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Le vieux qui ne voulait pas fêter son anniversaire

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Editeur: Presses de la Cité

3.7
(3856)

Language:Français | Number of pages: 454 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Swedish , Italian , Dutch , Danish , German , Portuguese , Norwegian , Spanish , Catalan , Chi traditional , English

Isbn-10: 2258086442 | Isbn-13: 9782258086449 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback , Hardcover

Category: Fiction & Literature , History , Humor

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Description du livre
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  • 3

    Ironico, ma..

    Ho riso parecchio leggendo questo libro, contiene molti avvenimenti al limite del possibile e proprio per questo, unito al sarcasmo dell'autore, è puiacevole. Tuttavia ho avuto difficoltà a finirlo in breve tempo (come accade per molti altri libri), sarà stato anche il periodo, ma non mi teneva a ...continuer

    Ho riso parecchio leggendo questo libro, contiene molti avvenimenti al limite del possibile e proprio per questo, unito al sarcasmo dell'autore, è puiacevole. Tuttavia ho avuto difficoltà a finirlo in breve tempo (come accade per molti altri libri), sarà stato anche il periodo, ma non mi teneva attaccata alla sedia, diciamo...

    dit le 

  • 4

    Sane risate con un "però"....

    Nel giorno del suo centesimo compleanno, Allan Karlsson, scavalca la finestra della sua stanza, nella casa di riposo che lo ospita da mesi, e, molto semplicemente, del tutto indisturbato, scappa. Arriva alla stazione, in maniera del tutto casuale entra in possesso di una valigetta (che poi, come ...continuer

    Nel giorno del suo centesimo compleanno, Allan Karlsson, scavalca la finestra della sua stanza, nella casa di riposo che lo ospita da mesi, e, molto semplicemente, del tutto indisturbato, scappa. Arriva alla stazione, in maniera del tutto casuale entra in possesso di una valigetta (che poi, come scoprirà, contiene milioni e milioni di corone) e, braccato dal proprietario della stessa, ecco che prende la prima corriera in partenza e fugge. Ha inizio la sua rocambolesca avventura, un viaggio surreale e pazzoide segnato da incredibili incontri, azioni esilaranti e comici personaggi e narrato con un ritmo vivace, che strappa sane e sincere risate. Anche perché l’arzillo Allan, pare del tutto ignaro della gravità delle sue azioni e prende la vita con quella leggera filosofia, colorata e scanzonata, che contraddistingue solo chi non ha più nulla da perdere nella vita.
    Insomma, “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve”, almeno inizialmente e per buona parte della storia, mi ha divertita, con quel suo humour fresco, irriverente, forsennato.
    Ahimè, c’è un grosso “però”. Altrimenti, avrei potuto benissimo classificarlo come un ottimo romanzo, diverso da tutto ciò che ho letto finora. La vicenda di Allan (e dei suoi esilaranti compagni di viaggio), a un certo punto, viene intervallata dal resoconto della sua vita passata (piuttosto eccentrica) che attraversa quasi un intero secolo, tra la guerra civile spagnola, le due guerre mondiali, l’incontro con figure storiche quali Stalin e che lui vive sempre con la stessa leggerezza che segnerà la sua vita da anziano. E, questi intervalli, che a poco a poco prendono sempre più pagine rispetto alla storia principale, risultano più fiacchi e noiosi: se Jonasson, che forse se ne è servito per meglio “inquadrare” il protagonista e in vista del finale del libro, ne avesse fatto a meno forse la storia sarebbe risultata ancora più strana e incredibile e forse per questo ancora più comica e affascinante.
    Pazienza. Per humor, originalità e leggibilità, qui quattro stelline ci stanno tutte!

    dit le 

  • 4

    Risate infinite

    Credo che Alan Karlsson sia uno dei personaggi più simpatici di cui le migliori pupille , ne abbiano letto le imprese.
    Cento anni di espolsioni sempre piú incredibili, accompagnati dalla conoscenza dei personaggi piú illustri che il secolo breve ne abbia mai potuto concepire gli avvicendame ...continuer

    Credo che Alan Karlsson sia uno dei personaggi più simpatici di cui le migliori pupille , ne abbiano letto le imprese.
    Cento anni di espolsioni sempre piú incredibili, accompagnati dalla conoscenza dei personaggi piú illustri che il secolo breve ne abbia mai potuto concepire gli avvicendamenti.

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  • 2

    Lettura piacevole, ma onestamente non mi è sembrato molto di più che un romanzo scorrevole da leggere per rilassarsi. Simpatico nella sua ironia, ma per me, che ormai di libri che sfruttano situazioni surreali della trama per ottenere un effetto comico ne ho letti a bizzeffe, sa tanto di già vist ...continuer

    Lettura piacevole, ma onestamente non mi è sembrato molto di più che un romanzo scorrevole da leggere per rilassarsi. Simpatico nella sua ironia, ma per me, che ormai di libri che sfruttano situazioni surreali della trama per ottenere un effetto comico ne ho letti a bizzeffe, sa tanto di già visto. Non è scritto male o altro, anzi si legge senza problemi, ma ormai quando ho un libro del genere davanti non riesco a dare un peso molto importante alla trama (forse perché, vedendo che l'autore non si fa restrizioni di verosimiglianza, tendo a valutarla molto poco, per quanto originale possa essere; dopotutto è facile essere originali se non si è costretti da regole di nessun genere) e di conseguenza la banalità dello stile risalta ancora di più. Carine le parti in cui narrava del passato del protagonista, mi hanno fatto sorridere più di una volta, un po' meno quelle ambientate nel presente, che, non supportate da "camei" di rilievo, (chi l'ha letto sa a cosa mi riferisco), fallisce un po' nell'intento ironico. In sostanza non è che non mi sia piaciuto, ma non posso nemmeno dire che mi abbia lasciato molto.
    Voto: 6,5

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  • 2

    Come si legge in molti commenti, sembra una storia alla Forrest Gump: il viaggio improbabile per il mondo, la partecipazione involontaria e tragicomica ai grandi eventi della storia, ma il protagonista non ha nè la verve, nè la simpatia, nè la saggezza tutta speciale del più noto Forrest. Libro, ...continuer

    Come si legge in molti commenti, sembra una storia alla Forrest Gump: il viaggio improbabile per il mondo, la partecipazione involontaria e tragicomica ai grandi eventi della storia, ma il protagonista non ha nè la verve, nè la simpatia, nè la saggezza tutta speciale del più noto Forrest. Libro, vicende, scrittura... una gran palla per dirla in due parole, non si arriva mai alla fine. Che brutto inizio anno!

    dit le 

  • 3

    Carino ma non travolgente

    “Immaginò di trovarsi di fronte all’ultimo ostacolo e si concentrò a tal punto che il muretto rimpicciolì davanti ai suoi occhi, fin quasi a scomparire.”
    http://www.ilariapasqua.net/apps/blog/show/42966310-il-centenario-che-salt%C3%B2-dalla-finestra-e-scomparve-j-jonasson-2009-

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