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Le ultime 5 ore

Di

Editore: ISBN Editori

3.3
(232)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8876383166 | Isbn-13: 9788876383168 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marco Pensante

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Se il mondo che conosciamo crolla all’improvviso – se il petrolio schizza alle stelle, l’elettricità finisce, gli aerei smettono di decollare, i cellulari non hanno segnale, la tv interrompe le trasmissioni, e le cose iniziano ad esplodere e rilasciare gas tossici – quale miglior posto per assistere all’Apocalisse del bar di un aeroporto? C’è Karen, una madre single che deve incontrare un uomo conosciuto in chat; Rick, un barista ex alcolizzato che sta per dare tutti i suoi soldi a un guru del self-help; Luke, il pastore di una piccola città che è scappato con i soldi della ristrutturazione della chiesa; Rachel, una ragazza bellissima e autistica, incapace di ogni contatto umano, in cerca di un uomo che la faccia diventare madre. E infine c’è un quinto personaggio nascosto, una misteriosa voce che sembra condurre il gioco. Sotto la minaccia di un cecchino, i personaggi si ritrovano a interrogarsi sulla propria vita e il proprio destino. Dopo il successo di Generazione A, Douglas Coupland torna con un romanzo catastrofico, profondo, veloce, ricco di azione, che ci interroga su ciò che siamo diventati e ciò che saremo, quando il tempo in cui viviamo finirà: molto, molto presto.
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  • 4

    Nella mia ricerca di scrittori che potessero ricordarmi, nello stile, Palahniuk ed Ellis mi sono imbattuto, felicemente in Coupland.
    Ho letto questo "Le ultime 5 ore" e sono rimasto piacevolmente sorpreso, nonostante qualche critica non entusiasta letta sul web.
    Lo stile dello scritto ...continua

    Nella mia ricerca di scrittori che potessero ricordarmi, nello stile, Palahniuk ed Ellis mi sono imbattuto, felicemente in Coupland.
    Ho letto questo "Le ultime 5 ore" e sono rimasto piacevolmente sorpreso, nonostante qualche critica non entusiasta letta sul web.
    Lo stile dello scrittore è crudo, minimalista e senza tanti fronzoli, proprio come piace a me, le tematiche invece bisogna snocciolarsele attraverso i dialoghi ed i pensieri dei cinque protagonisti.
    Tematiche che vanno dalla morte, alla religione fino al tempo perduto, tematica principale, secondo me, del romanzo.
    Per la mia recensione completa visitate il mio blog a questo link: http://capitolonero.blogspot.it/2014/11/le-ultime-5-ore-douglas-coupland.html

    ha scritto il 

  • 2

    Quattro tizi se ne stanno nel cocktail bar di un (qualsiasi) aeroporto americano. Sono Karen, "una madre single che deve incontrare un uomo conosciuto in chat"; Rick, "barista ex alcolizzato che sta per dare tutti i suoi soldi a un guru del self-help"; Luke, "il pastore di una piccola città scapp ...continua

    Quattro tizi se ne stanno nel cocktail bar di un (qualsiasi) aeroporto americano. Sono Karen, "una madre single che deve incontrare un uomo conosciuto in chat"; Rick, "barista ex alcolizzato che sta per dare tutti i suoi soldi a un guru del self-help"; Luke, "il pastore di una piccola città scappato con i soldi destinati alla ristrutturazione della chiesa"; e per finire Rachel, "una ragazza bellissima, ma incapace di ogni contatto umano, in cerca di un uomo che la faccia diventare madre".
    All'improvviso scoppia l'Apocalisse. Il prezzo del petrolio schizza in pochi minuti a novecento dollari al barile. I cellulari non danno più segnale. La corrente elettrica va via. Un cecchino si mette a sparare alla gente. Esplosioni e piogge chimiche.
    Normalmente, in situazioni come questa - o per essere più precisi, nelle situazioni analoghe a questa presenti in centinaia di altre opere letterarie e cinematografiche - le persone fanno qualcosa. Che so io, provano a scappare o vanno in cerca del figlio o tentano di mettersi in contatto con le forze dell'ordine. Qualcosa comunque fanno e quel qualcosa si chiama azione. E se è vero che i romanzi di pura azione sono insostenibilmente noiosi, è d'altra parte vero che un po' di azione in un romanzo - soprattutto in un romanzo sulla disintegrazione della società - deve esserci.
    I quattro di cui sopra, invece, si asserragliano nel cocktail bar e iniziano a parlare. Attenzione però: quel parlare ridondante e adolescenziale intorno al senso della vita e al mistero della morte, al tempo e all'uso che ne facciamo, all'amore e al sesso, alla felicità e al lavoro, a Dio e all'evoluzione, che a qualunque lettore dotato di un minimo di accortezza fa venire presto il latte alle ginocchia.
    Gli strampalati, oltremodo improbabili dialoghi scritti da Coupland sono come una spruzzata di ketch-up sugli spaghetti alle vongole. Sono una straordinaria dimostrazione di dilettantismo. Sono dialoghi che, a grandi linee, tutti abbiamo fatto quando avevamo diciotto anni, coi nostri compagni di classe, la notte dei "cento giorni", e che stanno alla letteratura come Kozak potrebbe stare al centro dell'attacco del Barcellona. 
    L'unica cosa che si salva in "Le ultime cinque ore" è l'ambientazione. L'aeroporto come luogo liminare, come ponte sospeso tra due dimensioni o, se preferite, come non-luogo mi ha richiamato i magistrali flashback della serie Lost (penso, in particolare, a quello - seconda stagione - del primo dialogo tra Jack Shepard e Ana Lucia), che sto vedendo in questi giorni. 
    Ma l'ambientazione non basta. Consiglio (soprattutto ai lettori di postapocalittici) di tenersi alla larga da questo spocchioso e maldestro romanzetto di Coupland.

    ha scritto il 

  • 2

    oddiooo,behhhh,ma perché?

    Son stata tentata di mollare questo libro dopo qualche pagina e poi più avanti e più avanti…ma è una violenza che mi faccio ad abbandonare…poi a me Coupland sembrava davvero una persona-penna meritevole d'attenzione. E invece spero di riuscire a cambiare idea con qualcos'altro. E' cmq un grosso p ...continua

    Son stata tentata di mollare questo libro dopo qualche pagina e poi più avanti e più avanti…ma è una violenza che mi faccio ad abbandonare…poi a me Coupland sembrava davvero una persona-penna meritevole d'attenzione. E invece spero di riuscire a cambiare idea con qualcos'altro. E' cmq un grosso peccato. C'erano le basi per una storia interessante se sviluppate in uno stato di grazia.Amen:(

    ha scritto il 

  • 3

    La trama e i presupposti che inizialmente parrebbero esserci, si affievoliscono nella seconda parte del libro, c'è qualche trovata interessante e lo stile risulta sempre scorrevole.
    Ai fan di Coupland sicuramente piacerà.

    ha scritto il 

  • 2

    autoplagio?!?

    l'ho iniziato il giorno stesso che ho finito Il ladro di gomme. secondo me 2 pagine, tra le prime, sono copiate pari pari da Il ladro di gomme (il riferimento al film tratto da un libro di king, su 6 persone che spariscono in aereo, di cui rimangono soltanto i vestiti). o viceversa, non so quale ...continua

    l'ho iniziato il giorno stesso che ho finito Il ladro di gomme. secondo me 2 pagine, tra le prime, sono copiate pari pari da Il ladro di gomme (il riferimento al film tratto da un libro di king, su 6 persone che spariscono in aereo, di cui rimangono soltanto i vestiti). o viceversa, non so quale sia stato scritto prima...
    a quel punto l'ho messo da parte.

    ha scritto il 

  • 3

    Molto americano nei temi e nel loro svolgimento: denaro, successo, religione, violenza. Talvolta si fa apprezzare e talvolta diventa un po' noioso. Vi risulterà più interessante se state per trasferirvi negli Stati Uniti tanto per prepararvi psicologicamente alle paranoie che vanno di moda da lor ...continua

    Molto americano nei temi e nel loro svolgimento: denaro, successo, religione, violenza. Talvolta si fa apprezzare e talvolta diventa un po' noioso. Vi risulterà più interessante se state per trasferirvi negli Stati Uniti tanto per prepararvi psicologicamente alle paranoie che vanno di moda da loro.

    ha scritto il 

  • 5

    Bello. Una metafora ironica e tagliente della nostra società e della nostra generazione: senza fede, o con una fede finta e distorta, cecità, sangue, violenza e disfunzioni. Coupland descrive un mondo allo sfoscio visto daglio occhi di 5/6 persone intrappolate in un bar di un aeroporto... Quale l ...continua

    Bello. Una metafora ironica e tagliente della nostra società e della nostra generazione: senza fede, o con una fede finta e distorta, cecità, sangue, violenza e disfunzioni. Coupland descrive un mondo allo sfoscio visto daglio occhi di 5/6 persone intrappolate in un bar di un aeroporto... Quale luogo migliore per una società in corsa, ubriaca e alla deriva, sempre in cerca di qualcosa?
    E' un autore interessante come il suo linguaggio tagliente. Molto forte e diretto.
    Questo libro mi farà pensare e riflettere a lungo.

    ha scritto il 

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