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Le tigri di Mompracem

Di

Editore: Giunti (Acquarelli)

3.9
(1175)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 414 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 884404126X | Isbn-13: 9788844041267 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , CD audio , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure , Travel

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Descrizione del libro
Le Tigri di Mompracem, qui ripubblicato nell'edizione originale 1900, è il primo romanzo della saga di Sandokan, il più celebre e il più amato degli eroi salgariani.
E vi incontriamo già tutti quegli elementi che affascineranno generazioni di lettori: gli ambienti esotici e fantastici dell'Oriente, le ardite imprese dei temerari Tigrotti, la crudele perfidia del "bianchi", gli odi violenti, la catena delle vendette, il sangue, le stragi e le devastazioni.
Ma infine, più forte di tutto, l'amore: quell'amore per la Perla di Labuan che alla fine del roamnzo porterà il nostro eroe, «quell'uomo che non aveva mai pianto in vita sua, a scoppiare in singhiozzi moemorando: - La Tigre è morta per sempre!».
Sappiamo che non fu così, e che la Tigre sarebbe rinata per molte altre avventure.
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  • 4

    "Ah fatalità!" e sono di nuovo innamorata di Sandokan

    Come tutti quelli della mia generazione sono pazzamente innamorata di Sandokan, Marianna, Yanez e dei mitici tigrotti, che mi ricordano le serate d'infanzia passati con tutta la famiglia davanti alla tv, per scoprire un nuovo magico episodio di quel mondo esotico e sconosciuto. Da tempo volevo le ...continua

    Come tutti quelli della mia generazione sono pazzamente innamorata di Sandokan, Marianna, Yanez e dei mitici tigrotti, che mi ricordano le serate d'infanzia passati con tutta la famiglia davanti alla tv, per scoprire un nuovo magico episodio di quel mondo esotico e sconosciuto. Da tempo volevo leggere il libro, ma le vecchie edizioni con quelle immagini stilizzate e quella carta un pò stantia, mi avevano sempre scoraggiata. Ora alla mia veneranda età, mi sono fatta coraggio e, con la segreta paura di venire delusa, ho letto finalmente questo volume, non il primo del ciclo malese, ma quello che vede l'incontro tra Sandokan e Marianna, cioè la storia che ricordavo da bambina. Mi sono innamorata di nuovo! Soprattutto del linguaggio piratesco, anche se le scene "d'amore" le o trovate un po' ridicole, un po' stile film muto, ma le scene d'avvetura sono assolutamente godibili anche per noi "moderni". "Ah fatalità!" come direbbe Sandokan.

    ha scritto il 

  • 2

    È da quando ero ragazzo che non leggevo più Salgari. Riprendendolo in mano, ho avuto due brividi.
    Il primo, nel ricordo di quando mi immergevo con totale dedizione e stupore nelle avventure di Sandokan e Yanez.
    Il secondo, nel raccapriccio di fronte ad un libro così falso e irreale. Falso per i g ...continua

    È da quando ero ragazzo che non leggevo più Salgari. Riprendendolo in mano, ho avuto due brividi. Il primo, nel ricordo di quando mi immergevo con totale dedizione e stupore nelle avventure di Sandokan e Yanez. Il secondo, nel raccapriccio di fronte ad un libro così falso e irreale. Falso per i gesti e le parole dei personaggi (soprattutto Sandokan e Marianna), così epici eroici buonisti da risultare nauseanti. Irreale per la trama generale del libro che non riesco a trovare credibile: un famoso pirata che, pur di avere la donna più gnocca del Borneo, non esita a far ammazzare tutti i suoi uomini, e questi felici come una Pasqua di farsi ammazzare per una causa del genere. Eppure, nonostante tutto, riesce a non essere una pessima lettura. Sarà per le scene di avventura genuina che costellano il romanzo. Sarà per la lotta animalesca per il puro predominio. Sarà per una scrittura scarna ma pur sempre migliore di tanta letteratura attuale. O forse sarà per il mito di Sandokan che ormai si è depositato in fondo al cuore e che niente riuscirà più a smuoverlo.

    ha scritto il 

  • 4

    "Corre il sangue nelle vene grande vento nella notte calda si alzerà! Sandokan, Sandokan, giallo è il sole e la forza mi dà,
    Sandokan, Sandokan, dammi forza e ogni giorno ogni notte il coraggio verrà!" Oliver Onions


    Niente da fare, a ogni pagina, a ogni riga, a ogni gesto e frase della Tig ...continua

    "Corre il sangue nelle vene grande vento nella notte calda si alzerà! Sandokan, Sandokan, giallo è il sole e la forza mi dà, Sandokan, Sandokan, dammi forza e ogni giorno ogni notte il coraggio verrà!" Oliver Onions

    Niente da fare, a ogni pagina, a ogni riga, a ogni gesto e frase della Tigre della Malesia io ho visto il volto di Kabir Bedi. Anche in questo caso ho fatto un viaggio a ritroso, verso la me bambina che spasimava per il lieto fine con la Perla di Labuan e rideva delle facce e delle battute del mitico Yanez. Un susseguirsi incessante di battaglie, cannoneggiamenti e abbordaggi inferociti, guidati da un carattere di pura passione e poca razionalità. Ho amato di più il signore di Ventimiglia, detto anche Corsaro Nero, ma anche con questo qui non si scherza a fascino! E bravo Salgari!

    ha scritto il 

  • 5

    «La notte del 20 dicembre 1849 un uragano violentissimo imperversava sopra Mompracem, isola selvaggia, di fama sinistra, covo di formidabili pirati...»

    ... da Einaudi:

    È con queste parole che ha inizio uno dei romanzi piú celebri e avvincenti di Emilio Salgari. Capo delle Tigri di Mompracem, una banda di pirati ribelli che lottano contro le potenze britanniche e olandesi, è Sandokan, la «Tigre della Malesia», il principe-pirata spodestato da
    ...continua

    ... da Einaudi: È con queste parole che ha inizio uno dei romanzi piú celebri e avvincenti di Emilio Salgari. Capo delle Tigri di Mompracem, una banda di pirati ribelli che lottano contro le potenze britanniche e olandesi, è Sandokan, la «Tigre della Malesia», il principe-pirata spodestato dagli inglesi che hanno sterminato tutta la sua famiglia. Affascinato dai racconti del fido Yanez su una meravigliosa fanciulla dai «capelli biondi come l'oro, gli occhi piú azzurri del mare, le carni bianche come l'alabastro», Sandokan decide di salpare verso la desertica isola di Labuan, dove, per vedere almeno una volta la bella Marianna, si imbatterà in ogni sorta di pericoli e avventure

    > Dall'edizione per ragazzi, con illustrazioni suggestive: http://1.bp.blogspot.com/_KBJKId9Xzts/SqLOqBNg_6I/AAAAAAAABnw/RhrS3xlShZ8/s1600/001.jpg

    > all'edizione di "qualche" tempo dopo, con bellissime incisioni: http://s4.stliq.com/c/l/2/25/15477763_disponibili-su-appstore-altri-volume-de-le-tigri-di-mompracem-3.jpg

    > al eBook in PDF di LiberLiber, utile in viaggio quando succede che "devo rileggere assolutamente Salgari": http://www.liberliber.it/libri/s/salgari/index.php

    5***** a questo libro, ma di fatto a "Tutto Salgari", non solo per l'incanto delle storie, la scrittura bellissima, la fantasia ma soprattutto per il grande stimolo alla lettura instillato in molte generazioni. Lettura e curiosita' geografica (1).

    http://it.wikipedia.org/wiki/Emilio_Salgari

    http://it.wikipedia.org/wiki/Le_tigri_di_Mompracem

    (1) Una volta per motivi professionali ho ricevuto una telefonata inattesa da Kuala Lumpur, Malesia. Dopo la sorpresa iniziale e lo scambio di convenevoli ho subito accennato scherzando a Salgari ed ai suoi libri, al fascino di quei paesi lontani... ebbene Salgari era conosciuto! Poi tenendo presente il mio motto "Leggo per viaggiare e viaggio per leggere" mi sono recato in quel paese, bellissimo e di grande interesse.

    ha scritto il 

  • 5

    Adoro Salgari, adoro il suo modo di scrivere e adoro il personaggio di Sandokan. Ricordo che ci ho messo una vita per leggere l'ultimo capitolo perché mi dispiaceva troppo che finisse...devo assolutamente leggere anche gli altri della saga.

    ha scritto il 

  • 4

    Salto nell'infanzia

    Oggettivamente, credo che, di stelline, ne avrei messe 3 e ½.
    Soggettivamente, do 4* perché mi sono lasciata totalmente coinvolgere dal pazzo e coraggioso Sandokan e dall'intelligente e simpatico Yanez ("fratellini" ♥), dalla Perla di Labuan, dai tigrotti, dal mare e da Mompracem. Mi sono risenti ...continua

    Oggettivamente, credo che, di stelline, ne avrei messe 3 e ½. Soggettivamente, do 4* perché mi sono lasciata totalmente coinvolgere dal pazzo e coraggioso Sandokan e dall'intelligente e simpatico Yanez ("fratellini" ♥), dalla Perla di Labuan, dai tigrotti, dal mare e da Mompracem. Mi sono risentita bambina e ho amato di nuovo tutto il mondo di Sandokan, sebbene certi dialoghi e alcuni atteggiamenti li abbia considerati davvero poco realistici. Ma... chi non ha mai sognato di vivere un'avventura di genere piratesco?

    N.B.: Le descrizioni di Salgari, che non ha mai viaggiato, varrebbero da sole 5 stelline.

    ha scritto il 

  • 3

    Meglio l'avventura che l'amore

    Mi aspettavo qualcosa di più da questo classico della letteratura d'avventura. La storia è ben congegnata e narrata, le scene d'azione sono favolose, peccato per tutto ciò che riguarda la storia d'amore tra Sandokan e Marianna. E' troppo sdolcinata (non so se nell'ottocento questa era la norma) e ...continua

    Mi aspettavo qualcosa di più da questo classico della letteratura d'avventura. La storia è ben congegnata e narrata, le scene d'azione sono favolose, peccato per tutto ciò che riguarda la storia d'amore tra Sandokan e Marianna. E' troppo sdolcinata (non so se nell'ottocento questa era la norma) e i due protagonisti sono davvero irritanti, specialmente quando sono insieme. Salvo Ianez, eroe corretto e intelligente, il mio personaggio preferito.

    ha scritto il 

  • 4

    Era il libro giusto da leggersi in questa estate stranamente tropicale. Prahos che solcano i mari, baie che ti accolgono, foreste in cui correre e arrampicarsi per sfuggire ai soldati inglesi e alla temibile fauna che vi si nasconde...


    Dopo un pò però l'audacia ceca di Sandokan stufa. Stuf ...continua

    Era il libro giusto da leggersi in questa estate stranamente tropicale. Prahos che solcano i mari, baie che ti accolgono, foreste in cui correre e arrampicarsi per sfuggire ai soldati inglesi e alla temibile fauna che vi si nasconde...

    Dopo un pò però l'audacia ceca di Sandokan stufa. Stufa l'asservilismo totale dei suoi pirati, felici d'essere spesso destinati al mattatoio. Stufano i capelli biondi e gli occhi azzurri di Marianna. Non stufa mai l'ironia di Yanez.

    Insomma, profondità e introspezione psicologica qui non vanno cercate. Ma Salgari e il suo Sandokan meritano 4 stelle. Salgari merita d'essere riscoperto e valorizzato perchè nel genere d'avventura è un maestro!! Azione si sussegue senza soluzione di continuità, Sandokan trasmette bene i suoi tormenti interiori e Salgari pur restando inchiodato alla sedia di casa, in Italia, dipinge questa Malesia come se l'avesse davanti agli occhi e con precisione scientifica! Per scrivere aveva catalogato tutto, fauna e flora, usi e costumi...

    Quindi sebbene cada in qualche sentimentalismo di troppo (non dimentichiamo che è stato scritto tra il 1883 e i 1884), la Tigre della Malesia, ancora oggi, può affascinarti!

    ha scritto il