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Leaves of Grass

By

Publisher: Bookthrift Co

4.2
(1931)

Language:English | Number of Pages: | Format: Audio Cassette | In other languages: (other languages) French , Chi traditional , Spanish , Italian , German , Portuguese

Isbn-10: 0899261604 | Isbn-13: 9780899261607 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Paperback , Others , School & Library Binding , Library Binding , Audio CD , Unbound , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Book Description
Described by Emily Dickinson as "disgraceful" and by Emerson as "the most extraordinary piece of wit and wisdom that America had yet contributed" to world literature, Leaves of Grass is more than a literary performance. In his departure from the rules of conventional poetry, his breaking down of the metered line, and his discarding of the obligatory rhyme-scheme, Whitman captures the vigorous spirit of the whole American nation. This edition reproduces the 1891-2 text and includes Whitman's preface to the 1855 edition, as well as Emerson's famous letter of 1855, greeting Whitman "at the beginning of a great career."
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  • 4

    Qualcuno scrisse con un pizzico di malevolenza che Victor Hugo era un pazzo che si credeva Victor Hugo. Mutatis mutandis, lo stesso si può dire per Whitman: un pazzo che si credeva Walt Whitman.

    said on 

  • 3

    Letto da: Simone


    Tante massime da sottolineare, come ovvio in un poeta ripreso spesso dalle campagne pubblicitarie: tuttavia, da amante del sonetto e delle poesie brevi, ancor meglio se regolari, non riesco a farmi granch'è piacere questi pochi testi "fluviali" da mille e più versi ciascun ...continue

    Letto da: Simone

    Tante massime da sottolineare, come ovvio in un poeta ripreso spesso dalle campagne pubblicitarie: tuttavia, da amante del sonetto e delle poesie brevi, ancor meglio se regolari, non riesco a farmi granch'è piacere questi pochi testi "fluviali" da mille e più versi ciascuno.

    said on 

  • 4

    Imperturbabile, a mio agio con la natura,
    Signore o signora di tutto, sicuro nel mezzo delle cose irrazionali,
    Impregnato come esse, passivo, ricettivo, silente com'esse,
    Scopro che le mie preoccupazioni, povertà, fama, debolezze, delitti sono meno importanti di quanto pensavo,< ...continue

    Imperturbabile, a mio agio con la natura,
    Signore o signora di tutto, sicuro nel mezzo delle cose irrazionali,
    Impregnato come esse, passivo, ricettivo, silente com'esse,
    Scopro che le mie preoccupazioni, povertà, fama, debolezze, delitti sono meno importanti di quanto pensavo,
    Verso il Golfo del Messico, o Mannahatta o il Tennessee, o l'estremo Nord o l'entroterra,
    Rivierasco, o boscaiolo, o agricoltore in ciascuno di questi stati, o in quelli della costa, o dei laghi o nel Canadà.
    Ovunque viva la mia vita, oh, essere equilibrato in ogni contingenza,
    E confrontare la notte, le bufere, la fame, il ridicolo, gli accidenti, le sconfitte, come sanno le piante e gli animali.

    said on 

  • 5

    O my brave soul!

    Oh daring joy, but safe! Are they not all the seas of God?
    " Oh gioia che osi, ma sicura!, non sono tutti questi mari di Dio?"

    P.S. - Ho ancora i brividi!

    said on 

  • 0

    ...arrivato alla soglia dei 40 anni posso avere la pretesa di leggere anche un libro di poesie o no? ma tutto sommato se le 4 decadi sono solo anagrafiche, e non nello spirito, mi posso anche permettere di cominciare con il più giovanile, quasi adolescenziale dei poeti americani, Walt Whitman. Co ...continue

    ...arrivato alla soglia dei 40 anni posso avere la pretesa di leggere anche un libro di poesie o no? ma tutto sommato se le 4 decadi sono solo anagrafiche, e non nello spirito, mi posso anche permettere di cominciare con il più giovanile, quasi adolescenziale dei poeti americani, Walt Whitman. Commentare un libro di poesie però non è per nulla facile; la lettura è stata estremamente piacevole ma non profondamente coinvolgente. Il suo modo di scrivere è fatto di mille flash, di mille stimoli quasi visivi spesso solo lievemente collegati: come un bombardamento di fotografie ognuna lanciata davanti ai nostri occhi e fermata solo per pochi secondi. Nel complesso un'opera da leggere anche solo per la vena di ottimismo e di fiducia nel mondo e nella razza umana che si legge in ogni pagina.

    said on 

  • 3

    Foglie d'erba è il titolo della più conosciuta raccolta di poesie del poeta e scrittore statunitense Walt Whitman.
    Fu pubblicata nel 1855, in occasione del giorno dell'Indipendenza: quasi un segno propiziatorio per un'opera destinata ad essere considerata come la Bibbia democratica american ...continue

    Foglie d'erba è il titolo della più conosciuta raccolta di poesie del poeta e scrittore statunitense Walt Whitman.
    Fu pubblicata nel 1855, in occasione del giorno dell'Indipendenza: quasi un segno propiziatorio per un'opera destinata ad essere considerata come la Bibbia democratica americana. E questo sebbene il testo della raccolta apparisse - almeno all'uscita, e in minore misura nelle successive edizioni - quanto meno insolito rispetto alla tradizione, composto com'era da una lunga serie di versetti, non divisi in strofe, senza pause o titoli.
    Più di dieci edizioni del libro, un resoconto esistenziale per me è “Foglie d’erba”, un circumnavigare intorno a sé stessi, al mondo, al popolo che è privo di una sessualità che demarca. Non ho molto apprezzato la forma, cioè l’assenza di spaziatura tra i versi, l’assenza completa o quasi dei titoli, rendono la lettura più confusionaria. Un poema che oltre a parlare del mondo, parla soprattutto della sua Terra, e di eventi che hanno scosso fortemente l’autore: la Guerra di Secessione, l’assassinio al Presidente Lincoln etc.
    Un testo di non facile lettura, che richiede forse delle pause; una voce esce tra le pagine, se sembra abbracciare ogni essere vivente ed esortarlo alla bellezza del mondo, alla sua immensità, alla gioia della vita . La stessa bellezza di cui si faranno portavoci grandi scrittori ormai assuefatti e colpiti dalla rivoluzione Whitmaniana.
    Tra i tanti componimenti quelli che ho apprezzato di più sono:

    “[…] Non può fallire il giovane che morì e fu sepolto,
    Non la ragazza che morì e gli fu messa accanto,
    Non il bambino che si affacciò alla porta, e si ritrasse e non fu mai più visto,
    Non il vecchio vissuto senza scopo, e ne prova amarezza peggiore del fiele,
    Non quell'altro all'ospizio dei poveri, tubercoloso dal rum e dai disordini,
    Non gli infiniti massacrati e naufraghi, né il bestiale Kobu detto lo sterco dell'umanità,
    Non i sacchi fluttuanti a bocca aperta perché vi scivoli il cibo,
    Né cosa alcuna in terra o sotto, nelle più antiche tombe della terra,
    Né alcuna cosa nelle miriadi di sfere, né le miriadi di miriadi che le abitano,
    Né il presente, né il più piccolo frammento conosciuto […]”.

    “[…] Volate, uccelli marini! volate di sghembo, o ruotate alti nell'aria in ampi cerchi;
    Acque, accogliete il cielo estivo, e fedelmente serbatelo finché ogni occhio abbassandosi abbia il tempo di coglierlo da
    voi!
    Divergete, bei raggi di luce, dalla forma della mia e di qualunque altra testa riflessa nell'acqua illuminata dal sole!
    Arrivate, navi, dalla baia di sotto! passate, bianche vele di golette, su e giù passate, alleggi e scialuppe!
    Sventolate, bandiere d'ogni nazione! e puntuali ammainatevi al tramonto!
    Suscitate alte fiamme, ciminiere delle fonderie, gettate ombre nere al calar della notte! luci gialle e vermiglie sopra le
    cime delle case!
    Apparenze, ora e per l'avvenire, indicate ciò che siete,
    Tu, velo necessario, continua ad avvolgere l'anima,
    Intorno al mio corpo per me, e al vostro per voi, si effonda la nostra divina fragranza,
    Prosperate, città - fiumi vasti e adeguati portino i vostri carichi di merci, rechino i vostri spettacoli,
    Espanditi, essere, di cui niente altro è più spirituale,
    Conservate il vostro posto, oggetti dei quali niente è più duraturo.
    Avete aspettato-voi sempre aspettate - ministri muti e belli,
    E con liberi sensi vi accogliamo, e d'ora in poi saremo insaziabili,
    Né voi potrete evitarci, o nascondervi a noi,
    Vi useremo, non vi terremo da parte, vi trapiantiamo saldamente in noi,
    Non vi misureremo fino in fondo - vi amiamo - anche in voi è perfezione,
    Fate la vostra parte verso l'eternità,
    Piccola o grande che sia, fate la vostra parte verso l'anima”.

    Infine quest’ultima, decantata anche ne “L’attimo fuggente”.

    O Capitano! mio Capitano!

    “O Capitano! mio Capitano! il nostro viaggio tremendo è finito,
    La nave ha superato ogni tempesta, l'ambìto premio è vinto,
    Il porto è vicino, odo le campane, il popolo è esultante,
    Gli occhi seguono la solida chiglia, l'audace e altero vascello;
    Ma o cuore!! cuore!
    O rosse gocce sanguinanti sul ponte
    Dove è disteso il mio Capitano
    Caduto morto, freddato.
    O Capitano! mio Capitano! àlzati e ascolta le campane; àlzati,
    Svetta per te la bandiera, trilla per te la tromba, per te
    I mazzi di fiori, le ghirlande coi nastri, le rive nere di folla,
    Chiamano te, le masse ondeggianti, i volti fissi impazienti,
    Qua Capitano! padre amato!
    Questo braccio sotto il tuo capo!
    È un puro sogno che sul ponte
    Cadesti morto, freddato.
    Ma non risponde il mio Capitano, immobili e bianche le sue labbra,
    Mio padre non sente il mio braccio, non ha più polso e volere;
    La nave è ancorata sana e salva, il viaggio è finito,
    Torna dal viaggio tremendo col premio vinto la nave;
    Rive esultate, e voi squillate, campane!
    Io con passo angosciato cammino sul ponte
    Dove è disteso il mio Capitano
    Caduto morto, freddato”.

    said on 

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