una scrittura scarna ma pur sempre migliore di tanta letteratura attuale. O forse sarà per il mito di Sandokan che ormai si è depositato in fondo al cuore e che niente riuscirà più a smuoverlo.

    ha scritto il 

  • 4

    "Corre il sangue nelle vene grande vento nella notte calda si alzerà! Sandokan, Sandokan, giallo è il sole e la forza mi dà,
    Sandokan, Sandokan, dammi forza e ogni giorno ogni notte il coraggio verrà! ...continua

    "Corre il sangue nelle vene grande vento nella notte calda si alzerà! Sandokan, Sandokan, giallo è il sole e la forza mi dà,
    Sandokan, Sandokan, dammi forza e ogni giorno ogni notte il coraggio verrà!" Oliver Onions

    Niente da fare, a ogni pagina, a ogni riga, a ogni gesto e frase della Tigre della Malesia io ho visto il volto di Kabir Bedi. Anche in questo caso ho fatto un viaggio a ritroso, verso la me bambina che spasimava per il lieto fine con la Perla di Labuan e rideva delle facce e delle battute del mitico Yanez.
    Un susseguirsi incessante di battaglie, cannoneggiamenti e abbordaggi inferociti, guidati da un carattere di pura passione e poca razionalità. Ho amato di più il signore di Ventimiglia, detto anche Corsaro Nero, ma anche con questo qui non si scherza a fascino! E bravo Salgari!

    ha scritto il 

  • 5

    «La notte del 20 dicembre 1849 un uragano violentissimo imperversava sopra Mompracem, isola selvaggia, di fama sinistra, covo di formidabili pirati...»

    ... da Einaudi:

    È con queste parole che ha inizio uno dei romanzi piú celebri e avvincenti di Emilio Salgari. Capo delle Tigri di Mompracem, una banda di pirati ribelli che lottano contro le potenze
    ...continua

    ... da Einaudi:

    È con queste parole che ha inizio uno dei romanzi piú celebri e avvincenti di Emilio Salgari. Capo delle Tigri di Mompracem, una banda di pirati ribelli che lottano contro le potenze britanniche e olandesi, è Sandokan, la «Tigre della Malesia», il principe-pirata spodestato dagli inglesi che hanno sterminato tutta la sua famiglia. Affascinato dai racconti del fido Yanez su una meravigliosa fanciulla dai «capelli biondi come l'oro, gli occhi piú azzurri del mare, le carni bianche come l'alabastro», Sandokan decide di salpare verso la desertica isola di Labuan, dove, per vedere almeno una volta la bella Marianna, si imbatterà in ogni sorta di pericoli e avventure

    > Dall'edizione per ragazzi, con illustrazioni suggestive:
    http://1.bp.blogspot.com/_KBJKId9Xzts/SqLOqBNg_6I/AAAAAAAABnw/RhrS3xlShZ8/s1600/001.jpg

    > all'edizione di "qualche" tempo dopo, con bellissime incisioni:
    http://s4.stliq.com/c/l/2/25/15477763_disponibili-su-appstore-altri-volume-de-le-tigri-di-mompracem-3.jpg

    > al eBook in PDF di LiberLiber, utile in viaggio quando succede che "devo rileggere assolutamente Salgari":
    http://www.liberliber.it/libri/s/salgari/index.php

    5***** a questo libro, ma di fatto a "Tutto Salgari", non solo per l'incanto delle storie, la scrittura bellissima, la fantasia ma soprattutto per il grande stimolo alla lettura instillato in molte generazioni.
    Lettura e curiosita' geografica (1).

    http://it.wikipedia.org/wiki/Emilio_Salgari

    http://it.wikipedia.org/wiki/Le_tigri_di_Mompracem

    (1)
    Una volta per motivi professionali ho ricevuto una telefonata inattesa da Kuala Lumpur, Malesia.
    Dopo la sorpresa iniziale e lo scambio di convenevoli ho subito accennato scherzando a Salgari ed ai suoi libri, al fascino di quei paesi lontani... ebbene Salgari era conosciuto!
    Poi tenendo presente il mio motto "Leggo per viaggiare e viaggio per leggere" mi sono recato in quel paese, bellissimo e di grande interesse.

    ha scritto il 

  • 5

    Adoro Salgari, adoro il suo modo di scrivere e adoro il personaggio di Sandokan. Ricordo che ci ho messo una vita per leggere l'ultimo capitolo perché mi dispiaceva troppo che finisse...devo assolutam ...continua

    Adoro Salgari, adoro il suo modo di scrivere e adoro il personaggio di Sandokan. Ricordo che ci ho messo una vita per leggere l'ultimo capitolo perché mi dispiaceva troppo che finisse...devo assolutamente leggere anche gli altri della saga.

    ha scritto il 

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