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Le voci di Nike

Primo movimento: Allegro Maestoso

Di

Editore: ExCogita Editore

3.6
(37)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 136 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8896678102 | Isbn-13: 9788896678107 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
In un’atmosfera goticheggiante fuori da ogni tempo, la principessa Nike fugge gli aguzzini del principe Nabil, nemico e traditore, inseguita da un canto –a lei familiare e alieno insieme– trasportato dal vento. Avvolta da una spirale di incantesimi, voci e volti seducenti, che sembrano emergere da un passato dimenticato, la protagonista dovrà trovare in sé il potere per salvare, una volta per tutte, l’amore che le è stato violentemente sottratto da una volontà superiore.
“Sei nodi, uno per ogni senso, l’ultimo per il cuore”: l’intrecciarsi e il riflettersi della narrazione, condotta con originale maestria da questa giovane autrice, avvinceranno il lettore a un romanzo fantastico, lontano dai cliché del genere.
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  • 3

    il canto creatore e il canto distruttore

    tramite il canto Eru Ilúvatar rivelò agli Ainur i Misteri della Creazione e con il canto le Sirene portavano a distruzione gli uomini che osavano ascoltarle;
    solo due nobili esempi di come il canto sia nella tradizione più antica e trasversale fonte di gioia e di disperazione, di come possi ...continua

    tramite il canto Eru Ilúvatar rivelò agli Ainur i Misteri della Creazione e con il canto le Sirene portavano a distruzione gli uomini che osavano ascoltarle;
    solo due nobili esempi di come il canto sia nella tradizione più antica e trasversale fonte di gioia e di disperazione, di come possieda in sé la vita e la morte;
    qui il canto, una nenia che, nata dal potere della mente, ritorcendosi su sé stesso muore e rinasce tra le pieghe del tempo, con ossessiva ripetitività rincorre e precede chi ne è creatore e inconsapevole vittima:
    un Oroborus nel quale il Tempo si piega e si ripiega ripetendo sé stesso all’infinito in una spirale discendente verso il soffocante e mortifero inesistente fondo;
    il sentimento che pervade ogni parola è di pesantissima angoscia e un senso di oscuro soffocamento dal quale ci si può liberare solo chiudendo il libro come si chiude una pesante porta sulla sala del tormento, alle proprie spalle;
    lenti e ripetitivi, perennemente uguali a sé stessi ed alle proprie immagini riflesse, i personaggi, appena tratteggiati e molto stereotipati, si muovono pesantemente ed a fatica come in un grande ampolla di melassa;
    tanta angustia ed afflizione tradiscono la giovane età dell’autrice in una prosa acerba e discontinua con picchi di aulicità e cadute colloquiali che male si amalgamo nel tormentato contesto, creando acuti e raccapriccianti stridori;

    Silvia, l’impronta c’è, ma il lavoro da fare è ancora tanto, non avere fretta;
    io aspetto curiosa la tua prossima creatura

    QF

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    All'inizio l'ho odiato. Tutte quelle voci, tutti quei personaggi che si sdoppiavano, triplicavano, quadruplicavano nel tempo e nelle funzioni... roba da giorno della marmotta con aggravante allucinogena.


    Passata la metà ho iniziato a capire il senso di tutte quelle ripetizioni con piccole ...continua

    All'inizio l'ho odiato. Tutte quelle voci, tutti quei personaggi che si sdoppiavano, triplicavano, quadruplicavano nel tempo e nelle funzioni... roba da giorno della marmotta con aggravante allucinogena.

    Passata la metà ho iniziato a capire il senso di tutte quelle ripetizioni con piccole variazioni sul tema e la nausea ha finalmente avuto la sua spiegazione.

    Alla fine Ni(Rhea)ke mi ha commosso. Nike (la dea della vittoria) non riesce a vincere il suo dolore e Rhea (sorella e moglie di Crono) resta invischiata in un nodo temporale. Bellissimo!

    Concludendo, e' un libro che emoziona e che va letto fino in fondo.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho trovato questo romanzo molto coinvolgente, la trama è senza dubbio originale e i personaggi sono ben definiti. Forse la struttura a due voci crea un po' di confusione nel lettore, ma credo che per gli amanti del genere fantasy e delle storie un po' particolari non sia un grosso problema, anzi ...continua

    Ho trovato questo romanzo molto coinvolgente, la trama è senza dubbio originale e i personaggi sono ben definiti. Forse la struttura a due voci crea un po' di confusione nel lettore, ma credo che per gli amanti del genere fantasy e delle storie un po' particolari non sia un grosso problema, anzi uno stimolo a immaginare in anticipo il finale. E' una storia malinconica però sicuramente affascinante e intrigante!

    ha scritto il 

  • 1

    Premetto che questo non è assolutamente il genere di libri che mi piacciono, quindi il mio giudizio è dovuto anche alla mia innata allergia al "genere".
    Detto questo ho fatto una fatica incredibile a finirlo, non l'ho capito, mi ha molto infastidito.
    Penso che sia scritto molto bene, ...continua

    Premetto che questo non è assolutamente il genere di libri che mi piacciono, quindi il mio giudizio è dovuto anche alla mia innata allergia al "genere".
    Detto questo ho fatto una fatica incredibile a finirlo, non l'ho capito, mi ha molto infastidito.
    Penso che sia scritto molto bene, ma non è proprio il genere di lettura che riesco ad apprezzare.

    ha scritto il 

  • 0

    L'idea del libro è sicuramente originale ed interessante. L'atmosfera più che gotica mi sembra semplicemente un po' cupa (ma questo è solo un dettaglio) e la continua presenza della musica, non solo a livello della storia, ma anche a livello della struttura è sicuramente interessante, e stuzzican ...continua

    L'idea del libro è sicuramente originale ed interessante. L'atmosfera più che gotica mi sembra semplicemente un po' cupa (ma questo è solo un dettaglio) e la continua presenza della musica, non solo a livello della storia, ma anche a livello della struttura è sicuramente interessante, e stuzzicante, ma a parte questo il libro non mi ha detto un granchè. Sicuramente la storia è originale, ben ideata e accattivante, di questo bisogna prenderne atto, ma spesso mi è sembrato che i protagonisti fossero quanto meno lunatici... passavano da un' emozione a quell'apposta nel giro di una riga e mezza senza che ci fosse un evento in mezzo, così da poter per lo meno capire questo cambio d'umore... il personaggio è affabile e cortese e una riga dopo è brusco e arrabiato. Il perchè non è dato sapersi, o io non l'ho capito (cosa probabile, fra l'altro)e alla fine non è che mi abbia lasciato molto, questo libro. Quindi, concludendo, direi che l'idea era veramente buona (complimenti) ma non è stato lo stesso per lo svolgimento, per quanto mi riguarda.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo complesso ed insolito. Un fantasy relativamente breve ma ricco di narrazione. Un racconto che è una metafora dell’amore perduto e della tenacia di una donna che non vuole arrendersi al dolore e che sfida il tempo per tornare ogni volta all’origine nella speranza di poterlo proteggere e ...continua

    Un romanzo complesso ed insolito. Un fantasy relativamente breve ma ricco di narrazione. Un racconto che è una metafora dell’amore perduto e della tenacia di una donna che non vuole arrendersi al dolore e che sfida il tempo per tornare ogni volta all’origine nella speranza di poterlo proteggere e far sopravvivere nonostante tutto. Perché non ci si può arrendere al dolore.
    Una storia drammatica, narrata poeticamente tra passato e presente come un intrigo avvolto nella magia. I personaggi si delineano con lo scorrere delle pagine, così come l’intera vicende che prende forma con il procedere della narrazione.
    Silvia M. Damiani, con il suo “Le voci di Nike” (ExCogita Editore) riesce a far sentire al lettore tutte le voci che sussurrano nel vento all’orecchio di Nike. E anche se il tormento dei personaggi predomina in gran parte delle pagine, non si riesce a smettere di sperare e sfogliare il libro; giungere all’ultima riga e sentire che niente è perduto.

    ha scritto il 

  • 5

    ORIGINALE, BELLISSIMA FIABA MALINCONICA

    Ricevuto tramite catena di lettura:
    http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=3153062 ...continua

    Sono rimasta irrimediabilmente affascinata dal mondo fantastico creato da questa giovane autrice!
    Viene spontaneo ora chiedersi: se questo è il “primo movimento”, ne esiste dunque un secondo?

    Ricevuto tramite catena di lettura:
    http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=3153062

    Sono rimasta irrimediabilmente affascinata dal mondo fantastico creato da questa giovane autrice!
    Viene spontaneo ora chiedersi: se questo è il “primo movimento”, ne esiste dunque un secondo? A me farebbe davvero moltissimo piacere!!!!

    http://www.naufragio.it/iltempodileggere/12035

    ha scritto il 

  • 4

    LE VOCI DEL TEMPO

    Quante volte muore Nabil? Non saprei dirlo. Leggendo “Le voci di Nike” di Silvia Damiani, più volte ho dato per spacciato il principe zio della protagonista Nike e più volte l’ho ritrovato ancora vivo, a volte era lui, altre volte no. A volte era buono, più spesso cattivo.
    Questo è uno degl ...continua

    Quante volte muore Nabil? Non saprei dirlo. Leggendo “Le voci di Nike” di Silvia Damiani, più volte ho dato per spacciato il principe zio della protagonista Nike e più volte l’ho ritrovato ancora vivo, a volte era lui, altre volte no. A volte era buono, più spesso cattivo.
    Questo è uno degli effetti del tempo contorto in cui si muove la principessa Nike. Un tempo che muta per magia, perché è nella magia la chiave di questo racconto dal gusto fantasy, ma senza elfi o gnomi.
    È una storia familiare. Un conflitto per il potere all’interno di una famiglia reale di un mondo immaginario, con voci sussurrate dal vento, parenti che da amici si fanno nemici, amori indissolubili che invece si spezzano, dolori intensi come le passioni da cui sono nati.
    Si tratta del primo romanzo della giovane Silvia Damiani (nata a Milano nel 1987) e l’editore è ExCogita. Le pagine sono 136.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bello e coinvolgente. Colpisce il fatto che parta da un punto non precisato della storia, raccontando di un evento che ha inizio molto prima e svelando il passato col contagocce, e la curiosità di sapere cosa è successo precedentemente ti incolla alle pagine finché non ti ritrovi a leggere ...continua

    Molto bello e coinvolgente. Colpisce il fatto che parta da un punto non precisato della storia, raccontando di un evento che ha inizio molto prima e svelando il passato col contagocce, e la curiosità di sapere cosa è successo precedentemente ti incolla alle pagine finché non ti ritrovi a leggere "Epilogo". Diciamo che con molte più pagine si sarebbe potuto sviluppare la storia in modo migliore e più chiaro, ma il fatto di raccontare solo l'essenziale, e nemmeno tutto insieme, rende il libro più affascinante e incuriosisce il lettore. E poi quando alla fine si svela la trama completa, dà una bella scarica emozionale: un pò di angoscia, un pò di sorpresa, un pò di dolorosa comprensione di un circolo vizioso che non si potrà proprio mai spezzare in nessun modo e che porterà alla sofferenza eterna. Insomma, una bella botta emozionale!

    ha scritto il