Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Le torri di cenere

Di

Editore: A. Mondadori (Oscar bestsellers)

3.5
(465)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 318 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804600039 | Isbn-13: 9788804600039 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: G. Valent , G. Lagomarsino

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

Ti piace Le torri di cenere?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Con la saga "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco", George R.R. Martin si è affermato come uno dei maestri indiscussi del fantasy. Ma la sua multiforme opera si estende ben al di là dei confini dei Sette Regni e ben oltre la grande Barriera di ghiaccio. Le torri di cenere offre un'affascinante panoramica sul lavoro di questo autore pressoché unico, in grado di muoversi tra generi diversi e tematiche complesse sempre con il medesimo, folgorante impatto narrativo. Le torri di cenere offre molte prove dell'eclettico genio narrativo di George R.R. Martin. Da L'eroe a Solitudine del secondo tipo, da Al mattino cala la nebbia a Questa torre di cenere, una proposta antologica in grado di guadagnarsi un posto d'onore in qualsiasi libreria, una lettura fondamentale per avere una prospettiva unica su uno dei più grandi esploratori dell'immaginario del nostro tempo.

Ordina per
  • 4

    Pesca nel mucchio che tutto fa brodo, grazie Mondadori!

    Più che "Le torri di cenere", questo volume avrebbe dovuto intitolarsi "Racconti di G.R.R. Martin pescati nel mucchio senza alcuna logica".


    I racconti selezionati, infatti, sono tratti da "Dreamsongs": "A RRetrospective", antologia che contiene trentaquattro lavori giovanili di Martin ragg ...continua

    Più che "Le torri di cenere", questo volume avrebbe dovuto intitolarsi "Racconti di G.R.R. Martin pescati nel mucchio senza alcuna logica".

    I racconti selezionati, infatti, sono tratti da "Dreamsongs": "A RRetrospective", antologia che contiene trentaquattro lavori giovanili di Martin raggruppati per cicli narrativi. I primi quattro: "L’eroe", "L’uscita per Santa Breta", "Solitudine del secondo tipo" e "Al mattino cala la nebbia", compongono la seconda sezione del volume originale: "The Filthy Pro". I successivi cinque: "Canzone per Lya", "Questa torre di cenere", "…E ricordati sette volte di non uccidere mai l’uomo", "La città di pietra", "Fioramari", sono tratti invece dalla terza sezione: "The Light of Distant Stars", di cui manca però il racconto conclusivo (da Mondadori antologizzato in un’altra raccolta, "I re di sabbia"). "Le solitarie canzoni di Laren Dorr", infine, è tratto dalla sezione "The Heirs of Turtle Castle", la quale, per la cronaca, nel volume originale contiene anche "Il drago di ghiaccio", racconto lungo inserito sia ne "I re di sabbia" che ristampato in un volume a sé.

    Per farla breve, la Mondadori ha smembrato l’antologia in due parti senza nemmeno rispettare la divisione in sezioni tematiche, lasciando peraltro fuori una quindicina di altri racconti in virtù del "non si sa bene quale criterio". Ma ciò non deve stupire, dato il trattamento analogo subito dalla saga A Song of Ice and Fire.

    Questa, ad ogni modo, serie di racconti è stata pubblicata in varie riviste letterarie durante gli anni ’70 da un Martin ancora alle prime armi (ma non per questo meno geniale) e tutte le storie che ne fanno parte sono ambientate nello stesso clima futuristico, fatto di viaggi iperluce e guerre fatte con pistole ad urlo che disgregano a livello atomico.

    Non fatevi l’idea, però, che leggendo questo libro troverete “happy ending” o “Deus ex machina” che risolvono la trama in sorrisi e abbracci, Martin racconta l’animo umano e non si fa scrupoli a raccontare tutte le amarezze di una vita; è per questo che adoro questo autore, lui non si affeziona ai personaggi, non li tutela, ma li fa crescere e vivere a loro modo, e perchè no anche morire a loro modo. Forse è quello il motivo per cui li ho sentiti tanto vicini, perchè sembrano reali.

    Martin dimostrava già negli anni '70, agli inizi della sua carriera, la sua maestria nel saper raffigurare con poche pennellate la psicologia di personaggi che agiscono per poche pagine e nel mostrare i caratteri geografici e culturali di universi da lui ideati, una straordinaria padronanza dei ritmi narrativi e la capacità di saper stupire con finali inattesi. Per quanto i racconti brevi non siano nelle mie corde, chiuso il libro non ho potuto fare a meno di provare il desiderio di leggerne ancora.

    I personaggi nonostante la brevità dei racconti riescono ad essere sempre ben definiti; le loro scelte, i loro interrogativi, i loro pensieri non sono mai scontati o dettati dal caso.

    Ho apprezzato molto questo libro, Martin non mi ha deluso neanche con questo anzi mi ha aperto gli occhi sul fatto che anche la fantascienza se scritta bene può anche essere resa realistica.

    ha scritto il 

  • 0

    8.5/10

    Bellissimo. Una raccolta di racconti di fantascienza che ho comprato solo per l'autore. Per anni non l'ho mai letto perché non mi ispirava, perché la fantascienza se non é scritta benissimo non mi piace e soprattutto perché a me, in genere, i racconti piacciono poco. Invece sono stati tutti fanta ...continua

    Bellissimo. Una raccolta di racconti di fantascienza che ho comprato solo per l'autore. Per anni non l'ho mai letto perché non mi ispirava, perché la fantascienza se non é scritta benissimo non mi piace e soprattutto perché a me, in genere, i racconti piacciono poco. Invece sono stati tutti fantastici, scritti benissimo, coerenti e con storie e soprattutto finali sorprendenti. Li consiglio sia ai fan di Martin che ai non fan, sia ai fan della fantascienza che a quelli che la odiano, perché per me meritano. Una vera sorpresa!

    ha scritto il 

  • 4

    Racconti messi insieme un po' a caso per stile e contenuti, credo che qualcuno mi sia piaciuto meno di altri proprio per questo motivo. Gusti personali e antologie variegate non vanno sempre d'accordo ma ho gradito un buon 80% del libro. Libro consigliato comunque a chi sa apprezzare il genere de ...continua

    Racconti messi insieme un po' a caso per stile e contenuti, credo che qualcuno mi sia piaciuto meno di altri proprio per questo motivo. Gusti personali e antologie variegate non vanno sempre d'accordo ma ho gradito un buon 80% del libro. Libro consigliato comunque a chi sa apprezzare il genere del racconto breve ed è cultore di Martin.

    Questi i miei racconti preferiti:

    L'eroe (semplice e diretto)
    L'uscita per Santa Breta (strano :-)
    Al mattino cala la nebbia (melanconico)
    Canzone per Lya (dolceamaro)

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    I sette regni... galattici

    Il Martin fantascientifico è all'altezza del Martin Westerosiano. Trattasi di raccolta di racconti degli anni '70 apparentemente slegati tra loro, in realtà ambientati tutti nello stesso universo, con lo stesso grado di tecnologia e la stessa manciata di dei.
    Nella raccolta è presente anche ...continua

    Il Martin fantascientifico è all'altezza del Martin Westerosiano. Trattasi di raccolta di racconti degli anni '70 apparentemente slegati tra loro, in realtà ambientati tutti nello stesso universo, con lo stesso grado di tecnologia e la stessa manciata di dei.
    Nella raccolta è presente anche il racconto sy-fi più famoso di GRRM, quello che gli è valso il Premio Hugo: Canzone per Lya (Robb e Lyanna, gli "antenati" di Stark e Baratheon e you know what? Nemmeno stavolta finirà bene) e devo dire che non mi è piaciuto granchè, soprattutto Lya. Ho in tasca un paio di schiaffi a mano aperta che conservo proprio per lei.
    La testolina di Martin già negli anni '70 era bella piena di personaggi, mondi, colori e storie.
    Complimenti Giorgione, adesso però vai a scrivere la fine di ASOIAF, grazie.

    ha scritto il 

  • 4

    Una raccolta di dieci racconti di Martin giovane, scritti negli anni 70, alcuni davvero stupendi ("Canzone per Lya" su tutti, che da solo vale l'acquisto del libro). Nel complesso una lettura molto piacevole.

    ha scritto il 

  • 3

    Due capolavori ricchi di emozione e originalità: ...E sette volte non uccidere l'uomo (titolo ispirato a Kipling), davvero spiazzante, che lascia il lettore pieno di interrogativi, e Un canto per Lya, vincitore del premio Hugo. Gli altri sono dignitosi, ma niente di più.

    ha scritto il 

  • 4

    La fantascienza non è il mio genere, anzi... Però devo dire che questi racconti sono stati una scoperta continua. Sono ben scritti (cosa che capita raramente di solito), sono accantivanti (cosa ancor più rara) e sono stati in grado di tenermi "ancorata" alla lettura in modo viscerale come non acc ...continua

    La fantascienza non è il mio genere, anzi... Però devo dire che questi racconti sono stati una scoperta continua. Sono ben scritti (cosa che capita raramente di solito), sono accantivanti (cosa ancor più rara) e sono stati in grado di tenermi "ancorata" alla lettura in modo viscerale come non accadeva da un po'.
    Martin è un vero "maestro"...

    ha scritto il 

  • 4

    C'era una volta...

    Un George Martin più giovane di oggi, più giovane delle "Cronache del ghiaccio e del fuoco". E capitò che in quegli anni di giovinezza altri mondi prendessero vita dalla sua penna.


    E' interessante vedere come alcune sperimentazioni dello scrittore, presenti in questa raccolta, si possano p ...continua

    Un George Martin più giovane di oggi, più giovane delle "Cronache del ghiaccio e del fuoco". E capitò che in quegli anni di giovinezza altri mondi prendessero vita dalla sua penna.

    E' interessante vedere come alcune sperimentazioni dello scrittore, presenti in questa raccolta, si possano poi trovare in quelli che fondamentalmente sono i suoi racconti più riusciti, legati alle vicende di Westeros e del Trono di Spade.
    E se in fondo il mondo di Westeros non fosse altro che uno dei lontanissimi e irraggiungibili mondi posti al centro della Galassia, da lui citati in più racconti?

    ha scritto il 

  • 4

    carenza di trono

    Lo ammetto, ho preso questa raccolta perché avevo bisogno di leggere qualcosa di Martin in attesa del nuovo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. Nel complesso i racconti sono interessanti, anche se lontani dalla famosa saga. Le descrizioni e le ambientazioni sono sempre stupende.

    ha scritto il 

Ordina per