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Le vene aperte dell'America Latina

Di

Editore: Sperling & Kupfer

4.4
(650)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 364 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Spagnolo , Francese , Portoghese , Chi tradizionale

Isbn-10: A000036494 | Data di pubblicazione:  | Edizione 14

Disponibile anche come: Altri

Genere: History , Political , Social Science

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Descrizione del libro
"La storia è un profeta con lo sguardo rivolto all'indietro: da ciò che fu e contro ciò che fu annuncia ciò che sarà. Pertanto in questo libro, che vuole offrire una storia del saccheggio e insieme descrivere come funzionano i moderni meccanismi della spoliazione, compaiono i conquistatori sulle caravelle accanto ai tecnocrati in jet. Hernan Cortes e i marines, i corregidores del reame e le missioni del Fondo Monetario Internazionale, i dividendi dei trafficanti di schiavi e i profitti della General Motors. E anche gli eroi sconfitti e le rivoluzioni dei giorni nostri, le infamie e le speranze morte e risorte: i sacrifici fecondi."
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  • 4

    Il rigore di un saggio di carattere socio-economico coniugato con una scrittura avvincente come quella di un romanzo. Dio benedica Galeano, che con questo libro di grande successo, anche se ormai data ...continua

    Il rigore di un saggio di carattere socio-economico coniugato con una scrittura avvincente come quella di un romanzo. Dio benedica Galeano, che con questo libro di grande successo, anche se ormai datato, ha aperto gli occhi al grande pubblico sull'obbrobrioso, disumano sfruttamento dell'America latina da parte del colonialismo prima e del maledetto imperialismo statunitense poi.

    ha scritto il 

  • 5

    Imperdibile opera sull'America Latina

    Se coltivate anche solo un minimo interesse per l 'America Latina non potete perdervi quest'opera, una sorta di trattato di storia mai noioso, mai pesante e, per contro, sempre appassionante e ricco d ...continua

    Se coltivate anche solo un minimo interesse per l 'America Latina non potete perdervi quest'opera, una sorta di trattato di storia mai noioso, mai pesante e, per contro, sempre appassionante e ricco di aneddoti che arricchiscono il quadro generale.
    Grande Galeano!

    ha scritto il 

  • 4

    Non so, e comunque non conosco, termini più forti di “tragedia” e “genocidio”. Forse olocausto? ma anche qualcosa di più forte non renderebbe l’idea. Non ho parole per descrivere cosa ho trovato in qu ...continua

    Non so, e comunque non conosco, termini più forti di “tragedia” e “genocidio”. Forse olocausto? ma anche qualcosa di più forte non renderebbe l’idea. Non ho parole per descrivere cosa ho trovato in questo libro. Più di cinquecento anni di violenza perpetrata al solo fine di depredare il territorio dell’America Latina. È davvero impressionante ripercorrere, tramite la narrazione storica fatta da Eduardo Galeano, gli eventi che si sono succeduti. Forse servirebbero altri “giorni della memoria” per ricordare intere civiltà annientate, e altre che rischiano ogni giorno di essere cancellate. Il linguaggio “sfiora” quello che trovai sul manifesto di Marx (in alcuni momenti al limite del comprensibile), però, nonostante questo, il pensiero di Galeano è chiarissimo, e il libro si legge velocemente (anche perché vorresti trovare una buona notizia o l’happy ending). Incredibile la cattiveria esercitata. Ora mi appaiono tutti più comprensibili i libri di Marquez, Sepùlveda, Allende, Amado, Osorio, Taibo. Insomma di tutti quegli scrittori che si sforzano di narrare la situazione sudamericana.
    Mi sa che queste vene del titolo rimarranno per sempre aperte.
    Porca miseria!

    ha scritto il 

  • 5

    Verità nude e crude

    A distanza di tanti anni dalla sua pubblicazione, questo libro rappresenta ancora la più accurata raccolta di informazioni su tutti i vergognosi ed orripilanti soprusi che ha dovuto subire il continen ...continua

    A distanza di tanti anni dalla sua pubblicazione, questo libro rappresenta ancora la più accurata raccolta di informazioni su tutti i vergognosi ed orripilanti soprusi che ha dovuto subire il continente latinoamericano, dai conquistadores alle prepotenze del vicino statunitense. Un libro da leggere con estrema attenzione, fermandosi a riflettere, e che sa dosare benissimo i numeri con le parole ed i sentimenti.

    ha scritto il 

  • 4

    相較拉丁美洲真相之路
    本書編排採取礦業,農業等方式分章
    混亂,卻字字控訴
    1970後歷史的恐怕要讀者自己更新

    給與我不同於美國的觀點

    http://leftyue.pixnet.net/blog/post/41172200

    ha scritto il 

  • 5

    Fondamentale

    Troppo importante da leggere per capire da quanto lontano vengano i soprusi che, ancora oggi, strozzano metà del mondo.
    Sconta il tempo passato da quando è stato scritto (è del 1970, un altro mondo!) ...continua

    Troppo importante da leggere per capire da quanto lontano vengano i soprusi che, ancora oggi, strozzano metà del mondo.
    Sconta il tempo passato da quando è stato scritto (è del 1970, un altro mondo!) e l'aggiornamento del 1978 non è sufficiente. Sarebbe bello fosse attualizzato.
    Essenziale capire che il Capitalismo non è rappresentato solo dal relativo benessere degli Stati Uniti o dell'Europa, ma porta invariabilmente ed inevitabilmente con sé il tragico sfruttamento di miliardi di persone e di interi continenti.

    ha scritto il 

  • 0

    Nel 2009, durante il V Vertice delle Americhe, Hugo Chávez consegnò a Barack Obama un libro che, nelle ore successive, registrò un picco di vendite su Amazon, benché fosse già da trentotto anni sugli ...continua

    Nel 2009, durante il V Vertice delle Americhe, Hugo Chávez consegnò a Barack Obama un libro che, nelle ore successive, registrò un picco di vendite su Amazon, benché fosse già da trentotto anni sugli scaffali delle librerie. La Casa Bianca lo registrò come un’opera accademica, ma il libro non aveva, né poteva avere l’epoché accostabile a tale attribuzione: «Le vene aperte dell’America Latina» di Eduardo Galeano è un libro di denuncia, figlio del proprio tempo ma forse ancor più attuale in una fase storica di cui il bolivarismo di Chávez era solo l’espressione più vistosa.

    Infatti, Le vene aperte, pubblicato nel 1971 e seguito, negli anni, anche dalla trilogia Memoria del Fuoco, si inseriva in un contesto più ampio, quello di un’America Latina che stava prendendo coscienza della propria specificità storica, economica e sociale: lo dimostravano i tentativi ‘desarrollisti’ di Governi come quello di Juscelino Kubitschek in Brasile, che tentavano di spezzare la dipendenza del subcontinente dalle importazioni che ne frenavano lo sviluppo, ma anche la Teologia della Liberazione, che aveva avviato un’elaborazione delle linee del Concilio Vaticano II secondo le peculiari caratteristiche socioeconomiche locali... (continua su http://www.cronacheinternazionali.com/eduardo-galeano-le-vene-aperte-dellamerica-latina/)

    ha scritto il 

  • 4

    Isabel Allende nell’introduzione racconta che la prima volta che lesse Le vene aperte dell’America Latina, lo divorò in due giorni. Lo stesso ho fatto io. Si rimane increduli e non ci si può fermare ...continua

    Isabel Allende nell’introduzione racconta che la prima volta che lesse Le vene aperte dell’America Latina, lo divorò in due giorni. Lo stesso ho fatto io. Si rimane increduli e non ci si può fermare davanti a tanta “fame” di distruzione sistematica, di sfruttamento senza limiti, di ricerca del guadagno al prezzo di veri e propri stermini di civiltà, che si sono ridotte alla fuga nei luoghi più reconditi di tutto il continente Sud Americano. Civiltà antiche e avanzatissime per i tempi, scomparse. Le cifre che Galeano ci snocciola fanno venire la pelle d’oca. E ancor di più ci fa tremare arrivare al fondo della storia, sapere che lo scrisse nel 1970, prima che una serie di dittature andassero di nuovo a colpire le popolazioni di quei paesi già tanto vessati. Galeano racconta dalla scoperta dell’America in avanti, con un saggio che è praticamente un libro di storia a tutti gli effetti, l’evoluzione e l’involuzione di un intero continente. Nei secoli sono cambiati gli sfruttatori, si è passati da quelli europei a quelli nord americani, ma la sfortuna di essere un continente ricco e rigoglioso ha segnato l’America Latina nel peggiore dei modi. E sorge spontanea la domanda: e dopo? Dopo cosa è successo? Cos’è successo in questi quarant’anni? Nel 1973, nello stesso anno, mentre Galeano fuggiva dalla dittatura uruguayana, la Allende fuggiva da quella argentina… portando con sé solo due libri, uno dei quali è questo… a simbolo di un passato che li inseguiva e che faceva presagire un triste futuro per il Cile e non solo...

    Grazie Mari :*

    ha scritto il 

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